Ci permettiamo, col suo permesso, di ripostare, reimpastati insieme, due dei suoi commenti fatti pervenire su questo blog a commento del nostro ennesimo thread sulla sanità calabra e mamertina, nei quali egli ci invita a rivedere tutto il problema non nelle sue minuscole parcelle, ma nel suo insieme. E ci invita tutti, Calabresi - e Oppidesi, in particolare – a un gioco di squadra nuovo fondato sul... nostro passato…

Non esageriamo! Il terzo è più che sufficiente! Rispettiamo chi, in altre regioni del mondo (Africa, Asia,etc.etc), ci considera dei privilegiati!
Siamo dei privilegiati!
Abbiamo la possibilità di esprimere liberamente pensieri & parole su di un internet-blog che promuove ed accoglie riflessioni da ogni dove.
Riuscire a tradurre le chiacchere in fatti ed atti che ci possano accompagnare nella quotidianità implica un lavoro i cui strumenti sono stati originati nella notte dei tempi, ma… …na' mangiamu! Mancu cu zzuccaru!
La sanità,ad esempio, é una delle tessere più strappaticce che dovrebbe andare a comporre il "puzzle" della nostra società! Vista singolarmente, essa (la tessera), non ha alcun significato, solo se é fusa osmoticamente con altre può acquistare significato…
...solo quando completati, incorniciamo quadri o stampiamo libri, otteniamo un prodotto fruibile e vero.
La sanità calabrese é parte del quadro o del libro Calabria:
un prodotto oggi invendibile o, forse, illeggibile.
Indossando i panni del venditore, avrei sicuramente difficoltà oggi a piazzare questo prodotto. Il “Prodotto Calabria”, ma non quello pubblicizzato da Gattuso, che è solo un involucro vuoto…
Ci chiediamo : cosa fare per migliorare il prossimo quadro o modificare il libro per renderlo appetibile ai consumatori? Ognuno faccia la propria parte, e senza scarico di responsabilità sul politico di turno......
E basta piagnistei! Siamo Mamertini e Calabresi! E' 149 anni (dal 1860)che ci stanno impoverendo, dividendo, derubando, facendo emigrare ,”Futtendo”!
Mi rincriscia!.......
Jimu jocandu!
Uno dei pochi che ha futuro é “il Passato”!
A squatra l'avimu: ‘i porta , na garanzia, S.Franciscu ‘i Paula; linea difensiva cu Tommaso Campanella, S.Giovanni Theresti (mietitore), Corrado Alvaro e Peppi Musolinu (unu i Santu Luca e natru sempri armatu!); a centrucampu ,Bernardino Telesio, San Nilo, Mbertu Boccioni (n'artista c’ a palla), Zaleuco (un giovane con grande futuro); attaccanti Flavio Magno Cassiodoro e Gianni Versace! A disposizione: Barlaam, Ibico, Pitagora, Francesco Cilea, Gioacchino da Fiore, i fratelli Grimaldi, Rino Gaetano, Renato Dulbecco e puru Mino Reitano! Potimu pigghjiari goal da’ Toscana, chi ndavi nto campu genti comu Danti e Leonardu (no chiiju du Milan!), oppuru da’ Sicilia chi ndavi pe’ regista Federicu di Svevia, atru ca Maradona!
Ma nda jocamu cu tutti! Na squatra i caramellari..........!
I have a calabrian dream! (ieu mi nzonnai c'a Calabria...).
57 commenti:
Il primo che io schiereri in campo sarebbe proprio quel Rocco De Zerbi che è diventato una delle icone spritosissime di questo blog. Grande polemista, letterato e uomo politico.
E poi... Candido Zerbi.
Sul passato più recente ricorderei Don Filippo Grillo, il canonico Pignataro, la stessa maestra Maria Barletta, scomparsa proprio qualche giorno fa., l'artista Domenico Mazzullo.
Bello questo argomento. Stimolante.
Altro che le cazzate culturali di Canti e Cunti...
Per riscattare Oppido e la Calabria un sistema c'è. Aderiamo in tanti al nuovo movimento oppidese "OPPIDONOSTRA", che ha un programma politico e socioculturale bellissimo.
Lasciamo perdere oramai l'Arcobaleno che ha fatto il suo tempo e tutti gli altri movimenti.
Oppidonostra per il vero, giusto futuro di Oppido.
Per l'anonimo delle 20.41.Canti e cunti era un festival di teatro e cantastorie di tutto rispetto,ma probabilmente tu sei uno di quelli che ha bisogno di vedere la ballerina con la coscia di fuori o altro,vedi che il mondo è cambiato,anche a Oppido,invece di sforzarti la mente e le mani,se hai bisogno vieni che ti faccio conoscere qualche ragazza.Ti sentirai meno Frustrato.
Caro londinese, io a canti e cunti preferisco perfino una coscia di pollo...
e poi anche l'amministrazione arcobaleno aveva bisogno di vedere le ballerine con la coscia di fuori o altro... a carnevale era al completo ad assistere allo spettacolo delle ballerine (per modo di dire) che si esibivano sul sagrato della cattedrale.
io penso che fra tutti i personaggi importanti che ha citato oppidoseiorgoglioso dei nostri compaesani fra queste sta anche bene DON LUCA ESPREA .
Rocco de Zerbi io lo lascerei fuori squadra: di inquisiti e coinvolti in scandali vari che continuano ad imperversare è gia pieno il Paese...almeno ad Oppido, nel nostro piccolo, diamo un segnale di svolta
si, si ... corsi e ricorsi storici ...
D'accordissimo con Mau Mau.
Secondo me però il punto non è l'intelligenza singola ma quella collettiva. Intendo dire che, anche se riuscissimo a elencare una numerosa lista di personaggi eccellenti, e non credo che in realtà sia questo il caso, questi personaggi non hanno cambiato in alcun modo il comportamento sociale dei calabresi e in particolare degli oppidesi nel loro insieme.
Per cui in nostri vizi collettivi ci hanno portato agli ultimi posti in Europa.
Avrei preferito una maggiore intelligenza collettiva alla supposta intelligenza singola dei calabresi.
Avrei preferito una maggiore intelligenza collettiva alla supposta intelligenza singola dei calabresi.
Interessante spunto da approfondire. Ma le " intelligenze collettive" fanno parte soltanto delle utopèie massimaliste che, come sappiamo , sono miseramente fallite.
La stessa cosa dicasi per i " vizi collettivi": una convenzione, un atteggiamento.
Di fatto, a ben pensare, non esistono nè vizi nè virtù " collettivi". Non si può addossare a un popolo, a un contesto sociale e territoriare nessuna aberrazione che è invece tipica di un contesto di persone accomunate dagfli stessi interessi ( o disinteressi).
Non scadiamo nei luoghi comuni, Straface Palma ci ha provocato con intelligenza...
Non bollerei poi Rocco De Zerbi quale emblema ( oppidese e/o italico) del malcostume e della corruzione che a lungo gli sono stati ingiustamente attribuiti e che la storia da un pezzo ha archiviato (!)
Alla stessa stregua non me la sentirei di mettere tra gli oppidesi illustri quell'Asprea che, pur con molta creatività,ha solo sputato addosso, con nome e cognome, a tanta gente di Oppido. D'altra parte, come ho avuto modo di rilevare in qualche commento che ho postato a suo tempo sul vecchio blog, ora chiuso, i primi a non considerare illustre l'Asprea sono stati gli oppidesi, che gli hanno negato persino un funerale e una tomba ( quella che vediamo al cimitero, priva persino di quella Croce che nel suo libro egli ha spesso riverito ed elogiato, è stata costruita a spese esclusive della compagna dello scrittore).
Gli esempi che ha portato Domenico Straface riguardano persone che, mi pare, ragionavano con la propria testa.
Ottimi giocatori, tutti.
Molti Oppidesi lo fanno, ma molti altri ragionanano con la testa degli altri e dicono le cose che dicono gli altri e immpediscono anche di pensare ai loro compaesani.
Oppido non ha una classe "pensante". I pochi che pensano sono isolati e sommersi dai molti che non pensano ma fanno finta di pensare ripetendo le cose " pensate" o dette da altri.
X Malpensante e x Francesco
Io invece ammiro molto Don Luca Asprea e lo schiererei all'attacco in posizione centrale.
X Londinese, Parigino...ecc.
Che ci vuoi fare, noi plebei amiamo le cosce delle belle fanciulle....voi invece...
x Valerio,come siete piccoli!!!
Fate pena.Le pietre del deserto conoscono molto più di voi tante belle cose della vita.
Si, siamo piccoli piccoli. Noi.
Ma una squadra,non é composta da 11 giocatori? Tra morti e vivi Oppido é in condizione di giocare qualche partita? Non seguo il calcio,ma mi sembra ci siano difficoltà a formare la squadra!In porta metterei un oriundo,il vescovo Teta.Si puo'?Don Luca non possiamo lasciarlo fuori!Bravi.
x Francesco,
non mi sono spiegato, ciò che intendevo non aveva niente a che fare con le utopie massimaliste.
Supponi di voler dare degli attributi caratteriali al popolo calabrese, o anche oppidese, così come faresti con un essere umano, quali attributi daresti?
Supponi invece di voler dare questi attributi allo stereotipo del calabrese, quali daresti?
Il primo è un carattere collettivo, il secondo del singolo.
Era questo il senso.
Complimenti per L'idea della squadra, alla quale vorrei iscrivere:Giuseppe Nunziato Muratore(1796-1860), di MESSIGNADI, musicista compositore e prete. Boemondo, signore di Oppido,barone e cavaliere(1290 Ca.).La famiglia Mittica,che ha avuto un ruolo importante nella nostra storia.Domenico Carbone Grio e Geppo Tedeschi di Tresilico,oltre ai gia' citati, ed altri presentati nel sito oppidomamertina.com.
Io schiererei in campo quelle migliaia di oppidesi anonimi, senza tomba e senza memoria, che hanno costruito questa città dalle rovine del post terremoto, che hanno dissodato queste campagne, che hanno aperto tante strade, che hanno reso fertili tante valli col loro sudore.
Quelle centinaia di famiglie di persone oneste che, forse proprio perchè tali, non hanno potuto lasciare di sè alcun ricordo!
x anonimo 14,25:l'Oppidese anonimo dobbiamo farlo giocare assieme all'emigrante Oppidese ai quattro angoli del mondo/campo!
Se ho ben capito il mio amico Palma afferma che il popolo calabrese non é inferiore a molti popoli del mondo, avendo generato personalità così illustri come quelli che elenca nella sua formazione. Non sono d'accordo su diversi nomi che propone per diversi motivi, per esempio Pitagora e altri non li reputo calabresi, altri invece dipende dal criterio che utilizziamo per considerarli illustri personaggi. Se come criterio di merito utilizziamo l'impatto positivo che hanno avuto sull'umanitá o quantomeno sul loro popolo, diversi tra quelli nella lista non li reputo significativi.
Detto questo, ho ipotizzato che quanto affermato da Palma fosse vero, e cioè che il popolo calabrese abbia veramente generato tantissimi uomini illustri ma, a mio parere, ne deriverebbe che a tanta genialità supposta dei singoli calabresi non corrisponderebbe una adeguata intelligenza della collettivitá, e questo in maniera evidente dai risultati che il popolo calabrese, come anche oppidese, ha conseguito nel corso degli ultimi 150 anni.
E per favore non diamo ancora la colpa ai piemontesi, saremmo veramente ridicoli.
Ho saputo che esisteva un paese chiamato Oppido,dopo aver letto il Previtocciolo di Don Asprea,tanto,tanto tempo fa.Ora conosco il paese,parte dei suoi problemi,di meno i suoi cittadini,ma un'idea personale ce l'ho.
Forse faceva male,allora, che qualcuno mettesse in piazza,senza molte remore,vizi e virtù di un paese stretto da sempre in confini molto risicati,privo di vie di comunicazione,di sbocchi di qualsivoglia genere,involuto su se stesso.
Spesso come cittadini si ha bisogno di una piccola rivolta,di sentirsi vivi,di pretendere qualcosa:
incatenati per chiedere la presenza,anzi la residenza del Vescovo,in paese,incatenati per chiedere che non chiudesse l'ospedale.Mi sfuggono altri esempi,e me ne scuso.
Ma dopo?-
Un tratto di qualche metro di strada è crollato mesi fa:in qualsiasi altro paese i cittadini si sarebbero mobilitati,incatenati,avrebbero fatto una catena umana,magari ancge impedendo il transito,dopo tortuose deviazioni, dei pochi mezzi che ancora osano,per necessità,raggiungere il paese.
Invece,qualche nota di tanto in tanto,qualche promessa di questo o quel possibile sindaco,possibile politico e la frana sta lì,circondata da tanto assordante silenzio e da altrettanto disinteresse.
La Calabria non manca di personaggi illustri,peccato che per molti di loro si fa riferimento a qualche secolo fa.
Ora ci sono gli affari,piccoli e grandi,ci sono palazzi disabitati e mai completati,non solo ad Oppido,ad essere sinceri,ci sono opere già completare ma inutili e inutilizzati,e ci siamo,per fortuna tanti cittadini,come molti di voi che scrivete,con tante idee,tante speranze e tanta buona volontà,ma ancora lontani dalla possibilità di incidere fattivamente sulla realtà del paese.
Vi apprezzo e vi ammiro,ma ci vuole qualcosaltro.
bellissimo thread, grande palma e grande il signor Gestore che ci ha dato l'opportunità di sognare con lui. pure io ho un sogno,non vi partecipano singoli personaggi più o meno illustri del passato ma le generazioni del futuro.. sogno una calabria vivibile,dove ci siano stgrade percorribili e buoni ospedali con ottimi medici,dove ci siano posti di lavoro e possibilità di scegliere il proprio lavoro;una calabria dove non si tiri a campare ma si prenda coscienza della realtà e ci si rimbocchi le maniche ciascuno x come sa e x come può.. una calabria che sia di nuovo culla della civiltà e non ricordo di se stessa,abbandonata sulle ceneri di antichi allori..
sicuramente è solo un sogno..ma.."Soltanto una cosa rende impossibile un sogno:
la paura di fallire."..e"Il sogno è il nutrimento dell’anima, come il cibo è quello del corpo."
Paulo Coelho
un saluto ai miei amici del blog vecchi e nuovi,ben trovato arouet.. un saluto speciale ad armandino e volpe di sera!!
...Vi apprezzo e vi ammiro,ma ci vuole qualcosaltro.
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Caro anonimo, parla anche tu, critica, proponi, suggerisci.
Il blog non è un partito politico e nemmeno un'agenzia per la soluzione di problemi civici.
E' un luogo di scambio di idee e di confronto.
Parliamone, parliamo.
X Enzino
Non ti sembra che ne state parlando anche troppo?
secondo me non si possono troncare i discorsi così, caro anonimo 21.04..
In questi giorni non posso collegarmi spesso perchè mi trovo fuori Oppido,però un' occhiata al blog è sempre d'obbligo!
Il thread è molto bello, anche perchè il brigante Palma nello scrivere ha uno stile gradevole. Sul contenuto, ahimè, mi vengono solo amare constatazioni : lontani dalla Calabria (come me ora) si ha l'impressione che il mondo cammini a velocità diversa dalla nostra; che da noi i problemi piccoli diventino montagne; che davvero siamo destinati a vivere, come in un museo, ammantati del nostro glorioso passato, e con davanti un riscatto futuro che sempre viene promesso e mai arriva!
Grazie a Peppinello per il saluto, che ricambio destinandolo pure a tutti gli altri amici del blog.
si,volpe, è così,il mondo va veloce e la calabria resta indietro! è un peccato!
Ciao Peppinello, ricambio i saluti.
Oggi riflettendo sul thread facevo un parallelo tra un malato e la Calabria.
E' evidente che la Calabria sia una entità malata, ma come farebbe una persona si vorrebbe innanzitutto conoscere le cause di questa malattia, al fine di poter poi predisporre e seguire la cura più adatta.
Sento parlare di passato glorioso, che però io non riesco a collocare in nessun periodo storico, sarà che sono ignorante.
E comunque non vorrei che ci si cullasse con queste presunte grandezze del passato.
Per cui mi piacerebbe appunto conoscere i vostri pareri in merito alla malattia di cui soffre il nostro caro amico malato.
Nelle parole di Volpe c'è un passaggio illuminante: "e con davanti un riscatto futuro che sempre viene promesso e mai arriva!"
aspettiamo qualcosa che viene promesso, ma quel che viene promesso arriva da qualcun altro, quasi come graziosa concessione...
beh, dall'esterno, e gratis, non arriverà mai niente.
Il riscatto futuro bisogna conquistarselo poco per volta con le proprie forze, con lavoro e serietà.
Ce l'hanno fatta paesi poveri come l'Irlanda e regioni più arretrate della nostra (Basilicata), può farcela anche la Calabria, e persino Oppido.
MA, urge cambiamento di mentalità, urge tirarsi su le maniche, urge non delegare ad altri il proprio destino, non pensare che la colpa sia sempre di qualcun altro (il governo, la regione, il sindaco, il vescovo, la malasorte o la natura puttana).
Ogni calabrese, ogni oppidese, oggi, è in misura più o meno grave responsabile dello stato in cui versano la regione ed il paese, nessuno si senta escluso, nessuno si senta offeso!
"Il bello del futuro é,che arriva un giorno per volta".
Scusati,puru jeu mi nzonnai na cosa stanotti,mi pariva ca a strata da Ferrandina e u ponti i Marru eranu a postu,poi i botta mi risspigghiai e ntisi na mbulanza passari pensai magari vaci ospitali,ma poi quandu mi rispigghiai bonu bonu,dopu du cafè,riflettia, ma chi passa pa testa sugnu o nu sugnu a Oppitu? e allura sonnu chi minganna esti.Comu mai non parrati jiù da viabilità e d'ospitali.I littiri chi dicivivu ca risolvunu sti problemi di vari don Benidittu, du sindacu e i tutti l'autri forzi ancora su fermi all'ufficio postali o manca u francubullu.Poviru paisi.
Caro Africano,in un primo momento non avevo capito che il tuo era un sogno,e,dovendo andare a Gioia Tauro ho percorso come da vecchia abitudine la strada che porta alla Ferrandina.Sul luogo mi resi conto che avevo frainteso,ma ormai sveglio, ti posso assicurare,purtroppo,che anche i lavori sono un Sogno,infatti non ho visto nessuno,tranne che i lavori fermi o quasi a 4 settimane fà.
Lo futuro non sta nel passato. Esto è lo destino.
Li cavalieri e dame :
Brunello della Siligna -Sommo Regnante-
In Grazia matrona Zerbis signora de lu fuedo
Domingo Placido della Tresilisca
Ambrosianos Carlos dei Pilar casato
Nicola Magno de lo Garofano Spampinato
Da Stranges oriundi Antonillis Romei et Virdux Res-mos ,
Guiscardo della Vaianella
et Italico giovin armigero et Nora de li cerimonie palazzesi
Espugneranno li eroi nostri la sacra provincia de li mamerti stolti? Daranno lustro per virtute, arte et onestàte.?
Ai posteri l’indugia sentenzia.
Egregi amici buongiorno, politicamente mi interessa poco chi sta al potere, la volta scorsa abbiamo votato Arcobaleno questa volta PDL la prossima magari Barillaro comunque la solita solfa...dalle elezioni ad oggi, tempo ne e' passato o no?
Mi chiedo:dopo un mese di nuova amministrazione oltre le indegnità riferite per le strade su provvedimenti strettamente personali verso alcuni dipendenti, vorremmo sapere quanto si e' fatto per tutti Noi in merito all'Ospedale prima di tutto e poi tutto il resto che sicuramente e' stato messo in cantiere dalla nuova Amministrazione.
Cari amici che litigate se il paese e' pulito o sporco se la fontana e' fontana o portafiori ma di concreto si puo' sapere qualcosa?
Prima accusavamo Arcobaleno di essere chiuso e non interloquire ma oggi mi sa che dalla padella siamo alla brace....(l'auguro e' di sbagliarmi).
Quello che sappiamo e' grazie a voi del blog che tra il vero e il falso comunque ci informate...un grazie almeno a voi lo dobbiamo. Ciao a tutti e che qualcuno risponda Grazie e buona giornata.
Rispondo a Enzino ed al suo garbato invito.Non ho ricette infallibili,magari ce ne fossero.Ma qualcosa da proporre,alla quale sono sicura molti ci avrete già pensato.
Sono convinta che il primo endicap da superare sia l'isolamento.Quindi:Esiste un progetto,vecchio oramai di decenni,per l'apertura ,anzi la costruzione della strada Platì-Bagnara.Mi pare sia questa la dizione esatta.Negli ultimi 20 anni l'ho fatta due volte,per strane casualità,e per ben due volte mi sono raccomandata l'anima al Creatore.Paesaggi bellissimi,strada che unirebbe due realtà parecchio difficili ma che farebbe uscire molte zone da un isolamento mostruoso per alcuni e forse comodo per altri.
So che molte volte più comuni,compreso Oppodo,ne hanno parlato,hanno chiesto,ma poi,finite le elezioni,di colta in volta nazionali regionali o comunali,tutto torna come prima.
Ora c'è il problema della ferrandina,più urgente per Oppido,ma anche del pontr sulmarro.Diventerà un'altra situazione di degrado,un'altra merce di scambio per i prossimi appuntamenti elettorali?
Poi c'è l'ospedale.Finora è stato un MEZZO per sistemare burocrati medici primari inservienti,per forniture di strumenti che ancora giacciono imballati in qualche ripostiglio,e che già abbiamo pagato,tutti,almeno tutti quelli che vi contribuiamo con il versamentyo delle tasse.
Il FINE,cioè il servizio al cittadino,non sempre è stato perseguito con cura intelligenza e spirito giusto.Quindi con un po di coraggio sarebbe bello guardare in faccia la realtà e chiedersi cosa serve veramente e quello che serve chiederlo,pretenderlo,in tutte le sedi opportune.Ovvio che con una sanità allo sfascio non si può pretendere un ospedale per ogni paese,ma servizi decenti,quelli sì.
Servizi decenti,anche decentrati,purchè effettivi e ben organizzati.
Tutti credo abbiamo qualche esperienza di altri ospedali,principalmente in Lombardia,e non crediate che tutto è èerfetto,neanche l',ma certi servizi certi coordinamenti sono comunque assicurati,ed oltre tutto produttivi,perchè la buona sanità si autofinanzia,la malasanità arricchisce i pochi prediletti e predestinati,e lascia per strada macerie disservizi e debiti che poi pagheremo tutti.
Ragionare sul da farsi,dimenticando le fazioni e le faziosità politiche,dimenticando appartenenze di comodo e tornando ad essere cittadinici dà un vantaggio:vedere chiaro e ragionare col piacere della libertà,ed in qualche caso anche il piacere dell'onestà,parafrasando un nostro grande dirimpettaio.
Dò ragione all'anonimo delle 14,25:una squadra è fatta da cittadini,magari anonimi e poco blasonati,magari con qualche laurea in meno ma con tanta buona volontà di riscatto,come più volte hanno dipostrato gli anonimi oppidesi.
Scusatemi se non riesco ad essere sintetica,e spero di non aver stancato i più volenterosi.Ciao
X anonimo 10,39.
Lavori fermi a 4 settimane fa?
Cioè alla data delle elezioni?
E' molto significativo.
Si vuiol dunque dimostrare che dopo sette mesi di sfacelo stradale alla ferrandina il vecchio sindaco era riuscito ad avviare i lavori, mente il nuovo non riesce forse a farli andare avanti.
Questo si vuol dimostrare?
Indipendentemente dallo spessore morale di alcuni nostri concittadini più o meno illustri, vorrei semplicemente fare una riflessone su qualche commento riferito a Don Luca Asprea.
Reputo la sua opera importante sotto l’aspetto sociologico e non per avere messo in piazza vizi e virtù di paesani. Legare a questi aspetti il Previtocciolo sarebbe riduttivo. Invece vi sono elementi importanti che fanno riflettere su una società con usi e regole arcaiche in cui si muove lo spirito e l’istinto di un ragazzo che avverte il tutto come un limite.
E come?
Il sindaco Rugolo ha riempito il paese di manifesti promettendo( al posto di Morabito) l'apertuna della strada per settembre!
Ora si parla di novembre.
Qualcuno addirittura dice chei lavori sono fermi.
Allora è vero che la vecchia amministrazione ancora una volta voleva prenderci in giro?
E non dite di no.
E chi si dici i novu,mi pari ca nenti.allura d'ospitali da viabilità, i l'isolamentu,non parrati chiju.Ma non era ca sulu pe l'elezioni eravu interessati e sutta sutta a strata chi vaci pe ssutta non vi nteressa,mentre pi oari ca chija chi njana pa muntagna si.
Africano, nel manifesto che ha attaccato l'Arcobaleno dopo le elezioni ha detto che ha lasciato tutto a posto compresi nospedali, strade, raccolta differenziata, tasse riscosse,ecc.
Perchè allora dovrammo preoccuparci?
Forse a te risulta il contrario di quanto avete scritto sul manifestone di ringraziamento del " terzo" di elettori (e da quando in qua 1100 persone sono un terzo del comune di Oppido?).
Si caro Memorialunga,è vero che il vecchio sindaco aveva promesso la riapertura per settembre,infatti,diceva bene, perchè se i lavori continuassero con la stessa speditezza della prima quindicina sicuramente si era a buon punto.Invece i nuvi amministratori non stanno facendo niente per accelerare i lavori,tranne che stringere le spalle a chi gli chiede lumi in merito.
memoria lunga ,ti ricordo che da un mese a questa parte e' un altro che deve impegnarsi a portare avanti cio' che era avviato ,e anche a far mantenere le promesse per cio' che non lo era
Si, in effetti, il vecchio sindaco, dopo sei mesi e mezzo dalla frana era riuscito ad avviare i lavori con il suo decisionismo. E teneva anche il fiato sul collo agli operai della ditta ew non passava giorno che non si recava alla Ferrandina.
Anche lui si era stretto nelle spalle per sei mesi e messo, ma poi però non si era stretto più.
...anzi...si era allargato un sacco....moolto allargato...
nel manifesto di Arcobaleno non si diceva affatto che tutto era a posto ne' ,tantomeno ,si e' menzionato l'ospedale ;per tutto cio' che era riportato,basta andare presso l'ufficio tecnico del comune e chiedere lumi,invece di parlare a sproposito e senza cognizione delle cose,solo per partitopreso:quasi quasi c'e' qualcuno che vuole chiedere conto al vecchio sindaco se i lavori della Ferrandina si sono interrotti:suo compito era mettercela tutta per farli avviare
Caro anonimo delle 17.20,a me non risulta niente perchè io non ho scritto nè attaccato nessun manifesto,e non mi interessa un fico secco dell'Arcobaleno, ma abprescindere di tutto io parlo da cittadino che per andare a lavorare deve,come tutti sopportare quel giro infinito.Visto che come ti esprimi fai parte in qualche modo della nuova amm.ne,sai che ti dico che le elezioni sono passate e chi le ha vinte(anche se solo con il 36% dei voti circa)ha l'onore e l'onere di amministrare e dare risposte ai cittadini.Poi quello che ha scritto Rugolo o altri alla gente ormai non interessa più,le risposte ora d'ora innanzi alla gente li deve dare chi amministra senza che si nasconda su chi c'era o non c'era prima al potere.Ormai è un mese che sono o siete lì,e tranne che dei provvedimenti(personalismi)a mio parere,contro qualche dipendente nulla si è fatto.Dell'ospedale ormai nessunissima notizia,nessun clamore,nessuna protesta,insomma niente di niente
come si fa a interloquire con persone che ragionano cosi'!? una cosa e' certa: nessuno di voi potrebbe mai far parte della squadra di quel sogno ,e non rappresentate certo voi la speranza della nostra societa' malata.
Arouet,l'unica medicina ,per noi poveri calabresi ,sarebbe un grande tsunami con drastica pulizia di tutta questa ignoranza e di questo pressapochismo e di tutto il resto,compreso il glorioso passato(quale?)
all'anonimo delle 17,20
1100 elettori sono un terzo dei votanti, e in tutte le elezioni conta il numero di chi va a votare e non di chi rimane a casa.
Ma siccome credo che per la matematica sia un opinione ..ti lascio trastullare nelle tue dolci congetture.
A tutti i vari Anonimi che sanno solo litigare e' sicuramente non rappresentano nulla di buono in paese vorrei ricordare che così come dicevamo all'allora sindaco Rugolo che i lavori alla Ferrandina non partivano oggi per correttezza morale ed intellettiva (per chi c'e' l'ha naturalmente)rivolgiamoci all'attuale sindaco Barillaro e lasciamo stare chi oggi non ha piu' responsabilità dirette, cerchiamo di essere almeno onesti o non perdiamo piu' tempo a dirci le cose.
Non credo che per essere felici dobbiamo dire che Rugolo e' responsabile anche delle decisioni che stanno prendendo a L'Aquila.
Cari concittadini cresciamo o il paese lo mandiamo alla rovina noi non i sindaci che vanno e vengono.
Scusate, qui non si tratta di difendere o accusare nessuno, all'apertuna del cantiere alla Ferrandina è stato scritto sulla tabella che la strada sarà ultimata a fine novembre 2009.
ERGO NE RIPARLEREMO FRA CINQUE MESI CIRCA.
Non capisco perchè poi tutta questa ansia se per due settimane i lavori ( voi dite) sono stati interrotti, quando sono passati quasi sei mesi e mezzo prima che trionfalmente iniziassero.
Infine date tempo alla nuova amministrazione di capire innanzitutto da che parte incominciare viste le mille emergenze lasciate dai loro predecessori.
Non siamo qui nè a giocare nè a fare pettegolezzi di bassa lega. Non è il caso di approfittare della pazienza dei gestori del blog.
Il buongiorno si vede dal mattino... allora a Oppido siamo messi veramente male!
Grazie anonimo, quindi a tuo parere due dei difetti collettivi dei calabresi sono l'ignoranza e il pressapochismo.
Effettivamente sul pressapochismo sono d'accordo.
Se osserviamo lo stato delle strutture o delle strade nelle nostre contrade non possiamo non pensare che questi manufatti vengono realizzati in maniera approssimativa, magari anche lucrandoci sopra, e così facendo correre anche seri pericoli di vita a chi deve attraversare un ponte o percorrere una strada.
Lo stesso pressapochismo è a mio parere il più serio ostacolo allo sviluppo del turismo.
Il pressapochismo impera dovunque,non solo nel turismo:siamo tutti pressappoco artigiani ,muratori ,insegnanti ,sacerdoti,medici,ecc.
E poi ,siamo pressappoco onesti ,civili,democratici,ecc.
Manca professionalita' a tutti i livelli ,e dunque senso del dovere e aspirazione ad essere il meglio di qualunque cosa si sia.Da qui ,secondo me ,discende gran parte del nostro sottosviluppo.
Tanti oppidesi hanno lasciato il paese con un sogno da realizzare. Non era possibile realizzarlo a Oppido. Percui questo sogno, spesso, si è trasformato in american dream, australian dream ..... Oppido, ai tempi, non ti permetteva neppure di sognare. Pieni di speranze e con l'obbiettivo di un futuro migliore per se ed i propri figli, tanti hanno lasciato la natia Mamerto dirigendosi per i quattro angoli della terra. Alcuni il sogno l'hanno realizzato, altri sperano ancora, dopo tanti anni, di realizzarlo. Io ai tempi ero nu cotrareju, non avevo un sogno, ma lasciare il paese per andare nella "grande mela" mi sembrava qualcosa di elettrizzante, avvincente. Posso dire che, grazie ai miei vecchi, ho, in parte, realizzato il mio sogno.
"Un sogno" dovrebbe essere uno stimolo a darsi da fare, cercare di realizzare qualcosa che ci sembra possa migliorare il futuro nostro e delle generazioni future.
Purtroppo in molti continuiamo a sognare: "sognano" di fare questo, quello, ma nel frattempo, in attesa di chissà quali eventi, non fanno nulla per far sì che questi sogni diventino realtà.
Mi vengono in mente alcuni versi di una bellissima canzone di Luigi Tenco:
".....ma i sogni sono sempre sogni e l'avvenire è ormai quasi passato...."
Scusate!
Data l'ora del precednte post, spero perdonerete il mio "lapis"
I versi sono:
"...e gli occhi intorno cercano
quell'avvenire che avevano sognato
ma i sogni sono sempre sogni e l'avvenire è ormai quasi passato..."
Forse rende più chiaro il concetto.
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