Qualche giorno fa, per impiegare il tempo libero regalatoci dalle ferie estive, abbiamo visionato una pellicola statunitense, uscita nelle sale cinematografiche italiane nel 2008, incuriositi dal clamore mediatico che essa al tempo aveva provocato in quanto presunto film antiabortista.Il lungometraggio in questione, vincitore di un premio oscar per la migliore sceneggiatura, si chiama “Juno”, ed è la storia, al tempo stesso impegnata (per i temi trattati) e leggera (per la modalità espositiva) di una ragazzina sedicenne che, rimasta incinta, decide di non abortire conducendo a termine la gravidanza e dando quindi il figlio in adozione.
L’opera consente notevoli spunti di riflessione, in particolare aventi ad oggetto l’alternativa, consentita alle future involontarie madri che non intendono esercitare tale ruolo, di abdicare al forzoso compito non ponendo termine alla vita che portano in grembo, ma bensì sostituendo la loro maternità biologica, della quale non intendono portare oltre il peso, con un’altra elettiva, così ottenendo il duplice effetto di dare un figlio a chi non può averlo, e al nato o nascituro dei genitori più motivati e capaci di allevarlo.
Al di là di questa chiave di lettura, il film non ha, o almeno non coltiva dichiaratamente, finalità di contrasto e di ripudio dell’aborto, per come invece hanno voluto sostenere commentatori squisitamente di parte in ordine alla questione : anzi, al contrario, la scelta della protagonista di non interrompere la gestazione appare derivare non da una sua particolare posizione etica (tanto meno di ispirazione religiosa), bensì essere automatica conseguenza dell'esercizio del diritto – che perciò gli autori le riconoscono – di abortire o meno.
E’ vero, la ragazza opta per la prosecuzione della gravidanza perché colpita dallo squallore del laboratorio nel quale si reca allo scopo di concordare un trattamento abortivo; dalla protesta antiabortista consumata al di fuori di tale laboratorio; dall’indicazione ricevuta che il feto “ha già le unghie”; ma, al di là di queste mere suggestioni, non si giunge a parteggiare, nel video, per il rifiuto della pratica in quanto affermazione del diritto alla vita, indisponibile e prevalente sul supposto diritto della donna all’autodeterminazione individuale che, oggi, invece costituisce, anche nel nostro ordinamento giuridico e sociale, la base giustificativa della possibilità di interrompere gli effetti del concepimento.
Se il film è, quindi, una implicita riaffermazione del diritto all’aborto, analoga impressione si può ricavare da una mozione, approvata nei giorni scorsi dalla Camera dei Deputati su iniziativa in primis dell’On. Buttiglione e con la quale l’assemblea, asserendo che la l.194/78, che rende lecita l’interruzione volontaria di gravidanza, statuisce che tuttavia questa non può essere mezzo di controllo delle nascite, impegna il Governo “a promuovere la stesura e l'approvazione di una risoluzione delle Nazioni Unite che condanni l'uso dell'aborto come strumento di controllo demografico ed affermi il diritto di ogni donna a non essere costretta ad abortire”.
Ergo, se ogni donna non può essere obbligata ad abortire, tanto può fare per sua libera scelta; insomma in forza di quel diritto all’autodeterminazione individuale cui sopra abbiamo accennato e della cui esistenza in questi termini dubitiamo.
Dubitiamo, in quanto è lecito ritenere che la vita debba godere di protezione, come valore mai negoziabile da parte dell'uomo, sin dal momento del concepimento e che, pertanto, non possa essere violata attraverso un successivo intervento soppressivo del feto.
E’ questa un’idea, ovviamente, del tutto cristiana, più volte sostenuta da Benedetto XVI asserendo che “l’aborto non può essere considerato un diritto umano”, essendo invece “una profonda ferita sociale” che va contrastata prestando sostegno alle donne in difficoltà, mentre non è possibile ritenere che la pratica abortiva possa essere una soluzione ai problemi femminili, e giammai che sia catalogabile quale “cura” della salute materna.
E, pur nell’attuale declino del nostro ospedale, siamo comunque lieti che, nel 2006, fu scongiurato il tentativo allora intrapreso di programmare l’insediamento nella struttura di un servizio di Interruzione Volontaria della Gravidanza : francamente, meglio niente che una macelleria.
41 commenti:
In un mondo perfetto non è necessario abortire.
Ma il nostro non è un mondo perfetto ed allora è meglio farlo in strutture mediche con personale e attrezzature idonee.
Come mai in questo Blog non si parla più dei lavori della Ferrandina e della chiusura dell'Ospedale? E' quanto mai sospetta questa "benevolenza" verso la nuova Amministrazione. Fino a poco tempo fa non passava giorno che verso l'Amministrazione Arcobaleno non mancavano "amorevoli" bordate.
il tema è come sempre controverso...
per forma mentis sono sempre disponibile a discutere, capire e pronto a cambiare opinione nel caso in cui il mio pensiero si rileva fallace.
mi meraviglia invece che un tema cosi difficile che prende spunto da un film che difende la libertà di scelta (in questo caso di tenere il bambino) poi assume una piega fortemente ideologica.
capisco la forza del pensiero cristiano ma addirittura dubitare del diritto all'autodeterminazione
e tacciare di macelleria un reparto in cui si pratica l'interruzione di gravidanza, tacciare, quindi implicitamente, da macellaio sia i sanitarim che garantiscono un diritto sancito da una legge dello Stato che le donne che alla dolorosa scelta dell'aborto arrivano, mi sempre non solo esagerato ma decisamente oltranzista.
negli USA esistono gruppi provita (lottano contro le pratiche abortive legali) che nel nome della vita uccidono i medici che praticano l'aborto e le donne che entrano nelle cliniche specializzate.
credo che bisogna riflettere prima di dubitare sul diritto all'autodeterminazione delle persone.
perchè questi dubbi possono spingersi oltre l'argomento specifico e poi portare a sistemi di governo in cui l'autodeterminazione non viene riconosciuta a nessuno su nessuna cosa neanchè sull'aborto.
in cina ove l'autodeterminazione non è un diritto garantito non è permesso avere più di un figlio e quindi l'aborto non è una scelta per quanto dolorosa ma un obbligo.
poiche' esiste una legge dello stato ,confermata da un referendum popolare,il servizio di interruzione volontaria di gravidanza deve essere garantito da qualunque azienda sanitaria,anche se cio' puo' offendere qualcuno che ritiene che il garantire tale diritto sia realizzare"una macelleria".Una azienda sanitaria che non realizzi tale servizio viola dunque un diritto.
NESSUNA donna vive con serenita' un evento di questo tipo;esso viene vissuto sempre e comunque come un dramma ,come in effetti e'.
Ma meglio viverlo in ambiente idoneo e gratuitamente,piuttosto che rischiare la vita in mano alla mammana,o facendo arricchire gente di pochi scrupoli.
L'importante e' puntare sulla prevenzione di certe situazioni che ,sola,potra' portare ad un sempre maggiore decremento del ricorso alla interruzione di gravidanza:questa e' sempre esistita ,a prescindere dalle leggi,non siamo ipocriti e non nascondiamoci dietro a un dito.
Mi sta capitando ultimamente di leggere qualcosa di questo blog con curiosità, scoprendo talvolta delle interessanti introduzioni(mi sfugge adesso il termine tecnico)e degli interessanti interventi... fino a stasera, quando ho letto che si paragona il servizio per le IVG alla macelleria. Sono rimasto molto ma molto deluso,speravo (e spero) in un risveglio delle intellingenze ad Oppido. Il primo pensiero è andato a tutte quelle donne -e perchè no, anche uomini responsabili - che sono state davanti ad un bivio e sono state costrette a scegliere la strada dolorosa dell'aborto ("che la pietà non vi rimanga in tasca"). Vorrei far presente al signore che ha scritto l'introduzione, che la scelta ideologica non è fra chi è favorevole all'aborto e chi è contro ma tra chi è favorevole alla legge 194 e chi è contro. Potrei aggiungere fra chi è favorevole all'autodeterminazione dei cittadini - anche in riferimento p.es. al testamento biologico - e chi si arroga il diritto scegliere al posto delle loro coscienze sostituendosi ad esse in forza dell'adesione, fondamentalista, a principi religiosi. Un ultimo appunto, la proposta di Buttiglione forse non è stata compresa bene dalla S.V., non aveva nessun riferimento alla realtà italiana, ci mancherebbe altro che in Italia qualcuno possa venire costretto ad abortire, l'intenzione è quella di appoggiare una analoga risoluzione dell'ONU indirizzata a quei governi che ricorrono all'abominevole misura dell'aborto coatto per affrontare il problema dell'incremento demografico. Grazie per lo spazio che mi vorrà accordare.
Per Anonimo delle 22,28 :
l'accostamento del servizio di I.V.G. ad una macelleria è senz'altro molto forte, ma secondo me, e penso per tutti quelli che sono contrari all'aborto, è azzeccata.
Non sono d'accordo con te quando ci inviti a pensare a tutti i genitori che si sono trovati dinanzi ad un bivio ed hanno scelto la strada dolorosa dell'aborto : pare che solo loro hanno diritto a pietà e comprensione!
Io ritengo più coraggiose quelle mamme che, a fronte di un figlio non voluto, magari concepito a seguito di violenza, o probabilmente non perfettamente sano, hanno intrapreso non la via dolorosa dell'aborto ma quella, più difficile ma pure ricca di gioia, dell'amore, ed hanno deciso di rispettare la vita e far nascere il loro figlio.
L'uomo non è veramente libero quando si arroga il diritto di poter scegliere addirittura cosa fare della vita propria o altrui; lo è solo se riconosce che ci sono verità e valori che orientano la sua libertà ed evitano che questa diventi priva di senso.
Complimenti per il blog, lo seguo solo da qualche giorno ed e interessante.
Argomento interessante, stimolante per affrontare, e approfondire, un problema che dalle nostre parti, purtroppo nella maggioranza dei casi, sappiamo benissimo come viene affrontato. Quelli che non hanno mai approvato la legge 194 hanno sempre dipinto le donne che vogliono abortire come delle criminali, senza nessun rispetto per la vita: l'aborto come risoluzione di una situazione che creerà problemi, difficoltà e in alcuni casi "imbarazzo".
Penso che nessuna donna affronti un aborto con leggerezza. Penso sia una scelta sofferta, dolorosa. Non solo per lei, ma anche per i famigliari.
Comunque, se può servire ad evitare certe pratiche, ben vengano le le macellerie: 'u gucceri è senz'altro più preparato della mammana!
Per Max I
Rispetto quelle donne che hanno deciso di non abortire ed affrontare le consequenze di tutto ciò che questa scelta comporta.
Penso, però, che merita altrettanto rispetto anche chi fa scelte diverse.
Poichè questa battaglia antiabortista è pilotata, in maggior parte, dalla fede cattolica, da buoni Cristiani dovremmo non erigerci a giudici, poichè uno solo è il Giudice
La legge dello Stato 194/78 ha riconosciuto un fenomeno, quello dell'aborto, che prima veniva ignorato dallo stesso -infatti è passato attraverso un referendum, quindi volontà popolare -, da tutte le organizzaziozioni religiose e da quasi tutte quelle politiche, dai movimenti che solo dopo si sono riconosciuti "per la vita". Prima le donne, povere e sole, abortivano in ambienti assolutamente inidonei a volte lasciandocela la vita, le ricche ricorrevano alla IVG nelle cliniche private all'estero. Con la legge 194 sono state istituite le strutture che si occupano della prevenzione attraverso la formazione e l'informazione alla genitorialità libera e responsabile. Dal 78 ad oggi il ricorso all'IVG si è dimezzato.
Signor Max, nessun governo e nessuna chiesa in Italia ha fatto niente per far cambiare idea a quelle donne che pensano sia un atto di irresponsabilità quello di metter al mondo, IN QUESTO MONDO,un figlio. Se ciò si verificherà saranno felici loro e lo saremo tutti.
Da uomo credo di non essere in grado di immaginare quanto decidere di interrompere una gravidanza possa essere doloroso per una donna che vive questa situazione nel proprio corpo e nella propria carne.
Il diritto alla vita è inviolabile, ma quando la vita inizi non è un dato univoco ed inequivocabile.
Che la vita inizi dal concepimento non lo ha pensato neanche la chiesa per molti secoli: esistevano teorie stravaganti e fantasiose (Tommaso d'Aquino, dottore delle chiesa, sosteneva che l'embrione maschio ricevesse l'anima 40 giorni dopo il concepimento, mentre l'embrione femmina solo dopo 90 giorni).
Per Agostino d'Ippona il feto era parte del corpo della madre e non organismo autonomo (e quindi non era considerato persona se non in potenza).
Le altre religioni hanno tutte teorie differenti, altrettanto stravaganti e/o fantasiose.
E' quindi giusto che uno stato laico nel legiferare in tema di regolamentazione dell'aborto non sposi l'assunto di una teoria religiosa, ma si ispiri al buon senso.
La L.194, nella sua imperfezione e nella sua attuazione parziale, ha comunque contribuito a ridurre il numero degli aborti in Italia, quindi dovrebbe essere considerata una buona legge anche dagli antiabortisti.
Ben venga, va da sé, la coscienza che l'aborto non può essere imposto, perchè niente può essere imposto sul corpo di una donna, ne' l'aborto, ne' una gravidanza non voluta.
Però, da uomo, preferirei che sul tema si sentissero e contassero meno le voci degli uomini (Papa compreso) e molto di più le voci delle donne.
Del resto, fosse per il Papa, vieterebbe anche la contraccezione, compreso l'uso del preservativo nei paesi dove l'aids è ormai una pandemia....
Scusami ungestore, penso di poter rispondre alla tua domanda:
l'aborto non è un diritto, è una libera scelta!
Io penso che l aborto sia una cosa bruttissima ma in certi casi va fatto. Capita in tante occasioni delle ragazzine rimangono incinte ed io penso che essi non hanno la maturita' di crescere uu bambino .Quindi e' meglio abortitre e non far soffrire quel bambino perche' gia ne soffrono abbastanza di bambini.
X l'anonimo delle 21,05.
La ferranndina e l'ospedale ormai sono a posto.Ma dove vivi?
La strada della ferrandina è percorribile da circa cinque settimane e l'ospedale pullulola di pazienti,medici, infermieri e sacrestani.
Perchè si dovrebbero interessare i sigg. gestori del blog?Le cose vanno benissimo,perchè mettere in discussione cose ormai SISTEMATE.
Pensa che pochi giorni fà,esponenti della amministrazione sono andati alla prefettura, dal commissario straordinario dell'ASP,a Roma ecc. ecc..I risultati circa l' ospedale sono sotto gli occhi di tutti.CHIUSOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!
PER Bracchetto.
Menumali ca si limitaru u vannu sulu a ssi tri parti,tenitili a bada,vistu u risultatu.Nommu vannu a Bruchselli o nda atri posti,ca stavota ndi cancellinu da cartina geugrafica.
X Bracchhetto che dice:
",,,I risultati circa l' ospedale sono sotto gli occhi di tutti.CHIUSOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!...
E' VERO, L'OSPEDALE E' ORMAI CHIUSO E NON DA ORA , MA DA LUGLIO 2006!!! LO SANNO ANCXHE LE GALLINE!!!!
Pwer quanto riguarda i lavori della Ferrandina che lìamministrazione uscente con tanta buona volontà è riuscita a far avviare dopo sei mesi e mezzo della frana, accettando che essi venissero conclusi entro il novembre 2009 E' ANCHE MATERIA DI SAPIENZA DEI POLLI.
Che poi gli asini non sappiano leggere la realtà, almeno come sanno fare perfino le galline...è un altro discorso!!!!!!!!!!!!!!
Io, pur essendo contrrario all'aborto, non trovo contraddizione tra l'inserimento di un centro di IVG nell'ospedale di Oppido:
L'OSPEDALE DI OPPIDO INFATTI CON COERENZA DA ANNI ORMAI HA NEGATO IL DIRITTO ALLA VITA: meglio chiuderlo.
X caro così stanno le cose...
E' vero le responsabilità sono sempre degli altri,anche di Garibaldi e di chi venne prima di lui.Giovanotto chi amministra ha LE SUE!!!! sempre e comunque.Finitela con lo scarica Barili.
X nu poveru stortu.
Vedi che l'ospedale da qualche mese è già chiuso.I nostri buoni amministratori ancora cercano di nasconderlo,infatti le campane non suonano più,anche perchè dovrebbero suonare a MORTO!
Le campane a morto per Oppido hanno suonato a lungo in questi cinque anni appena trascorsi.
Non è il caso che continuino a farlo.
Adesso siamo troppo occupati a rimboccarci le maniche e a lavorare senza fare chiacchiere per sanare i guai enormi che abbiamo trovato a giugno scorso.
Se vuoi lavorare anche tu Bracchetto, ce n'è anche per te, ma a una con dizione: chiudi la saracinesca perchè fai uscire troppi gas nocivi.
Quando si voleva creare a Oppido uno scannatoio di Tutta l'ASL per gli aborti legalizzati, nessun prete nessun cattolico ha osato paqrlare.
Se ne infischiano badano solo a cerimonie esibizionistiche e a feste di piazza milionarie.
E poi dicono che a Oppido non c'è più religione.
L'hanno uccisa LORO la fede!
non entro in polemica con nessuno
ma vorrei dire a "cosi stanno le cose" che l'alluvione è stato il 9 di gennaio
ora io non sono un genio della matematica ma dai conti che fai tu (sei mesi e mezzo) i lavori sono iziati da appena una settimana/10 giorni.
"le cose stanno così" o tu non sai fare i conti o quello che dici non è vero.
L'alluvione che ha fatto crollare la strada della Ferrandina è stato l'11 dicembre.
I lavori alla Ferrandina sono iniziati dopo quasi quasi sei mesi, cioè a fine maggio 2009.
La matematica non è affatto un'opinione.
Appunto!
Aggiornati e frequenta un corso rapido.
Complimenti ai gestori.
Un thread più bello dell'altro!
Complimenti per la scelta dell'argomento! Finalmente si parla di cose serie anche in questo blog. E complimenti pure ai numerosi commentatori, intervenuti con argomenti molto interessanti sia a favore che contro l'aborto.
Personalmente sono contrario all'aborto anche se, da laico, ritengo che debba essere riconosciuta alla donna la libertà di decidere come usare il suo corpo e, in ultima analisi, se mettere al mondo o meno una nuova vita.
Ritengo, comunque, che faccia bene la Chiesa a predicare contro l'aborto e a difendere le proprie idee anche con vigore, perchè questo dev'essere il suo compito, fermo restando che non dovrebbe mai intromettersi in questioni che attengono alle libertà degli individui riconosciute dallo Stato.
"...Finalmente si parla di cose serie anche in questo blog"
Cari gestori del blog ora che avete avuto questo apprezzamento farete sicuramente salti di gioia.
Anonimo delle 21,08, secondo te, finora di cosa si è parlato di caccia alle farfalle o del sesso degli angeli?
Torno a dire cari gestori che capisco il basso profilo che volete tenere con grande coerenza da sempre, ma a volte al vostro posto mi incazzerei di brutto davanti a certi commenti ubriachi...
Anonimo IL moralista ha detto...
X nu poveru stortu.
Vedi che l'ospedale da qualche mese è già chiuso.I nostri buoni amministratori ancora cercano di nasconderlo,infatti le campane non suonano più,anche perchè dovrebbero suonare a MORTO!
.......................................
Mi pare ci sia una contraddizione palese: se l'ospedale è chiuso da "qualche mese" ( ed è la verità), cioè da quando c'era la vecchia mministrazione, perchè i nuovi amministratori dovrebbero cercare di nasconderlo?
Moralista la tua morale mi sembra quella dei ricoverati alla neurodeliri.
Dice Mau :
-Però, da uomo, preferirei che sul tema si sentissero e contassero meno le voci degli uomini (Papa compreso) e molto di più le voci delle donne.
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Io ti dico che sulla faccenda la voce della donna pesa quanto quella dell'uomo ( a meno che non si tratti di uno sciacallo che ha abbandonato completamente la donna dopo averla messa incinta).
Anzi bisogna pretendere che un uomo si assuma tutte le proprie responsabilità insieme alla donna quan do si tratta di decidere se uccidewre una vita innocente o no.
Se l'ospedale e' chiuso ormai dal 2006,perche' non spiega, quello che sa come stanno le cose ,come mai in campagna elettorale si facevano promesse,aiutati da illustri ospiti che avevano tanti amici in alto loco;le cose non stanno come a te piace rappresentare:e inoltre,aggiungo che chi puo' deve fare anche dall'opposizione ,invece di sfruttare una disgrazia collettiva per raggiungere i propri scopi.e visto che avete aderenze importanti ,come sempre sbandierato ai quattro venti ,perche' non avete mosso mari e monti e siete stati a guardare chi non era ,a vostro avviso capace di difendere cio' che e' di tutti?
Le cose stanno cosi caro mio:nessuno ha la forza di cambiare decisioni che vengono prese sopra le nostre teste,ne' quelli di prima ,ne' tantomeno voi
Caro Valerio, si nota che sei un frequentatore affezionato di questo blog e ti ringraziamo.
Non siamo invece d'accordo con te quando affermi( a proposito del commentatore che oggi osservava:
"...Finalmente si parla di cose serie anche in questo blog"):
"Cari gestori del blog ora che avete avuto questo apprezzamento farete sicuramente salti di gioia.
Anonimo delle 21,08, secondo te, finora di cosa si è parlato di caccia alle farfalle o del sesso degli angeli?
Torno a dire cari gestori che capisco il basso profilo che volete tenere con grande coerenza da sempre, ma a volte al vostro posto mi incazzerei di brutto davanti a certi commenti ubriachi...."
Non ci piace reagire alle provocazioni dei frequentatori di questo blog che è nato e vive per dare un piccolo contributo di discussione e di democrazia a Oppido e per nessun altro scopo qualunque cosa si sia detta o si continui ad affermare.
Ne approfittiamo ( non è ovviamente un pluralis maiestatis, ma indica che siamo in più di uno come gestori del blog) per ringraziare chi oggi ancora una volta ha identificato uno di noi in una persona rispettabile di Oppido, facendo seguito a tantissime altre "identificazioni" che in genere spaziano da vecchi "politici" riciclati fino ad altre persone oppidesi impegnate in prima o in seconda persona nella campagna elettorale ormai passata.
Vorremmo dire all'amico che oggi per l'ennesima volta ha "scoperto" l'acqua calda che il blog vive comunque una vita propria e che in assoluta libertà può avvalersi anche di contributi esterni ( sempre " di qualità" ovviamente).
Un saluto a tutti gli amici frequentatori.
Senti anonimo che continui a fare questo piagnisteo sull'ospedale e sulle canpane che non suonano, io non ti devo spiegare viente.
Bussa da qualche altra parte, da qualche addetto o addetta ai lavori. Forse loro ne sanno più di me sul perchè in alto loco sono state prese certe decisioni e sul perchè il comune di Oppido le ha accettate e le ha anche difese fino al punto di sputare il faccia a un assessore alla sanità che nelò luglio di qualche anno fa stava cercando di smuovere le acque e le coscienze dei cittadini di Oppido sul problema ospedale.
Allo stesso amico oppidese che si lamente perchè il comune non suona le campane per la strada della Ferrandina ( ma ste cazze di campane sono come il prezzemolo) e che non crede a quello che è stato detto dico di andare sul sito di Rosario Palumbo dove è documentato con fotografie che i lavori sono iniziati il 21 di maggio scorso , cioè quasi sei mesi dopo dal crollo della strada. Inoltre le fotografie documentano i lavori che si stanno facendo.
Condivido il pensiero di Arouet e Mau Mau ,e dico che é piu' semplice fare come gli struzzi .X quanto riguarda strade e ponti vale lo stesso discorso:é caduto un ponte sul fiume Po, con una campata di centinaia di metri ed é stato ripristinato in 14 giorni(14).Tranquilli ,tutto a posto,non organizziamo niente,con Varapodio e gli altri comuni interessati dagli stessi disagi meglio non avere niente a che fare!Noi siamo i piu' intelligenti,i piu' furbi.Tranquilli si risolveranno tutti i problemi.State tranquilli!....chi fini ndavia fattu tranquillo? Non mu ricordu...
Vi comunico,con sommo dispiacere che dal 1 agosto c.a. la medicina dell'ospedale di Oppido chiude.La notizia mi è stata girata da un dipendente ospedaliero.Cortesemente,l'assessore alla sanità e chi di competenza si attivino a bloccare una simile decisione.Se è vero,con il reparto svanirà ogni speranza di riapertura degli altri servizi persi negli anni,ccioè sarà la FINE TOTALE.
Con una delle primissime delibere di giunta comunale il sindaco e la giunta hanno portato al tetto massimo l'indennità che gli spetta.Buon lavoro.
Hai detto bene Furbacchione :"gli spetta..."
Mondo Cambronne...!!!
Arouet ha detto...
In un mondo perfetto non è necessario abortire.
Ma il nostro non è un mondo perfetto ed allora è meglio farlo in strutture mediche con personale e attrezzature idonee.
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Che brutta fine Arouet.
Hanno così dimostrato subito qual'è il loro vero fine.
Spolpare il più possibile il misero osso rimasto.
Dove sono i vari Peppinello & C.?
Non dicono niente in merito?
Ma veramente non si ha il minimo pudore?
Firbacchione delle 16,22 potrebbe anche firmarsi "Bugiardone". Infatti la delibera di cui parla non è stata mai fatta e lui la inventa solo per far indignare .........le persone come lui....
fra tanti commenti,e critiche mi saprete dire veramente a che punto sono i lavori della ferrandina? quando c é stato l'appalto non hanno dovuto dare una scadenza,oppure é stato fatto a tirallucci e vinooooo.E POI PER NON PARLARE DELL OSPEDALE l assessore alla sanità STA DORMENDO OPPURE NON E" ALL"ATEZZA DELLA SITUAZIONE?????
Per Una .
L'appalto è stato dato a metà maggio e prevede che i lavori siano consegnati entro novembre prossimo.
Ciao
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