giovedì 16 luglio 2009

MAMERTINI, POPOLO DI AVVENTORI

Nella prima metà di luglio, ormai decorsa, anche ad Oppido le ferie estive sono diventate una realtà, presente o imminente per tanti, ed il clima vacanziero si è reso decisamente palpabile.

E, con l’arrivo del tempo dell’anno dedicato al riposo ed allo svago, consistenti scampoli di piazze (e, più avanti, magari anche di qualche via) sono stati già sottratti – come avviene ormai da un decennio – alla loro funzione di transito pedonale e carrabile per divenire appendici all’aperto di bar ed esercizi similari, nelle quali ospitare e servire meglio residenti e turisti che popolano l’estate oppidese.

La varietà di queste estensioni stagionali di locali pubblici è in costante aggiornamento visto che, in forza pure di taluna new entry nel mercato della somministrazione di alimenti e bevande, dall’installazione di tavolini ed ombrelloni si è passati all’insediamento di più sofisticati gazebo.

Questa simpatica mutazione del nostro scenario urbano ci ha pure spinto ad una riflessione sul numero dei soggetti che la pongono o potrebbero porla in essere; e alla constatazione che questi, nonostante sia opinione diffusa che la nostra comunità versi in una situazione di crisi (per taluni agonia) economica peggiore di quella generalizzata che affligge l’intera nazione, sono tuttavia in crescita esponenziale da un decennio a questa parte.

Ad Oppido Centro, difatti, sono allocati ben 11 bar, comprendendo in essi anche quelle imprese che abbinano a tale attività altre collaterali (pasticceria, gelateria, rosticceria, sala giochi ecc.), disseminati in larga parte tra Piazza Umberto I ed annesse, Corso Vittorio Emanuele II e “Piazzetta” (ben 9), oppure situati a Tresilico (1) o sul Corso Aspromonte (1), comunque in prossimità di importanti istituzioni pubbliche.

Tenuto conto che nel capoluogo del Comune la popolazione residente si aggira intorno alle tremila persone, risulta che vi sia un operatore economico, del tipo considerato, ogni 272 abitanti e, se si considera che sull’intero territorio italiano vi è un’impresa che commercia al dettaglio ed in sede fissa in alimenti e bevande (quindi che non si limita solo alla loro somministrazione) ogni 537 italiani, ci si può accorgere dell’enormità del dato locale!

Questa enormità, peraltro, è resa ancora più altisonante dal rilievo che ad Oppido attività commerciali diverse da quelle preposte a far mangiare e bere non ne nascono o, comunque, sono presenti in quantità decisamente spropositata, per difetto, rispetto agli esercizi in esame.

Insomma, se un certo attivismo economico nella nostra cittadina c’è, effettivamente esso è nettamente settoriale, a dimostrazione che l’oppidese è votato quasi esclusivamente ad un consumo intra moenia dall'oggetto prettamente esclusivo.

Consumo che, peraltro, visti i tanti offerenti del prodotto e la ristrettezza della comunità locale, viene praticato con curiosi risvolti : c’è chi, incontrando un amico ed intendendo sorseggiare con lui un caffè in un momento nel quale tutti i baristi delle vicinanze sono affacciati sull’uscio, si trova nel terribile imbarazzo di dover preferire questo o quello scontentando l’altro; ovvero ci sono coloro che, per non fare privilegi, nei bar non entrano mai; oppure, al contrario, trovano la scusa per praticare dei veri e propri tours attraverso gli esercizi così moltiplicando le consumazioni; oppure hanno il coraggio di effettuare una scelta unica e stanziale frequentando solo un locale, ove soggiornare quotidianamente e per lunghe ore dando corpo alla classica “rota” ed assicurando al gestore quanto meno una abitudinaria clientela.

Ponendoci dal punto visuale dei fornitori del servizio, non riusciamo, però, ad individuare con esattezza il percorso motivazionale che spinge gli aspiranti imprenditori oppidesi ad impiantare sempre nuove attività nel settore e, alla fine ci rimane un dubbio : o il fenomeno è destinato al declino, ovvero ogni gestore di bar è riuscito, al di là di ogni analisi economica, ad intuire che i mamertini sono un popolo di avventori.

21 commenti:

Ieu su i ccà ha detto...

A Oppido quello che fa Cicco lo fa Cola, si sa.
Speriamo che il mese di agosto Oppido sia letteralmente invasa da turisti così ogni bar in un solo mese si farà il reddito di tutto l'anno e per gli altri 11 mesi il barista potrà guardare chi passa e farsi i ca*** degli altri, come spesso accade a Oppido Mamertina.

Anonimo ha detto...

La bonaria e sottile ironia di Ungestore calza proprio a pennello: dov'è lo spirito imprenditoriale a Oppido?
Esiste solo spirito di emulazione e di maldicenza.
Il resto zero.

Valerio ha detto...

C'è un tizio che continua a dire che in queste ultime settimane hanno portato via molte macchine dall'ospedale e dal laboratorio.
Qualcuno sa qualcosa?
A me non risulta, ma posso anche sbagliare.

Anonimo ha detto...

Uno che sa che a pezzo a pezzo stanno portando via laboratorio e ospedale sono io.
Perchè Valerio non chiedi al tuo sindaco come mai non ha presentato ricorso contro la sentenza del TAR?
Che aspettano lui e chi lo consiglia?
O forse sono in vacanza sotto le fresche frasche di Piminoro?

Anonimo ha detto...

X Valerio:e' vero che dall'ospedale in queste settimane sono state portate via attrezzature del laboratorio analisi ,che erano date in leasing e per i quali l'Azienda ha di recente disdetto i contratti.Per precisione , uno e' stato portato via da circa 2 settimane,e un altro l'altro ieri .Ogni ditta procede al ritiro delle proprie apparecchiature.

Anonimo ha detto...

E cosa aspettano a presentare il controricorso al TAR?

Anonimo ha detto...

Tutto è stanco e ripetitivo a Oppido. Anche il pensare.
Possibile che nessunbo faccia uno sforzo di fantasia per non imitare gli altri e aprire una piccola impresa che ancora non esiste in loco?

Anonimo ha detto...

e io aggiungo per Valerio(anche se siamo O.T)che oltre alle apparecchiature ,ha preso il largo anche uno speciale dipendente che e' l'assessore alla Sanita',il quale ,non volendo lavorare in Medicina ,ha chiesto e ottenuto di essere trasferito a Taurianova.

avventore oppidese ha detto...

...e quindi??? dopo questo illuminante passio vorrei sapere quali piccola innovativa impresa abbia posto in essere l'estensore del passio su detto...

Anonimo ha detto...

X avventore oppidese.
Io che non sono estensore del "passio" ho messo in piedi una fabbrichetta di forbici per le lingue degli avventori oppidesi come te.

Spartacus ha detto...

Tranne particolari casi (gazebo o chioschi compatibili con l'ambiente circostante), l'occupazione di suolo pubbllico produce, in genere, evidente scempio. In alcuni casi (per esempio a Varapodio) alcune strade, piazze e, addirittura, il parco giochi, sono divenute off limite per automobilisti o avventori in genere.
A Oppido, peraltro, e nei paesi vicini la tendenza è comune agli altri centri della Piana: aumento delle attività commerciali e del terziario (praticamente attività che non producono ricchezza) come se i potenziali utenti fossero in costante aumento anzichè (come in effetti è) in cronica diminuzione. Si pensi ai grandi centri commerciali i cui profitti sicuramente non sono reinvestiti in loco ma dirottati chissà dove.

L'Emigrato ha detto...

Come siete messi male in questo paese,ogni volta che ci ritorno(mio malgrado)lo vedo andare indietro,ora più che mai.Invece di essere tutti voi residenti una "pigna",vi scannate a vicenda.Così facendo pensate di far bene a questo paese? O magari pensate che ci siano altri a farlo se non voi del posto?Per l'ospedale ricordo che tre anni fà,c'era una rivoluzione in paese,nonostante ancora qualcosa c'era e funzionava,oggi che sono rimasti solo i muri,sembra che il problema non tocchi nessuno e tutto tace.Dove sono quei "rivoluzionari" di tre anni or sono,non parlano più,non protestano più,cosa è successo?!!!! Non è che gli hanno messo il bavaglio.

Americano ha detto...

Anonimo delle 11,35,passa dal municipio,lascia qualche catalogo delle tue forbici e nel giro di qualche settimana diventerai ricco.Poi se decidi di fabbricarne altre per tosare gli ovini,diventerai arcimiliardario.

Marco ha detto...

Bisognerebbe domandarlo alle quattro o cinque persone che tre anni fa capeggiavano la rivolta pro-ospedale che fine hanno fatto.
Certo è che oramai, dopo la delibera sfavorevole del TAR sul tardivo ricorso ( anzi fuori tempo massimo) presentato dal comune appena a maggio scorso, le speranze sono ragionevolmente cadute e credo che nessuno se la senta più di combattere contro i mulini a vento.
Gli stessi operatori sanitari intewressati almeno un pochino più degli altri mi sembrano aramai tranquilli.

Anonimo ha detto...

X Marco - Lo sanno tutti che fine hanno fatto quelle persone.

Anonimo ha detto...

Ora chi ssi rrobbaru a Santa Chiara i stessi latri dinnu u si mentinu manigghi i ferru.

UnTizio ha detto...

X Valerio.Da dieci minuti circa davanti all'ospedale c'è un furgone che lo stanno caricando di altre attrezzature.Visto che sei dubbioso, se leggi in tempo questo post, magari, affrettati e vedrai con i tuoi occhi.Gesù disse :non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere.Oppure se arrivi in ritardo chiedi a qualche amministratore che era lì e se ne stava buono buono,come se la cosa non lo riguardasse .POVERI NOI!!! L'incaricato alle campane,passando si girò dall'altra parte.

Anonimo ha detto...

X Un tizio
e tu cosa hai fatto?

francesco ha detto...

Ho ricevuto stamane una lettera a firma del "Prof. Alviero Asprea".
Suppongo di non essere il solo visto il tenore della lettera e lo scopo professato di incitare gli Oppidesi a un'azione di ripresa delle potenzialità del paese.
Intenti nobilissimi quanto teorici.
Lo ringrazio comunque , pregandolo di scusarmi se non gli darò ulteriori risposte, a parte questa, nella speranza che egli la legga.

Anonimo ha detto...

Anche io ho ricevuto una lettera simile e con la stessa firma e nemmeno io risponderò.
Per principio non rispondo mai alle lettere anonime.

Passero solitario ha detto...

Gradirei rispondere a Tizio:
E' inutile che te la prendi con qualche estensore di pensiero a difesa di questa o quella Amministrazione.Il problema è come dicevo io in altri scritti:il problema è degli Oppidesi purtroppo.Gli " amministratori " ormai il LORO ospedale mi sa che l'hanno salvato. La loro mira si è rivelata esatta.Volevano solo tornare al timone ma di NOI TUTTI non gli importa nulla a nessuno.Il problema è sempre nostro.