giovedì 30 luglio 2009

OPPIDO VECCHIO E OPPEDE LE VIEUX: DUE CITTA' GEMELLE ABBANDONATE...O QUASI

Nessuno meglio di Pinkus, che da tempo ormai ha eletto il proprio domicilio in una casa rurale dalle parti della vecchia città mamertina, poteva descriverci in stretta sintesi le mille assonanze esistenti tra queste due città abbandonate, ma anche le differenze che stanno emergendo tra loro negli ultimi anni.
Lo ringraziamo per il suo ennesimo atto di amore verso la nostra città.
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Dista 1100 chilometri da Oppido Vecchio, è situato in Provenza, dalle parti di Vaucluse, è costruito anch’esso sulla sommità di un’altura sommersa da una splendida macchia mediterranea ed è stato anch’esso abbandonato nella parte più antica. Si chiama Oppède Le Vieux.

Stessa origine tardo romana , stessa caratteristica urbanistica medioevale, stesso destino, come per il nostro Oppido Vecchio, segnato però, quest’ultimo, dal terremoto del 1783 che l’ha quasi interamente distrutto e dall’altro terremoto politico degli ultimi cinquanta anni del secolo scorso e dei primi nove del nuovo secolo, durante i quali i Mamertini non hanno saputo o voluto valorizzare la loro città abbandonata, come invece hanno fatto i Provenzali con Oppède Le Vieux.

Si accede a questo vecchio villaggio carico di storia con stupore scoprendo sulla cima della collina, la bella collegiata del XII secolo che domina il panorama a 360°, le rovine di un castello del Medioevo così come i resti di chioschi e botteghe antiche.

Numerosi artisti, scrittori e celebrità sono stati sedotti dalla bellezza del sito e dal suo carattere autentico e molto conservato ed hanno acquistato e restaurato delle belle proprietà, portando linfa di vita e ricchezze inedite a questo sito suggestivo e abbandonato, sui cui selciati antichi accuratamente restaurati risuonano ormai passi sempre più numerosi di visitatori.

Il vecchio villaggio feudale si scopre in tutta la sua bellezza dalla collina di Santa Cécile. Le viuzze ripide serpeggiano attraverso resti di case imponenti. I volumi delle case, le facciate in pietra permettono di ammirare la bellezza costante dei diversi testimoni della vita passata (portali medievali, finestre a crociere del Rinascimento, porte finestre di chiosco del XVIII secolo...).

Unica sulla sommità dell’abitato, la chiesa di Nostra Signora di Alidon ha attraversato i secoli. Si ignora la data di costruzione della chiesa primitiva, XI o XII secolo. Nel 1546, sull'ordine di Maynier di Oppède, l'edificio fu restaurato e fu eretto in Collegiata. Dal suo sagrato si gode una magnifica vista della valle del Calavon, fino al Monte Ventoux.

Abbandonati alla fine del XIX secolo, a favore dell’urbanizzazione della sottostante pianura, questa Collegiata e l'insieme del vecchio villaggio sono attualmente oggetto di un programma di accurato restauro e di valorizzazione in partnership con l'associazione "Oppède Patrimoine" ed il Parco Naturale Regionale del Luberon.

Oppède Le Vieux è dunque un luogo da visitare certamente, ma è anche un crogiolo di vita e di animazione. Produttori della terra, imprese locali, artigiani, commerci di prossimità sono sono sempre più numerosi . Con una capacità di alloggio di più di 150 letti, dei bar e dei ristoranti, Oppède propone ai turisti che vi arrivano ormai a frotte anche un uso intelligente e vario del tempo libero: tennis, biblioteca, area di giochi, boulodrome, sito di scalata, festa votiva a inizio agosto, corsa ciclistica nel cuore dell’estate.

Insomma un museo all’aperto diventato luogo di incontro e di lavoro per moltissime persone e non poche imprese a conduzione familiare.

In fondo…la differenza con il nostro Oppido Vecchio è ormai solo questa…..e scusate se è poco!
Pinkus

23 commenti:

Anonimo ha detto...

mi pare che la cittadina di cui si parla sia ,a prescindere dai restauri e dagli interventi vari,molto ben conservata,rispetto alla nostra vecchia Oppido che,con tutto l'affetto e il rispetto,era cittadina "coetanea" di tantissime altre oggi vive e vegete ,per cui non credo che abbia interesse dal punto di vista storico,se non per noi oppidesi.Cio' non toglie ,ovviamente che il nostro patrimonio storico debba essere tutelato e valorizzato :ma in una regione dove la montagna ,il mare l'acqua sono stati "violentati" e oggetto di uno scempio criminale ,cosa ci aspettiamo ? Oppede e' lontana ,non solo fisicamente !

Anonimo ha detto...

Non sapevo che esistesse in Francia un paese medioevale omonimo del nostro Oppido Vecchio.
Un motivo in più per c ongratularmi per questa preziosa opera informativa svolta dai gestori di questo blog che non cessa mai di sorprendermi per la ricchezza e la cura delle pagine date.
Questa poi mi sembra un capolavoro perchè mette l'accento sulla nostra incapacità di sfruttare convenientemente anche ai fini turistici quella grande risorsa storica e culturale che è Oppido Vecchio insieme con la Mella e di rinunciare ai nostri progetti barbari di dilapidare le risorse che ci danno gli enti preposti in pavimentazioni orripilanti di strade antiche.....
E non dico altro.

Anonimo ha detto...

Pavimentare in modo giusto una strada di un paese abbandonato non è affatto un male se serve per incrementare e attirare visitatori e turisti.
Perchè attaccate sempre la ve3cchia amministrazione?

Uno ha detto...

Anche questa è una conferma della superiorità intellettuale dei francesi.
La Francia , culla dell'Illuminismo e della Rivoluzione, ha rtispetto per il proprio passato ma ha rispetto anche per il proprio presente.

Anonimo ha detto...

cI ASPETTAVAMO CHE TRA LE SERATE DELL'AGOSTO MAMERTINO SI PARLASSE ANCHE DI OPPIDO VECCHIO.
LA VECCHIA AMMINISTRAZIONE LE PIETRE LE HA MESSE SULLA STRADA. LA NUOVA VUOLE FORSE METTERLE SOPRA IL NOME STESSO?

Mau Mau ha detto...

possibile che non riusciamo ad avere un briciolo di sana obiettività? capisco l'amore campanilistico, ma pensare che Oppido Vecchia possa "attirare visitatori e turisti" mi pare una pia illusione... e che è? Pompei?
al massimo può avere qualche interesse come "curiosità", ma a questo punto meglio Pentedattilo....
Oppido non è un paese a vocazione turistica di suo.
Certo, se il parco dell'Aspromonte decollasse, o se esistesse del vero turismo balneare sulla costa, allora anche un posto a metà strada come Oppido potrebbe avere delle opportunità (agriturismo, ad esempio), ma solo legate ad un turismo diffuso su un territorio più vasto.
Oppede è immerso in una delle regioni più turistiche della Francia.
Oppede è sul delta del Rodano, in piena Camargue, un vero paradiso naturalistico, Oppido è vicino al Petrace, fogna a cielo aperto.
Oppede è a quattro passi da Avignon, Nimes, Aix, Arles e Montpellier, veri gioiellini.
Oppido è a quattro passi da Gioia Tauro, Rosarno e Taurianova, tra i posti più brutti mai costruiti dall'uomo....

Contrappunto ha detto...

Hai ragione Mau Mau. Un colpo di ruspa e facciamola finita con sto Oppido Vecchio e sta Mella che sono due miserande cavolate.
Peccato che il Comune di Oppido abbia speso varie centinaia di miglia di europ per paviomentare la strada principale di Oppido Vecchio.
Mettiamo anche essa sotto la ruspa e non se ne parli più.
E mi raccomando dato che questi paesi in cui viviamo secondo Mau Mau sono i più brutti che l'uomo potesse costruire andiamocene tutti e mandiamo tutto a quel paese ( Il paese di Mau Mau).

Mau Mau ha detto...

non dicevo assolutamente niente del genere, Contrappunto.
Oppido vecchia deve essere preservata, perchè ha un valore storico molto importante.
Ancor di più Mella, che può dare un contributo enorme alla conoscenza della storia della nostra regione.
La mia ironia era riferita alla velleità che Oppido possa avere uno sviluppo turistico come l'omonimo villagio provenzale.
Tale possibilità secondo me è legata allo sviluppo turistico di un comprensorio più ampio, a cui Oppido potrebbe eventualmente legarsi di riflesso, ma di tale sviluppo non si vede ombra. Il mare, che dovrebbe essere una delle principali ricchezze della nostra zona, peggiora di anno in anno, il Parco dell'aspromonte non decolla, centri d'arte, a causa dei terremoti, non ne abbiamo (nonostante i cartelli che senza pudore segnalano Taurianova e frazioni come città d'arte).
E Oppido vecchia non mi pare in grado di attirare turisti, non si tratta solo di valorizzazione o di marketing, si tratta di attrazioni turistiche che non esistono....

francesco ha detto...

Apprezzo, di solito, le lucide analisi di Mau Mau su svariate problematiche che vengono sollecitate da questo blog, ma stavolta devo prenderne le distanze, mio malgrado.
Stavolta l'analisi è frettolosa e almeno "imprecisa" per due ordini di ragioni:

1. il contesto in cui viviamo non è quella fogna dipinta da Mau Mau: storicamente, artisticamente, paesaggisticamente (e non parlo solo dell'epoca magnogreca) non ha nulla da invidiare alla Provenza e alla Vaucluse cantata dal Petrarca;

2.se anche lo fosse, a maggior ragione, le scarne attrattive archeologiche e storiche avrebbero più che mai ragione di essere scoperte e plusvalorizzate.

Aggiungo - ma questa è un'impressione del tutto personale - che un percorso archeologico che partisse da Mamertum ( volgarmente denominato Mella) con i suoi reperti tardoellenistici, si snodasse verso N-E attraverso l'importantissima strada di epoca tardo imperiale venuta da poco alla luce e raggiungesse il castrum di Oppidum con tutte le sue singolari ricchezze di impianto urbanistico e civile, sarebbe itinerario di tutto rispetto, ben inseribile in un contesto territoriale ricchissimo di storia e di archeologia ( mi riferisco a quella quisquilia che è il museo nazionale della Magna Graecia di Reggio Calabria, con almeno i suoi bronzi, i suoi reperti di archeologia subacquea e le sue ricostruzioni degli habitat bruzi e di importazione greca, fino alla zona archeologica di Croce Inferriata a Castellace, fino ai reperti di epoca bizantina e normanna ...e non vado oltre.

Il nostro territorio, gentile Mau Mau,
non ha nulla da invidiare a quello in cui si pone Oppède Le Vieux, anzi è molto più ricco.
E, d'altra parte, se una terra abbandonata da Dio e dagli uomini come la Camargue ha avuto il coraggio di lottare e di alzare la testa, non vedo perchè non dovrebbe farlo la Piana di Gioia Tauro che, secondo te, essendo stata finora ( parliamo credo degli ultimi 60 anni) terra di dominio della ndrangheta e dei politici corrotti, terra del brutto e del vacuo, dovrebbe solo rassegnarsi e lasciare che i finanziamenti regionali ( un pozzo senza fondo che sta arricchendo pochissimi- non ultimi i "produttori" di pietre più o meno pregiate - e affamando una regione intera) per la piccola impresa, per i B&B, per le cooperative di sviluppo, per il recupero ( quello vero) dei beni storico-archeologici- architettonici, si continui a darli a piene mani solo agli amici degli amici degli amici....

Buona giornata.

Anonimo ha detto...

Meno male che Francesco hai risposto tu a Mau Mau. Si dovrebbe vergognare.Oppido Vecchio non è Pompei lo sappiamo tutti ma per noi ha un significato importante.
Ma chi si crede di essere questo individuo che da giudizi su tutto e su tutti?

Enzino ha detto...

Oppido Vecchia è un vero tesoro in tutti i sensi. Speriamo che presto venga valorizzato come merita.

Anonimo ha detto...

Se mi vendessero un pezzo di terreno ai bordi di Oppido Vecchio oppure un rudere da restaurare, io lo farei volentieri.
Bisogna avere l'intelligenza di Einstein per diventare operatori turistici?

Anonimo ha detto...

A me la nuova strada di Oppido Vecchio in blocchi di pietra grigia piace.

Bleck ha detto...

No capiscistivu newnti.
Ccà oramai ndavimu a moriri tutti i fami e i siti.

Franco ha detto...

Bellissimo sito. Auguri.

Anonimo ha detto...

A Oppido si bata ai motoraduni che non portano nulla, solo rumore.
Preoccupiamoci piuttosto di valorizzare le cose belle che abbiamo.

Valerio ha detto...

Propongo un gemellaggio tra Oppido e Oppede. Ovviamente appena sarà ultimata e aperta almeno la strada della Ferrandina.
Non parliamo di quella di Oppido Vecchio che in un punto è ancora pericolosissima.
Invito la nuova amministrazione a provvedere al più presto ( lo avervo già chiesto anche alla vecchia per la verità ma sindaco e capotecnico mi hanno riso in faccia qualche mese fa).

Valerio ha detto...

Non so se il Comune abbia o no i fondi per fare due muri di contenimento nel punto in cui la strada dopo Cannamaria è completamente rovinata e scavata sotto la massicciata. Se è necessario noi cittadini utenti di quella strada siamo anche disposti a tassarci.

Anonimo ha detto...

x l'anonimo delle 11,12
Il motoraduno, come qualsiasi altra manifestazione, attira gente da fuori e dai paesi vicini e più gente viene da noi, più c'è lavoro per gli esercizi commerciali. Non mi sembra poco.Inoltre possono ammirare le bellezze dei nostri paesaggi e in questo modo conoscono e apprezzano. C'è rumore, d'accordo, però mi sembra che durante le due serate, pochi sono quelli che se ne stanno a casa; ieri sera la piazza era stracolma di persone che, malgrado il rumore, si divertivano. Ne convieni?

Anonimo ha detto...

Il motoraduno al massimo può fare arrivare a Oppido un centinaio di persone da fuori per due sere. stop.

Anonimo ha detto...

Noi abbiamo bisogno di attività che durano nel tempo non solo due sere.

Anonimo ha detto...

Evviva il coraggio di Mau Mau di dire le coo. Quel poco di bello e gradevole che insiste nel nostro paesaggio territorio lo dobbiamo cercare rovistando tra la modezza costituita da:
la pochezza dei tanti;
l'inettitudine di amministratori a tutti i livelli;
il malaffare;
la volgarità e il cattivo gusto;
l'incultura;
chi non riesce avedere al di là del proprio orticello difeso da mura di cinta in cemento armato;
ecc. ecc.
sarebbe divertente fare un elenco stile quelli che... di E. Jannacci.
Ed è vero che il triangolo Gioia Taurianova Rosarno è il territorio più tetro, squallido ed invivibile del mondo.

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)