
In cerca di distrazione e refrigerio, qualche sera addietro abbiamo fatto una puntatina a Piminoro in occasione della “sagra dei prodotti tipici”, manifestazione di apertura dei festeggiamenti in onore della Divina Pastora, patrona del caratteristico borgo aspro montano.
Complici l’aria fresca e l’atmosfera molto ospitale che si respira nelle piccole comunità, abbiamo così trascorso qualche ora a totale nostro agio e molto gradevolmente.
L’estrema convivialità dell’evento si percepiva già da modalità preparatorie ed oggetto delle degustazioni allestite in Piazza Rocco Mammone, ove paesani e non potevano liberamente attingere ad un ampio buffet all’aperto, predisposto volontariamente dalle famiglie piminoresi e rappresentante una corposa rassegna delle elaborazioni culinarie dei frutti della nostra terra.
Certo, per l’estrema semplicità ed informalità dell’organizzazione e la mancanza di attenzione per un prodotto in particolare, o di nesso con una particolare ricorrenza del ciclo della produzione, avevamo l’impressione che l’asserita sagra fosse solo un pretesto per imbastire un amichevole banchetto pubblico.
La sagra, a nostro avviso, è qualcosa di molto diverso, non limitandosi a mero appuntamento sostitutivo del desco domestico,bensì a Evento (con la “e” maiuscola) che vuole offrire, mediante celebrazione di una produzione o un piatto presentante una forte connessione col territorio e con la sua storia, continuità alla tradizione locale, proiettandola nel tempo e nello spazio, in particolare consentendone la conoscenza e la diffusione sia in favore delle nuove generazioni che di persone provenienti da altri luoghi, e perseguendo finalità non solo di protezione del patrimonio delle tipicità ma, molto più prosaicamente, di marketing economico e promozione del turismo.
In quest’ottica, a Piminoro ci sarebbe tanto da propagandare e, magari, anziché un vasto corteo di piatti destinato a soddisfare ogni appetito si sarebbe potuta azzardare l’esaltazione dei prodotti, ancora pressoché integralmente derivati da gestioni aziendali molto caserecce e familiari, della pastorizia locale, in uno con l’approfondimento delle strategie, pubbliche e imprenditoriali, volte a favorire l’applicazione di metodiche produttive allineate ai moderni principi imprenditoriali e la conservazione, specie in prospettiva turistica, di sacche di allevamento e lavorazione casearia tradizionale.
Mutatis mutandis, ci viene da accostare la kermesse gastronomica piminorese con le varie sagre (“del Pane”, o comunque altro nomate) consumatesi nel quinquennio appena decorso nella piazza antistante la Cattedrale, anch’esse in realtà finalizzate a costituire solo una buona occasione per mangiare in libertà e che si differenziano dalla prima per un motivo non da poco : la distribuzione da Palazzo Grillo di alimenti ci è sempre istintivamente sembrata, per lo scenario e non per le persone, un deja-vu delle dispense caritatevoli che nel medioevo avvenivano dai manieri signorili verso la plebaglia questuante e ferma sotto le mura; mentre non abbiamo avvertito una simile sensazione a Piminoro nè stavolta nè in passato.
E’ certo che, da questi episodi recenti o passati, qualunque ne sia stata la matrice organizzativa, può però trarsi un unico spunto di riflessione : a Oppido tante iniziative molto serie ed importanti – come le sagre – potrebbero e possono organizzarsi in modo più utile e proficuo e, invece, spesso, per carenza di lungimiranza e tendenza all’autosoddisfacimento, ci accontentiamo di minimizzarle e banalizzarle, svolgendole ad uso solo domestico.
Se tale constatazione dispiace, ancora di più amareggia pensare che, per converso, c’è sempre qualcuno che trova il tempo di trasformare accadimenti assolutamente marginali e di scarso rilievo per la collettività in imprescindibili questioni di stato, da risolvere concentrando (e così sprecandole) tutte le pubbliche energie.
34 commenti:
Specialmente quando si tratta di prodotti peculiarmente "tipici" come abbiamo avuto modo di vedere a Piminoro! Sembrava la sagra del "compare".
Scommettiamo che se qualcuno ad Oppido riesce ad organizzare una vera sagra che ottenga un buon riscontro, nel giro massimo di due anni qualcuno si mette ad organizzarne un'altra?
Oppido negli anni è riuscito ad avere:
2 bande
3 squadre di calcio
4 radio libere
ecc, ecc....
manco fossimo a New york!
caro gestore,a Piminoro vi sono state numerose occasioni ,nel recente passato ,per mangiare in liberta' ,come tu scriv:evidentemente tu non avevi,alora ,voglia di partecipare;e poi,perche' ,davanti al palazzo Grillo la stessa manifestazione era una concessione alla folla questuante?chi questua ,al giorno d'oggi ,una ciambella o una zeppola? chi partecipava e' gente che fa parte delle nostra comunita' che conosciamo e che non ha bisogno di questuare.
In oggni caso ,ti ricordo che queste sono occasioni,anche se impropriamente chiamate sagre ,per socializzare.CONVIVIO deriva da con vivere ,alias vivere insieme
In linea generale non si può non concordare con l'estensore della riflessione sulle sagre locali almeno per un duplice ordine di motivi:
. sagra come occasione per la compagine amministrativa di turno di dimostrare le proprie capacità organizzative di pseudo serate a tema rigorosamente disertate da chi non si riconosce in essa;
. sagra come occasione per dimostrare che " qualcosa si è fatto con spese irrisorie" ( quante volte è risuonato questo ritornello nel passato lontano e soprattutto in quello rcente).
FINIAMOLA, RAGAZZI!
A parte lo spreco di denaro e di risorse per organizzare queste improbabili kermesses ( ha più che ragione il gestore) ci siamo domandati , abbiamo notato quanto squallore trasuda da codeste " serate" ?
Lasciamo l'organizzazione di sagre ed eventi di aggregazione ad enti, associazioni, clubs.
Anzi, se non è troppo per le sempre miserrime casse comunali ( specialmente in questo periodo...), sia indetto un concorso tra le realtà aggregative locali per organizzare una sagra come Dio e la logica comandano e sia dato a chi se nlo aggiudica il denaro necessario per realizzarla, evitando rigorosamente ogni patrocinio ignobilmente targato dalla politica locale, come purtroppo è accaduto nel passato recente: i cittadini del comune hanno bisogno di trovare elementi di unione e non di ulteriore divisione!
Pienamente d'accordo con Francesco.
Oltre tutto un evento meno " firmato" dalla maggioranza di turno sarebbe destinato a riscuotere maggiore partecipazione da parte di tutti.
Il problema però è....quale sagra fare, a parte quella di cui parla Rocco De Zerbi stamattina?
D'accordissimo con Francesco, e anche con Valerio, che ci fa tornare ad uno dei punti da me indicati nei commenti precedenti, ovvero la necessità di operare per esempio per una agricoltura di qualità, che poi potrà sfruttare una sagra per far conoscere il prodotto.
Altrimenti saranno solo "mangiate" offerte dall'amministrazione.
D'accordissimo Arouet,potremmo trasformare tutto il territorio agricolo in 'Zipangulari,così potremmo riprendere,sull'onda del successo riscosso nell'estate '99,la famosissima sagra dello Zipangolo che fece accorrere gente da tutte le parti del mondo,magari abbinandola con la manifestazione di premiazione degli oppidesi importanti nel mondo(altra manifestazione di spessissimo valore etnico-culturale.
Non necessariamente un prodotto dell'agricoltura.
Potrebbe trattarsi anche di un prodotto tipico della trasformazione ( per es. una tipologia particolare e di eccellenza di pane oppure di pasta fresca oppure di conserve alimentari).
L'eccellenza in agricoltura purtroppo è oggi difficilissima per oppido, essendo stata abbandonata completamente l'agricoltura, specialmente da dicembre a questa parte dopo il crollo di quasi tutte le strade di campagna, che in sei mesi sono state lasciate ancora com'erano.
Non è per fare polemiche, ma per ricordare a tutti la situazione vera esistente.
Per i gestori.
Avete fatto bane a cancellare il mio botta e risposta con Africano. Sarei stato il primo a vergognarmene se fossero rimasti quei commenti inutili.
Grazie.
Ieri si parlava di " comitati d'affari" in Calabria trasversali ai vari partiti.
Siamo stati profetici in questo blog.
Guardate cosa scrive Repubblica stamattina:
Centrale a Crotone, 16 avvisi di garanzia
Indagato anche l'ex ministro Pecoraro Scanio
Inquisito tra gli altri l'ex sottosegreteraio alle Attività produttive Pino Galati, in quota al Pdl
Un magistrato avrebbe partecipato a logge segrete e distorto sentenze a vantaggio di società amiche
Centrale a Crotone, 16 avvisi di garanzia Indagato anche l'ex ministro Pecoraro Scanio
Il Verde Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro all'Ambiente
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Multimedia
* AUDIO Pecoraro: Non ne so nulla
CROTONE - Sedici avvisi di garanzia per una presunta storia di tangenti dietro la realizzazione della centrale elettrica a turbogas nel comune di Scandale, nel Crotonese, e a Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria. Tra i destinatari, il verde Alfonso Pecoraio Scanio, ex ministro all'Ambiente, che si affretta a dichiarare: "Non mi sono mai occupato di quella centrale: non sò neppure di cosa si tratta".
Il magistrato e la loggia segreta. Indagato con lui, il parlamentare Pino Galati, ex sottosegretario alle Attività produttive, in quota al Pdl; l'ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti, del centrodestra; l'ex assessore regionale all'Ambiente Diego Tommasi, braccio destro di Pecoraio Scanio in Calabria; funzionari della Regione e vari imprenditori. Inquisito anche un magistrato del Tribunale amministrativo della Calabria, Giovanni Iannini, sospettato, insieme all'ex presidente della Regione, di aver partecipato a logge massoniche segrete e di aver "abusato del suo ruolo di magistrato" per modificare sentenze a vantaggio di società amiche.
A vario titolo, le accuse ipotizzate contro i 16 indagati sono associazione per delinquere finalizzata alla concussione, falso, riciclaggio di denaro e abuso d'ufficio.
Chiusi in una valigetta 21 milioni di euro. Tutto partì nell'aprile scorso, quando la polizia francese fermò a Thonon les Bains, al confine con la Svizzera, un manager con titoli per 21 milioni di euro chiusi una valigetta. Il manager era socio dell'imprenditore a capo del consorzio che aveva siglato un accordo di programma con il ministero delle Attività produttive per una serie di investimenti per una cosiddetta ''filiera energetica'' nel comune di Scandale. Un progetto cofinanziato, nel 2001, dalla Regione Calabria con 149 miliardi di lire ma andato a monte.
Tangenti e "collaborazioni". Il sospetto è che il denaro fosse destinato al pagamento di tangenti a politici di livello nazionale e regionale, di entrambi gli schieramenti, per la loro ''collaborazione'' alla sparizione di milioni di euro di finanziamenti pubblici destinati allo sviluppo industriale dell'area di Crotone, che però non c'è mai stato.
"Accordi tra privati e amministratori". L'inchiesta punta quindi a stabilire se alcuni politici abbiano incassato la ''mazzetta''. Un accertamento non facile, visto che le società al centro dell'inchiesta erano partecipate e controllate direttamente o indirettamente da società di diritto estero. Ma gli inquirenti non hanno dubbi. Nel decreto di perquisizione affermano testualmente: '"Sono state messe in atto condotte fraudolente e collusive, frutto di accordi illeciti tra privati, amministratori e funzionari pubblici anche di livello nazionale che hanno permesso e preso parte alle condotte''.
(13 luglio 2009)
C'è veramente da vergognarsi non di essere calabresi, ma di vivere in Calabria!
Pecoraro Scanio dunque faceva affariu a Crotone?
Intanto però faceva di tutto per fare fallire il progetto del termovalorizzatore di Gioia Tauro.
Speriamo che stavolta i giudici vadano fino in fondo.
Con tutti, di destra di sinistra, vedi, rossi e gialli.
E poi dicono che i Calabresi sono tutti corrotti e incapaci.
E' scandaloso che proprio quelli che dovevano vigilare sull'inquinamento e il malaffare si sono invece lasciati invischiare ,
Che bello!
Beppe Grillo candidato a segretario del PD
E' una notizia meravigliosa tra tanto marciume quotidiano.
Ci voleva.
Capirai che notizia!!!
Un teatrino in più.
Visto che alcuni state adoperando questo thread per postare norizie di cronaca italiana, permettetemi uno sfogo sulla volgarità del TG3 di ieri, quando - cito da un giornale di oggi - "... il vaticanista della testata della Rai, Roberto Balducci,ironizza sulle vacanza del Pontefice: "Con lui ci saranno due gatti". E ancora: "Gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti (forse un po' di più) che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare le sue parole".
Ci rendiamo conto a cosa ci ha portato certa televisione e certa stampa " progressista"?
Mentre negli USA si osanna al Papa che incontra Obama e tutte le televisioni statunitensi ne parlano come di un grandissimo evento storico, in Italia una rete TV di stato si permette di dire volgarità assolute sul Papa.
Se questa è la cultura italiana, figuriamoci cosà può diventare certa cultura di sinistra data in pasto a certi personaggi di Oppido.
Un complimento per il thread al suo autore. Lo condivido pienamente.
guarda che i due gatti ci sono davvero....
intendendo letteralmente due gatti nel senso di mici, felini che, giustamente, si porta dietro in vacanza invece di fare come tutti gli idioti che abbandonano gli animali prima di andare in vacanza.
Per quanto mi riguarda 4 gatti che lo stanno a sentire sono già troppi.
Solo quando nessuno starà più a sentire lui o i vari imam, preti, bonzi, sciamani e santoni vari, maghi e stregoni, l'umanità avrà fatto un passo avanti verso la convivenza pacifica dei popoli.
Inoltre le risorse accaparrate dai vari ordini monastici potranno essere restituiti ai cittadini perchè vengano meglio utilizzati.
Ma avete visto l'obbrobrio della cripta costruita per Padre Pio tutta d'oro massiccio?
E questi sarebbero i Francescani, che dovrebbero essere i più umili, figuriamoci gli altri.
... sono di Oppido, sono "progressista", sono laico, non amo i preti (preciso: certi preti, cioè quelli che non operano secondo i dettami di Santa Madre Chiesa).
Sono contro tutti coloro i quali sotto il mantello della Religione (non solo Cattolica, ma di ogni Confessione) cercano di convogliare una società, di dirigere le menti dei cittadini, spesso per interessi che con il Credo centrano poco.
Ma se un CRETINO di giornalista pensa di essere spiritoso e dice una c....ta, cosa c'entra la "cultura di sinistra data in pasto a certi personaggi di Oppido"?
Io spesso non apprezzo quello che dice il Papa ma lo rispetto, ne rispetto il pensiero.
Fai lo stesso tu con "certi personaggi di Oppido".
Il messaggio era x Enzino, naturalmente.
x Enzino
dove sarebbero queste volgarità assolute poi?
Era al massimo una battuta di spirito, ma sembra che se toccano il Papa per alcuni fanno ancora delitto di lesa maestà.
Forse non ti sei accorto che siamo nel 2009 e non esiste più lo Stato Pontificio?
Oltretutto stai parlando di una delle pochissime reti della TV esente da volgarità.
E infine negli USA osannano al Papa?
Mi sa che sei completamente fuori strada, innanzitutto perchè la cattolica è una minoranza negli USA, e poi perchè la Chiesa Cattolica esce negli USA da uno scandalo immane, in cui il Papa è stato coinvolto in un tentativo di coprire crimini compiuti dai suoi dipendenti, e se non fosse che è coperto dall'immunità diplomatica sarebbe probabilmente partita una richiesta di cattura internazionale.
Per salvarsi hanno scelto di pagare una somma enorme, se non ricordo male circa 1.000.000.000 di dollari in due anni.
In vecchie lire corrispondono a circa 2.000.000.000.000, in lettere duemilamiliardi di lire.
Taccio per pietà su tanti altri scandali accaduti in molte altre parti del mondo.
Resto molto perplesso, pur rispettando le opinioni di tutti.
E non voglio certo passare le mie per verità assolute, ci mancherebbe altro.
Sono solo riflessioni personali che mi permetto di aggiungere a quelle già espresse.
Io non potrei mai assimilare la figura del Papa, rappresentante in terra di un umile Galileo ucciso 1976 anni fa sol perchè ha osato confessare di stare dalla parte degli ultimi, dei poveri, dei perseguitati, con quella dei vari imam, bonzi, ecc.
Pur propugnando con tutte le mie forze la libertà di religione, non mi sognerei mai di porre sullo stesso piano i rapopresentanti del Cattolicesimo e, ad esempio,e bonzi del Nepal ( per la cui libertà si è mosso il mondo intero appena un anno e mezzo fa), rappresentanti di una divinità ( Buddha) assolutamente insensibile ai problemi e ai valori e ai disvalori umani.
Mi si dirà che tutte le religioni hanno la loro ragion d'essere e non posso contraddire tale opinione, ma io credo fermamente che il Papa perpetua la Tradizione di quella Chiesa, prostituta e santa, ma fondata da quel Cristo, unico Dio capace di morire per gli altri.
Non mi soffermo sui miti metropolitani che fanno dire a qualche giornalista che la cripta della nuova chiesa di San Giovanni Rotondo è costruita in oro massiccio. E' un mito di pessimo gusto, perchè non è vero: la cripta è stata decorata qualche mese fa dal celebre iconografo russo Rupnik, un grande artista, e, al massimo, qualche affresco è impreziosito da foglia oro.
Piuttosto mi fa senso la chiesa in sè costruita da Renzo Piano a San Giovanni Rotondo, che ha l'aria e la dimensione di un hangar o di una discoteca di pessimo gusto, con la cappellina del Santissimo ricavata in una specie di stambugio.
Una chiesa che dissacra, che non ha nulla delle grandi cattedrali gotiche che sono l'esempio supremo dell'arte cristiana.
Una cripta che non è degna di accogliere le spoglie di San Pio non già perchè costruita in oro massiccio con le offerte dei fedeli, ma perchè più semplicemente BRUTTA.
E bruttissimo è stato ieri l'articolo del TG3 che ha ironizzato su Benedetto XVI, che , oltre ad essere il vicario sulla Terra di quel Cristo che ha dato sè stesso per tutti, è anche una delle menti più lucide e raziocinanti del nostro tempo, che può dare mille lezioni di storia oltre che3 di giornalismo a qul poveretto del TG3 che si cimenta in un lavoro evidentemente molto più grande di lui.
Perdonate lo sfogo.
Buon pomeriggio.
Effettivamente i buddisti e i cristiani non sono paragonabili, se si considerano gli effetti sull'umanità delle due religioni.
I primi, che comunque non credono in un Dio, hanno causato infinitamente meno tragedie, torture, stragi, guerre, sofferenze, eccidi, scontri tra popoli, genocidi, ostacoli al progresso civile e scientifico, rispetto ai secondi che solo a parole si dicono umili(?) e che predicano la povertà (?).
Molto deludente, Arouet.
Ciao.
Dice Arouet che il Cristianesimo ha provocato..., torture, stragi, guerre, sofferenze, eccidi, scontri tra popoli, genocidi, ostacoli al progresso civile e scientifico.
Perchè le guerre sante dell'Islam no? ( fino all'intifada e alla Sharia).
Perch? il taoismo e il confucianesimo no? Con i milioni di eccidi in Asia in nome di certe divinità?
Ogni religione ha il suo vergognoso rovescio della medaglia, ma la religione è l'anima stessa di un popolo e non si può sostituire se non dalle credenze magiche.
Vedo che Arouet si richiama in qualche modo nel nome all'Illuminismo, che produce la Rivoluzione Francese, poi il Giacobinismo, poi addirittura il terrore.
Cristo non ha mai predicato nè sangue nè violenza nè alcuna cosa che potesse fare del male alla singola persona o un popolo.
Per trovarvi queste cose bisogna andare da altri profeti.
Ma si sa.....parlare male di Cristo e del Cristianesimo va di moda ormai e chi lo fa pensa di distinguersi sciocccamente dai comuni mortali.
Quanta superficialità, quante autooffese alla propria intelligenza da parte di alcune persone accecate dalla superbia...
",,,È stato rimosso dal suo incarico, dopo le polemiche scoppiate ieri a causa di un servizio sul papa, il vaticanista del Tg3, Roberto Balducci. Ne danno notizia fonti della redazione del Telegiornale. Il giornalista era stato criticato da esponenti di tutti i partiti per aver definito scherzosamente "quattro gatti" i fedeli che seguono le indicazioni del Papa....
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Era il minimo che si potesse fare nell'interesse stesso del ' giornalista' che evidentemente non è tagliato per questo lavoro.
Il tanto decantato Tg3, che domenica sera ha ironizzato su Papa Ratzinger dicendo che ormai ad ascoltarlo saranno sì e no quattro gatti, dovrebbe ricordarsi che fine ha fatto la «profezia» di uno dei suoi ex punti di riferimento, Giuseppe Stalin, il quale a chi gli chiedeva se fosse preoccupato dell’anticomunismo della Chiesa cattolica rispondeva beffardo con una domanda: «Di quante divisioni dispone il Papa?».
La storia, che procede spesso, anzi sempre, in difformità dalle previsioni degli uomini, si è incaricata da tempo di rispondere. Le «divisioni» del Papa non avevano e non hanno né Kalashnikov né Mig, sono armate di rosari e di preghiere magari di vecchie beghine, ma sono ancora lì. Della Grande Armata Sovietica restano solo vecchi filmati scoloriti di grottesche parate sulla piazza Rossa.
x Oppidese
Scusa per la mia ignoranza, non ero a conoscenza che il Taoismo e il Confucianesimo avessero compiuto eccidi in Asia in nome di divinità, per la verità credevo che i Confucianesimo fosse una raccolta di precetti morali senza alcun riferimento a Dei, anzi, per essere precisi Confucio non ha mai parlato di qualcosa di soprannaturale.
Sinceramente mi suona strano che un popolo che non crede in un Dio ma che appunto segue semplicemente dei precetti morali compia degli eccidi con milioni di vittime, e per quale motivo dovrebbe farlo?
Ancora dimostro la mia ignoranza sul tema dell'intifada, non sapevo che fosse una guerra santa degli islamici che hanno compiuto eccidi, credevo fosse una ribellione popolare in cui più che altro i palestinesi tiravano sassi contro i carri armati israeliani, che rispondevano sparando e uccidendo un pò di tutto, giornalisti, bambini, idealisti che erano lì per aiutare quel popolo martoriato dei palestinesi.
La sharia una guerra santa? Neanche questo sapevo.
Due sono le cose, o hai le idee molto confuse tu o le ho io.
Infine ti vorrei far notare che non ho detto niente su Cristo, ma sui cristiani e le loro responsabilità, intendendo in particolare i vertici della Chiesa Cattolica.
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