Un altro bel contributo offertoci dal nostro amico Pinkus , che, di tanto in tanto, lascia le sue rurali occupazioni e la sua dimora campestre per venire a Oppido ed immortalare ancora qualche scorcio, qualche dettaglio architettonico, qualche sempre più rara testimonianza di un passato, quello mamertino, che inspiegabilmente, ha sempre più l'aria di essere diventato ingombrante per molti.
Era un portale importante che , probabilmente ridimensionato rispetto alla sua altezza originaria quando si apriva sul distrutto Palazzo Grillo di Oppido Vecchio e trasportato nel nuovo abitato , andava ad ornare degnamente, in stretta continuità con la vecchia città, il palazzo di Don Marcello Grillo, il primo palazzotto edificato intorno al 1785 nella nascente città nuova progettata dal Winspeare e dal Lavega. Un palazzo, tutt’ora esistente anche se in degrado, costruito con rigorosi criteri antisismici che prevedevano l’uso di orditure di legname di castagno e tamponamenti ottenuti con mattoni di fornace e malta di calce e sabbia di fiume.
Il palazzotto, come ci riferisce il mai abbastanza apprezzato e ricordato storico oppidese, Vincenzo Frascà, funse anche da vescovado per diversi anni dopo l’ingresso in Oppido di Monsignor Alessandro Tommasini, in mancanza di altro locale idoneo, e visse la sua lunga epoca di splendore nell’ultimo scorcio del Settecento, durante tutto l’Ottocento e la prima metà del Novecento, epoche nelle quali Piazza Regina Margherita era centro propulsore della vita economica e sociale della cittadina, adorna di un bellissimo mercato coperto in ferro battuto e lamiera ( “La Pagoda”) e successivamente anche di una stupenda e massiccia fontana in ghisa, che a torto il Comune ha da anni ormai abbandonato al suo destino di umiliante degrado, quasi simbolo del degrado in cui versa ormai l’intera città.
Un portale muto testimone di almeno due secoli di storia e di vita mamertina. Realizzato in pietra verde di Delianuova da un ignoto artista, presumibilmente dello stesso luogo, in epoca certamente più antica rispetto al sisma del 1783, parrebbe collocabile intorno alla prima metà del XVII secolo, sebbene di barocco abbia assai poco. La sobrietà delle incisioni a festone infatti, gli stessi due altorilievi laterali che rimandano a due figure umane stilizzate, hanno assai poco del gusto ridondante del secolo e richiamano l’estetica di tanti altri portali e di tante mensole di balconi esistenti ancora a Delianuova e nei paesi interni della Piana , esempi di uno stile autonomo, che potremmo definire semplicemente “Aspromontano”, in quanto non classificabile e nemmeno inseribile nel gusto della storia dell’arte nazionale.
Gusto tuttavia assai ricco e spontaneo nella lavorazione della pietra locale, e nella fattispecie della pietra verde di Delianuova, un particolare scisto di natura attinolitica colorato di verde scuro, lucido, con struttura molto fibrosa, facilmente scalpellinabile per ricavarne portoni, mensole di balconi e acquasantiere.
Osservare oggi questo portale significa purtroppo osservare quanto l'artigianato lapideo, un tempo fonte di lavoro per tanta gente calabra, sia in grave declino; ci sono ancora alcuni scalpellini-artisti a Lazzaro , capaci di realizzare tra l'altro notevoli portali con fregi, ma le cose più pregevoli appartengono ormai al passato, come testimoniano oltre ai magnifici portali monumentali in pietra verde di Delianuova, la grande produzione dei portali degli scalpellini serresi disseminati nei paesi della Piana di Gioia Tauro, nelle stesse Serre e nella Locride.
Un rapido esame delle risorse lapidee calabre ci fa osservare peraltro quanto la nostra terra sia ricca di cave e di giacimenti mai sfruttati di marmo e di granito: dai rossastri, carnicini, bianchi e grigi graniti della provincia di Cosenza, ai verdi e grigio – scuri graniti catanzaresi; alle dioriti di Vibo Valentia e Montauro; alle siemiti di S. Giorgio di Rossano e San Demetrio Corone; ai porfidi quarziferi di S. Giovanni in Fiore e Fiumarella. Quanto ai marmi veri e propri, basterà citare i bei porfidi cosentini, quelli catanzaresi, il porfido euritico di Serra S. Bruno, quello tipico di S. Luca, il carneccia di Galatro, la pietra verde di Delianuova, protagonista esclusiva e nobile del nostro portale, il marmo bianco/ grigio di Oppido Mamertina, usato solo in piccolissime quantità ed in altrettanto rare occasioni nonostante la sua rara bellezza, fino ai cipollini di Gerace. Marmi magnifici , di grande pregio estetico e morfologico, tanto apprezzati in tutta Italia per la loro bellezza da essere prescelti per opere architettoniche o scultoree. Numerosi sono infatti gli esempi di elementi architettonici realizzati in pietra locale da artigiani anonimi nel corso dei secoli, come la Cattolica di Stilo; il portale e le finestre di S. Francesco a Gerace, i rosoni di S. Domenico a Cosenza, i chiostri, i portici, i rivestimenti e le scale esterne barocche di chiese e palazzi sparsi in tutta la regione.
E a Oppido, a parte l’architettura religiosa, i grandi stupendi portali, come quello di cui stiamo parlando, il più bello, ma non l’unico, che occorrerebbe conoscere e proteggere meglio…
35 commenti:
Mi associo a quanto ha postato Pinkus per un piccolo corollario: proporre a chi di dovere dalle colonne di questo blog una ristampa anastatica della "Cronistoria di Oppido mamertina" di Vincenzo Frascà.
Tutti gli Oppidesi dovrebbero aver modo di conoscerla.
E' un piacere per la mente leggere di tanto impegno di ricerca ed altrettanta passione per cose che ai molti sembrerebbero minime se non superflue ma che sono invece i mattoni,i pilastri portanti di una civiltà e di una storia di artigianato,sempre meno presente nei nostri paesi,nelle nostre case,nelle nostre opere pubbliche.
Ritengo interessante l'invito di Francesco,per la ristampa di un'opera che purtroppo non conosco ma che di sicuro interesserà moltissimi cittadini oppodesi.
Altro suggerimento,sempre da portare avanti attraverso questo blog?Perchè npn preservare e ristrutturare il portale della foto?Mi pare abbia già superato altre prove,nmeriterebbe di resistere ancora all'incuria.
(Una curiosità personale:questo portone ricorda anche una attività di produzione artigianale di bibite di nostrana memoria?.Grazie se qualcuno potrà rispondere)
Si, ricorda la produzione di gazose della ditta Lucisano: anni 40/50 grosso modo.
Si, anche io ho sentito parlare diverse volte della fabbrica artigianale di bibite che per alcuni anni ha funzionato nel palazzetto dei Lucisano, proprio dentro il portale che si vede nella foto.
Anche nel Previtocciolo si accenna a questa casa quando si parla anche del calzolaio Lucisano.
Bel thread. Complimenti Pinkus. Si nota tanta nostalgia.
A Vita........ esti na ffacciata i barcuni(balcone)...o i portuni(?)
“Il tempo” infatti voi non l’afferrate né lo trattenete o fate sostare la cosa più veloce di tutte, ma lasciate che se ne vada come cosa superflua e che si possa riavere............
Di tutti gli affaccendati invero è misera la condizione, ma la più misera è di quelli che neppure s’affaticano nelle proprie faccende; secondo il sonno altrui dormono, secondo il passo altrui camminano, odiano e amano – gli affetti più liberi e spontanei – a comando .....................
Il tempo è diviso in tre parti, ciò che fu, che è, che sarà, il sapiente userà nel ricordo sereno e scevro di pentimenti e rimorsi, il tempo che fu, saprà usare, per fuggevole che sia, il tempo che è, nella pratica della virtù, saprà anticipare nella premeditazione imperturbata da timori o desideri il tempo che sarà, raccogliendo in uno ,quanto invece sconnessi e forati nell'animo come un vaso rotto gli occupati lasciano fluire interamente via.
Ma chi si dedica alla sapienza potrà aggiungere a tutto il suo tempo conquistato a se stesso,anche il tempo di tutti i grandi del pensiero, le cui vite e realizzazioni sono per chi saprà e vorrà usarle. Anzi la loro dimestichezza, a differenza dei sordidi rapporti sociali presenti, sarà improntata ad amicizia e rispetto, e ci si accosterà e congederà dal loro colloquio senza sgarbi o amarezze ,ma lieti d’aver ottenuto ciò che si voleva. Seneca De brevitate vitae
Bravo Pinkus. Brindisi alla Benevolenza!
A vita i stati è na mangiata i carni i crapa supa a muntagna e supa i filici.
I mbernu è na mangiata i carni i porcu.
Se poi ncè u vinu è ancora megghiu. Ciccu
Palma traduci per favore?
Amici, seguendo il link nella home del Blog ho letto un articolo della Stampa di Torino che dice:
"Dall’inizio dell’anno il debito è cresciuto di 89,6 miliardi di euro" ovvero 180.000 miliardi di vecchie lire da gennaio ad oggi.
Nessun ministro della repubblica era riuscito ad accollare sulle spalle degli italiani un aggravio del debito così alto in così poco tempo, per cui propongo un caldo applauso al ministro Tremonti, sicuramente un genio dei nostri tempi.
Questo succede quando metto il mio commercialista a ministro delle finanze o una spogliarellista a ministro delle Pari Opportunità o o il mio assicuratore a ministro della sanità, o il mio avvocato a ministro della giustizia, o la mia preferita di corte a ministro del Turismo.
Viva l'Italia
Si, viva l'Italia.....aspettando che arrivi a salvarla il comico Beppe Grillo o l'altro comico che fino a ora lo ha sponsorizzato.
C'è a chi in Italia piacciono i comici.
Anche a Oppido piacevano i comici...
Io sono per le cose serie.
Salve,oltre ai bei palazzi e portali che la nostra piazza,indubbiamente vanta,spero che anche voi cari Gestori del blog e il bravissimo Pinkus ve ne siate accorti che da qualche giorno,piazza Umberto I ha subito una devastazione(mi auguro solo temporanea).
Veniamo al dunque:sopra la farmacia Lupis,vi era(correttamente) fino a due giorni fà un parcheggio riservato ai disabili con tanto di segnaletica e difronte la farmacia le strisce pedonali che permettevano ai pedoni di passare da un lato all'altro della strada.Da 48 ore circa,non è più così,con la benedizione di chi invece di proibire autorizza simili sfaceli e prevaricazioni,sopratutto a danno delle fasce "più deboli".
Infatti,il parcheggio per disabili, ora è stato spostato verso monte davanti l'entrata di un garage,quindi scomodo non solo perchè parecchio distante dalla farmacia ma anche e soprattutto,perche il cittadino "disabile",una volta sceso dalla propria autovettura va a sbattere in un marcapiede chiuso da un gazebo " autorizzato".Qualcuno potrebbe dire,ma si, si può femare proprio davanti la farmacia(ammesso che il parcheggio non sia occupato)e invece NO!!!!!!!! Non è possibile fermarsi affatto, perchè in quel tratto ci sono le strisce pedonali e il codice della strada,anche i bambini lo sanno, lo VIETA.
Visto che parlate di civiltà,parlatene.
Se i gazebo ci sono davanti a tutti gli altri bar di Oppido.....!!!!
O tutti o nessuno....
Ci sono persone che hanno " comprato" il suolo pubblico per quattro soldi. Perchè negare a un esercizio commerciale di vivere?
Cari anonimi delle 9,36 e 9,37,è inutile che cercate di girare la frittata con allusioni,alquanto stupide e fuori luogo.La situazione in quel preciso luogo è diversa da tutte le altre.TUTTI Siamo Contenti che ad Oppido sia nata un'altra attività lavorativa.Il punto non è questo,e voi fate finta di non capire.Ben venga qualsiasi altra attività imprenditoriale,lavorativa che dir si voglia,ma nel rispetto "Particolare"delle fasce più deboli.Il gazebo,ad es., poteva anche essere meno ingombrante o spostato verso la montagna,rispettando i DIRITTI di TUTTTTTTTTIIIIII!!!!!!!!.
Enzino, scusa ma non riesco a capire cosa c'entra Beppe Grillo.
Sto parlando di un debito cresciuto enormemente in soli 7 mesi, grazie all'incompetenza di questo governo, che andrà a pesare sulla possibilità di intervento nell'economia, soprattutto quella disastrata del sud, e nei servizi ai cittadini, e che peserà sui tuoi discendenti se ne hai.
Ma questo non ti sembra serio e invece ti metti a parlare di Beppe Grillo e della vecchia amministrazione comunale, cose che contano nulla in questo contesto ma che per te invece sono le cose importanti. Ho l'impressione che tu abbia una idea sbagliata della serietà.
Hai colto nel segno e mi hai anticipato caro UNODISGUSTATO,come non si può essere d'accordo con te, davanti ad una cosa evidentissima.Qui bisognerebbe interpellare le categorie a difesa dei"diversamente abili", passate il termine.E' una ingiustizia ed una prevaricazione,perchè accanto al gazebo,non c'è una discoteca ma una FARMACIA,è chi sta male ha il sacrosanto DIRITTO di sostarvi nella maniera più consona possibile.Questi atti e prevaricazioni,nessuno me ne voglia,sono da condannare.
Mi auguro che al rientro dalle vacanze il titolare della farmacia faccia le sue dovute considerazioni e agisca di conseguenza,sperando che ciò non avvenga perchè, il buon senso, magari, nel frattempo ha illuminato chi di competenza.
X l'anonimo delle 9,37.Probabilmente è vero che qualcuno ha comprato suolo pubblico per quattro soldi,come tu dici,ma è altrettanto vero che qualcuno se ne è approppriato senza spendere nemmeno quelli.
vorrei rispondere all'Anonimo, guarda che fra tanti bar che ci sono ad Oppido in nessuno di questi c'è il " GAZEBO ". Viviamo in un paese dove o si fanno i "Favori " oppure sei criticato male!!!!
E' un vero peccato, come ha già osservato qualcuno, che il portale in pietra oggetto dell'analisi di Pinkus non sia oggetto dell'attenzione delle Belle Arti o, almeno, dell'Assessorato Oppidese alla Cultura. Si tratta di avviare al più presto un restauro conservativo di esso, ma direi anche dell'intero edificio ( ovviamente col permesso degli attuali proprietari) essendo una rarissima testimonianza delle costruzioni antisismiche che venivano realizzate ( direi con grande successo) due secoli fa.
Insieme ad esso vedrei anche un restauro conservativo della fontana " Grande" in ghisa che sorge di fronte al portale di cui stiamo parlando e, in genere, di tutta la Piazzetta Regina Margherita che versa in situazione di estremo degrado, anche a causa della pessima abitudine che da tre o quattrro anni, in una situazione di arbitrio ormai conclamata, c'è di parcheggiare le automobili sotto i tigli ( che a loro volta avrebbero bisogno di una buona potatura, dopo anni di crescita indiscriminata).
Infine non guastereb be una buona e profonda pulizia e disinfestazione della piazza e della fontana, ricettacolo annoso di fango e di zanzare.
Un saluto dal Canada a tutti gli amici del blog.
per disgustato I e II
Sono alquanto allibito, non tanto per la reazione del signore, che può essere legittima, ma non del tutto condivisibile, in quanto il gazebo di cui parla, sarà solo temporaneo: verrà smontato dopo il periodo estivo; quanto per la preoccupazione che dimostra, giustamente, per i disabili, che hanno tutto il diritto di non incontrare barriere architettoniche nel loro percorso di vita. Mi spiego: la sua preoccupazione è giusta,ma non deve essere a "convenienza": perchè non si è espresso quando la passata amministrazione ha fatto la nuova segnaletica del paese e l'ambulanza, che non dovrebbe avere intralci per arrivare in ospedale,nella sua corsa per salvare una vita, si dovrebbe fermare a, non so quanti stop, sulla via Francesco Maria Coppola, prima di arrivare in ospedale? Pertanto discutiamone pure, ma non andiamo a cercare ogni pretesto per parlare male della nuova amministrazione; non penso che qualcuno abbia da dire se ci sarà necessita di fermarsi sulle strisce pedonali, se ce ne sarà bisogno! Nel nostro paese molte sono le cose che non vanno, ma ben venga l'iniziativa di quei giovani che, coraggiosamente, hanno stabilito di rimanere nel loro paese, malgrado tanti siano i problemi che si troveranno ad affrontare.
Disgustato evidentemente è una persona dallo stomaco molto debole e dalla memoria molto corta...
Arouet, Il governo forse non è il non plus ultra ma sta consentendo agli italiani di superare la crisi senza eccessive scosse. Mi sai dire quale alternativa avremmo oggi in Italia, a parte i comici alla Grillo,alla Franceschini e alla Di Pietro.
Tremonti non deve prendere certo lezioni da te. E' uno dei massimi economisti europei e lo ha dimostrato e lo sta dimostrando.
Il debito pubblico preesisteva a questo governo ed è stato fatto lievitare da una crisi internazionale tra le più gravi degli ultimi due secoli.
Di governi fatti di ballerini e di ballerine Prodi e Bertinotti hanno dato grande prova in due anni.
complimenti a Pinkus...
Caro Enzino, sono in disaccordo con te su tutto quanto hai detto.
Tremonti ha sempre dimostrato di fare danni, e in questa occasione lo sta confermando.
Il calo del PIL in Italia è il maggiore rispetto a tutte le economie europee se si eccettua la Germania, inoltre siamo l'unica nazione in recessione per tre anni consecutivi.
Le banche non stanno avendo gravi contraccolpi solo perchè sono stati più attenti delle altre, almeno così pare, il governo non c'entra nulla.
Forse ci informiamo da fonti diverse, e per questo abbiamo percezioni diverse della situazione.
Beppe Grillo non lo considero un comico ormai, mentre considero un comico grottesco Silvio Berlusconi.
Per quanto riguarda Franceschini e Di Pietro li considero dei signori con un forte senso delle istituzioni, mentre invece questo senso ritengo manchi completamente alla compagine governativa, che lotta tutta compatta per difendere gli interessi del loro padrone, infischiandosene degli interessi degli italiani.
Infine mi dispiace notare che non dai importanza allo spessore di chi ci deve amministrare, e per te essere amministrati o rappresentati da Berlusconi, Brambilla, Carfagna, Matera, Bossi, Calderoli, Salvini (che tra parentesi canta che i napoletani sono sporchi e colerosi) è lo stesso che essere amministrati da personaggi del calibro di Tito Boeri o altri italiani illustri.
Per quanto riguarda invece i nani e le ballerine, forse non te ne sei accorto, ma sono veramente al governo.
X Arouet. Questione di punti di vista. C'è chi i problemi li guarda " dal basso". C'è chi invece ne parla solo per sentito dire.
Il monndo va avanti lo stesso.
PD = PNF
Un partito che non consente l'iscrizione di un cittadino è un partito fascista!!!
W Beppe Grillo, W la Libertà, W i vecchi e i nuovi portali di Oppido Mamertina.
Per l'ANONIMO delle16.05
La mia ,riguardo al gazebo in piazza UmbertoI,non è una preoccupazione a convenienza,anche perchè io non ragiono a convenienza, come ragioni tu visto che lo hai pensato,è un dato oggettivo punto e basta.
Poi per quanto riguarda la passata amm.ne,ti comunico che me ne infischio tanto quanto la nuova.
Poi per l'ambulanza che non deve incontrare intralci,sono d'accordo con te,stai aprendo una porta spalancata,però ahi noi ti ricordo che siamo a Oppido e l'ambulanza nel percorso che tu citavi non c'è nessun motivo che ci passi velocemente,perchè non solo non esiste un pronto soccorso ma nemmeno un ospedale,degno di tale nome,è una storia antica quanto l'uomo.Anzi,grazie per aver toccato l'argomento,perchè con sommo dispiacere VI INFORMO,qualora non foste a conoscenza che oggi hanno "impacchettato" per altra destinazione gli ultimi strumenti rimasti presso il laboratorio analisi dell'ormai ex ospedale.
Per l'anonimo delle 16.22.
E' vero che sono molto debole di stomaco e ho la memoria corta,anzi moltisssimo cortisssssima.
quello dell'ambulanza mi pare un falso problema...
Innanzitutto via Coppola non mi pare così lunga e così trafficata da mettere a rischio la vita di qualcuno se l'ambulanza si ferma a qualche semaforo (si perderanno si e no 15 secondi sulla tabella di marcia....)
se proprio il caso è disperato, esiste sempre la possibilità di azionare la sirena, in modo da derogare all'obbligo di arresto all'incrocio imposto dallo stop....
ma perchè in questo paese pur di dire qualcosa spariamo anche minchiate di questo tipo???
la descrizione di via coppola punteggiata di semafori, con l'ambulanza che sfreccia per salvare una vita, fatta dall'anonimo delle 16:05, sembrava la sceneggiatura del prologo di una puntata di E.R.
Riguardo al parcheggio per i disabili: raccogliamo 50 firme chiedendo che venga ripristinato davanti alla farmacia e portiamole in comune...è molto più veloce che fare polemiche infinite su questo blog....
E dove sono sti semafori a Oppido?
Le strade sono ridotte a un colabrodo e si rischia di restare in qualche buca.
Altro che soste ai semafori.
Ma non diciamo cavolate.
Poi non ho capito i disabili in carrozzella che cazzo deevono andare a fare in farmacia e se ci devono andare proprio loro se hanno a disposizione un'ottantina di LSU che non fanno altro dalla mattina alla sera se non qualche servizietto del genere?
E ammesso che ci vogliono andare i disabili in cazzorrella possono unire l'utile al dilettevole: all'uscita dalla farmacia si fermano sotto il gazebo e si fanno un bel gelato.
Finiamola.
franco op, non erano semafori, peggio...erano i terribili STOP di via coppola....
Non si sa quanti siano, perchè son così tanti che è impresa ardua riuscire a contarli tutti....
dissento invece sull'ironia relativa ai disabili: LSU o meno, prevedere dei parcheggi loro riservati mi sembra un atto di civiltà; non possiamo certo dire che ad Oppido sia un problema trovare parcheggio, ma il posto riservato è anche un segnale educativo che richiama a tutti l'esigenza di maggior rispetto per garantire a tutti, disabili compresi, il diritto alla mobilità...
poi ci vorrebbero gli scivoli agli attraversamenti pedonali, le rampe di accesso a tutti gli uffici pubblici, i bagni attrezzati....fino ad arrivare ad un livello di sensibilità tale che anche i privati (negozi, condomini, ecc...) si dotino di tali facilitatori... per ora, o sogniamo o ce ne andiamo in Scandinavia.
per uno disgustato
Non voglio fare delle inutili polemiche, ma vorrei precisare alcune cose. Nel periodo in cui si è fatta la nuova segnaletica, l'ospedale funzionava ancora . Molti, allora, hanno criticato la disposizione degli stop sulla via Curcio,ridicolizzando.E' vero che l'ambulanza ha precedenza su tutto, ma va rilevato che il corso principale e le strade parallele ad esso,sono abbastanza trafficate, molto spesso le auto sfrecciano ad alta velocità e le autovetture, messe quasi sempre di traverso, impediscono il normale transito. Anche a sirene spiegate, o con il clacson a suono alto, il rischio per chi avrebbe percorso quel tragitto, sarebbe stato elevato. Ma, come dici, il problema non si pone, anche perchè ormai l'ospedale sta per chiudere e di giorno non possiamo permetterci il lusso di sentirci male.Questa è la cosa più grave; non c'è tanto da stare allegri. Purtroppo ci sono state delle inefficienze e delle responsabilità da parte di cattivi amministratori che hanno contribuito, loro principalmente, all'espoliazione e, di conseguenza, alla chiusura del nostro nosocomio.
Per l'anonimo delle ore 0.37 del 16 luglio.
Hai penamente ragione,l'ospedale si trova alla chiusura totale in parte per i cattivi amministratori passati,tu dici,ma io aggiungo che gli attuali li hanno già "Fottuti" alla grande,sottinteso nel fare danni.
E'da quando si sono insediati che vanno predicando che sono andati a Roma,che andranno alla regione,che andranno dal Prefetto,è intanto l'ospedale va af........
Ciao amici tutti del blog
ho potuto verificare girando in paese con enorme soddisfazione che ad esempio e' stat eliminato quel putridume che vi era alla prima fontanella con l'istallazione anche di un cassonetto per la spazzatura,era ora...di quello schifo non ne potevamo piu' ed ancora ben venga l'attenzione verso la fontana dei 4 tigli era ora anche li(anche se penso che si sta' operando in un modo non del tutto ortodosso)....poi per il gazebo un po elasticità cari cittadini non guasta....non sarà mi auguro permanente dai....rilassiamoci.
Una cosa però va detta contro nessuno ma per onestà nei confronti di tutti:
" SITUAZIONE OSPEDALE ? "
La domanda nasce spontanea:
qualcuno forse vieta di parlarne?
Basta col dire Arcobaleno si Arcobaleno no, ora non ci sono piu' amministratori arcobaleno ed ogni momento storico se ha una sua responsabilità anche questo ne ha.
Cosa si sta facendo?
Ho una impressione: NULLA di NULLA come se questa fosse la conferma che non era un problema l'Ospedale ma il problema era Arcobaleno o Rugolo e compagni.
Amici amministatori quel problema l'avete risolto oggi pero' dimostrateci che le Vostre conoscenze fuori le mura esistono veramente....e lasciate alle spalle la sindrome da Arcobaleno.
Permettetemi:
sembrate la sinistra che sogna Berlusconi anche di notte.
Ciao a tutti indistintamente e ricordatevi la prima cosa:
OPPIDO MAMERTINA.
Amici miei,ma ancora state a parlare dell'ospedale,ma vi rendete conto che di fatto non esiste più da due lustri almeno.
Ormai da anni si vedevano parecchi operatori sanitari fare il corredino per i nipotini,leggere la gazzetta dello sport,quella del sud,entrare ed uscire dai bar nell'orario(teorico) di lavoro,ecc.ecc,ed ancora voi vi "scannate"dando responsabilità a questo o a quell'altro.Poi dove te sapere che tanti di questi valorosi "lavoratori" erano gli stessi che chiedevano alla cittadinanza le schede elettorali,consigliandola di non andare a votare,e sapete cosa è successo,che qualcuno che in ospedale ci lavora(si fà per dire)e che faceva raccolta delle schede,non solo è andato a votare ma addirittura si è candidato ed è stato pure eletto,ed era tra quelli che tra l'altro invocava per la difesa (dell'ospedale)le dimissioni in massa del consiglio comunale.A questo punto,visto che,nonostante le promesse fatte in campagna elettorale e puntualmente disattese perchè le stesse persone che quando stavano dall'altra parte chiedevano le dimissioni all'ex sindaco,non incominciano a rassegnarle loro invitando anche il loro sindaco,visto che in quest'ultimo mese l'ospedale ha perso altri pezzi,senza tra l'altro aver avuto l'onore del suono delle campane?
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