Solo stasera il nostro amico Pinkus ( attualmente fuori sede), cui fin da ieri avevamo affidato la stesura di un ricordo di Concetta Mazzullo, è riuscito a farci avere la sua nota che ci affrettiamo a inserire nel nostro blog, rammaricandoci del ritardo, non dovuto a carenza di buona volontà da parte di chiecchessia, e porgendo a tutti i familiari ed agli estimatori della grande pittrice mamertina defunta i sensi della nostra commossa partecipazione.
Penso che in questi giorni qualsiasi essere umano amante della libertà abbia sofferto almeno un po’ per la scomparsa di Corazon Aquino, la prima donna paladina della libertà nelle Filippine.
Penso a maggior ragione che ogni Oppidese ieri abbia avuto un motivo ancora più grande di sofferenza alla notizia della scomparsa di Concettina Mazzullo, per noi un’artista da sempre, una pittrice fine e dolcissima, ma per chi l'ha conosciuta veramente una donna anch’ella amante della libertà in tutte le sue espressioni.
E come Corazon Aquino ha sublimato nelle battaglie politiche il suo amore smodato per la libertà, la sofferenza per il suo dramma familiare, così Concetta Mazzullo ha sublimato nella pittura le sue aspirazioni, le sue angosce, il suo amore smodato per una vita senza schemi e costrizioni, sotto il suo aspetto umile e ridente, riservato e umbratile, silenzioso, ma ricchissimo ugualmente di mille parole non dette e trasposte sui visi delle sue figure, tra i quali quelli di alcune persone legate alla sua esperienza familiare.
Un nome , il suo – ma soprattutto un cognome – che per noi Oppidesi evocano dei fasti di grandezza artistica difficilmente raggiungibili, anche se non sempre conosciuti, come quelli attinti dal padre Domenico e ai quali Concetta tese per tutta la sua esistenza percorrendo stilemi pittorici certamente diversi da quelli paterni, certamente molto personali e figurativamente originalissimi, tuttavia carichi della medesima forza, dell’ampiezza di respiro e di rappresentazione che indiscutibilmente caratterizza l’arte dei Mazzullo ( Domenico, Concetta e Anna).
Ce la immaginiamo, Concetta, fin da piccola intenta a rubare al padre i segreti della pittura e poi librata in voli del tutto personali dai quali sono nate tante tele importanti sparse per l’Italia e per il mondo, inconfondibili per il loro stile e per le loro linee “pulite e chiare” , come quelle presenti in tante delle nostre chiese, non ultime la Cattedrale di Oppido o il Santuario della Madonna delle Grazie di Tresilico.
Ce la immaginiamo ancora, chiusa nel suo studio, alle prese con materiali e supporti assai ingombranti e quasi spropositati per la sua figura minuta e gentile. Ce la immaginiamo nella sua realtà di silenzi operosi nei quali si coniugavano il lavorio progettuale con le ispirazioni dell’artista e le pretese, spesso volgarmente vincolanti, poste dalla committenza.
E immaginiamo anche che il suo addio di ieri non sia definitivo per Oppido, quel paese che tanto ha amato, ma che poco l’ha compresa!
Siamo tutti convinti che Concetta Mazzullo, con il suo viso da fanciulla, abbia ancora tanto da dire a Oppido e che sulle sue opere tanto possa ancora esser detto e scritto da coloro i quali sono cultori dell’arte pittorica ed estimatori di questa luminosa artista dallo sguardo schivo di un gabbiano e dalla tenacia e dalla determinazione che solo le donne d’Aspromonte sanno possedere.
Ciao, Concettina Mazzullo!
26 commenti:
Ottimo ricordo di una grande artista.
Grazie blog.
l'arte,sotto qualsiasi forma si presenti,in qualunque espressione si manifesti,è sempre frutto dell'ispirazione divina..la poesia,la pittura,la musica,le arti tutte,che attraverso l'uomo si manifestano e prendono vita,fluiscono dentro l'essere direttamente dal soffio divino,sono doni che si intersecano con lo spirito dell'artista e lo fanno vivere in eterno..le opere lasciate dall'uomo sono il grande miracolo della vita che resiste alla morte.
attraverso l'arte,in ogni sua forma,la vita dell'uomo è sublimata,le arti tutte diventano "eternatrici"(foscolo), e superano"di mille secoli il silenzio"!
il mio saluto a una grande artista che continuerà a vivere attraverso le sue opere e nel ricordo.
Che bella pagina su Concetta Mazzullo. E' commovente e completa ed esprime tutto ciò che in tanti pensiamo di questa grande artista che ha lasciato la nostra terra per sempre.
Molto bello e delicato l'intervento dedicato alla nostra Concettina Mazzullo. L'ho già custodito fra le mie carte.
Grazie all'autore di cui, purtroppo, non ci è dato di conoscere il nome.
E' sicuramente imperdonabile che il Comune di Oppido Mamertina non abbia sottolineato nemmeno con un pezzo di carta la scomparsa di Concetta Mazzullo.
Altrettanto imperdonabile che le associazioni locali e anche le parrocchie della chiesa Cattedrale e della chiesa di Tresilico che tanto devono a questa artista non abbiano espresso pubblicamente un cenno di commiato, loro che sono sempre pronte a celebrare rumorosamente ogni sciocchezza paesana in cui certe persone possono mettersi in mostra.
Che vergogna!
Quanto è insensibile e strano questo sperduto paese di montagna.
A che servono le strade e le autostrade a Oppidose gli manca la mentalità aperta e la coscienza del suo patrimonio di idee e di persone?
Scusatemi ma non posso che essere daccordo con l'Anonimo delle 8.22 è stato vergonoso come sia passato nell'anonimato la scomparsa dell'illustre artista mamertina Concetta Mazzullo ma più che vergognoso è stato averla ricordata durante la sfilata delle " MISS " (Signori si nasce non si diventa)ma a parte questo concordo che ancor più che la politica, la Chiesa dovrebbe solo vergognarsi ma più che la Chiesa molti che gli girano attorno.
Scusatemi ma era doveroso un altro comportamento.
Ogni attacco alla chiesa è gratuito, come sempre.
Cosa avrebbero dovuto fare le due parrocchie?
Nessuna amministrazione comunale, nemmenpo quelle che si proclamavano come culturalmente più aperte delle altre, hanno avutpo il buonsenso di valorizzare e commemorare Domenico mazzulo. Figuriamoci la figlia.
Siamo un paese di selvaggi.
Concordo pienamente con Franco...Neanche lo "storiografo" comunale, il detentore della cultura locale, si è degnato di scrivere un articolo di tre pagine su Domenico Mazzullo (ecco quando si dice che la storia viene usata "a convenienza").
Forse il pluripremiato Mazzullo non stava simpatico al nostro "storico"...
Un esempio fulgido per noi donne, ma anche triste perchè la vita le opere le sofferenze personali e umane di una donna, ancorchè artista, in questa società machista passano sotto silenzio. Clamoroso contrasto con le tristi ragazzine della sfilata, o con le altre ancora più note di cui i media sono sempre pronti a rilevare ogni banale battito di ciglia. Siamo alle solite, il modello di donna è quello di cui si serve l'imperatore: "servizievole".
P.S. Ancora aspetto una risposta dal gestore sul motivo per il quale non ha pubblicato un mio intervento di ieri. Spero che questo lo pubblicherai perchè sono stata meno provocatoria: come piace a te e a tutti i maschiacci.
Non sapevo che esistessero "storiografi comunali" a Oppido.
Stiamo dando i numeri alla grande mi pare.
L'insensibilità della classe politica oppidese è comprensibile anche se non giustificabile.
Quella degli intellettuali oppidesi fa disgustare.
Scusate. Dove sono a Oppido gli intellettuali?
L'amministrazione comunale in carica sta commettendo i suoi primi errori,peccando in alcuni casi di presunzione,in altri di suprficialità. Attenzione,nuovo Sindaco e nuova Giunta,gli anni passano in fretta e l'opinione pubblica non perdona.
Per dare un'immagine di serietà alla gestione della cosa pubblica a Oppido sarebbe bene evitare il presenzialismo dei familiari degli amministratori ad ogni occasione possibile.
Stanno esagerando e disgustando la gente.
L'agosto mamertino ha rimesso in moto il paese. Basta uscire la sera per vedere quanto lavoro c'è per tutti gli esercizi commerciali.
Altro che Canti e Cunti che se la contavano tra loro....
La gente si diverte e gli sciocchi muoiono di invidia.
E' esagerato che l'agosto Mamertino ha rimesso in moto l'economia a Oppido. Certo ci sono molti forestioeri di sera ma si tratta di episopdi passeggeri destinati a finire con la fine delle manifestazioni estive.
Mettere in moto l'economia significa sicuramente altro.
Io però non dispero che dopo tanti anni di sonno qualche iniziativa in questo senso venga fuori anche a Oppido.
Per Franco.
I primi a commemorare Domenico Mazzullo dovevano e devono essere i familiari che ne possiedono le opere più significative. Una mostra delle opere di padre e figlia o padre e figlie?
Il Comune può patrocinarla ma devono muoversi anche associazioni e cittadini volontari secondo me.
Non so se sia giusto che siano i parenti a commemorare un artista scomparso. Tra l'altro la defunta Concetta Mazzullo, più volte pregata da diverse persone, ha sempre rifiutato di allestire una mostra personale nel suo paese, mentre ne ha allestite molte fuori paese.
Quindi per la cultura oppidese ( se esiste) e per le amministrazioni comunali era ed è molto difficile valorizzare questa artista sia in vita sia oggi.
Per quanto riguarda il padre, sono d'accordo sul fatto che se la famiglia non mette a disposizione le opere che possiede non sarà mai possibile allestire una mostra.Almeno quella.
Ho conosciuto Concetta Mazzullo e le sono stata molto vicina.
In effetti non ha mai voluto sottoporre le sue tele al giudizio dei suoi compaesani che non sempre l'hanno capita.
Era comunque una persona molto riservata.
Mi associo al bellissimo ricordo che ne ha tracciato Pinkus, che ha saputo toccare con rispetto tutte le corde piu segrete del cuore e dell'arte di Concetta Mazzullo.
CARO OPPIDESE DISILLUSO,
PRIMA DI PARLARE , DI AFFERMARE: "Tra l'altro la defunta Concetta Mazzullo, più volte pregata da diverse persone, ha sempre rifiutato di allestire una mostra personale nel suo paese, mentre ne ha allestite molte fuori paese" INFORMATI!
CONCETTA MAZZULLO ORGANIZZO' UNA PERSONALE AD OPPIDO NEI PRIMI ANNI '90 (BASTA LEGGERE IL SUO CURRICULUM CHE TROVI ANCHE SUL SITO WEB : http://www.ilconvivio.org/galleria/viewad.asp?id=50000517174100002)
E PARTECIPO' ULTIMAMENTE ANCHE AD UNA GRANDE COLLETTIVA ORGANIZZATA A PALAZZO GRILLO.
NON BISOGNA MAI PARLARE "A VANVERA" QUANDO SI E' IGNORANTI!!!
X LA DOMENICA DEL CORRIERE
Non posso ricordare personalmente, data la mia età, se la Mazzullo nei primi anni 90 ha realizzato una personale a Oppido. A me risulta di no e gli stessi parenti a cui ho chiesto notizie sono stati incerti se confermare o no.
La partecipazione alla collettiva a Palazzo Grillo con uno o due dei suoi quadri credo, anzi sono sicuro, che le abbia lasciato l'amaro in bocca a causa dello squallore di quella iniziativa in cui artisti affermati sono stati accostati a dilettanti e imbrattatele anche di Oppido e non dico altro.
La vera ignoranza si dimostra urlando ( cioè scrivendo maiuscolo qui) il proprio analfabetismo culturale.
Bella pagina di Pinkus. Come sempre.
Mi auguro che tutti coloro i quali hanno protestato contro il "silenzio" del blog e su altri "silenzi" adesso facciano silenzio loro.
Timidamente mi associo all'anonimo delle 18,26:un po di silenzio non guasterebbe,altrimenti a parlarne troppo,e spesso fuori tema,si rischia di fare danno proprio alle illustri persone che si vorrebbe gratificare
con un ricordo.
Bene la pagina di PINKUS che non ha bisogno di molti aggettivi per tracciare un ricordo umano artistico ricchissimi.Cordialmente-Lunasol
Posta un commento