- patrimonio boschivo;
- zootecnia;
- turismo montano.
Altre dimensioni accessorie ( piccole coltivazioni di nicchia, insediamenti di vigilanza o socio-sanitari o di accoglienza) in effetti nel tempo sembra
Insomma, un disastro.
L’istituzione del Parco Nazionale dell’Aspromonte ci si aspettava divenisse, pur tra tanti problemi vecchi e nuovi, il volano per ripensare adeguatamente le nostre risorse montane. In effetti le presenze arboree del Parco sono altamente qualificate e abbondanti: dalla fascia costiera con i suoi rigogliosi insediamenti di ulivi e di agrumi, al versante ionico , dove viene coltivato, almeno in parte, il bergamotto, fino ovviamente al bosco, il principe di questo territorio: esso copre addirittura circa 40.000 ha dell’intero massiccio su cui si articola il Parco. La foresta sempreverde delle quote basse è dominata dal leccio, una specie arborea molto resistente, ma non è trascurabile il fatto che alle altitudini medio-basse (fino ai 1.000 m) sono anche molto diffusi i castagni e fino a 1.200 anche l’acero di monte, qualche esemplare di frassino e ontano , ma soprattutto moltissime querce in tutte le varietà, non ultimi gli stupendi esemplari di rovere. L’albero forse più caratteristico , il pino laricio, alto e con una stretta chioma che permette la formazione di macchie densissime, si trova, a quote comprese tra gli 800 e i 1.700 m. sul nostro versante tirrenico, dove invece le foreste a quote medioalte sono dominate dal faggio.
Come si vede, un patrimonio boschivo di incredibile bellezza e di assoluto rispetto che ( senza contare il potenziale di ricchezza di uliveti e agrumeti), andrebbe adeguatamente protetto e, pur nell’assoluto rispetto della Legge e della natura dei luoghi, sfruttato mediante insediamenti semiartigianali o manifatture di trasformazione del legno in semilavorati ( almeno quelli).
Per quanto concerne gli insediamenti zootecnici siamo sicuramente all’anno zero, se escludiamo qualche magro gregge superstite di capre e di pecore o le bestie che allo stato brado infestano il territorio e ne impediscono a loro volta un serio decollo produttivo: amiamo molto i co
nvegni e i congressi e i seminari sulla legalità, ma di sicuro non spiacerebbe a nessuno se chi di dovere decidesse di trovare delle soluzioni, magari anche indolori, purchè definitive, a questo singolare e triste fenomeno del tutto nostrano e per veicolare almeno una piccola parte del fiume di denaro elargito dal P.O.R. sugli sforzi di qualche allevatore coraggioso e serio che vorrebbe vincere questa sfida.
Infine il turismo montano sul quale dalle nostre parti c’è pochissimo da dire, moltissimo invece da pensare e progettare partendo proprio dal nulla, o quasi.
45 commenti:
Si nota veramente salendo sulla nostra montagna un degrado enorme: la spettrale caserma della polizia abbandonata,le strade piene di buche e di-----vacche, lo stesso sanatorio che ora ospita la comunità di Don Gelmini sembra di nuovo cadente e malanmdato, finestre oblique e vialetti pieni di ortiche.
Ma insomma che stà succedendo?
Avete fatto bene a sollevare questo problema. E' possibile che a Oppido tutto dorma?
Un saluto all'amico oppidese al nord che ha messo insieme il ricordo della Pivano. Credo di conoscerlo (casa editrice, giusto?). Ci voleva.
Sabato riparto. Qualcuno sa indicarmi qualcosa di buono da vedere nei dintorni e da portare dentro per l'inverno che ci aspetta?
Ciao a tutti.
X Davide TO
Suppongo tu abbia già visitato il museo di RC.
Prova a fare una capatina ai musei naturali e alla villa di Cittanova. Ne vale veramente la pena. ciao.
Io consiglierei anche una visita al museo della civiltà contadina presso le scuole elementari di Oppido( non so gliorari di apertura). E' piccolo ma significativo e andrebbe valorizzato.
Per quanto riguarda Zervò anche io qualche giorno fa ho ricevuto la stessa impressione di decadenza.Peccato.
Ancora un bel thread sulla montagna oppidese. Grazie.
Anche la pubblicità al festival Taranta Power è più che meritata.
Dimenticavo.... dopo tutti gli impegni e i presenzialismi "agostomamertini" i nostri nuovi amministratori ce la faranno ad affrontare gli impegni amministrativi che li aspettano? Siamo preoccupati.
L'idea di pubblicizzare il taranta festival di Kaulonia è eccellente. Mi congratulo. Sono una patita di Bennato e dei suoi spettacoli. Impaziente di ascoltare l'opera da lui composta che sarà presentata a Kaulonia.
Anche l'analisi sulle risorse montane mi sembra equilibrata anche se un po superficiale per quanto concerne l'astetto zootecnico e turistico.
Non pensate che l'argomento debba essere più approfondito magari in un altro trhead?
La faccenda delle "vacche sacre" è una vergogna infinita che dura da decenni. Le forze dell'ordine, gli enti locali, ognuno per la propria parte, non sono riusciti a mettere la parola fine su questa mostruosità. C'è gente che ha paura di impiantare un piccolo allevamento in montagna per non pestare i piedi agli occulti padroni di queste mandrie che girano in lungo e in largo indisturbate, seminando spesso tubercolosi bovina in giro.
Ha ragione l'autore del thread. Dove sono le forze dell'ordine? La legalità la vogliamo dal basso soltanto?
Bravi per questa coraggiosa denunzia.
Ringrazio quanti hanno risposto alla mia domanda. Spero di poter almeno visitare il museo naturalistico di Cittanova. Per gli altri mi sono informato ma sono chiusi in questo periodo. Peccato.
Stamattina - guarda caso - ho avuto l'opportunità di visitare due "aree attrezzate" in montagna in località "Duemari" o giù di lì.
Non male. Ma erano totalmente deserte e siamo appena al 20 agosto! C'è qualcosa che non va.
Anche in una di queste aree attrezzate da cui sono reduce c'erano due o tre vacche lasciate a se stesse che depositavano i loro escrementi dove capitava.
Un ultima osservazione visto che siamo in tema. Una volta, che io ricordi, le piste dentro la pineta oltre il Crocefisso , sia a destra che a sinistra della strada erano tutte aperte e percorribili. Come mai adesso quasi tutte sono ostruite da depositi di terra e pietre in modo che non passi nessuno?
La forestale sicuramente conosce queste situazioni. Come mai non interviene?
O dobbiamo pensare che la chiusura sia stata autorizzata da qualcuno?
Sicuramente non pubblicherete questo commento ma io ve lo mando lo stesso. E' disgustoso il vostro attacco alle forze dell'ordine, ree, secondo voi di non combattere a sufficienza il fenomeno delle vacche sacre.
Che ne sapete voi? Chi siete voi per ergervi a paladini della legalità.
Per fortuna esiste un modo per capire chi è responsabile di questo blog, cioè la persona che lo ha registrato e lo amministra da sola o insieme ad altri.Blogspot in genere non nega queste infoirmazioni alla polizia postale quando ci sono estremi di diffamazione e o di reato.
Per la persona che si firma con puntini di sospensione...
Sono stato informato poco fa telefonicamente dal Suo intervento sul blog che io frequento da sempre anche se vi intervengo raramente.
Non credo che il o i gestori abbiano bisogno della mia difesa, a giudicare dai loro interventi molto istruttivi,ma non posso accettare che Lei con arroganza rimproveri l'autore del brano sulla montagna come qualcuno che mette in dubbio l'operato dei responsabili della legalità (questione "vacche sacre").
Anzi, Lei non è nemmeno arrogante, è solo ignorante, perchè se avesse letto attentamente il brano sulla montagna non ci avrebbe trovato nulla di offensivo verso le forze dell'ordine, ma al più un invito a voler affrontare meglio e con maggiore tempestività e incisività il problema che si registra sull'Aspromonte e che è sotto gli occhi di tutti da anni a quanto pare.
Ho qualche competenza sia in informatica sia in diritto e non credo che il thread di oggi rechi gli estremi della diffamazione o del reato.
Comunque sono anche convinto che il o i gestori di questo blog sappiano benissimo che quando si registra un blog con relativa e-mail di servizio, si rende identificabile subito e per sempre la propria identità.
Credo proprio che i gestori di questo blog comunque non abbiano nulla da temere e facciano (scrivano) tutto alla luce del sole. Sto rileggendo infatti i vari threads da quando il blog è stato creato a oggi e non trovoi nessuna forma di reato verso i responsabili della legalità o verso singole persone e nemmeno diffamazioni, anzi sto conoscendo delle cose relative alla storia e alla vita di Oppido che interessano tanto.
Detto questo, voglio ringraziare la gestione del blog per questo servizio e nello stesso tempo scusarmi se ho preso le difese senza averne titolo e mandato.
Inoltre, pur restando qui nell'anonimato, se qualcuno vuole la mia IP autorizzo la gestione del blog a darla a chi la chiede( so che la possono individuare subito). Non ho nulla da nascondere.
Chiedo scusa ancora e saluto tutti.
La ringraziamo invece, caro anonimo.
Siamo comunque MOLTO tranquilli.
Quando abbiamo registrato il blog, come Lei bene osserva, ci siamo assunti delle responsabilità ben precise, che intendiamo onorare fino in fondo, così come intendiamo fino in fondo salvaguardare la rispettabilità di questo blog con tutti i mezzi legali che non ci mancano affatto.
Buon pomeriggio
Scusate questo mio intervento forse fuori luogo. Non per fare polemiche ma credo che il tizio che si firma con i tre puntini non sia affatto persona appartenente alle forze dell'ordine.
Le vere forze dell'ordine da questo articolo del blog hanno tutto da guadagnare, non sono affatto giudicate, e non si rimprovera loro niente.
Si cerca solo di dire con delicatezza che il problema delle bestie brade che girano per le strade di montagna ( e qualche volta anche di paese si dice) deve essere risoto una buona volta.
Non si giustifica questo attacco al blog.
Mi spiace che di tanto in tanto sorgano queste contrapposizioni e queste discussioni tra i frequentatori del blog.
Threads cosi belli e ricchi di informazioni e anche di obiettività ( solo chi non è onesto non lo riconosce) varrebbe la pena che venissero approfonditi e non ridotti a occasioni di litigi verbali.
Il problema affrontato dall'autore dell'articolo è molto serio e forse tutti lo abbiamo trascurato a lungo. Ci abbiamo fatto l'abitudine senza renderci conto dei gravi danni cui stiamo andando incontro.
Sono contento che questo blog abbia alzato in qualche modo il coperchio del pentolone maleodorante in cui da decenni, con evidenti connivenze o quantomeno con chiare " distrazioni" si continua a tollerare che la montagna oppidese e l'Aspromonte in generale restino terra di nessuno o di frontiera, un universo a sè stante in cui imprenditoria onesta , legalità e vivibilità sembrano essere diventate fuorilegge.
Eppure gli input a " liberare" questa terra ci sono stati. Proviamo a ricordarli:
.creazione dell'Ente Parco;
.Installazione di una caserma di Carabinieri a Zervò;
.installazione di un grande presidio di polizia allo Stoccato;
. insediamento della Comunità Incontro di Don Gelmini;
. alcuni progetti cooperativistici a livello di produzione agricola sull'esempio di quelli attivati sul versante ionico per sollecitazione di Mons. Bregantini.
Non vado oltre nella mia riflessione, ma forse si potrebbe aggiungere qualcosa che in questo momento sfugge alla mia memoria.
Ebbene, mi dite di tutti questi "inputs" quale ha avuto successo?
La stazione dei carabinieri a Zervò è ormai chiusa da anni ( si disse allora che era forse un doppione della stazione di polizia che distava appena tre chilometri, ma la stazione di polizia è stata rimossa appena dopo due o tre anni, col risultato che oggi sul pianeta Aspromonte, dalle nostre parti almeno, non esiste sulla montagna nessun presidio di forze dell'ordine.
La comunità di Don Gelmini, come qualche visitatore di questo blog ha fatto rilevare, inspiegabilmente appare in assoluta decadenza ( ostello, pare, chiuso, zoo in via di smantellamento ecc), non sappiamo se per le note vicende che hanno purtroppo colpito lo stesso Don Gelmini o per altri motivi. Tuttavia la Comunità Incontro, in vari anni di presenza sul territorio, non ha potuto incidere più di tanto a livello socio-culturale ed economico. O forse ( lo osservo con rammarico), nonostante gli sforzi di tutti, non ha inciso affatto.
Lwe iniziative cooperativistiche lanciate qualche anno fa per la coltivazione di piccoli frutti di bosco sono state letteralmente dimenticate.
Dun que è come se la maledizione dell'Aspromonte nel giro di pochissimi anni avesse fagocitato tutti gli sforzi innovativi e "legalizzanti" degli ultimi 15 anni.
Insomma sembra tutto tornato come trenta anni fa o peggio.
Le "Vacche sacre" vagabondanti indisturbate sono solo un segno, ma non l'unico, di questo stato orribile di degrado in cui è precipitata la nostra montagna.
Mi associo all'autore del thread per chiedere senza mezzi termini a Prefettura, questure interessate e personaggi politici di buona volontà di rimboccarsi nuovamente le maniche, per riprendere un discorso sullìAspromonte che è stato chiuso non si sa perchè troppo in fretta e troppo in silenzio.
Buona giornata.
Un saluto a DavideTO.
Non dimentichiamo che anche il trasferimento di Mons Bregantini dalla Calabria al Molise è stata per questa terra e per questa montagna che lui tanto ha amato e coltivato una grave sconfitta.
Certo non si pretendeva e non si pretende che la chiesa si sostituisse allo Stato, ma certe voci carismatiche erano e sono necessarie.
Comunque sono d'accordo con i commenti di chi mi ha preceduto infatti SULL'ASPROMONTE C'E' URGENTISSIMO BISOGNO DI STATO PRIMA DI OGNI ALTRA COSA.
Non so se posso permettermi una battuta ma certo la festa dell'aria organizzata da questa amministrazione e le relative acrobazie aeree sull'Aspromonte pensate che siano servite ad alzare almeno un po di polvere?
E non per fare il saputello o il criticone ma le migliaia di euro spese per la festa dell'aria( non si capisce se 4mila o 7mila) invece di "buttarli all'aria" non si potevano utilizzre meglio d'accordo con la forestale per sistemare le aree di pic nic in montagna che sono diventate un letamaio?
canti e cunti canti e cunti canti e cunti canti e cunti cunti e canti cunti e canti sono costati molto di più dei parapedio,e tutti lo sanno.
L'esibizione di parapendio è stata solo una goccia nel mare del denaro speso per l'agosto mamertino. A cosa è servita?
E' stata inutile e nemmeno divertente anche se molto dispendiosa.
Inutile anche tornare in continuazione su canti e cunti, anche se il paragone tra le due iniziative è impossibile.......
Da "vecchio" arcobalenista silenzioso (non vi disturba se chiedo ospitalità almeno qui?) vorrei invitarvi a leggere su un altro blog un programma politico alternativo fresco fresco.
E' un pezzettino della Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo.
quindi vale la pena.
La festa dell'aria è stata qualcosa di diverso e particolare e probabilmente non è stata accolta con l'attenzione dovuta volutamente,proprio per l'atteggiamento tipico di molte persone arroganti che preferiscono non degnare d'attenzione simili eventi e chi li organizza con il chiarissimo intento di sminuirli!
X DavideTO
Potresti visitare il Parco della mondialità a Gallico,è qualcosa di incantevole e grandioso!
Per anonimo 18,06. Non ho capito molto il tuo intervento: potresti essere più chiaro per favore?
Dopo aver votato per l'amministrazione in carica devo prendere atto che , su un punto , niente è cambiato rispetto alla vecchia amministrazione Arcobaleno : ma è proprio così complicato liberare le due piazze dalle auto in sosta vietata ?
Probabilmente perchè, se controlli, ai lati delle due piazze non ci sono soste vietate.
La festa dell'aria ( che espressione ! ) è stata disertata dalle persone di Oppido perchè non interessava a nessuno.
Gennaio 2003. Scriveva il Corriere della Sera
"REGGIO CALABRIA
La sfida del prefetto: «Abbatterò le vacche sacre delle cosche»
Le cosiddette «vacche sacre», i bovini di proprietà delle cosche che pascolano nella Piana di Cittanova e Taurianova, verranno abbattute. Lo ha deciso il Prefetto di Reggio Calabria, Goffredo Sottile . Le «vacche sacre» si muovono ai piedi dell' Aspromonte e invadono i campi senza che nessuno osi scacciarle."
dopo sei anni la situazione e' restata tale e quale.
NON DOBBIAMO COPRIRCI DI RIDICOLO IN ITALIA(NON SOLO IN CALABRIA)
Stamattina riparto per Torino dove risiedo da molti anni( cintura torinese).
Non ho fatto in tempo a visiotare il Parco della mondialità di Gallico che qualche amico gentilmente mi consigliava. Ho fatto invece un salto a Cittanova dove ho visitato la Villa che già conoscevo e che mi è apparsa ben curata e splendida.Anche il museo di storia naturale è ordinatissimo e ricco. Che differenza enorme con la nostra cara Oppido così chiusa in se stessa e lontana dal mondo ormai.
Voglio salutare tutti gli amici virtuali che ho conosciuto attraverso questo blog che anche da lontano mi permetterà sicuramente di sentirmi un poco nel mio paese natale.
Grazie a tutti.
Ho cercato di intervenire e di mandare un saluto anche su altri blog che ultimamente avete aperto a Oppido ma è impossibile farsi pubblicare qualcosa. Salutatemeli voi.
Grazie
Ho provato a postare i miei commenti anche su altri blog oppidesi a proposito di spunti interessanti offerti oggi ma è impossibile che ti pubblichino anche una parola. Mi domando perchè.
So che il terreno della concorrenza non è il luogo giusto per dire queste cose ma credo che con lo spirito aperto di sempre almeno voi mi pubblicherete questo appello teso aliberalizzare veramente la democrazia a Oppido, tanto sbandierata ma poco praticata.
Caro anonimo delle 21.25,la Festa dell'aria è stata "disertata",(CHE ESPRESSIONE!)tanto quanto Canti e Cunti degli scorsi anni,e quanto altre manifestazioni attuali a cui non si è dato molto risalto. In ogni caso è stato uno sforzo personale grandioso da parte di una persona molto capace che,purtroppo,negli anni ha raccolto molta indifferenza dettata da un'immensa invidia!
Per l'anonomo delle 12.26 mi sembra strano che su gli altri blog su Oppido non hanno pubblicato un tuo intervento. Magari avrai sbagliato l'inserimento. L'unico blog che effettua un filtraggio ai post è proprio questo.
Ho visitato il nuovo blog e ho trovato nei commenti il trionfo della maldicenza con i presupposti da parte delle persone colpite per una bella denuncia-querela,nonchè lo sbandieramento delle iniziali dei presunti gerstori di questo blog. Non credo che faccia molta strada,se queste sono le premesse..
hi ha avuto la genialissima idea della gara ciclistica urbana che ha trasformato il paese in un campo minato?
Non se ne può più. Un po di moderazione in tutto.
Ho appena letto, su suggerimento di una persona amica, quanto scritto su questo blog nei riguardi del sottoscritto. Dal momento che tutti sanno chi ne è stato l’organizzatore della festa dell’aria, non ho remore a rispondere ora in prima persona; lunedì prossimo lo farò attraverso i miei legali. Non entro nel merito delle critiche, può essere piaciuta o no la festa dell’aria è una questione puramente marginale. Quello che non è marginale sono i commenti fatti sulla mia persona. Non ho mai ritenuto di essere in credito con l’attuale amministrazione, anche perché, pur appogiandola apertamente, non credo di aver fatto più di tanti altri con le rispettive liste di riferimento. Detto questo entro nei dettagli, che possono essere in ogni caso controllati con la lettura delle rispettive delibere, quando saranno affisse all’albo pubblico. Il badget messo a disposizione dell’Amministrazione comunale era di € 3.500 per le due giornate (e non di 7.000). I piloti partecipanti che avevano sottoscritto l’adesione alla manifestazione erano diciannove. Per uno tragico incidente in cui uno di essi ha perso la vita alcuni giorni prima della manifestazione, tutto il gruppo dei suoi amici provenienti da Praia a Mare, Cirò, Matera e Crotone non se l’è sentita di partecipare. Altri due piloti (padre e figlio) il giorno precedente la manifestazione hanno disdetto per un incidente occorso alla madre, e più esattamente la frattura del femore. E’ stato questo il motivo della esigua partecipazione di piloti. Non dimenticando di far notare la presenza di Aldo Amabile, capitano della pattuglia acrobatica di paramotore, che vola assieme alle Frecce Tricolori, che non è certamente l’ultimo arrivato. E veniamo ai costi: tutti i partecipanti, anche gli aeromodellisti, oltre ai piloti, hanno aderito gratuitamente. L’affitto della mongolfiera è costato € 1.500 +IVA. Per locandine e manifesti sono stati spesi € 350+IVA. I 30 piatti artigianali dipinti a meno, dati come omaggio- ricordo a tutti i partecipanti sono costati 900 euro + IVA. Il resto è stato speso per la ristorazione dei piloti (due pranzi) che era il minimo che si poteva fare visto la loro disponibilità ed il loro impegno. Mi pare che il totale sia grossomodo € 3.500. Le sera del volo della mongolfiera, si è preferito, dietro suggerimento del pilota della medesima. far pagare due euro per evitare l’accalcarsi soprattutto dei bambini. Il ricavato della vendita dei biglietti, come può testimoniare l’unico distributore dei medesimi, non certo vicino all’attuale amministrazione, è stato di € 162 che sono serviti a pagare la cena in un ristorante della città a tutto il gruppo dei piloti e qualche accompagnatore, visto che il badget messo a disposizione era esaurito. Quello rimasto nelle mie tasche, come qualcuno malignamente afferma, è il conto di riparazione della mia auto, tuttora in officina, usata per andare a pubblicizzare la manifestazione per mezza Calabria, più i conti di bar per aperitivi, caffé e effini pagati di tasca mia. Senza contare il carburante pagato da me per i continui spostamenti per i sopralluoghi dei piloti e altro. E senza dimenticare i costi delle ricariche telefoniche da me fatte, essendo per molto tempo in contatto con decine di persone per la suddetta manifestazione. Siccome chi scrive oltre ad essere disinformato è anche maligno, per tutelare la mia rispettabilità mi vedo costretto ad adire le vie legali nei confronti dei responsabili. Ringrazio coloro che hanno ritenuto opportuno difendermi, pur non conoscendoli. E’ quanto dovevo. Franco Negrini
Mah. La morale della favola, per i vecchi e i nuovi amministratori, è che tutti gli sforzi di fare cose nuove a Oppido in estate servono solo ai quattro gatti residenti e agli altri 4 emigrati che rientrano qui per tre o quattro settimane con portafoglio blindato.
Ne vale la pena?
Volevo dire che a Oppido d'estate non vengono turisti da fuori.
A vedere che cosa?
Le cavolate nostre e i nostri litigi?= Ma per favore...!
X Marranco. Quindi secondo te non siamo degni di passare un agosto in santa pace divertendoci?
Tutto deve girare per forza sul denaro che non entra a Oppido?
Credo che si debba quantomeno riconoscere a Franco Negrini la non comune anzi parlando di Oppido, la straordinaria capacita' che ha sempre avuto di organizzare eventi sempre originali e divertenti. Coloro che invece scrivono che i fondi destinati a tale manifestazione potevano essere destinati diversamente, la prossima volta dovrebbero esporsi in prima persona e chiedere il finanziamento argomentando le proprie idee. Sono proprio le idee originali quelle che mancano, le persone come Franco andrebbero solamente incoraggiate e sopratutto elogiate.
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