domenica 6 settembre 2009

"OSPEDALE" O "NON OSPEDALE"?

Si sta consumando, in questi ultimi scampoli d’estate, un ulteriore capitolo della travagliata saga sull’ospedale oppidese : con una delibera di fine agosto, la Giunta Regionale ha difatti approvato un piano incidente sulla rete assistenziale sanitaria in Calabria che prevederebbe (il condizionale è d’obbligo) l’allocazione, nell’edificio che attualmente ospita quel che resta del nosocomio cittadino ed in sostituzione proprio di questi resti, di un presidio di riabilitazione e lungodegenza dotato di 62 posti letto, nonché di una “Casa della Salute”, struttura polivalente ed integrata di recente sperimentazione, che si inquadra nell’ambito della medicina del territorio e che, secondo il tipo elaborato dal ministero, sarà chiamata ad assicurare la continuità assistenziale medica di base h24, tramite la prestazione al suo interno delle attività dei medici di famiglia e della guardia medica; la prevenzione e la cura extraospedaliera, mediante l’insediamento di poliambulatori specialistici e servizi di diagnostica strumentale (tra cui laboratorio analisi e radiologia); i servizi socio-sanitari; nonchè una minima postazione utile a fronteggiare le urgenze cliniche attraverso ambulanze medicalizzate (118) ed un punto di primo soccorso, sufficiente a soddisfare esigenze di scarso rilievo che possono essere trattate al di fuori di un ospedale.

La notizia, diffusa anche sui blog locali, ha tuttavia raggiunto nel giro di uno-due giorni ogni angolo di Oppido in particolar modo grazie all'infallibile - e spesso deformante - meccanismo del passaparola, suscitando nei cittadini sentimenti anche di entusiasmo ( specie in chi, tratto in inganno dalle aggiunte a cascata del “si dice”, è stato informato della prossima “riapertura” dell’ospedale), ovvero di moderato ottimismo (manifestato, pare, anche in ambienti ospedalieri o del governo locale), e pure di prudente distacco, o scetticismo tout court (in particolare, oltre che nei diffidenti e pessimisti per natura, in quegli oppidesi convinti che solo un meditato approfondimento è in grado di condurre a giudizi equilibrati).

In verità, la notizia è una “non notizia”, visto che essa non è altro che la formale conferma, o se si vuole l’epilogo, di una attività di programmazione regionale diretta alla riconversione dell’ospedale di Oppido già avviata da diverso tempo : la sostituzione del servizio di degenza per acuti con quello per lungodegenti e malati da riabilitare era già stata prevista nella bozza di Piano Regionale per la Salute 2007-2009, e pure trasfusa nell’Accordo di Programma Quadro stipulato tra la Regione Calabria ed il Ministero della Salute in data 13 dicembre 2007 (per intenderci, quello che prevede la costruzione del “Nuovo Ospedale della Piana” ); ed ormai dai primi mesi dell’anno in corso si ventilava la possibilità di installare nell’edificio ospedaliero la “Casa della salute”, tanto che all’uopo esso era stato visitato anche da incaricati del Presidente della Giunta Regionale.

Prima di esprimere una nostra compiuta opinione sul punto, aspettiamo anche noi di leggere il testo integrale dell’atto amministrativo adottato dalla Giunta, ancora non accessibile ispezionando le ordinarie fonti di pubblicità dei provvedimenti regionali e, in tal modo e particolarmente, di sincerarci per percezione diretta se lo strumento previsionale in questione davvero instaura ad Oppido sia il centro riabilitativo che la Casa della Salute, ovvero alternativamente uno solo dei due. Sin d’ora, tuttavia, appare chiaro che la proposta regionale, lungi dall’essere un “miracolo politico”, è solo una soluzione tampone al problema del progressivo smantellamento dell’ospedale cittadino, al più accettabile non in termini assoluti, ma solo perché preferibile alla chiusura del Presidio senza nulla in cambio. Difatti :

- la “Casa della Salute”, pur rappresentando un modulo organizzativo dell’offerta sanitaria senz’altro moderno, altro non è che un'aggregazione di servizi già in gran parte attivi sul territorio, per cui la sua reale utilità non è oggi preventivabile, dipende fortemente da come i protagonisti coinvolti nei nuovi processi prestazionali reagiranno alla innovazione (ad es., i medici di base, che dovranno abbandonare i vecchi standard lavorativi, per “associarsi” in una nuova struttura) e, comunque, non è e non sarà paragonabile a quella di un ospedale, proprio in quanto la struttura non è volta a offrire assistenza al malato acuto;

- il centro di riabilitazione e lungodegenza si rivolge ad una platea di utenti (soggetti affetti da patologie croniche o che hanno necessità di rieducazione psico/fisica atta a superare i postumi di una patologia) nettamente distinta, ancora una volta, dal malato acuto e, in specie, da coloro che sono stati i potenziali o reali fruitori del nostro ospedale dalla sua istituzione ad oggi; sicchè la sua introduzione in via sostitutiva del nosocomio esistente, seppure avrà un innegabile impatto economico positivo a livello locale (per la creazione di posti di lavoro e la movimentazione dei servizi privati che prosperano in forza delle degenze) tuttavia sconfesserebbe la non campanilistica necessità, da sempre cavallo di battaglia degli attori istituzionali del territorio e recepita pure dalla Regione Calabria allorchè nel 2004 qualificò il nostro come Ospedale di montagna, che il comprensorio preaspromontano goda di un presidio di trattamento delle acuzie ospedaliere, in particolare delle urgenze, sottratto alle verifiche di produttività e che garantisca ai cittadini che vi si trovano di godere di questo tipo di assistenza sanitaria in maniera paritaria rispetto ai residenti in altri contesti territoriali, e quindi superando condizionamenti orogeografici ed infrastrutturali che impediscono loro di rivolgersi agevolmente agli altri ospedali della Piana di Gioia Tauro;

- nel complesso, questa scelta programmatoria di riconversione del nosocomio ne presuppone, anche espressamente, la chiusura e, pertanto, sia che venga attuata da subito integralmente sia che (come è seriamente da temere) venga invece con immediatezza realizzata solo nella parte “soppressiva”, pone la parola “fine” alla storica destinazione dell’ospedale di Oppido alla trattazione delle patologie acute, visto che esso diventerà “qualcosa” di altro e diverso.

Per la solita, curiosa casualità della storia, questa riconversione si verifica proprio allorché è decaduta l’amministrazione comunale che più di altre aveva manifestato disponibilità a discutere di una possibile transizione della struttura oppidese da presidio per acuti ad ospedale per non acuti; ed è subentrata invece una compagine amministrativa da sempre maggiormente arroccata nella posizione “massimalista”, che pretende che la funzione dell'istituto non venga stravolta rispetto a quella tradizionale ( se lo ricorderanno, al momento di dare o negare il placet comunale alla faccenda, i nostri amministratori, di oggi e di ieri, o, da "buoni" politici, cambieranno opinione in base al ruolo attualmente rivestito?)

In una lapide commemorativa posta all'ingresso dell'attuale edificio che ospita l'ospedale, sono ricordati ai posteri una serie di personaggi che, con l'agire e/o con lasciti, contribuirono alla fondazione ed alla crescita dell'ospedale agli albori della sua ricostituzione nella nuova Oppido e, tra gli altri (e per menzionare i più noti anche per altre ragioni), il Vescovo Francesco Maria Coppola, il Comm. Antonio Mazzitelli, il Sen. Candido Zerbi, il Cav. Salvatore Albano.

Chissà se questi padri nobili dell’ospedale sarebbero contenti di quanto oggi si va prospettando.

26 commenti:

Anonimo ha detto...

e da quando occorre il placet dell'amministrazione comunale ? con o senza il suo placet si realizzera' il progetto che altri hanno ideato:lo sapevano anche i nostri amministratori ,quando cianciavano promesse in campagna elettorale

Anonimo ha detto...

L'amministrazione comunale che fà?
Forse ancora aspetta l'esito delle telefonate dei vari politicanti che ha fatto sfilare in campagna elettorale?
Tutte le (false)promesse su un impegno circa l'ospedale chi le mantiene?
Ancora una volta è stata tradita la buona fede di circa 1400 elettori,in particolare.

francesco ha detto...

Spiace notare che, a fronte di un'analisi condotta dall'estensore del thread con grande sforzo di obiettività e di chiarezza, i primi due commenti, anonimi, da podi apparentemente contrari, ma sostanzialmente univoci, intorbidiscano già la discussione, dando la misura di ciò che a Oppido è impossibile ormai fare da parecchio tempo: " capire".
E poi agire di conseguenza senza sforzi visibili o striscianti di tirare acqua verso il mulino di nessuno.
Il primo anonimo ( ore 9,13), plausibilmente persona addentrata nella problematica, sentenzia con fare altezzoso, che il comune non ha alcuna voce in capitolo circa le determinazioni dell'ASP e della G.R.
Il secondo anonimo ( ore 7,24) a sua volta con fare sdegnato sentenzia, al contrario, su una presunta statiticità dell'amministrazione comunale che a suo dire sta accettando supinamente quanto stabilito a livello regionale.

Due esempi di come e di quanto sia dannoso, ma molto facile, da queste parti sviare i discorsi , anche quelli più importanti, per perdersi in mille rivoli di discussione che restano inconcludenti ( se non dannosi).

La verità, come al solito, sta nel mezzo:

. certamente il Comune tre anni fa aveva ben altre carte da giocare in materia di ospedale, non ultima, nella piena vigenza all'epoca della Legge (Piano) Regionale sugli ospedali di montagna, quella di ricorrere allora al T.A.R ( con non aleatorie possibilità di spuntarla). contro le decisioni contrarie dell'ASL 10 e, soprattutto, contro il declassamento del Pronto soccorso a P.P.I.
All'epoca era anche motivo di incoraggiamento nella lotta civile la vicinanza concreta di ben altri 8 sindaci del comprensorio!
Una risorsa !

. tramontata( per scadenza temporale della sua vigenza) quella legge, certo ogni possibilità di lotta per il/i Comune/i interessati è scaduta ( ne abbiamo avuto amaro riscontro nel rigetto del ricorso al TAR presentato a maggio scorso dal comune di Oppido). Tuttavia il comune di Oppido, sede dell'antico ospedale e centro orogeografico , morale e ,sia pure in parte, amministrativo del comprensorio montano, sebbene non sia richiesto dalla Legge vigente ad esprimere nemmeno un parere, un suo peso ce l'ha e comunque può e deve muoversi, secondo canali istituzionali e anche politici a che la "Casa della salute" sia quanto meno supportata da una struttura minima ospedaliera ( nel senso pieno del termine).

Dunque chi, come il primo anonimo, lancia quell'anatema sostenendo implicitamente che comunque non c'è più nulla da fare, sbaglia in modo direi grossolano e comunque non aggiunge alcunchè di proficuo al dibattito in corso.

.altrettanto catastrofista il secondo anonimo che invece, nella foga di scagliarsi contro la compagine attualmente al potere, dipinge un ulteriore quadro negativo di comportamenti istituzionali.

Nell'un caso e nell'altro ho il timore che si sia fuori contesto e fuori dalla storia vera di questo ospedale e di questo paese, che tre anni fa ha visto una popolazione, almeno inizialmente, unita nella lotta e non già disarticolata dietro due o tre bandiere, almeno fino a quando i politici di turno ( di qualsiasi colore e nessuno escluso) non hanno impresso alla lotta civile un andamento tortuoso, incomprensibile e inevitabilmente inconcludente.

Oggi stiamo ricadendo nello stesso errore ( lo si vede quest'oggi leggendo anche i vari blog), attraverso parzialità di valutazioni, marginalizzazione di problemi seri ed enfatizzazione di problemi spiccioli, allarmismi e dietrofront che, come sempre, stancano e deprimono la gente "della strada" che, in fondo, sa guardare molto bene e molto oltre ogni bega personale o di schieramento.
Buona giornata.

DavideTO ha detto...

Grazie per la bella illustrazione di tutta la situazione e della situazione ospedaliera in questo momento.
Confesso che prima di leggerla ne sapevo poco e in modo molto ingarbugliato.
Dunque la situazione è questa e credo che agli Oppidesi faccia comodo accettarla per il momento in attesa dei miglioramenti che ci possono essere.
Un appello ai " medici di base". Tutto dipende da voi. Se veramente avete a cuore le sorti della sanità a Oppido, fate di tutto per far funzionare egregiamente la casa della salute.
Un saluto ai gestori del blog.

Anonimo ha detto...

la verità sta nel fatto che l'ospedale, nel tempo, parlo dunque dal 1994 in poi, è stato sottoposto ad un ridimensionamento senza scrupoli, dequalificando gli operatori e la struttura, niente hanno fatto allora; quelli che oggi sono al governo della nostra cittadina, cosa ci aspettiamo dunque che l'On. Belcastro ci costruisca l'ospedale nuovo? che lo faccia riaprire?, non dimentichiamo che tanti altri politici nell'ultima campagna elettorale hanno promesso e non mantenuto riguardo la Riapertura dell'Ospedale con tutti i Servizi di emergenza e Chirurgici ; cosi' recitavano lor Signori applauditi dalla folla festante Ahimè... presi per il culo per l'ennesima volta.
Dovè Don peppone, condottiero convinto di una classe politica gia logora ancor prima di cominciare,come salveranno la "faccia dell'Ospedale?"

Gianluigi ha detto...

X Anonimo 17,50.
Ripeti cose dette e non vere con molto rancore. Forse qualcuno ti ha fatto del male tanto che ora non riesci più a ragionare.
L'impoverimento dell'ospedale nel 94 purtroppo ha dei responsabili precisi in ambito medico-professionale e politico.
Ma il vero crollo della struttura è del 2006.
Io sono contrario a questa amministrazione in carica, ma la storia è storia. Mi dispiace.

Anonimo ha detto...

Non sono i massimi sistemi che servono all'ospedale di Oppido e agli oppidesi. Può bastare la lungodegenza e la casa della salute.
L'importante è che tutti gli operatori ( in particolare i medici di base) e soprattutto i futuri responsabili o dirigento della struttura abbiamo le idee molto chiare e tanta voglia di lavorare per far dive4ntare oro anche il ferro arrugginito.

Anonimo ha detto...

Perciò smettiamola chiedendo questo e quest'altro. Vediamo quello che abbiamo o avremo e cominciamo a lavorare sul serio perchè sul serio all'ospedale di Oppido, escludendo pochi medici e paramedici molto volenterosi e competenti, non si è mai lavorato.

Anonimo ha detto...

MA CHE PRESE IN GIRO FINO A QUALKE MESE FA' CI LAMENTAVAMO PER IL MAL GOVERNAMENTO ARCOBALENO ADESSO PER LA CASA DI CURA NON SI DICE NIENTE A DIMENTICAVO DOVE E' FINITO IL PAPERAZZO CN QUELLE CINEPRESE CHE PRIMA AVEVA DA DIRE PER TUTTI A MA COME SI DICE U RE NON FACI CORNA CHISSA' QUANTO RIMPIANGEREMO ARCOBALENO ANCORA E' DI MTINA

Anonimo ha detto...

CHE SCONFORTANTE NOTIZIA L'OSPEDALE CHE DIVENTA CASA DI CURA COMPLIMENTI AMMINISTRATORI E IL PAPERAZZO CN LE SUE CINEPRESE E COMMENTI NN PARLA PIU' MA... SE IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO ALLORA C'E' STATO UN OTTIMO RISVEGLIO

DavideTO ha detto...

Qualcuno afferma che il comune a questo punto non ha piu voce in capito sull'ospedale e credo che sia vero.
E'inutile continuare a fare politica sull'ospedale a questo punto. Voterete di nuovo fra cinque anni.
Cercate di salvare il salvabile mettendovi insieme.
Non ha più senso continuare a fare campagna elettorale da adesso ai danni dell'ospedale.
Buona notte.

Anonimo ha detto...

Dal " servizio " del gestore e dai commenti viene a galla un quadro di condanna dell'operato dell'Arcobaleno nei confronti dell'ospedale.
Come sempre.
Di questo dovreste come minimo vergognarvi,
State facendo ancora gli sciacalli.

Anonimo ha detto...

Mah....è una malattia ormai contro questo blog!

Anonimo ha detto...

Non sarebbe ora di smetterla?

Anonimo ha detto...

"Per l'anonimo ha detto" delle 20:25
Ma quale rimpianto per l'arcobaleno
OOOOOOOOmaria dell'asprumunti.........................................................chisti......................a cu nci cunti...........................................

Oppidese ha detto...

Mi congratulo per l'equilibrio e l'obbiettività con cui avete delineato e approfondito attentamente la situazione dell'ospedale.
La delibera da parecchi giorni si trova nella direzione sanitaria ed è stata divulgata attraverso il solito passamano....
Sarebbe stgato opportuno che chi di dovere ( mi riferisco a t u t t i i politici di Oppido, senza distinzioni) una volta acquisito l'atto della GR avessero provveduto a convocare una pubblica assemblea per discuterne ( ovviamente per quello che può valere).
Se non altro, si sarebbe data ai cittadini un'informazione chiara e non tendenziosa , visto che se ne stanno dicendo di tutti i colori, c'è la corsa ad assumersi i meriti della delibera ( che non sono di nessuno, come giustamente avete scritto) e ad addossare agli altri ( non si sa a chi) la colpa se " si è ottenuto poco".
Siamo ancora una volta nel ridicolo.

Valerio ha detto...

Sarebbe opportuno pubblicare tutta la delibera se riuscite ad averla.

Valerio ha detto...

I botta e risposta tra membri dell'Arcobaleno e no è ormai una cosa stomachevole. E' ora di smetterla.

Volpe di sera ha detto...

Il thread è effettivamente molto equilibrato. Io ho potuto leggere la delibera e, a differenza di tanti, non sono per niente contenta. Sono convinta che per le difficoltà viarie che abbiamo ad Oppido ed in tutto il comprensorio, il nostro ospedale dovrebbe conservare, almeno in parte, funzioni di degenza per acuti ed un buon pronto soccorso per l'emergenza/urgenza. Voglio aggiungere che oggi ho potuto leggere pure i tanti blog che sono sorti su Oppido e, senza nulla togliere a nessuno (e in particolare a quelli che dicono di essere di tutti e invece trattano solo le loro questioni interne) La piazza mamertina continua ad essere secondo me il più serio e il più obiettivo. Mi complimento col gestore e saluto tutti gli amici, storici ma ormai purtroppo scomparsi, del blog.

Anonimo ha detto...

La nuova amministrazione, purtroppo non riuscira' a riaprire l'ospedale, questo sara' un dato di fatto...a me dispiace solo per l'ospedale per il resto vi potiti scannari....STORTI, oppido non ha bisogno di questo

Anonimo ha detto...

Nessuna amministrazione può interferire con i piani commissariali ASP e della sanità calabrese. Si può solo tentare di migliorare certe decisioni, ma non di cambiarle.

Passero Solitario ha detto...

Oh ragazzi che delusione ieri leggendo il giornale Calabria Ora nella pagina della Piana.
Il nostro Sindaco dott. Bruno Barillaro ha dato sfoggio di un cumulo di bugie e scusate se dico così, ma vorrei essere smentito... ma Vi prego: fatelo.
- Situazione Ospedale: si lodava a mio dire e chiedo scusa(in modo vergognoso) di esser riuscito a migliorare la posizione del Nostro Ospedale con l'interessamento in merito dell'Amministrazione in carica viste le ultime decisioni che ne fanno una Casa della Salute, decisione presa ormai circa 14 mesi fà, quando al tempo gli attuali amministratori e non ( rif. a Fra Martino ) giravano per le strade dicendo che Oppido doveva avere il riconoscimento di ospedale di montagna e assolutamente bisognava lottare contro questa decisione, guarda caso oggi non solo ci si appropria di meriti non propri ( cmq. di nessuno ) ma se ne fà anche un vanto : I° VERGOGNA - I° BUGIA.
- Situazione Viabilità :lodi al suo operato per lo svolgimento dei lavori alla Ferrandina che stanno continuando a sprobattuto dimenticando però che gli stessi erano iniziati il 2 Giugno e che cmq dovevano su promesse della Provincia tramite i suoi responsabili aprire in sicurezza prima dell'inizio dell'anno scolastico per essere poi collaudati nel mese di Novembre....caro Sindaco chiama i tecnici che seguono i lavori e se hai il coraggio chiedi loro il crono-programma e dopo chiamami....;di Marro è meglio se stò zitto. II° VERGOGNA II°BUGIA
- Archeologia e Palazzaccio :si parla si lavori finalmente ripresi con grande piglio : gli scavi continuano come da 6 anni ininterrottamente e i lavori al Palazzaccio lì, parlano le carte dei suoi uffici:basta vedere quando è stata indetta la gara per i lavori,quando fatta la consegna e quando iniziati gli stessi.
III°VERGOGNA III°BUGIA.
- Strade interpoderali :E' sicuro che il giornale chi ha bisogno di quelle strade non lo legge..quindi un consiglio :una passeggiata in località acquaruggiata o in località Oppido Vecchio: IV° VERGOGNA IV° BUGIA
- Agosto Mamertino :mediocre come sempre ognuno lo può giudicare da se anche perchè mi pare che nessuno straccio di giornale o telegiornale ne abbia parlato o mi sbaglio. V° VERGOGNA V°BUGIA.
Signori non me ne vogliate ma preferirei essere smetito.
Grazie dell'attenzione e a presto.

ALDO ha detto...

Dai passero solitario, come possono essere smentite le bugie?
Tutti i punti che hai toccato riguardano lo zero assoluto da cui siamo usciti a giugno. Quindi ance un misero +1 è già una conquista a Oppido oggi come oggi.
Ragiona, dai ragiona con la tua testa.

Anonimo ha detto...

certo che passero solitario ne ha di rabbia, ma io dico se non (FACISTIVU PIRA QUANDU ERUVU PIRARA PENZI CHE FACITI ORA CHI SITI MUZZUNI?) ma lasciate la gente in pace .

Passero solitario ha detto...

Egregi amici Aldo ed Anonimo delle 20.10 noto come sempre che le Vs. risposte sono sorrette da luoghi comuni per non dire da " velate offese ".... vi chiedevo di essere smentito discutendo punto per punto se riuscite, senza offendere, da galantuomini se lo siete.
p.s. aspetto smentite
Grazie.

XXXXXXXX ha detto...

Per i moderatori
Continuata a parlare di illusioni£vedi ospedale" trascurate i fatti, lestrda, a cusa di questa situazione l'unica cosa che funzionava ed era il presente e il futuro di Oppido sta franando!!!
I genitori stanno ritirando i figli!!!
si parla di ben 40 richieste per trasferire i propri figli ad altre scuole a causa della situazione delle strade!!!!!
Aguri!!!!
Copntinuate a parlare dell'Ospedale.