domenica 27 settembre 2009

PER UNA PRO LOCO "LIBERA"

Nelle discussioni virtuali che ormai scandiscono questo nostro tempo oppidese abbiamo letto, tra l’altro, un invito alla Pro Loco cittadina a “battere un colpo”.

Arrestando improvvisamente la lettura , ci siamo chiesti, pensierosi, che tipo di colpo si dovrebbe battere in ordine all’associazione istituzionalmente preposta alla promozione turistica mamertina.

Perché di colpi la Pro Loco, negli anni scorsi, ne ha certo vissuti, ma la gran parte subiti, e pochi inferti alla stasi della società civile che essa dovrebbe contrastare.

Questo sintetico, deteriore bilancio ha probabilmente la sua causa prima nella identificazione della Pro Loco, da parte delle varie compagini politiche assurte di volta in volta al potere municipale, come una sorta di ente subcomunale da utilizzare per investire di qualche carica sostenitori ed accoliti, nonché per gestire le sue pur (grandi in astratto) competenze e (piccolissime in concreto) potenzialità per il proprio disegno politico.

Succede, così, che quando l’Associazione è diretta da persone invise agli amministratori comunali, viene osteggiata nello svolgimento dei suoi compiti sino alla sovversione del gruppo dirigente e diviene destinataria di contributi comunali, utili allo scopo, in misura pari allo zero ovvero – e beffardamente – molto vicina; che essa, per definizione aperta a tutti i cittadini di buona volontà e pertanto da formare pubblicamente ed in massima trasparenza, viene costituita e ricostituita quasi in maniera carbonara, con un manipolo di soci fondatori che alla chetichella si recano dal notaio per la stipula dell’atto costitutivo; che i cittadini finiscono così per percepirla come un’entità pseudo segreta, dai meccanismi di composizione e funzionamento incomprensibili, se non per la sottoposizione ai giochi di potere locale, e comunque avulsa dalle dinamiche della vita pubblica, che invece dovrebbe forgiare per contribuire alla crescita della collettività.

Queste considerazioni, più che soggettive impressioni, sono fedele riproduzione della storia degli ultimi decenni, storia che non ha conosciuto eccezioni. Se non forse una, meramente tentata, allor quando pochi anni fa, auspice l’amministrazione in carica, la Pro Loco composta e diretta da persone ritenute vicine alla maggioranza comunale precedente ormai rovesciata, aprì le iscrizioni pubblicamente : troppa grazia. Chiesero di entrare a far parte del sodalizio svariate centinaia di oppidesi e, prefigurandosi una lotta intestina per la conquista dell’organismo associativo, si fece dietrofront, probabilmente accorgendosi che lo scopo deve essere anteposto al metodo.

La Pro Loco, senza che mai nessuno esaminasse quelle domande di iscrizione, si sciolse, o fu cancellata, ed al suo posto venne costituita l’associazione attualmente “operativa” ; e chissà se qualcuno oggi pensa che essa sia una sorta di epigone di una esperienza di governo ormai esaurita.

Ma è davvero ineludibile la compenetrazione, palese o occulta, tra Pro Loco e Amministrazione Comunale? Ed è giustificato questo forte interesse che la seconda manifesta per la prima?

La legge regionale n.5/95, che a tutt’oggi disciplina la costituzione ed il funzionamento delle Associazioni Turistiche “Pro Loco” del territorio calabrese, non ingenera certo la convinzione che essa, al di là della necessaria collaborazione istituzionale, debba dipendere o comunque subire ingerenze da parte dei rappresentanti della civica istituzione : il Sindaco è semplicemente membro di diritto del Consiglio di Amministrazione, il Comune è mero beneficiario del patrimonio dell’associazione se questa si scioglie, e la stessa è sottoposta alla direzione ed alla vigilanza di enti sovracomunali (Regione e Provincia) che ne curano l’iscrizione in un apposito albo e possono disporne la cancellazione, in caso di gravi violazioni.

Controllare, poi, la Pro Loco non sembra neppure di grande aiuto al raggiungimento di obiettivi politici, atteso che la “posta in palio” non è altro che la gestione di una cassa di poche migliaia di euro, solitamente spese in attività di spettacolo o affini assolutamente poco influenti nelle determinazioni di voto.

Sarebbe diverso se la Pro Loco, come è previsto dal suo statuto e come avviene per le analoghe associazioni operanti in altri centri anche della Piana, curasse davvero il marketing del territorio ed in particolare delle attrattive turistiche, promuovendo la stampa di guide e lo svolgimento di altre iniziative divulgative, utilizzando gli strumenti di comunicazione più evoluti, come internet; tutelasse le tipicità – in particolare culturali – locali curando l’organizzazione di sagre, convegni, mostre ed altri appuntamenti di respiro sovracittadino; fungesse anche da soggetto che collabora con le istituzioni competenti, esercitando poteri di proposta e di vigilanza, nella conservazione delle risorse materiali turistiche; coordinasse e stimolasse l’iniziativa privata utile allo sviluppo del turismo.

Da noi, questa eventualità, in generale davvero fattibile, pare utopia, anche perché per renderla reale occorrebbe che la Pro Loco fosse veramente libera dai continui strattoni della politica, e liberamente costituita ed organizzata esclusivamente da volontari che, per passione, impegno e competenza, si scelgono e si determinano in maniera autonoma.

Ne “La Piana” di settembre, mensile nel quale il Comune di Oppido ha uno spazio dedicato, il Sindaco ha annunciato l’avvio di una serie di manifestazioni denominate “L’autunno culturale”.

Iniziativa lodevole ma, forse, anche una Pro Loco “libera” avrebbe potuto pensarci.

22 commenti:

Ungestore ha detto...

Ci scusiamo con quanti li hanno postati per la mancata pubblicazione di vari commenti, che, pur essendo molto argomentati, civili e seri, indirizzavano il discorso verso persone specifiche , facilmente individuabili e non esponibili, perchè non ricoprono cariche e funzioni politiche e/o associative di sorta , ai giudizi dei visitatori del blog.

Tizio ha detto...

Mi scuso se nel commento che non avete pubblicato sfogavo la mia rabbia per il modo in cui a Oppido da una ventina di anni si considera la Pro- Loco.
Avete fatto un'analisi che condivido e che mette il dito nella piaga. Nessuno mai, dico nessuno, dentro e fuori la Pro- Loco ha sentito il bisogno di lottare per il bene dell'immagine del nostro paese. Ci sono stati moltissimi voltafaccia nel tempo e tutto a danno di Oppido.
Speriamo che l'esperienza molto negativa del passato insegni qualcosa per il futuro. Ma è molto difficle.

Anonimo ha detto...

X I GESTORI DEL BLOG “LA PIAZZA MAMERTINA”

Due giorni fa, formulando e partecipandoVi una mia personalissima disamina della situazione dei blog oppidesi , della loro funzione e della loro portata, esprimevo nei vostri confronti un giudizio certamente più che positivo, ma molto tranciante nel momento in cui definivo il vostro spazio virtuale “ conservatore e semiclericale”.
Ho letto anche la Vostra cortesissima e condivisibile risposta a questo mio giudizio ed ho anche molto apprezzato il fatto che Voi abbiate sorvolato su altri punti di valutazione che non Vi riguardavano. Ciò Vi fa onore.
Resta invece a me il dovere di scusarmi se inavvertitamente o anche a causa delle mie difficoltà d’uso del mezzo ( ma questa non è un’attenuante), nel parteciparVi la mia riflessione mi sono lasciato andare a valutazioni che riguardavano altri soggetti direttamente o indirettamente interessati all’uso e dall’uso di questi modernissimi mezzi virtuali di confronto, quali sono appunto i blog.
Detto ciò, e premesso che da parte mia non c’è nessun intento elogiativo nei confronti di nessuno, leggendo oggi il Vs pregiato pezzo sulla Pro Loco a Oppido, i cui contenuti condivido nella maniera più assoluta, vengo a confermarVi come cittadino di Oppido, amante della Democrazia, della Libertà e del nostro paese, la mia totale ammirazione nell’equilibrio e nell’obiettività incontrovertibili con cui rendete di pubblico dominio le Vostre analisi sui problemi cittadini.
E se anche spero anche io che presto nascano nuove voci ufficiali delle varie aggregazioni politiche mamertine, sono certo che voi procedendo certamente su questa linea, insieme ai responsabili del blog “Oppido Nostra” continuerete a rendere un prezioso e indispensabile servizio alla Città come fino ad ora avete fatto.
Con stima

Ungestore ha detto...

Gentile amico anonimo,

Lei non solo non ha nulla di cui scusarsi con noi, ma evidentemente ha molto da insegnarci con la grande saggezza che intride i Suoi commenti.

DirLe che abbiamo gradito il Suo intervento è poco e, come Lei giustamente osserva, l'aridità del "mezzo" non ci consentirà mai di ringraziarLa a sufficienza.

Un cordiale saluto.

Elios ha detto...

Anche la Pro Loco dovrebbe attivarsi in questo difficilissimo momento per la nostra collettività per animare una protesta contro la Provincia che da nove mesi ormai ci ha dimenticato completamente lasciandoci mnell'isolamento.
Mettiamo da parte appartenenze politiche e rimbocchiamoci le maniche.

Grigia ha detto...

Sono indecisa se iscrivermi o no alla Pro loco. Qualcuno sa quando si aprono le iscrizioni?

DavideTO ha detto...

Non conosco la Legge Reg. del 95 sulle Pro Loco calabre, ma mi pare di capire che essa non impone tassativamente e nemmeno indirettamente un vincolo preciso con il carrozzone politico di turno.
Il sindaco è membro di diritto, ma le valutazioni e le deliberazioni, se non erro, vanno intraprese a maggioranza.
Ne consegue che ogni Pro- Loco è sostanzialmente autonoma dai poteri locali SE VUOLE.
Certo resta il fatto che i finanziamenti alla Pro Loco possono solo giungere se essa è " gradita" alla maggioranza che amministra il comune. Na questo non deve costituire, secondo me, un limite.
Un buon direttivo Pro- Loco può anche pensare ad autofinanziarsi ( anzi sarebbe del tutto preferibile farlo comunque) mediante iniziative varie: mostre o mostre mercato, fiere, organizzazione di eventi promozionali dei prodotti e delle risorse artistiche o paesaggistiche locali, etc.
Non so come abbia funzionato fino ad ora la pro loco di Oppido, ma se si aspetta solo di avere finanziamenti dai Comuni allora inevitabilmente si diventa schiavi della politica dominanti e non si assolve al mandato istituzionale, che, se non sbaglio, è quello di promuovere il paese a 360°.

Elios ha detto...

Non sono d'accordo Davide. E' giusto che la Pro Loco abbia anche i finanziamenti pubblici in quanto svolge, o dovrebbe svolgere, un compito di promozione turistica e culturale anche per conto degli enti locali. La legge istitutiva delle Pro Loco credo abbia questa ratio.
Un autofinanziamento che vada a completare e integrare il finanziamento pubblico è accettabile.
Per il resto avrei curiosità di conoscere i bilanci della Pro Loco di Oppido degli ultimi anni, ovviamente Entrate e Uscite.
Penso che li chiederò per iscritto nei prossimi giorni.

Elios ha detto...

Ma perchè? Le iscrizioni alla Pro Loco non sono sempre aperte?
Come funziona la cosa?

DavideTO ha detto...

Ho voluto sbirciare la legge regionale Piemonte in materia di associazionismo ai fini della promozione turistica, alberghiera e culturale. Mi sembra che siamo a mille anni luce dalla legislazione regionale calabrese che, anche in questa materia, sembra fatta apposta per creare clientelismo e piccoli centri di potere. Mi sembra anche e mi dispiace il fatto che la legge regionale calabra è stata voluta a suo tempo da una maggioranza " di sinistra".
Evidentemente il clientelismo , o i presupposti ambigui per tipi di clientelismo, piacciono a tutti.
Non so se le pro-loco calabresi con questa legge potranno mai decollare. Provate a leggere cosa prevede questa legge e inorridirete anche voi.

francesco ha detto...

Vorrei fare qualche osservazione a DavideTO e a quanti in qualche modo attribuiscono l’impasse in cui si trovano le pro-loco dalle nostre parti a una legislazione regionale carente o confusa o che addirittura spingerebbe al clientelismo.
Sono solo parzialmente d’accordo. Credo infatti che gran parte della responsabilità nel ridurre male queste associazioni sia anche di noi semplici cittadini, troppo presi dalle nostre simpatie o antipatie “politiche” locali per alzare lo sguardo al di sopra di queste situazioni da retroguardia e concentrarci tutti verso la direzione giusta che è, o dovrebbe essere, il bene supremo della città.
Mi rendo conto che da qualche tempo ( senza attribuire colpe solo a una fazione politica) a Oppido qualsiasi forma di associazionismo, duratura o temporanea che sia, viene rivestita apertamente di una identità di “partito” che già di per sé esclude in partenza ogni forma di partecipazione veramente di tutti, ma credo che il caso della pro-loco possa e debba sfuggire a questa regola ormai consolidata e deleteria.
Se è stato aperto questo discorso in questo e in altri blog, se quello della pro loco è un “ problema” avvertito veramente da tutti, allora facciamolo veramente tutti uno sforzo una volta tanto: non chiediamoci per chi o per come la Pro Loco attuale è governata da determinate persone, cogliamo piuttosto il buono che indubbiamente esiste in queste persone, le sicure capacità che hanno di fare di questa associazione un centro propulsivo della vita culturale e turistica locale, non demoliamo a scatola chiusa ciò che è stato fatto, anche se magari è stato fatto con metodi non condivisibili, ma salvaguardiamo una buona volta la continuità, incrementando il pluralismo con l’inserimento di altre persone, anch’esse di riconosciuta esperienza, per procedere a una sinergia nuova nella promozione del comune di Oppido, ma anche a una sinergia trasparente , democratica e rispettosa di ruoli e competenze nella gestione dell’Associazione stessa .
E’ un’utopia la mia? E' semplicismo disinformato? Mi auguro fermamente di no!
Buona serata.

Anonimo ha detto...

La pro-loco di oppido è stata da sempre un satellite delle amministrazioni, è un piccolo mondo di sottopotere. Per renderla avulsa dalle ingerenze politiche occorrebbe azzerare lo statuto, procedere alla nomina di 5 personaggi di autorevolezza acclarata e dare incarico per una nuova stesura della statuto. Nuove regole, sarebbero necessarie, per le iscrizioni cercando di evitare al massimo la "mano longa" dei politici ed affini.

francesco ha detto...

Gentile anonimo ore 23,54,

sul tema pro-loco consentimi un’ultima osservazione “ terra terra” ( era il mio pseudonimo sul blog, cui, a causa della sua lunghezza, ho dovuto rinunciare a suo tempo in sede di registrazione su Google).
Io non sarei così catastrofico e iconoclasta. Come dicevo ieri sera, salverei senz’altro il meglio dell’attuale Pro- Loco, tra cui l’ ottima figura del suo presidente.
In un’azione di “ rifondazione”, eventualmente necessaria, accosterei a questa presidenza una commissione bipartisan ( o tripartisan) espressa dalle forze politiche presenti in consiglio comunale, allargata ad altre persone competenti e possibilmente non esposte politicamente, al fine di ridisegnare, senza distruggere, i confini dell’Associazione e di progettare un nuovo e “aperto” avvio, ormai urgentissimo, della promozione del nostro paese che, non dimentichiamolo, malgrado tutto, continua ad ospitare ancora nei vari istituti scolastici circa 500 studenti pendolari da altri comuni.

Buona giornata a tutti.

Anonimo ha detto...

Voglio ricordare a tutti la bellissima sagra della castagna che ogni anno nel mese di Ottobre si svolge a Santa Ctistina d'Aspromonte.
Partecipate tutti.

Viki ha detto...

Voglio avvisare che se entra qualcuno firmandosi con il mio nominativo blog(Viki) sono solo io se il nominativo è registrato e colorato in azzurro.

Anonimo ha detto...

E' l'immagine di Oppido che va riqualificata, non si tratta di organizzare festicciole e momenti di svago solo per gli oppidesi.
Amici miei ci rendiamo conto che da fuori ci vedono come un paese ormai quasi irraggiungibile per strade e posizione geografica?
Ci rendiamo contro che quel poco che avevamo da offrire agli occhi della Piana ormai non è più considerato quasi nulla (ospedale, curia,,scuole, negozi di un certo livello)?
La Proloco la prima cosa che dovrebbe fare è incominciare a tracciare una mappa delle cose da sistemare e da valorizzare con un poco di marketing come si deve e non feste di piazza come il tremendo e dispendioso agosto mamertino o di palazzo come le stupidate per poche persone che vi si sono svolte negli ultimi tempi.

DavideTO ha detto...

X Francesco. Non conosco le situazioni e le persone , quindi probabilmente hai ragione tu. Però un'occhiata alla legge regionale e alle sue trappole se fossi in voii la darei.

DavideTO ha detto...

Se vi interessa ho avuto l'opportunità di leggere lo statuto di una pro-loco della prov. di Torino (Volpiano)che mi sembra molto ben fatto. Comunque anche su internet ci sono schemi di statuti di pro-loco piemontesi che vale la pena guardare. Vi segnalo l'indirizzo di uno:

http://www.unplipiemonte.it/statuti/statpro.htm

Anonimo ha detto...

Sarebbe importante per tutti i cittadini di Oppido leggere lo Statuto attuale della ProLoco?
Potete pubblicarlo?

Ungestore ha detto...

Gentile anonimo, non disponiamo dello statuto della Pro- Loco. Se però il presidente o il segretario della stessa ci leggono e possono cortesemente fornircelo in file, non avremo nessuna difficoltà a pubblicarlo qui, anzi a dedicargli un apposito thread. Grazie.

Anonimo ha detto...

Vi siete per caso accorti che l'istituto superiore di Oppido non figura nell'elenco degli istituti scolastici pubblicati dalla Provincia sul suo sito?

http://www.provincia.rc.it/pagine/archivio.php?t=istituti&cat=2

Anonimo ha detto...

son pubblicate le scuole che dipendono dalla provincia.
l'istituto comprensivo, ex scuola media, non dipende dalla provincia