sabato 7 novembre 2009

A CHI DANNO FASTIDIO IL CROCIFISSO E LA CROCE?

Il Crocifisso e la Croce danno indubbiamente fastidio ai sette giudici della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, e precisamente: Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajò (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).

La motivazione è tra le più generiche¨ «La presenza dei crocefissi ... costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione». Infatti «La presenza del crocefisso - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti e dalle persone di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere in un ambiente che ha il marchio di una data religione». Tutto questo, proseguono, «potrebbe essere incoraggiante per i cristiani , ma fastidioso per coloro che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose o sono atei».

Non è il caso di entrare in polemica o di esprimere giudizi su una sentenza altamente opinabile: sarebbero solo una goccia nel mare delle discussioni che in questi giorni hanno invaso i media. Ci si limita ad osservare che ancora evidentemente la Corte non è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali o nei luoghi pubblici in genere,di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che d’altra parte è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana.

Una riflessione comunque viene molto spontanea: stando alla sentenza della Corte di Strasburgo, lo stemma della Regione Calabria e quello della Provincia di Reggio Calabria dovrebbero essere messi al bando! In entrambi infatti la Croce ha un ruolo predominante:



Circa lo STEMMA DELLA REGIONE CALABRIA infatti, l’analisi araldica così recita: “Il pino laricio rappresenta le bellezze naturali della regione. La colonna ricorda l'età della Magna Grecia. La Croce Bizantina, ricorda l'impero bizantino di cui la Calabria ha fatto parte. La Croce Potenziata, già presente negli stemmi della Calabria Citra e della Calabria Ultra, ricorda il valore dei crociati calabresi durante la prima crociata”

Analoghe croci troviamo nello stemma della PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA!
. . .

E’ il caso di domandare ai sette ineffabili giudici dell’Alta Corte se è bene cancellare dette croci anche dai nostri stemmi ( sostituendole magari con delle piccole lupare stilizzate o con qualche squadretta intrecciata a un compasso)?

12 commenti:

Anonimo ha detto...

La Croce crea fastidio a chi non la sa e non la vuole sopportare e cerca di caricarla sempre sulle spalle degli altri. Vedi i nostri politici...

Valerio ha detto...

La Croce dona fastidio a tanti purtroppo. Ma anche l'ospedale di Oppido dona fastidio a tanti e cercano di azzerarlo.
Come cittadini siamo poco attenti a queste cose.

Ungestore ha detto...

Ci scusiamo con i visitatori del blog se, come ci ha fatto notare qualcuno, venivano visionati fino a ieri nella sidebar filmati assolutamente deteriori e comunque non attinenti al thread.
Si trattava( e si tratta ancora) di un errato ed automatico funzionamento della barra filmati di you tube su blogspot, tant'è vero che abbiamo preferito eliminare le barre del tutto.
Almeno per il momento.

Federico ha detto...

L'ospedale è cosa di tutti. Il diritto alla salute però purtroppo dalle nostre parti non è cosa di tutti.

Federico ha detto...

Con tante problemi importanti di cui occuparsi la Corte europea ha partorito un topo tra i più brutti della storia d'Europa che deve al Cristianesimo le sue più tenaci radici. Una vergogna in somma.

francesco ha detto...

Sono riuscito a trovare una frase, imbattendomi nella quale qualche tempo fa ero rimasto molto colpito:

"Se Cristo oggi arrivasse tra noi, la gente non lo metterebbe più inj croce. Forse lo inviterebbe a cena, lo ascolterebbe parlare. E poi ? Poi si burlerebbe di lui! " ( Thomas Carlyle).

Ai nostri giorni infatti, anche a Oppido, impera lo sberleffo nei confronti di tutto ciò che è serio e profondo. E' la grande malattia della superficialità pigra e agnostica verso tutto e verso tutti.

Non si potranno definire atei seri, coscienziosi , severi, nè i giudici dell"alta" corte di Strasburgo nè quanti, fingendo motivazioni di dubbia serietà, di fatto si mettono a irridere in maniera brutale e volgare il Crocifisso e quel Cristianesimo il cui pensiero ha esaltato per secoli i geni dell'umanità.

Si,Cristo oggi lo si lascerebbe parlare, in nome della "sacra" libertà voltairiana di parola, perchè oggi si concede a piene mani il diritto di interloquire a tutti, sia a chi ha veramente qualcosa da dire sia al chiacchierone vaniloquo. Solo che alla fine, di fronte a un messaggio tagliente come una spada che ci interpella tutti da vicino, forse si preferirebbe ricorrere all'irrisione e allo scherno. Non lo si farebbe tacere chiudendogli la bocca e la vita su una croce: lo si emarginerebbe perchè non disturbasse la festa ed il benessere immediato.
L"alta corte" di Strasburgo ha pensato però di fare di meglio: eliminarne perfino i segni visibili, perchè la sofferenza, l'immolazione su una Croce forse dà fastidio ai tanti Odifreddi maiuscoli o minuscoli che dominano ormai la scena culturale italiana.

Un atteggiamento di ripulsa o di dissacrazione ironica che lentamente si sta infiltrando anche in noi: è necessario " vegliare e vigilare", come dice ancora Gesù.

Buona domenica a tutti.

DavideTO ha detto...

Intervento molto bello, Francesco. Lo condivido totalmente.
Anche io ho trovato una bella riflessione di A. Camus che ben descrive questa situazione e questo rifiuto del Crocifisso e della Croce:
" Un impiegato delle poste è pari a un conquistatore, qualora l'uno e l'altro abbiano una coscienza comune. Tutte le esperienze sono, al riguardo, indifferenti... C'è Dio o il tempo, la croce o la spada. O il mondo ha un senso più alto, o nulla è vero al di fuori di tali agitazioni"
La Croce e il Crocifisso, come simboli, sono pericolosi solo per chi ci vuole vedere un pericolo. I membri della corte di Strasburgo mi pare che nemmeno sappiano di cosa parlano.

Anonimo ha detto...

La decisione di Strasburgo sul crocifisso "é fortemente irrispettosa, oserei dire quasi violenta, verso il popolo europeo". Così - a Skay Tg 24 - il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini ha ribadito la contrarietà al caso del crocifisso in aula. "Penso - ha aggiunto - che il pronunciamento della corte di Strasburgo non sia improntato ad una corretta laicità, ma a una ideologia laicista. Non si può disconoscere il profondo valore, l'identità, le tradizioni e l'elemento di unificazione da sempre rappresentato dalla religione cattolica e dal simbolo del crocifisso. In Europa ci sono otto stati le cui bandiere riportano il simbolo del crocifisso. Cosa dovrebbero fare? Toglierlo dalla bandiera?".

Anonimo ha detto...

La Gelmini te la raccomando. I suoi pareri li lasciamo a lei.

Mau Mau ha detto...

Io penso che per un cristiano, stare in un aula con o senza crocifisso appeso, cambi poco, perchè se è cristiano il Cristo ce l'ha nel cuore...
Del resto, se è vero che lo Stato è laico e neutrale rispetto alla religione, allora, specie in un'epoca come la nostra, in cui nella stessa classe convivono alunni di religioni diverse, o si espongono i simboli di tutte le religioni (crocifisso, mezzaluna, stella di Davide, ecc...) o, se se ne espone solo uno, non è più vero che lo Stato è neutrale rispetto alle religioni.
E non si venga a dire, come molti stanno facendo in questi giorni, che il Crocifisso è un simbolo culturale: il Crocifisso è soprattutto un simbolo religioso, ed accampare tale argomento per giustificarne l'esposizione nei luoghi pubblici significa sminuire il valore che tale simbolo ha per i credenti, nonché mentire sapendo di mentire.

Anonimo ha detto...

La Croce é oggi anche un simbolo di pace. Strumentalizzarlo x alimentare guerre ideologiche equivale a non rispettarlo.Paura? Di cosa.

Incredulo ha detto...

A proposito dell'allarme Ospedale. Come mai per lo spostamento dell'autoclave c'è stata una sommossa popolare con relativo suono di campane mentre adesso che viene chiuso definitivamente il reparto di medicina nessuno protesta?