domenica 20 dicembre 2009

La “Cantata" di Natale di Giovanni Conìa , eco pregiata di preziosa tradizione


Nel momento in cui anche a Oppido le spallate, palesi o striscianti, alla tradizione sembrano volere spazzare ogni bella consuetudine, anche religiosa, come se una nuova furia iconoclasta si fosse ormai impadronita anche dalle nostre parti delle persone più impensate, vogliamo affidarci alle parole del grande Giovanni Conìa, illustre oppidese di adozione, per ritrovare l’essenza vera del Santo Natale, nella dimensione di quella rinascita nella Pace predicata appunto da questa grande festa.

Verso questo magnifico poeta e sacerdote, nato nei dintorni di Galatro nel 1752, entrato nel capitolo della cattedrale di Oppido in età ormai matura, morto nel 1839, Oppido, come ha fatto purtroppo per tanti suoi figli illustri e scomparsi, non è mai stato prodigo di ricordi.

Rileggere e meditare oggi almeno questi pochi versi del grande teologo, oratore, umanista e venerabile abate significa anche per tutti noi ritrovare , almeno in parte, la dimensione vera della tradizione natalizia nostrana che, testarda, sopravvive malgrado tutto.

CANTATA PER IL NATALE

Chi notti è chista?
Chi su sti vuci?
Comu sta luci
Cumpariu mo?
Su di allegrizza
Sti canti e soni:
Nc'è cosi boni,
Fortuna nc'è.
Li petri juntanu
L'omani abballanu
L'angeli cantanu
La lla ra rà.
Mancu li griji
Stannu a lu pratu;
Nu nivolatu
pe ll'aria va.
Chi nc'è di novu?
Tuttu lu beni
Supra ndi veni:
Ecculu ccà.
Lu mundu è sarvu:
Lu Sarvaturi,
Lu Redenturi
Cumparsi già.
Eu sugnu mbriacu
Pe tantu preju:
Cchiù non mi reju
Ma chi nc'è ccà?
Cotrari e serpi,
Surici e gatta
La fannu patta;
Mali non nc'è.
Ficiaru paci
Lupi ed agneji,
Farcuni e oceji;
La guerra und'è?
Mo lu leuni
Non irgi crigna,
Mansa e benigna
La tigri sta.
Chi su sti cosi?
Vinni la paci:
A tutti piaci
La carità.
Lu Ddeu di amuri
Figghiu divinu
Nasciu Bambinu
Ecculu ja.

Giovanni Conìa

23 commenti:

Valerio ha detto...

Rileggo con piacere un nuovo articolo su questo blog dopo tanti giorni di silenzio. Grazie.
Ricambio sinceramente gli auguri.

Anonimo ha detto...

Ricordo il Natale a Oppido di tanti anni fa. Sarà perchè ora che sono lontano la nostalgia fa brutti scherzi ma era una vera festa.
Certo oggi con lo scandalo della Ferrandina chiusa da più d'un anno che Natale ci deve essere a Oppido?
Auguri a tutti da un oppidese a Roma.

DavideTO ha detto...

BELLA LA POESIA DI cONIA CHE NON CONOSCEVO.Quante ricchezze sconosciute nella cultura oppidese.
Un augurio affettuoso a tutti voi del blog e agli amici che ancora lo frequentanoD

peppinello ha detto...

non conoscevo questa perla della nostra tradizione sul Natale,x cui ringrazio il signor Gestore x aver anche questa volta, come tante altre,utilizzato questo strumento x diffondere cultura e rendersi, nel suo piccolo, dispensatore di conoscenza. sarebbe bello che queste opere del passato fossero divulgate nelle scuole,anche x far conoscere meglio ai ragazzi le nostre radici e far comprendere loro quanto sia importante il passato x un popolo che a stento riesce a vivere in modo dignitoso il tempo presente.
x questo Natale e x il nuovo anno sarebbero davvero tantissime le cose che vorrei augurarmi e augurare a tutti quanti,ma tra tutte,(salute,pace,serenità dello spirito,benessere,prosperità), mi viene in mente l'augurio di una nuova ritrovata dignità.. che tutti noi possiamo conquistare la dignità di vivere la nostra vita,e singolarmente,e dentro le nostre famiglie,e come cittadinanza;che possiamo finalmente rialzare la testa, guardarci intorno e vedere qualcosa di diverso; che possiamo veder realizzato il "qui e ora",piuttosto che chimerici e maestosi "aldilàdelfiume e mai"; che i veri ponti da costruire siano quelli fondati sulla solidarietà e sulla collaborazione e che le strade dei nostri paesi non siano più sporche,macchiate di rosso e di nero,ma abbiano i colori della vita!

Viki ha detto...

Auguri per il S.Natale e per un felice anno nuovo e sermpre grazie per le cose belle che ci fate leggere.

Francesco ha detto...

Che meraviglia la cantata-preghiera di Giovanni Conìa: nelle magnifiche battute dialettali c'è tutto il senso del Natale e l'escatologia di un popolo che riesce ancora a provare stupore per i doni di Dio che vede in sè e attorno a sè e che riesce ancora a sognare l'avvento di una nuova età dell'oro in cui non ci saranno più odi, rancori e divisioni, ma un tendere comune verso il bene comune.

Rileggendo questi stupendi verso mi tornano in mente le parole di Edith Stein che nel momento della sua conversione dall'Ebraismo al Cristianesimo canta:

"“Chi sei, dolce Luce che mi inondi
e rischiari la notte del mio cuore?
Tu mi guidi come la mano di una madre;
ma se mi lasci
non avanzerei più di un passo…”

Ed è su queste parole di Vita, su questa lode all'Altissimo che accomuna Conìa alla Stein a quanti hanno ancora voglia di Infinito e di Dio che voglio dare a tutti il mio augurio di Buon Natale e di Buon Anno Nuovo.

Anonimo ha detto...

Buon Natale a tutti gli Oppidesi. Come mai nessuno parla più della Ferrandina?

Mario brv ha detto...

Avete ripreso a pubblicare. Sono contento.
Intanto ne approfitto per dare a tutti gli oppidesi gli auguri di buone feste miei e di tutto il circolo "Le 3 C" (Calabria, Civiltà e Cultura) di Roma.

Enzino ha detto...

Auguri di sereno Natale e di felice anno nuovo a tutti i vecchi amici del blog e ai gestori da Enzino.

Paperina ha detto...

Buon Natale a tutti gli uomini di buona volontà e a tutti gli amici di un tempo di questo blog!

Anonimo ha detto...

Buoin Natale a tutti.Auguriamoci che questo paese badi veramente ad andare avanti.

Anonimo ha detto...

Non conoscevo questa poesia di Conia. E' ricca di fascino e di teologia cristiana.
Proprio quello che oggi ci manca...

Enza ha detto...

Ci auguravamo tutti che almeno per Natale la strada della Ferrandina sarebbe stata aperta. Natale è passato pure. Cosa vogliamo fare?

Enza ha detto...

Nonostante tutto auguri a tutti.

Anonimo ha detto...

buon natale a tutti gli Oppidesi e felice anno nuovo.
Possibile che della ferrandina nessuno ci fa sapere quando sara' finita

GIUSEPPE G. ha detto...

AUGURO UN BUON NATALE A TUTTI I MIEI PAESANI

Leo ha detto...

Vorrei leggere tuttew le poesie di Conìa. Dove si possono trovare?

Leo ha detto...

Buone feste a tutti anche da me.

Anonimo ha detto...

La tradizione natalizia mi pare ancora molto viva a Oppido anche se i giovani ( non tutti) cercano di dimenticarla.

Da Bresso ha detto...

Un augurio grande di buon anno come un grattacielo a tutti gli oppidesi di buona volontà ( quelli che non badano alle sciocchezze, ma lavorano duro permigliorare il paese).

Corso Luigi Razza ha detto...

Auguri di buon anno a tutti e a codesto blog che, unico e solo, con alti e bassi, difficoltà e successi, continua a dirci e a darci delle cose interessanti e sensate.

Piazza Umberto I ha detto...

Mi associo pienamente alle parole e agli auguri di "Corso Luigi Razza".

DavideTO ha detto...

Auguri sinceri da me e da tanti oppidesi a Torino e zone limitrofe. Buon 2010 oppidesi tutti.