<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503</id><updated>2012-01-21T15:02:44.290+01:00</updated><title type='text'>LA PIAZZA MAMERTINA</title><subtitle type='html'>Lo spazio di incontro dei cittadini di Oppido Mamertina(RC) e frazioni residenti ed emigrati</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>119</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-4164152663856363346</id><published>2010-03-07T10:29:00.001+01:00</published><updated>2010-03-07T21:03:35.460+01:00</updated><title type='text'>OSPEDALE ULTIMO ATTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.guardiagrelesociale.it/tld/www.guardiagrelesociale.it/files/lungodegenza.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 565px; display: block; height: 448px;" alt="" src="http://www.guardiagrelesociale.it/tld/www.guardiagrelesociale.it/files/lungodegenza.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ormai è fatta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stavolta la sorte dell'ospedale di Oppido Mamertina non solo è stata segnata, ma anche, con inusuale celerità, resa realtà. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Giunta Regionale della Calabria ha, con deliberazione n.87 del 12 febbraio 2010 ( integralmente leggibile, da chi fosse interessato, all'indirizzo &lt;a href="http://www.regione.calabria.it/sanita/allegati/delibera_87_del_12.2.2010.pdf"&gt;http://www.regione.calabria.it/sanita/allegati/delibera_87_del_12.2.2010.pdf&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.regione.calabria.it/sanita/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=237&amp;amp;Itemid=96"&gt;&lt;/a&gt;) disattivato, "con decorrenza immediata, i ricoveri in regime di degenza ordinaria e day hospital relativi alle discipline per acuti" in una serie di Ospedali, tra i quali, unico nella Provincia di Reggio Calabria, quello di Oppido Mamertina. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel medesimo atto amministrativo, adottato al fine di attuare il piano di rientro da debiti e inefficienze della sanità regionale concordato tra il governo centrale e la Regione, è altresì previsto che negli ospedali da disattivare rimangano operativi i servizi non afferenti alle acuzie, "compresa la possibilità di mantenere/attivare le discipline di cui ai codici 56 e 60 (riabilitazione e lungodegenza)". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In forza di tanto, l'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria ha, appena qualche giorno addietro, disposto il blocco dei ricoveri presso il Reparto di Medicina Generale, unica struttura del nostro nosocomio ancora operante nella cura delle patologie acute, e l'attivazione in sostituzione dello stesso di una Lungodegenza post-acuzie di tipo internistico e, allo stato, non riabilitativo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Direzione Sanitaria del Presidio oppidese ha tempestivamente ottemperato a questa disposizione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si conclude così la plurisecolare storia dell'ospedale oppidese quale luogo di ricovero per soggetti che avvertono le manifestazioni più salienti di una malattia, e debbono essere trattati terapeuticamente in via sollecita, quando non urgente. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dal 3 marzo scorso in poi, l'ospedale è (sarebbe meglio dire sarà) qualcos'altro; qualcosa di simile ad un cronicario e tuttavia in via di evoluzione e, dunque, sfuggente a precise definizioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' surreale, peraltro, che questa trasformazione, in un paese ormai abituato quanto meno al pubblico confronto ad ogni stormir di fronda relativo alle istituzioni sanitarie locali, sia stata accompagnata, a parte i vocii di piazza, da un generale silenzio. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' noto solo che la riconversione avrebbe ottenuto il &lt;em&gt;placet &lt;/em&gt;dell'amministrazione in carica; e lo è altrettanto che la trasformazione in struttura per lungodegenti e pazienti da riabilitare era già ipotesi ventilata dagli amministratori che hanno ceduto il testimone agli attuali nel giugno 2009. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Forse questo spiega l'assenza di esternazioni politiche sullo storico accaduto degli ultimi giorni, ma non la disattenzione di una società civile molto più partecipe in altre occasioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sarebbe opportuno, difatti, che i cittadini si interrogassero sulle ragioni dell'elezione del Presidio Ospedaliero di Oppido a struttura da riconvertire immediatamente, visto che la Regione poteva allo scopo scegliere, in Provincia di Reggio Calabria, tra ben 5 ospedali con un numero di posti letto inferiore a 60 (oltre quello di Oppido, i nosocomi di Palmi, Gioia Tauro, Taurianova e Siderno), tra i quali almeno due di essi (i Presidi di Palmi e Taurianova) presentavano, per quantità e qualità delle attività svolte, &lt;em&gt;standard &lt;/em&gt;delle prestazioni assolutamente inferiori rispetto al nostro, senza contare che, l'isolamento del territorio mamertino, specialmente  da un anno e mezzo a questa parte, avrebbe dovuto sconsigliare e scongiurare , almeno per il momento, il declassamento del locale ospedale,  rispetto a  Palmi e a Taurianova che  si trovano a un tiro di schioppo rispettivamente da Gioia Tauro e da Polistena, centri nei quali, almeno sulla carta, la sanità pubblica continua a mantenere i suoi blasonati avamposti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E a chi obietta poi che la riconversione è il "male minore" rispetto alla chiusura &lt;em&gt;tout court&lt;/em&gt;, sarebbe il caso di chiedere se, pressappoco nell'ultimo ventennio, la nostra comunità ha protestato l'esigenza della conservazione dell'ospedale solo per una questione di campanile (e se è così, allora lungodegenza e riabilitazione possono anche, egoisticamente, starci bene), oppure in quanto è obiettivamente necessaria l'operatività di un presidio ospedaliero per malati acuti nel territorio preaspromontano (e se la verità è questa seconda, la nuova istituzione non può essere accettata a cuor leggero). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E, con riferimento a quest'ultimo aspetto e per chiudere il cerchio, a qualche nostro rappresentante sarebbe infine utile domandare come mai in passato propugnava proprio l'inderogabile esigenza di confermare l'organizzazione sanitaria di questo territorio secondo un modello ospedaliero dedicato al trattamento degli acuti, e quindi ben diverso da quello che si va delineando, ed oggi sembra aver cambiato idea, in nome di pragmatismo e &lt;em&gt;realpolitik&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma forse non è neppure il caso di attardarci in interrogativi ipotetici : la pagina scritta in questi giorni sembra già, non si sa per quali incomprensibili voleri, appartenere non più al presente, ma ai nostri posteri, chiamati all'analisi storica. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Saranno loro a giudicare noi, ed i nostri dubbi irrisolti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-4164152663856363346?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/4164152663856363346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=4164152663856363346' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/4164152663856363346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/4164152663856363346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2010/03/ospedale-ultimo-atto.html' title='OSPEDALE ULTIMO ATTO'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-5978911304304258017</id><published>2010-01-27T12:48:00.002+01:00</published><updated>2010-01-29T13:57:23.408+01:00</updated><title type='text'>QUANDO LA MEMORIA CALABRESE E' DEBOLE...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.culturaitalia.it/pico/system/galleries/pics/alkacon-documentation/shoah-01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 445px; height: 356px;" src="http://www.culturaitalia.it/pico/system/galleries/pics/alkacon-documentation/shoah-01.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Calabria non abbiamo avuto - è vero -  se  si esclude il campo di raccolta di Ferramonti - luoghi e situazioni eclatanti legati alla Shoah, ma abbiamo avuto ed abbiamo centinaia di miglia di ebrei calabresi costretti a nasconderrsi o ad abiurare alla lorto fede per non finire su un treno per un campo di sterminio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo , in compenso, ogni 27 gennaio, in  Calabria e a Oppido, tante stanche manifestazioni che sanno di routine, improbabilissime azioni  svolte nelle scuole o altrove, eventi che servono  agli allori degli adulti più che all'educazione dei piccoli e alla formazione delle coscienze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai mille e mille martiri senza nome e senza volto , costretti ad abbandonare le Calabrie per sfuggire al massacro, a nascondersi, a dimenticare la fede e le tradizioni dei padri, oggi,  nel silenzio e nel freddo glaciale di questa giornata vogliamo dedicare i versi scritti da un'anonima testimone di Auschwitz:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: normal;font-size:12px;" &gt;Non cresce più l’erba ad Aushwitz,&lt;br /&gt;non una spiga di grano&lt;br /&gt;rigogliosa nel suo essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Batte la pioggia&lt;br /&gt;eterna, fredda, inesorabile&lt;br /&gt;sulla ruggine dei pali&lt;br /&gt;sui grovigli di ferro dei recinti&lt;br /&gt;lungo la pianura nordica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gela la Vistola&lt;br /&gt;e gela il nostro animo&lt;br /&gt;al cospetto della morte,&lt;br /&gt;la terra sterile&lt;br /&gt;non accoglie più i semi fecondi&lt;br /&gt;che le porgono a piene mani.&lt;/span&gt;     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: normal;font-size:12px;" &gt;Ecco il macabro spettacolo&lt;br /&gt;dinanzi ai nostri occhi inorriditi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come può un uomo&lt;br /&gt;essere spogliato, deriso, marchiato;&lt;br /&gt;come una donna&lt;br /&gt;essere umiliata, sfruttata, ingannata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non hanno più la forza di ricordare&lt;br /&gt;i reduci di Aushwitz:&lt;br /&gt;una ferita profonda&lt;br /&gt;solca i loro cuori,&lt;br /&gt;acqua e sangue scorrono nel vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non cresce più un fiore in questa terra&lt;br /&gt;maledetta,&lt;br /&gt;nessuna colomba di pace&lt;br /&gt;sbatte le sue candide ali&lt;br /&gt;né si posa sugli aridi rami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vinta dall’esito di tanto orrore&lt;br /&gt;mi prostro in ginocchio&lt;br /&gt;piangendo per i nostri fratelli Abele&lt;br /&gt;crocifissi e dissolti nel vento&lt;br /&gt;…mille poi mille ancora,&lt;br /&gt;sei milioni di Ebrei massacrati…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aleggia lo spettro di un incubo perenne&lt;br /&gt;nel silenzio dei loro occhi,&lt;br /&gt;gridano al loro Dio:&lt;br /&gt;"quando tutto ciò avrà fine?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi unisco alla loro preghiera,&lt;br /&gt;una lacrima fende il mio viso&lt;br /&gt;come una lama tagliente,&lt;br /&gt;la nostra carne grida ancora vendetta,&lt;br /&gt;inspiro l’aria satura di piombo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio animo sussulta&lt;br /&gt;e un fremito d’orrore mi coglie:&lt;br /&gt;nei Balcani, in Cambogia, in Ruanda&lt;br /&gt;si continua a crocifiggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perdono per quanti hanno ucciso anche la Speranza:&lt;br /&gt;non sapevano quel che facevano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-5978911304304258017?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/5978911304304258017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=5978911304304258017' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/5978911304304258017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/5978911304304258017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2010/01/quando-la-memoria-calabrese-e-debole.html' title='QUANDO LA MEMORIA CALABRESE E&apos; DEBOLE...'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-4712961208378501578</id><published>2010-01-09T19:48:00.003+01:00</published><updated>2010-01-09T20:06:30.651+01:00</updated><title type='text'>SIAMO TUTTI EXTRACOMUNITARI !!!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.blogger.com/%20http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:GhZuC7hTvnFzLM%3Ahttp://farm4.static.flickr.com/3107/3167159339_38d29fdca8.jpg%3Fv%3D0"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 471px; height: 362px;" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:GhZuC7hTvnFzLM%3Ahttp://farm4.static.flickr.com/3107/3167159339_38d29fdca8.jpg%3Fv%3D0" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Era di nuovo   nell’aria da parecchi mesi la rivolta degli immigrati, ed è accaduta anche qui, in questo estremo lembo di Calabria e d’Italia, dove il diritto e la legalità sono ormai diventati solo due stucchevoli e pregiate  paroline ottime da stampare sugli inviti ad altrettanto stucchevoli convegni nei quali si sprecano ormai tempo e soldi un po’ dovunque per far finta di caricarsi di un problema e invece infischiarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E non ha importanza che sia accaduto a Rosarno piuttosto che a Oppido o altrove:il risultato non cambia.: la violenta ( e comunque  esecrabile ) reazione degli extracomunitari al degrado in cui sono abbandonati a se stessi ci interpella tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavorare per 9 – 10  ore al giorno a  spaccarsi la schiena  per raccogliere agrumi o olive  per 30 euro, se  hai la fortuna di essere “ assunto” dal piccolo proprietario senza intermediari, ma soltanto per 20- 25 € ( di cui 5 all’intermediario mafiosetto) se questa fortuna non ce l’hai, significa accumulare rancore, forse odio, comunque voglia di protestare. E più la protesta diventa degenere più, forse, si corre il rischio di inebriarsi per una improbabilissima azione di riscatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin qui i fatti di Rosarno nella loro nuda e scarna semplicità. Non servono grandi sociologie a spiegarli.&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p.xtestonotizie, li.xtestonotizie, div.xtestonotizie  {mso-style-name:xtesto_notizie;  mso-margin-top-alt:auto;  margin-right:0cm;  mso-margin-bottom-alt:auto;  margin-left:0cm;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&lt;/style&gt;Dinanzi a queste immagini, scrive oggi Renato Farina ,”&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... dalla rivolta degli immigrati clandestini,  viene una domanda molto scorretta. Perché&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ilgiornale.it/foto-id=591030-x=198-y=149/rosarno_trasferiti2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 374px; height: 278px;" src="http://www.ilgiornale.it/foto-id=591030-x=198-y=149/rosarno_trasferiti2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; la Calabria è piena di disoccupati, di giovani che si lamentano, e poi a raccogliere le arance arrivano dall’Africa questi uomini disperati? È giusto dire come fa il ministro Maroni: basta tollerare i clandestini. Ma la tolleranza della clandestinità ha dei padri (anche) molto molto giovani. Ragazzi-padri e ragazze-madri. Sono i giovanotti del lamento e del bar, n&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;essuna voglia di lavorare perché si aspetta la manna dallo Stato, il posto e li coccolano tutti promettendo: ti sistemo, sta’ tranquillo. E se non è lo Stato o la Regione c'è sempre la ’ndrangheta. E i loro genitori che li curano, li trattano come la porcellana dietro la vetrinetta della vecchia zia, manovrarla con cura che si rompe.”   Come non essere d’accordo? E’ chiaro che i cattivi non sono in primis i clandestini in rivolta. La violenza va repressa. Ovvio. Guai a lasciar ingrandire il fuoco. Non  è possibile  che queste persone abbiano attraversato in massa il mare per  venire  in Calabria a far concorrenza alla ’ndrangheta e per esercitare la criminalità. Non sarebbero lì a Rosarno  o qui a Oppido a cogliere mandarini o le olive . I cattivi sono di certo quelli che li hanno fatti arrivare in condizioni disastrose, i governanti locali e nazionali ch&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e hanno chiuso due occhi e ora si palleggiano le responsabilità, ma anche i ragazzi di  queste parti che non hanno voglia di lavorare, specie se è un affare dove si usano le mani e fa male la delicata schiena per staccare dai rami  gli agrumi , raggranellando magari qualche soldo nell’attesa di meglio.   C’era e c’è domanda di manodopera in Calabria, a Rosarno, a Oppido, ma niente offerta. Perché no? Perché la fatica non va bene, è roba da negri o da bulgari, rumeni, cingalesi.., non è vero? E dire che avendo la casa decorosa lì, si potrebbe anche studiare e lavorare qualche ora negli agrumeti, in America lo fan&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;no".  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CUser%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:595.3pt 841.9pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:35.4pt;  mso-footer-margin:35.4pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; I disperati di Rosarno in fondo sono tuttavia  meno "extracomunitari" di noi, perché loro non sono direttamente  tenuti a rispettare leggi e direttive europee. Noi si! Ma noi le disattendiamo tutte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ilgiornale.it/foto-id=591029-x=194-y=145/rosarno_trasferiti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 317px; height: 236px;" src="http://www.ilgiornale.it/foto-id=591029-x=194-y=145/rosarno_trasferiti.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;, ponendoci  di fatto al di fuori dell’Europa  in tutto e per tutto, se eccettuiamo i finanziam&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;enti europei!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi consumiamo in progetti virtuali e in effimere azioni ,che non producono nulla ,e tantomeno lavoro, i miliardi di euro  fatti piovere dai fondi sociali e di sviluppo regionale e non riusciamo a dare un assetto serio alle nostre campagne, alle piccole aziende, anche familiari, che non danno lavoro agli immigrati: li sfruttano e basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riusciamo, o non vogliamo, rispettare il lavoro come bene sommo per tutti, perché al primo posto nella scala di valori c’è il piccolo o il grande profitto derivante dal   maneggio politico e dal continuo raggiro delle spesso  “ comode” leggi regionali o nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non ci si venga a dire  nemmeno che l’unica agenzia di integrazione è la Chiesa: i pacchi viveri e le coperte delle opere cosiddette di carità o del volontariato  hanno solo il pregio di tacitare le coscienze, di buttare poca cenere su un grande fuoco, non certo quello di aiutare sul serio questa gente. Anche a evitare di diventare  qualche volta violenta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro, quella dell’integrazione degli immigrati, come diceva Ida Magli, è solo una favola per i gonzi: pretendere di integrare delle persone senza radici significa forse seminare il primo germe della protesta violenta… &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-4712961208378501578?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/4712961208378501578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=4712961208378501578' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/4712961208378501578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/4712961208378501578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2010/01/siamo-tutti-extracomunitari.html' title='SIAMO TUTTI EXTRACOMUNITARI !!!'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-1914033624629076128</id><published>2010-01-01T11:32:00.005+01:00</published><updated>2010-01-01T21:46:20.505+01:00</updated><title type='text'>2009 ANNUS HORRIBILIS; 2010 ANNUS MIRABILIS?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.costadorsola.it/DATA/immagini/650x650/capodanno_2010.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 669px; display: block; height: 412px;" alt="" src="http://www.costadorsola.it/DATA/immagini/650x650/capodanno_2010.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Allo scoccare della mezzanotte di oggi si è chiuso il 2009, anno che, nella memoria della comunità oppidese, non sarà sicuramente incluso tra quelli più felici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Già si era aperto sotto i peggiori auspici, dovendo raccogliere l’eredità di un 2008 che, con un suo durissimo colpo di coda alluvionale, ha lasciato in dono alla nostra città una nuova (dopo quella del 2004),  e stavolta irrimediabile a poco prezzo, interruzione della vecchia S.S. 112 bis in quel della Ferrandina.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel suo mese iniziale, poi, si è già registrato il &lt;em&gt;dies nigro lapillo signanda&lt;/em&gt;, il giorno da contrassegnare maggiormente in nero sul calendario tra tutti i 365 dell’intero periodo : il 13 gennaio 2009  una seconda alluvione si è abbattuta sul comprensorio oppidese, provocando il cedimento di alcuni piloni di sostegno del ponte sul fiume Marro, la conseguente chiusura al traffico della strada Ferrandina- Quadrivio Amato, ed il quasi totale isolamento viario della nostra cittadina.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Si aggiunga che i nubifragi in questione hanno provocato danni enormi anche alla viabilità urbana ed interpoderale, nonché ai campi e, così, hanno inflitto un letale &lt;em&gt;vulnus&lt;/em&gt; all’attività agricola, principale volano economico del nostro territorio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Oltre ai guasti, nel corso dell’anno si è verificata pure la beffa della loro ritardata riparazione, tant’è che solo dieci mesi dopo la sua rovina,  si è riusciti a sostituire il ponte sul fiume Marro con una passerella quasi &lt;em&gt;prêt-à-porter&lt;/em&gt;, mentre, per quanto attiene alla strada della Ferrandina, l’anno si è chiuso come era cominciato, con viaggiatori da e per Oppido costretti ancora a transitare via Varapodio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Rabbuia questo quadro a tinte fosche (peraltro, ahinoi, sinora dipinto  con un solo colore), la nera vicenda dell’ospedale che, dopo anni di orgogliosa sopravvivenza ad una morte annunciata è stato ridimensionato sino a conservare una esistenza poco più che simbolica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Taciamo dei tanti progetti, in massima parte comunali, di recupero di strutture ed di attivazione di iniziative utili a creare occupazione, a rinvigorire l’economia, a sollevare l'&lt;em&gt;appeal&lt;/em&gt; di una cittadina bisognosa di rilancio e che, dopo decenni di elaborazione, nel 2009 hanno ancora stentato, per pastoie burocratiche, difficoltà oggettive ed insipienza degli uomini, a divenire realtà.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non passiamo sotto silenzio, invece, l’acuirsi delle divisioni consolidate nella comunità oppidese, distinta in fazioni (ovviamente e principalmente politiche) che purtroppo spesso appaiono, per spirito di rivalsa partigiana, più pronte ad atterrare l’avversario che a cooperare con lui onde rialzare in piedi il proprio paese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E ci viene in mente, mentre scriviamo queste righe, il celeberrimo verso di Paul Verlaine (“&lt;em&gt;Je suis l'Empire à la fin de la décadence&lt;/em&gt;”), metafora sublime del declino, e che ben si attaglia alla nostra Oppido, nobile decadente che, similmente al prosieguo di quella composizione, vede passare i barbari che la depredano dedicandosi, per distrazione o impotenza, ad indolenti occupazioni ben diverse da quelle necessarie per sottrarsi al baratro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ma davvero non c’è nulla da salvare, per gli oppidesi, nell'anno ormai cessato? Forse sì. Magari il passaggio alle urne per il rinnovo del consiglio comunale ed il conseguente avvicendamento alla guida del municipio, che sono sempre occasioni per riformulare programmi e ravvivare speranze, anche se, a distanza di sei mesi, le aspettative nutrite nella nuova Amministrazione sono ancora in attesa di conferma. Magari, senza presunzione e nel nostro piccolo, la nascita di questo blog (e degli altri che lo hanno preceduto o seguito), come spazio virtuale di approfondimento e discussione utile a stimolare la crescita individuale e collettiva e, soprattutto, a supplire alla mancanza di un luogo reale allo stesso compito deputato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non disperiamo, comunque, e cercando di sopravanzare, con l’ottimismo della volontà, il pessimismo della ragione, ripartiamo da oggi, rincuorandoci col vecchio adagio secondo cui “più buio che a mezzanotte non viene”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Chissà il 2010, sempre tenendo presente che l’uomo è esclusivo artefice    del suo destino, potrebbe riservarci qualche gradita sorpresa : prima tra tutte, auspichiamo il completamento di quella gran fatica d’Ercole che si sta rivelando l’opera di realizzazione della variante stradale in contrada Ferrandina.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E, nutrendo questa piccola speranza, a tutti i frequentatori di questo blog, oppidesi e non , auguriamo che il 2010 possa veramente essere un anno super!         &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-1914033624629076128?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/1914033624629076128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=1914033624629076128' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1914033624629076128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1914033624629076128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2010/01/2009-annus-horribilis-2010-annus.html' title='2009 ANNUS HORRIBILIS; 2010 ANNUS MIRABILIS?'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-1312865091880624990</id><published>2009-12-20T10:09:00.015+01:00</published><updated>2009-12-28T17:43:39.243+01:00</updated><title type='text'>La “Cantata"  di Natale di Giovanni Conìa , eco pregiata  di preziosa tradizione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.luigizangari.com/images/ciaramella21.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 647px; height: 467px;" src="http://www.luigizangari.com/images/ciaramella21.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel momento in cui anche a Oppido le spallate, palesi o striscianti,  alla tradizione sembrano volere spazzare ogni bella consuetudine, anche religiosa, come se una nuova furia iconoclasta si fosse ormai impadronita anche dalle nostre parti delle persone più impensate, vogliamo affidarci alle parole del grande Giovanni Conìa,  illustre oppidese di adozione, per ritrovare l’essenza vera del Santo Natale, nella dimensione di quella rinascita nella Pace predicata appunto da questa grande festa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Verso questo magnifico poeta e sacerdote, nato nei dintorni di Galatro nel 1752, entrato nel capitolo della cattedrale di Oppido in età ormai matura, morto nel 1839, Oppido, come ha fatto purtroppo per tanti suoi figli illustri e scomparsi, non è mai  stato prodigo di ricordi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rileggere e meditare oggi almeno   questi  pochi versi del grande  teologo,  oratore,  umanista e venerabile abate  significa  anche per tutti noi ritrovare , almeno in parte, la dimensione vera della tradizione natalizia nostrana che,  testarda, sopravvive malgrado tutto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;CANTATA PER IL NATALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Chi notti è chista?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Chi su sti vuci?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Comu sta luci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Cumpariu mo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Su di allegrizza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Sti canti e soni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Nc'è cosi boni,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Fortuna nc'è.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Li petri juntanu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;L'omani abballanu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;L'angeli cantanu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;La lla ra rà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Mancu li griji&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Stannu a lu pratu;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Nu nivolatu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;pe ll'aria va.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Chi nc'è di novu?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Tuttu lu beni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Supra ndi veni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ecculu ccà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Lu mundu è sarvu:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Lu Sarvaturi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Lu Redenturi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Cumparsi già.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Eu sugnu mbriacu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Pe tantu preju:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Cchiù non mi reju&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ma chi nc'è ccà?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Cotrari e serpi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Surici e gatta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;La fannu patta;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Mali non nc'è.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ficiaru paci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Lupi ed agneji,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Farcuni e oceji;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;La guerra und'è?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Mo lu leuni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Non irgi crigna,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Mansa e benigna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;La tigri sta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Chi su sti cosi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Vinni la paci:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;A tutti piaci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;La carità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Lu Ddeu di amuri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Figghiu divinu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Nasciu Bambinu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ecculu ja.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Giovanni Conìa&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-1312865091880624990?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/1312865091880624990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=1312865091880624990' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1312865091880624990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1312865091880624990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/12/la-cantata-di-natale-di-giovanni-conia.html' title='La “Cantata&quot;  di Natale di Giovanni Conìa , eco pregiata  di preziosa tradizione'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-3448812238868260</id><published>2009-11-26T07:16:00.002+01:00</published><updated>2009-11-26T16:29:50.376+01:00</updated><title type='text'>SANITÀ: l’ennesimo piano  di tagli in Calabria e la sorte dell’ospedale di Oppido.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://web.i2000net.it/vaticano/ospedale.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 529px; height: 396px;" src="http://web.i2000net.it/vaticano/ospedale.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" 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justify;"&gt;Un’odissea  infinita, una fine – quella del nostro ospedale - annunciata  quasi con sadismo  da anni, da ogni parte e con mille ambiguità e contraddizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavolta  "per fortuna" a farlo è Il Sole 24 ore, autorevolissimo quotidiano nazionale che in un articolo sobrio e asciutto di  qualche giorno  fa, riesce a fotografare la situazione sanitaria calabrese con la chiarezza che lo distingue e dalla quale avrebbero molto da imparare tutti i quotidiani locali, nessuno escluso, che continuano a pubblicare in materia di sanità ( e non solo) tutto e il contrario di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco l’articolo del Sole 24 ore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“La ricetta è indigesta, ma si spera salvifica: tagliare, razionalizzare, chiudere. Tre verbi da declinare al tempo presente, per iniziare una potente inversione di marcia rispetto al disgraziato trend che ha portato la Regione Calabria ad accumulare debiti per complessivi 2 miliardi 166 milioni di euro, certificati dall'advisor governativo Kpmg. In una convulsa seduta notturna, la Giunta regionale presieduta da Agazio Loiero ha varato un nuovo Piano per il rientro dal maxideficit in Sanità, dopo la clamorosa bocciatura della programmazione precedente ad opera del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, con tanto di commissariamento incombente. Misura-chiave: entro pochi mesi chiuderanno i battenti ben 11 ospedali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Il Governatore, il suo vice Domenico Cersosimo e il dg del dipartimento Tutela della salute Andrea Guerzoni, accanto a un'austera razionalizzazione (tagli da 260 milioni di euro che porterebbero a un bilancio di settore in attivo entro il 2011), esaltano l'ingresso di seri standard qualitativi per le prestazioni erogate. Quanto al debito, quasi il 100% se l'accollerà il Governo accendendo un mutuo che la Regione rimborserà gradualmente, mentre l'Ente assumerà direttamente l'onere degli oltre 300 milioni di euro del solo deficit sanitario prodotto dal 2006 in avanti. Resta la misura più drastica: 11 ospedali chiuderanno i battenti in un breve volgere di tempo, 5 entro fine anno (Palmi, Oppido Mamertina, Chiaravalle, San Marco Argentano e Mormanno) e gli altri 6  in un secondo tempo, da "centri per acuti" trasformandosi in Case della salute (faranno prevenzione nei territori delle 5 Asp). Sarà imposto uno "stop" alla spesa farmaceutica più alta del Paese, con un recupero stimato in circa 90 milioni euro annui, anche grazie all'implementazione della distribuzione diretta. Si drenerà la spesa sul fronte dei beni e dei servizi e soprattutto saranno "congelate" le assunzioni: lo stesso turnover per medici e infermieri sarà limitato allo stretto indispensabile per assicurare prestazioni sanitarie di qualità, nella terra che paga ogni anno un tributo da 350 milioni ai famigerati "viaggi della speranza".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ la  conferma di  una “ soluzione finale” che si conosceva già? Più o meno. E più o meno condivisa. Il dibattito oppidese sulla “Casa della Salute” sembrava approdato infatti a una sorta di rassegnata accettazione di una soluzione/male minore, dalla quale trarre nel prosieguo qualche altra concessione per Il posto di primo intervento “24h/24” o – meglio ancora – per un essenziale Pronto Soccorso corredato da minima struttura di trattamento immediato degli acuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce lo auguriamo e ci auguriamo che l’amministrazione municipale  oppidese sia presente attivamente , poderosamente e a voce alta in queste richieste. Se brillerà per i suoi silenzi, non speri nella fiducia dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che comunque  non accetteremo mai, e che la storia della Calabria condanna e condennerà sempre come il più turpe dei delitti politici e sociali consumati ai danni di un popolo avvilito, è il nuovo , famigerato “ piano regionale  di rientro” sulla spesa sanitaria che, ancora una volta, taglia pesantemente sui servizi, ma non sui mostruosi sprechi di cui è costellato  ancora oggi il pianeta sanità in Calabria,  soprattutto nell’area dell’ex ASL 10 di Palmi,  su cui  qualche mese fa abbiamo avuto modo di  riflettere  anche su questo blog.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-3448812238868260?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/3448812238868260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=3448812238868260' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3448812238868260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3448812238868260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/11/sanita-lennesimo-piano-di-tagli-in.html' title='SANITÀ: l’ennesimo piano  di tagli in Calabria e la sorte dell’ospedale di Oppido.'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-7396863147749484560</id><published>2009-11-15T22:30:00.002+01:00</published><updated>2009-11-15T22:50:47.716+01:00</updated><title type='text'>ASPETTANDO IL MUSEO CIVICO, GODOT OPPIDESE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SwB0al8GuRI/AAAAAAAAAM8/CNyxgvvlGC8/s1600-h/Immagine.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404447553054226706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 632px; CURSOR: hand; HEIGHT: 499px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SwB0al8GuRI/AAAAAAAAAM8/CNyxgvvlGC8/s320/Immagine.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tutti i calabresi, ed in particolare coloro che abitano la provincia reggina, saranno al corrente della chiusura per ristrutturazione del Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, se non altro per l’insistenza con cui i mezzi di informazione locale hanno dato notizia della lunga &lt;em&gt;querelle&lt;/em&gt; circa la sistemazione, durante il periodo di indisponibilità della struttura, dei Bronzi di Riace (tra l’altro bisognosi anch’essi di essere restaurati), originariamente destinati ad essere trasferiti a Roma, e che, invece, di qui a poche settimane saranno allocati, a quanto sembra, presso il Palazzo che ospita il Consiglio Regionale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ebbene, la vicenda dei lavori in corso a Palazzo Piacentini, sede del museo del nostro capoluogo, è questione che avrebbe potuto divenire di interesse degli oppidesi in misura molto maggiore di quanto apparentemente deriva dalla semplice comunanza territoriale di Oppido con Reggio Calabria.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nell’istituto museale della città dello Stretto sono conservati, difatti, la quasi totalità dei reperti archeologici rinvenuti durante le numerose campagne di scavo effettuate nel nostro territorio – vero serbatoio di antichità – a partire dal secolo scorso e sino ad oggi, ovvero ritrovati in maniera assolutamente causale nel corso del tempo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://web.i2000net.it/vaticano/CoppaVit.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 244px; CURSOR: hand; HEIGHT: 223px" alt="" src="http://web.i2000net.it/vaticano/CoppaVit.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; I pezzi più pregiati sono (più correttamente, erano, visto che il Museo è già chiuso, e lo resterà sino al 2011) esposti al pubblico, come – e per citare solo i più noti – la c.d. coppa Cananzi (dal nome del cittadino che in maniera occasionale la ritrovò) o Tresilico (nel cui territorio fu ritrovata; ed anche se uno studioso da poco defunto rivendicava che il terreno ove essa aveva giaciuto per secoli era sito in agro di Varapodio, e ne proponeva così un cambio di denominazione), tazza vitrea risalente al terzo secolo a.c.; o la lamina in bronzo con dedica ad Eracle reggino, anch’essa scoperta fortuitamente, ma nell’area di Castellace, ed ancora anteriore, giacchè risalente al quinto secolo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I depositi del museo custodiscono poi una ulteriore messe di reperti metallici, silicei, ceramici, numismatici e di ogni altro genere; di natura edilizia, facenti parte del corredo personale o domestico di uso quotidiano ovvero anche funerario; e costituenti testimonianza degli svariati millenni di storia degli insediamenti umani nel nostro territorio, registrati, in ordine cronologico, a partire dal sito protostorico di Castellace, per poi passare alla fortezza di Contrada Palazzo (IV secolo a.c.), alla città italica di Mella (III – I secolo a.c.) e, prima di giungere ai giorni nostri, al borgo medievale di Oppido Vecchia (XI – XVIII secolo d.c.). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ormai da decenni, e precisamente dalla fine degli anni ’80, da quando cioè l’idea di impiantare un museo civico ad Oppido trovò una prima elaborazione, tanti di questi oggetti attendono di essere esposti direttamente nella nostra cittadina e, per il loro apprendimento e trasferimento nella nostra città (e tuttavia tenendo presente che, ovviamente, la Soprintendenza Archeologica della Calabria non concederà in comodato al Comune quanto già visibile a Reggio) la chiusura di Palazzo Piacentini costituirebbe un’occasione assolutamente favorevole. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Osta ad una simile soluzione, ancora una volta, l’indisponibilità della struttura recuperata ad Oppido e destinata ad ospitare il museo civico, Palazzo Grillo, che, dopo l’acquisto fattone dal Comune, sta subendo il terzo intervento di ristrutturazione e, ad oggi e a distanza di quasi dieci anni dal primo corposo restauro, finanziato con i fondi dell’Intervento Straordinario nel Mezzogiorno e perdurato per tutti gli anni ’90, è stato ed è utilizzato, a parte fugaci manifestazioni culturali o pseudotali, in maniera estremamente parziale come biblioteca e come sede del Comando di Polizia Municipale (?). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SwB0lEMBvxI/AAAAAAAAANE/b-67_mK5vZQ/s1600-h/museo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404447732972764946" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 366px; CURSOR: hand; HEIGHT: 340px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SwB0lEMBvxI/AAAAAAAAANE/b-67_mK5vZQ/s320/museo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Perché, poi, lo storico edificio non sia ancora pronto ad essere adibito alla finalità per raggiungere la quale tanti soldi pubblici sono stati spesi lo ignoriamo, visto che è già munito, all’interno, delle vetrine espositive dei reperti e, addirittura e pur se non questo non è ancora attivo, dell’impianto di allarme necessario alla protezione delle esposizioni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fatto sta che esso, logorato per l’ordinaria decadenza che il tempo riserva ad ogni cosa e di più per il degrado del non uso, ancora deve nascere ed è già vecchio o, meglio, è invecchiato senza aver vissuto, ed esige cospicue manutenzioni per mantenersi pronto ad un appuntamento, quale la sua messa in funzione, che però stenta ad arrivare. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mancata attivazione del “centro culturale polifunzionale di supporto alle aree archeologiche di Oppido Vecchia e Mella” (come la struttura da allocare nell’edificio era originariamente chiamata) sarà forse imputabile alla leggendaria maledizione di Palazzo Grillo, che Don Luca Asprea scriveva impartita dal vicino vescovo, e che magari ancora dispiega i suoi effetti? O, in maniera meno soprannaturale, dipenderà dall’incompletezza e carenza di funzionalità dell’opera di recupero e dalla scarsa concretezza della nostra classe dirigente locale?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non lo sappiamo, ma certo è che il Museo civico, istituzione inclusa nei programmi di tutte le forze politiche cittadine in competizione alle elezioni comunali nell’ultimo ventennio, evidentemente in quanto da tutte ritenuta basilare per lo sviluppo turistico-culturale del territorio è, allo stato, la più grande incompiuta della nostra cittadina, sogno vagheggiato ed irrealizzato, nella vana attesa del quale – come del Godot della famosa &lt;em&gt;piece&lt;/em&gt; teatrale di Beckett – la comunità oppidese ha consumato tempo e risorse. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Speriamo solo che il futuro (possibilmente prossimo) smentisca questa nostra conclusione. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-7396863147749484560?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/7396863147749484560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=7396863147749484560' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/7396863147749484560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/7396863147749484560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/11/aspettando-il-museo-civico-godot.html' title='ASPETTANDO IL MUSEO CIVICO, GODOT OPPIDESE'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SwB0al8GuRI/AAAAAAAAAM8/CNyxgvvlGC8/s72-c/Immagine.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-736236276464323862</id><published>2009-11-07T08:25:00.010+01:00</published><updated>2009-11-08T09:29:15.258+01:00</updated><title type='text'>A CHI DANNO FASTIDIO IL CROCIFISSO E LA CROCE?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E5eV3DdIYTA/R_Z9UP0UY3I/AAAAAAAAABI/zfI7NDee7fM/s400/M%2540Mi_Dal%25C3%25AC_Cristo%252Bdi%252BSan%252BGiovanni%252Bdella%252BCroce.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; 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Infatti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«La presenza del crocefisso  - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti e dalle persone di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere in un ambiente  che ha il marchio di una data religione».&lt;/span&gt; Tutto questo, proseguono, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«potrebbe essere incoraggiante per i cristiani , ma fastidioso per  coloro  che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose o sono atei».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non  è il caso di entrare in polemica  o di esprimere  giudizi su una sentenza altamente opinabile: sarebbero solo  una goccia nel mare delle discussioni che in questi giorni hanno invaso i media. Ci  si limita  ad osservare che  ancora evidentemente  la  Corte non è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali o nei luoghi pubblici in genere,di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che d’altra parte  è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una riflessione  comunque  viene molto spontanea: stando alla sentenza della Corte di Strasburgo, lo stemma della Regione Calabria e quello della Provincia di Reggio Calabria dovrebbero essere messi al bando! In entrambi infatti la  Croce ha un  ruolo predominante:&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.comuni-italiani.it/18/stemma.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 335px; height: 389px;" src="http://www.comuni-italiani.it/18/stemma.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;    Circa lo STEMMA DELLA REGIONE CALABRIA infatti,  l’analisi araldica così recita: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Il pino laricio rappresenta le bellezze naturali della regione. La colonna ricorda l'età della Magna Grecia. La  Croce Bizantina, ricorda l'impero bizantino di cui la Calabria ha fatto parte. La Croce Potenziata, già presente negli stemmi della Calabria Citra e della Calabria Ultra, ricorda il valore dei crociati calabresi durante la prima crociata”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.comuni-italiani.it/080/stemma.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 312px; height: 321px;" src="http://www.comuni-italiani.it/080/stemma.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt; 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text-align: center; width: 655px; display: block; height: 517px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399164674067274962" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Su2vqkGeHNI/AAAAAAAAAM0/ssnFWdxBC74/s320/thebridgebygatetonowher.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://www.vagabondo.net/xar_caffeimg/irlanda/picc/23-Ponte-di-corda-di-Carrick-a-Rede-foto-irlanda-2008-592.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“&lt;em&gt;A Piminoro, villaggio aspromontano nei pressi di Oppido Mamertina, di circa 400 abitanti e con un’economia montana ai limiti della sussistenza, ancora oggi nei primi due giorni di novembre alcune donne preparano un pranzo che viene inviato in dono ad altre famiglie. Nel 1979, nel corso di un rilevazione, abbiamo assistito alla preparazione da parte della signora Immacolata Barillaro di questo pranzo rituale , composto da pasta al ragù (per complessivi 4 chili) e polpette di carne (altri 4 chili); il pranzo è stato inviato, a volte insieme a una bottiglia di vino, per mezzo dei figli, alle famiglie dei vicini e anche ad alcuni paesani avventori di un bar, che l’anno precedente ne avevano fatta esplicita richiesta alla Barillaro.Tale offerta rituale viene fatta, come esplicitamente ci ha dichiarato la signora, in suffragio dei defunti. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Anche all’intera èquipe di ricerca (composta da 5 persone) è stato offerto insistentemente lo stesso pranzo con uguale motivazione. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A Piminoro non è stata riscontrata la credenza, diffusa nella stessa zona aspromontana, del ritorno dei morti nella notte tra l’1 e il 2 o per tutto il mese di novembre nelle loro case per consumare il cibo e il vino loro approntato. L’usanza del pranzo rituale era negli anni precedenti molto diffusa nel paese. La signora Barillaro ha acquisito tale consuetudine nell’ambito della sua stessa famiglia, attualmente emigrata in Australia; sua madre, infatti, la praticava puntualmente. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In questo caso, l’altro senza ulteriori specificazioni rappresenta il morto, è il morto nella sua qualità di destinatario di un’azione affettuosa e propiziatrice. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’altro, in quanto tale, è costitutivamente superstite e attraverso di lui passa la possibilità del recupero di un rapporto con il morto. L’affetto può così articolarsi in linguaggio e ritrovare interlocutori e costituire uno spazio di prosecuzione simbolica. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’invito all’équipe si iscrive particolarmente nella figura culturale del “forestiero”, che, in quanto non conosciuto per definizione, consente un’equiparazione con il morto; l’assenza di stabili ruoli riconosciuti nel paese consentono di assegnare al forestiero la funzione di rappresentare vicariamente il morto. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A Strongoli, in provincia di Catanzaro, il 2 novembre 1978, a un “forestiero” che si trovava in una bottega per acquistare del pane, questo gli è stato offerto da un avventore locale, causalmente presente in bottega, in suffragio dei propri defunti. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il forestiero, che richiama il quadro culturale del pellegrino e dell’ospite, veniva così assunto come persona che ha bisogno e quindi sotto questo specifico riguardo, assimilabile al, povero e, correlativamente, al morto.&lt;/em&gt;” &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;---&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il brano appena riprodotto è stato testualmente estratto da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Il Ponte di San Giacomo – L’ideologia della morte nella società contadina del Sud”&lt;/span&gt;, saggio edito nel 1982 per i tipi di Rizzoli e scritto a quattro mani da due accademici calabresi, Luigi Maria Lombardi Satriani (oltre che noto antropologo di suo, pure nipote del grande folklorista Raffaele Lombardi Satriani) e Mariano Meligrana, nel quale gli stessi esplorano concezioni e comportamenti, rispettivamente formate ed indotti da una curiosa miscellanea di dettami religiosi e superstizioni di matrice tradizionale, osservabili , specie nel passato, nei ceti popolari meridionali con riferimento al &lt;em&gt;vitae supremum exitus&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In particolare, nella fenomenologia folklorica della morte il Ponte di San Giacomo è unico, angusto (precisamente, “&lt;em&gt;cordicella sottile come un capello&lt;/em&gt;“) passaggio tra questa vita e l’aldità, la cui percorrenza è concessa solo ai defunti, e preclusa ai viventi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo voluto proporre ai frequentatori del blog un passo del volume, esponente l’esito di una delle tante ricerche sul tema condotte dagli autori, sia per il suo interesse prettamente cittadino (giacchè attiene ad una indagine condotta dai ricercatori a Piminoro),  sia in quanto porta all’attenzione di noi, meridionali e calabresi del tempo presente, che nella attualità globalizzata abbiamo smarrito le nostre radici culturali, un particolare&lt;em&gt; modus&lt;/em&gt;, di cui erano convinti i nostri progenitori, per intrattenere una relazione coi defunti ( e del quale, comunque, è rimasta traccia anche nei comportamenti di diversi contemporanei , spesso solerti nel dichiarare – come sarà capitato di osservare a più d’uno – di operare una donazione, anche modesta, in favore di un estraneo “ &lt;em&gt;’pe l’animeja di morti &lt;/em&gt;”). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo la citazione un piccolo suggerimento per attribuire un significato ulteriore, più genuinamente “calabrese” rispetto a quelli religioso o consumistico, e comunque di portata universale, a questi giorni di commemorazione dei defunti e, chissà, magari anche a trascorrerli meglio nella convinzione che, come insegnavano i padri ed ovviamente a prescindere dall’osservanza di certe passatiste pratiche rituali, il 2 novembre il muro tra la vita e la morte si indebolisce ed il Ponte di San Giacomo, anziché simboleggiare un viaggio di sola andata, può essere davvero &lt;em&gt;trait d’union&lt;/em&gt; tra ogni vivente ed i suoi cari…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-5425336248650906454?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/5425336248650906454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=5425336248650906454' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/5425336248650906454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/5425336248650906454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/11/il-ponte-di-san-giacomo.html' title='IL PONTE DI SAN GIACOMO'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Su2vqkGeHNI/AAAAAAAAAM0/ssnFWdxBC74/s72-c/thebridgebygatetonowher.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-3039346431266196453</id><published>2009-10-29T18:22:00.004+01:00</published><updated>2009-10-31T17:33:45.667+01:00</updated><title type='text'>ANNUNCIARE, DENUNCIARE, RINUNCIARE: la Chiesa calabrese vittima o carnefice della ndrangheta?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.blogger.com/%20http://1.bp.blogspot.com/_WkOhyAMEO80/SM07Vs3nOUI/AAAAAAAADcA/OXEUs-nu_7g/s320/chiesa+e+mafia.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 591px; height: 488px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WkOhyAMEO80/SM07Vs3nOUI/AAAAAAAADcA/OXEUs-nu_7g/s320/chiesa+e+mafia.bmp" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt;   L’enciclica &lt;span style="font-style: italic;"&gt; “Caritas in Veritate”&lt;/span&gt; cui abbiamo dedicato il precedente thread, ci fa ricordare che proprio in questo mese, dal 7 al 10 ottobre scorsi, si è svolto  a Le Castella il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“V Convegno delle Chiese Calabresi” &lt;/span&gt; nel clima dell’abituale riservatezza per addetti ai lavori. Un evento come tanti per la gente di Calabria meno distratta, un evento quasi del tutto sconosciuto per gli Oppidesi, pubblicizzato appena da qualche anonimo manifesto  posto ai margini delle chiese. Nulla di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non sarebbe nemmeno il caso di parlarne  neanche  stavolta se   la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“ Convocazione” &lt;/span&gt;non avesse preso in considerazione il rapporto tra Chiesa e ndrangheta nella realtà calabra e se non si fossero levate delle voci che vale la pena riascoltare .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span&gt;“La Chiesa è vittima o carnefice della ‘ndrangheta in Calabria?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; si è chiesto  Enzo Romeo, caporedattore del tg2 e coordinatore dei lavori &lt;span style="font-style: italic;"&gt;( Lo ricordiamo tutti   almeno come autore di bellissimi documentari , tra cui quello sulla certosa di Serra San Bruno, da cui è nato uno  stupendo libro, corredato da DVD).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle due risposte più pregnanti è stata quella di  suor Carolina Iavazzo, una delle suore  che  condivise la drammatica vicenda di  Don Pino Puglisi al Brancaccio di Palermo e  con lui collaborò attivamente e in prima persona  nella difficilissima opera di emancipazione sociale e morale di quel quartiere , la  prima che  vide Don Pino morto, ucciso sulla piazza nel giorno del suo compleanno e che , sola, ebbe il coraggio di vegliarne di notte  la bara  dentro la chiesa insieme ai bambini più piccoli  del Brancaccio, quando tutti se ne allontanarono in preda a una folle paura dell’ignoto  che uccide anche i preti e impedisce che persino le loro salme siano vegliate, ma che in fondo forse trema dinanzi alla santità del martirio di un uomo semplice, di un sacerdote grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Suor Carolina e un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.giovaniemissione.it/pub/images/stories/imgs/carovana2004/suorcarolina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 303px; height: 290px;" src="http://www.giovaniemissione.it/pub/images/stories/imgs/carovana2004/suorcarolina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;‘ altra suora, dopo la morte di Don Pino, han dovuto lasciare Palermo e, non a ca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;so,  sono state accolte qualche anno fa nella Locride da Mons Bregantini. Lì ancora operano sfidando , in una piccola comunità, la criminalità organizzata e il malaffare  in una  plaga “ calda” e difficilissima della Calabria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla provocatoria domanda di Enzo Romeo - dicevamo – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“La Chiesa è vittima o carnefice della ‘ndrangheta in Calabria?”&lt;/span&gt;,    suor Carolina senza mezzi termini  ha risposto :“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una Chiesa forse troppo seduta nelle sacrestie”.  “Il mio auspicio è che segua l’insegnamento di don Tonino Bello che chiedeva una Chiesa che sa annunciare, denunciare e rinunciare”. “La Chiesa ha bisogno di martiri”&lt;/span&gt;,  ha continuato ancora la consacrata . Martiri “dentro" la Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ma ci sono anche martiri laici  ha sottolineato  monsignore Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra tutti, Pino Masciari, l’autore della seconda risposta, per noi importante, un testimone di giustizia, che vive sotto scorta da quando denunciò le cosche che gli chiedevano il pizzo. Una scelta che gli ha cambiato la vita. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho scelto di essere un uomo di Stato”, &lt;/span&gt;ha  urlato  nella sala convegni  di Le Castella. Una storia di dolore e di amore per la sua terra. Per la sua famiglia. Ha rivisto la madre dopo dodici anni. Sul letto di morte gli disse: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“sono orgogliosa di avere un figlio come te”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del suo intervento tutti i partecipanti ,dicono le cronache&lt;a style="font-style: italic;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ammazzatecitutti.org/banner_pino-masciari.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 515px; height: 215px;" src="http://www.ammazzatecitutti.org/banner_pino-masciari.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; , si sono alzati in piedi per applaudirlo. Un martire “del nostro tempo”. Ma bastano gli applausi degli “ addetti ai lavori” per diffondere la cultura del martirio e della legalità? Basta la loro emozione di un momento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Romeo ha sottolineato . &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“La Calabria è una terra che ha fatto incontrare l’Occidente e l’Oriente. l’Ellenismo e il Cristianesimo. Ha tanto da offrire. Ma è anche vero che è una terra dove&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; alcuni suoi valori distintivi, come l’ospitalità, la famiglia, e la riservatezza, sono diventati dei disvalori. Presi a prestito dalla ‘ndrangheta e trasformati in un linguaggio che sa parlare solo di mafia. Una Calabria splendida. Religiosa. E con un forte senso di Stato. Ma che deve riappropriarsi di sé stessa. Ecco la sola speranza “&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dimentichiamo  che anche noi "laici"  abbiamo le nostre responsabilità e le nostre " chiamate" , ma prendiamo atto che dalle risultanze di questa convocazione la Chiesa Calabra dovrebbe  assecondare questa voglia ormai generalizzata di riscatto e, come osserva suor Carolina, esser capace di uscire dalle sacrestie, dagli ambiti chiusi delle organizzazioni  intraecclesiali e delle consuetudini aggregative  fini a se stesse, sapere e volere  annunciare  Cristo a tutti e non solo a circoli sempre più ristretti ed esclusivi , avere  il coraggio di denunciare a viso aperto il malaffare e anche  la criminalità  mascherata di falsa  legalità,  saper  rinunciare ai suoi paludamenti e alla sua retorica per incontrare veramente tutti ed essere  di  tutti e per tutti.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-3039346431266196453?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/3039346431266196453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=3039346431266196453' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3039346431266196453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3039346431266196453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/10/annunciare-denunciare-rinunciare-la.html' title='ANNUNCIARE, DENUNCIARE, RINUNCIARE: la Chiesa calabrese vittima o carnefice della ndrangheta?'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WkOhyAMEO80/SM07Vs3nOUI/AAAAAAAADcA/OXEUs-nu_7g/s72-c/chiesa+e+mafia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-9083055721042703835</id><published>2009-10-26T16:45:00.017+01:00</published><updated>2009-10-26T18:23:56.999+01:00</updated><title type='text'>CARITA' NELLA  VERITA':  L'UNICA  STRADA DEL VERO  SVILUPPO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://ecoalfabeta.blogosfere.it/images/settembre%202009/Forest%20road%20bolivia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 667px; height: 447px;" src="http://ecoalfabeta.blogosfere.it/images/settembre%202009/Forest%20road%20bolivia.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le vicende che, ormai quotidianamente, occupano lo scenario politico  e istituzionale rendono pochi meriti all’attività degli uomini impegnati – a tutti i livelli – per il bene comune.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A prestare fede alla voce dei &lt;em&gt;media&lt;/em&gt;, la gestione della &lt;em&gt;res publica&lt;/em&gt; è scaduta da funzione elevata che garantisce l’adempimento del contratto sociale a pratica di interesse scandalistico; visto che, dai presunti festini nella magione di Berlusconi al caso Marrazzo, aspetti più o meno veritieri ed esecrabili della vita privata dei nostri governanti sembrano acquisire, per i mezzi di comunicazione di massa, importanza morbosa e maggiore rispetto alle realizzazioni di utilità collettiva (e fermo restando che questo cenno tralascia più ampie riflessioni, estranee allo scopo che ci prefiggiamo, circa l’esistenza di una precisa linea di demarcazione tra sfera pubblica e personale dei personaggi istituzionali, e sulla necessità che questi, anche nei propri comportamenti meno pertinenti al mandato conferito, tengano comunque un contegno oggettivamente condivisibile, in linea con l’esemplarità che deve avere il loro ruolo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, mentre vicende di incidenza secondaria per l’interesse comune dei cittadini si pongono al centro dell’attenzione, le grandi questioni del nostro tempo, quelle destinate a segnare irreversibilmente il nostro futuro, se vengono trattate, lo sono semplicemente in via di principio e di contrapposizione ideologica ed alla luce dell’utilità, anche egoistica, apprezzata nel momento, e senza l’ampiezza di vedute e considerazioni che, sola, consente al dibattito politico di fornire soluzioni equilibrate e di lunga durata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accade così per tutti i grandi temi della morale ed in particolare della bioetica, da tempo sul tappeto e da tempo irrisolti : diversità sessuali, eutanasia e testamento biologico, nuove pratiche abortive, manipolazione genetica acquisiscono rilievo sulla spinta di fattori esterni, e, di volta in volta e da parte dei soggetti che abbiamo delegato a scrivere la disciplina anche delle scelte individuali di interesse pubblico, dopo cruente battaglie ideologiche ricevono o regolamentazioni rabberciate, episodiche e parziali, ovvero non vengono regolamentati affatto, aprendo la strada all’esercizio di poteri suppletivi (ad esempio quello giudiziario, nel penoso caso di Luana Englaro; in parte l’altro amministrativo della CUF per quanto attiene all’introduzione della pillola abortiva RU486).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è così pure per il governo dell’economia e, comunque, per l’esercizio del potere funzionale allo sviluppo materiale, nel cui ambito ogni iniziativa dovrebbe essere, vista la transnazionalità dei suoi effetti in un mondo globalizzato, adeguatamente ponderata in tutti i suoi possibili riverberi e, invece, viene frequentemente adottata lasciando indenne, anzi aggravando, una situazione mondiale che vede i popoli progredire a due velocità, e taluni usufruire di progressi e benessere smodati, e gli altri privati dei più basilari diritti fondamentali, quali quello alla vita o alla salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché la politica altro non è una sorta di insieme di scatole cinesi, trasponendo queste considerazioni – ovviamente &lt;em&gt;mutatis mutandis&lt;/em&gt; – possiamo apprezzare la persistenza delle disuguaglianze sia limitando lo sguardo alla nostra nazione che, nonostante, si sviluppi a ritmi diversi ed offra ai cittadini servizi diversi, sta per scommettere sul federalismo col rischio, senza adeguati meccanismi di compensazione, di acuire il divario nord-sud, e sia anche solo alla nostra regione, ove, per rimanere nel campo degli esempi, allo scempio della sanità sprecona nelle grandi città (vedi la vicenda del Centro oncologico di eccellenza della Fondazione Campanella di Catanzaro) si vuole di rimediare chiudendo i minimi avamposti sanitari di provincia, come quello di Oppido; ed ancora nella quale, a fronte di fiumi di danaro investiti per un ammodernamento della A3 che, allorchè pronto, sarà già tecnicamente superato, i “piccoli”, come oppidesi e varapodiesi, sono chiamati a festeggiare perché chi li amministra li ha, dopo dieci mesi di interruzione stradale, muniti di un ponte sul Marro da viabilità pionieristica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli occhi del cittadino, ma forse oggettivamente, la politica ha quindi perso la bussola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facevamo questa valutazione mentre abbiamo appreso che, anche nella nostra modesta cittadina, sarà presentata l’ultima enciclica papale, nella quale Benedetto XVI ripropone, sulle orme della &lt;em&gt;Popolorum Progressio&lt;/em&gt; di Paolo VI,  la tematica dello “sviluppo umano integrale”, ossia “volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”&lt;a href="http://www.libreriadelsanto.it/books/7/7ftaRuCXtdLW.jpg"&gt;&lt;em&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px 10px; width: 425px; float: right; height: 638px;" alt="" src="http://www.libreriadelsanto.it/books/7/7ftaRuCXtdLW.jpg" border="0" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, quale finalità precipua perseguita dalla dottrina sociale della chiesa e, in genere, da attuarsi con l’impegno politico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;span&gt;Secondo il papa-teologo, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;( cui nulla ha tolto e nulla poteva togliere l'infelice giudizio dato due giorni fa da Eugenio Scalfari&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; il quale non si capisce bene da quale osservatorio privilegiato ha definito Benedetto XVI "un modesto teologo")&lt;/span&gt; la ragione, che dovrebbe presiedere alle opzioni di governo, deve essere illuminata dalla fede e, soprattutto, la verità che con essa si cerca di perseguire nel mondo moderno non può essere disgiunta dall’amore (appunto, la &lt;em&gt;Caritas in veritate&lt;/em&gt; da cui il titolo dell’enciclica), in particolare da quello divino, a pena di conseguire, nello sviluppo dei popoli indirizzato dalle scelte politiche, un umanesimo “senza Dio” e quindi “disumano”.”Solo un umanesimo aperto all’Assoluto può guidarci nella promozione e realizzazione di forme di vita sociale e civile….salvaguardandoci dal rischio di cadere prigionieri delle mode del momento” e – continua Papa Ratzinger – solo “l’amore di Dio ci chiama ad uscire da ciò che è limitato e non definitivo, ci dà il coraggio di operare e proseguire nella ricerca del bene di tutti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse,  stante la pregnanza etica della lettera, sarebbe un bene che, a prescindere dalle convinzioni religiose, non solo Scalfari, ma anche  tanti politici la leggessero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-9083055721042703835?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/9083055721042703835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=9083055721042703835' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/9083055721042703835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/9083055721042703835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/10/carita-e-verita-sono-la-strada-dello.html' title='CARITA&apos; NELLA  VERITA&apos;:  L&apos;UNICA  STRADA DEL VERO  SVILUPPO'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-7640822772617157901</id><published>2009-10-21T20:14:00.012+02:00</published><updated>2009-10-22T07:53:23.043+02:00</updated><title type='text'>"  POR E LEGGE 488: l’universo della truffa in Calabria si muove  intorno ad un acronimo e ad una cifra... "</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.regione.calabria.it/calabriaeuropa/allegati/por_2000_2006/piano_di_comunicazione_200006/manifesti/allegato_11.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 659px; height: 471px;" src="http://www.regione.calabria.it/calabriaeuropa/allegati/por_2000_2006/piano_di_comunicazione_200006/manifesti/allegato_11.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stavolta il titolo del thread è stato facile trovarlo. E’ bastato copiare integralmente le prime due righe dell’articolo che Gazzetta del Sud  riportava in prima pagina, qualche giorno fa, e che, per una strana ironia della sorte, pur essendo esplosivo nei suoi contenuti, non è stato degnato di molta attenzione quasi da nessuno, nemmeno dai media regionali  ( forse troppo occupati in altre faccende di più ampio respiro?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rileggiamone la sintesi pubblicata appunto in prima pagina, lasciando da parte gli ampi approfondimenti riportati dallo stesso numero del quotidiano al suo interno, senza omettere nulla, ma riferendo le generalità degli  “indagati” soltanto con le iniziali per una sorta di atavico  pudore, almeno da parte nostra:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "POR E LEGGE 488: l’universo della truffa in Calabria si muove  intorno ad un acronimo e ad una cifra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’acronimo si riferisce ai programmi di finanziamento che l’Unione Europea  ha accordato agli stati membri e, quindi, all’Italia;la cifra, invece, è l’indicazione numerica che il Legislatore ha dato a una legge ideata per favorire lo sviluppo dell’imprenditoria nel Mezzogiorno.  Tutt’e due rappresentano la sintesi di un fallimento economico, imprenditoriale e politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fiume di denaro fatto scorrere tra le valli silane e aspromontane e lungo le lussureggianti pianure di Sibari e Gioia Tauro è stato infatti drenato da orde di faccendieri e di affaristi senza scrupoli che hanno ingrassato i loro forzieri senza mai avviare filiere produttive capaci di offrire significative ricadute occupazionali. L’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza ... s’è conclusa con l’arresto ( ai domiciliari) dell’imprenditore F. G., 50 anni, di R.; del presidente del Consorzio “Terre di Calabria”, G. B. P., 40 anni , di C.; della direttrice dei lavori che erano stati finanziati, F. S., 28 anni, di C., e di due funzionari regionali, A. R., 60 anni, di C. e G. D. F., 47 anni, di C., coinvolti nella vicenda nella veste di collaudatori degli impianti finanziati con i P.o.r.  Gli indagati avrebbero posto in essere artifici e raggiri inducendo in errore sia la Regione Calabria, erogatrice del contributo di 1.850.000 euro, sia l’agenzia delle Entrate di R., che ha proceduto addirittura ad un rimborso dell’Iva di 663.000euro in favore della società oggetto dell’inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro emerso dalle indagini non rivela, comunque, nulla di nuovo o sconvolgente. La “tecnica” adottata per introitare indebitamente denaro pubblico è sempre la stessa. L’unica cosa sconvolgente è, semmai, la mancata vigilanza degli organi competenti. Prima della Finanza e della magistratura altre rappresentanze istituzionali sarebbero dovute intervenire" . (Gazzetta del Sud n.58/286 del 17/10/2009, p.1)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si scopre  dunque, per usare lo stesso linguaggio del cronista, un universo di corruttele e di sciacallaggio  messo in opera da orde di persone senza scrupoli pronte ad abbeverarsi ai lauti fiumi di denaro che i fondi UE stanno facendo piovere sulla Calabria ormai da qualche  anno, senza che se ne siano visti benefici e ricadute sullo sviluppo di questa regione, della quale De Magistris (ricordate?)  appena due anni fa diceva che con i capitali europei che le erano  piovuti9 e le stanno piovendo addosso sarebbe potuta diventare di gran lunga più ricca della Svizzera!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p  {mso-margin-top-alt:auto;  margin-right:0cm;  mso-margin-bottom-alt:auto;  margin-left:0cm;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci viene da  domandare a tal punto  cosa pensino e come ci giudichino i paesi europei che “ insieme all’Italia” elargiscono questa fiumana di denaro a regioni come la Calabria e che vengono usati per finanziare a livello di Regione, province, comuni, comunità montane , istituzioni varie , istituzioni scolastiche   , organizzazioni specifiche e perfino istituzioni religiose,  non solo progetti seri, ma  ormai  anche i progetti più cervellotici ( ci sarebbe da compilare un elenco lunghissimo e altamente spassoso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco cosa scriveva in proposito, uno dei più autorevoli giornali d’&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.iia.cnr.it/rende/images/stories/por.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 386px; height: 400px;" src="http://www.iia.cnr.it/rende/images/stories/por.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Europa, il tedesco Der Spiegel appena  un anno fa ( quando ancora l’indagine delle Fiamme Gialle in Calabria non aveva portato allo scoperto quello che dovrebbe essere considerato uno dei più grandi scandali di questi ultimi tempi):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;" La Calabria distribuisce milioni di fondi europei a calciatori famosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regione meridionale italiana della Calabria è piccola, povera, mafiosa – e partner ufficiale della nazionale italiana di calcio. Per attirare i turisti, la Calabria versa milioni nelle tasche di alcuni famosi calciatori – con fondi dell’Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruxelles – La partita era ancora sullo zero a zero, il pubblico allo “Stadio Comunale” della città toscana di Pistoia annoiato. La partita tra le squadre olimpiche di Italia e Romania si e’ acceso all’undicesimo minuto. In quel momento è accaduto qualcosa che e’ passato quasi inosservato all’attenzione degli spettatori ma che a poche centinaia di chilometri più a sud era atteso con grandi aspettative: i pannelli pubblicitari nello stadio avevano cambiato il messaggio riportato. Su un brillante sfondo blu, si poteva ora leggere “Regione Calabria”. E pochi secondi dopo un ulteriore cambiamento, un nuovo testo, tradotto in tedesco recante la scritta “la Calabria ti offre di più”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, il 22 Luglio di quest’anno, durante la gara della nazionale di calcio under-23, la povera regione meridionale della Calabria e’ divenuta “partner ufficiale della nazionale italiana di calcio”.  Denaro usato “in larga misura incontrollata”  La partnership ha un naturalmente un certo costo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regione paga 1,8 milioni di Euro per un periodo di tre anni per la “sponsorizzazione” della “Squadra Azzurra. Si vogliono inoltre investire quasi cinque milioni di Euro per la messa in onda e la pubblicazione di annunci e spot pubblicitari su giornali e televisioni. Le esatte cifre investite sono ancora poco chiare poiche’ i dati forniti sono contraddittori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa e’ certa: la metà di questa somma proviene da Bruxelles, dai fondi per gli aiuti regionali che sono destinati al miglioramento delle infrastrutture nelle zone economicamente disagiate con l’intento di fornire a queste uno slancio economico e favorire la creazione di posti di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro esempio di un sistema assurdo  I finanziamenti di Bruxelles sono al centro di critiche ormai da molto tempo. L’anno scorso, sotto la voce “aiuti regionali” sono stati distribuiti 45,5 miliardi di Euro. Poiché pero’ nei 27 paesi membri, a fronte di una cosi’ alta disponibilita’ di denaro non corrisponde un numero abbastanza significativo di progetti, una parte dei fondi non verra’ neanche recuperata.   Un altro esempio di un sistema assurdo – e anche in Calabria certamente non l’unico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Molte cose non funzionano”, ha detto un altro parlamentare Europeo, il liberale britannico Bill Newton-Dunn, il quale ha partecipato di recente ad un’ispezione nel sud dell’Italia con una commissione del Comitato per il Controllo del Bilancio. Le sue conclusioni: “Più controlli” sulla destinazione dei fondi UE da parte di specialisti di Bruxelles sono assolutamente necessari. Il commissario Danuta Hübner, responsabile per gli aiuti regionali, ha richiesto all’amministrazione regionale calabrese di Catanzaro di fornire dettagliate informazioni sul caso entro il prossimo lunedi’.  In quest’ occasione la regione dovrebbe anche spiegare l’utilità e l’eventuale successo delle precedenti campagne pubblicitarie fatte con milioni di Euro in finanziamenti UE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una di queste, il fotografo scandalistico Oliviero Toscani aveva fotografato gruppi di giovani calabresi che sono poi stati affiancati da slogan quali “Criminali? Certo, siamo in calabresi” e cosi’ poi pubblicati su molti giornali e in spot televisivi. Tale campagna era finalizzata a ridurre i pregiudizi secondo i quali gli abitanti della regione Calabria sono in gran parte membri della mafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’infelice azione. Infatti, il 15 Agosto dello scorso anno a Duisburg sono stati uccisi da una grandinata di pallottole sei sospetti mafiosi. Tutte le tracce, sia dei sicari che delle vittime, portano in Calabria" . [Der Spiegel, giovedì 25 settembre 2008] .  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://archivi.diariodelweb.it/im/Tuttosu/Tema/Fondi_POR.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 164px; height: 150px;" src="http://archivi.diariodelweb.it/im/Tuttosu/Tema/Fondi_POR.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;Non ci dilunghiamo oltre con nostri commenti forse fuori luogo, ci pare però molto indicata come  nuovo logo per i P.o.r. Calabria questa piccola immagine che ci permettiamo di  proporre  in chiusura di questo lungo thread e che ci sembra rappresentare più che un convenevole, il suggello di un affare, o quasi.&lt;br /&gt;Che ne dite?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-7640822772617157901?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/7640822772617157901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=7640822772617157901' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/7640822772617157901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/7640822772617157901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/10/por-e-legge-488-luniverso-della-truffa.html' title='&quot;  POR E LEGGE 488: l’universo della truffa in Calabria si muove  intorno ad un acronimo e ad una cifra... &quot;'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-570026009261391499</id><published>2009-10-18T18:30:00.002+02:00</published><updated>2009-10-18T19:14:36.934+02:00</updated><title type='text'>RAPSODIA SUL MARRO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SttCgqaO7XI/AAAAAAAAAMs/ODQr-ezKT5w/s1600-h/Marro.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 666px; DISPLAY: block; HEIGHT: 500px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393978107613867378" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SttCgqaO7XI/AAAAAAAAAMs/ODQr-ezKT5w/s320/Marro.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’apertura al transito dell’attesissima pista alternativa al quasi crollato Ponte sul fiume Marro ha coinciso con l’ondata di maltempo degli ultimi giorni, caratterizzata da abbassamento anormale della temperatura e frequenti precipitazioni meteoriche. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi è capitato così di effettuare il primo passaggio lungo il nuovo percorso mentre pioveva, con intensità metodica e senza scrosci troppo violenti. L’impianto stereo della mia automobile diffondeva le note di “Rhapsody in blue”, e, dopo lunghi fraseggi di fiati e pianoforte, l'intera orchestra è clamorosamente entrata in azione proprio al momento in cui, con sommo stupore, ho superato la breve discesa che oggi conduce verso il greto del torrente e, procedendo su di una piattaforma cementizia sormontante alcune grosse tubazioni poggiate nello stesso orientamento delle acque fluenti e che canalizzano le stesse per non interromperne il corso con la nuova opera, ho oltrepassato Marro. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’impressione che si ricava durante questo breve tragitto è singolare e notevole : il piano carrabile è posto ad altezza trascurabile rispetto a quella dell’acqua (la differenza sarà si e no di un metro), e percorrerlo allorchè queste ultime sono un po’ più ingrossate (come quando piove) ha il sapore di un guado, di quel passaggio sui rigagnoli veloci che interrompono la secchezza dei letti delle fiumare così frequentemente praticato anche oggi con automezzi dalla gente di campagna e, un tempo, a piedi dai tanti viandanti di queste terre o, per puro spirito di diletto ed evasione, anche dai ragazzi della mia generazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Viene da pensare che, nonostante il percorso in questione sia stato approntato con l’adozione di tutti gli accorgimenti di sicurezza, un'abnorme elevazione del livello del fiume, simile a quelle provocate dai nubifragi degli ultimi inverni, ne cagionerà facilmente la chiusura.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma, di più, diviene spontanea la constatazione della precarietà e facilità della soluzione alternativa posta in essere (nello spazio di un mese circa) per consentire agli automobilisti di superare questo fiume, che a gennaio ha fatto cedere il ponte che lo sovrastava e ci ha così fisicamente separato dalle aree più costiere della Piana di Gioia Tauro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E fa rabbia constatare che una soluzione di tal genere si sarebbe potuta adottare senza troppo dispendio già all’indomani dell’interruzione stradale, o al più in primavera, facendoci risparmiare tempi e costi delle lunghe e tortuose percorrenze alternative, e limitando i danni che la difficoltà dei collegamenti ha arrecato all’economia – specie agricola e commerciale – di questa zona interna.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo ben dieci mesi, la “montagna” ha partorito un “topolino” che sarebbe potuto nascere non oltre sei-sette mesi fa e che, seppure nelle intenzioni dovrebbe avere vita abbastanza breve, potrebbe tenerci compagnia, a causa dell’antico vizio italico di promuovere il provvisorio a definitivo, ben più del previsto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma perché, in ordine ad un problema che da quasi un anno assilla i cittadini del comprensorio preaspromontano, l’Autorità competente (la Provincia) non ha pianificato la tempestiva realizzazione dell’opera di cui oggi fruiamo tardivamente? Perché la redazione ed attuazione dei programmi volti ad abbattere le criticità di questo territorio sembrano sempre avvenire, un po’ come l'evoluzione della rapsodia che sto ascoltando, in maniera quasi estemporanea e multiforme? E come fanno certi nostri rappresentanti, che affrontano " a naso" questioni tutto sommato superabili, e, nello specifico, non garantiscono il funzionamento dell’inadeguato assetto viario che abbiamo, a promettere Direttissime Delianuova-Gioia Tauro, Pedemontane, Trafori dello Zilastro e altre innovazioni infrastrutturali che rispetto allo stato delle cose sembrano creazioni di pura fantascienza? E come può qualcuno pretendere che noi cittadini manifestiamo pure gaudio e gratitudine alla Provincia di Reggio Calabria per avere oggi realizzato la pista alternativa a Marro, quando questa è la cartina di tornasole di un modo di amministrarci che definire da terzo mondo sarebbe un eufemismo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre questi interrogativi mi agitano, mi viene anche in mente che il nome del fiume Marro altro non è che una derivazione di Metauro, e che esso è lo stesso nel quale, secondo la mitologia greca, l’ormai folle Oreste si immerse ritrovando serenità e ragione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco, magari transitare quasi a “pelo d’acqua” servirà a darci l’illusione di un bagno nel Marro, ed a infonderci quella pace che il bizzarro corso degli eventi pubblici nostrani pericolosamente insidia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-570026009261391499?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/570026009261391499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=570026009261391499' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/570026009261391499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/570026009261391499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/10/rapsodia-sul-marro.html' title='RAPSODIA SUL MARRO'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SttCgqaO7XI/AAAAAAAAAMs/ODQr-ezKT5w/s72-c/Marro.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-306348489917831561</id><published>2009-10-15T14:41:00.022+02:00</published><updated>2009-10-16T11:43:26.168+02:00</updated><title type='text'>ALL’EX A.S.L.10 DI PALMI UN AMMANCO DI  BEN UNDICI  MILIONI DI EURO E     ...     UN MILIONE E  CINQUECENTOMILA  BUONI PASTO INDEBITAMENTE EROGATI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.danielebosone.it/Joomla/images/stories/fruit/varie/soldi_sanita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 594px; height: 489px;" src="http://www.danielebosone.it/Joomla/images/stories/fruit/varie/soldi_sanita.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Davanti a notizie come quella data dall’agenzia Adnkronos appena qualche ora fa, confessiamo, sarebbe venuta proprio la voglia di titolare questo thread con qualche frase  ad effetto, del tipo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“ Quando nelle A.S.L. mangiano anche i fantasmi …”&lt;/span&gt; oppure “&lt;span style="font-style: italic;"&gt; La grande fame…”&lt;/span&gt;, parodiando il titolo del film “ Il grande silenzio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo optato per un titolo più prosaico e meno sarcastico, perché non c’è proprio nulla su cui scherzare, ma solo da piangere dinanzi allo sfacelo più o meno  legalizzato che per anni ha visto la sanità nella Piana di Gioia Tauro accartocciarsi su se stessa nelle mani ( e nei cervelli) anche  di gente evidentemente senza scrupoli nell'assoluta indifferenza e mancanza di controllo da parte degli organismi politici e gestionali preposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente se ne parla! Finalmente si dice che, mentre gli ospedali come quello di Oppido erano e costretti  a chiudere reparti e a  rigidissime diete dimagranti per risparmiare sulle spese,  l’ex A.S.L. 10 di Palmi scialava nelle forniture… di non si sa bene che cosa; mentre i ricoverati in ospedale a Oppido  languivano  per avere anche una bottiglia d’acqua minerale, nell’A.S.L. 10  venivano consumati – è il caso di dirlo – lauti pasti anche dai fantasmi; mentre nel nostro ospedale si chiudeva il pronto soccorso o  a volte il personale era costretto a riciclare  perfino un laccio emostatico sfilacciato e rotto, nelle stanze dei bottoni dell’ASL 10 si sperperavano milioni di euro, e nemmeno tanto di nascosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non andiamo oltre nella riflessione per non turbare lo stomaco e il cuore dei nostri visitatori. Lasciamo parlare  soltanto l’asettico (!) comunicato di agenzia, senza ulteriori commenti.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; ____________________&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Reggio Calabria, 14 ott. - (Adnkronos) - Una spropositata erogazione di buoni pasto , ma anche  ammanchi per un totale di 11 mil&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ioni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;i euro all'ex Asl n.10 di Palmi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e' stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria. Quattro persone &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sono state denunciate all'Autorita' giudiziaria per reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio, l'amministrazione della giustizia e la fede pubblica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel corso delle indagini tuttavia sono stati segnalati alla Corte dei Conti di Catanzaro 613 soggetti, tra operatori sanitari, amministrativi, funzionari e amministratori pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ticket venivano assegnati anche a impiegati i&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/B/buoni_pasto--400x300.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 450px; height: 565px;" src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/B/buoni_pasto--400x300.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;n pensione o assenti dal servizio per ferie o malattia. L'importo da corrispondere ai fornitori per il servizio mensa è diventato cosi' esorbitante che l'Azienda sanitaria si è trovata in difficoltà ad onorare le obbligazioni assunte, fino alla richiesta di 800 mila euro per i soli interessi legali maturati a seguito delle azioni giudiziarie intraprese dalle ditte fornitrici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I finanzieri parlano anche di ''rilevante diseconomicita' gestionale'' che si e' concretizzata in indebite elargizioni di denaro, erogazioni di buoni pasto in violazione del regolamento aziendale e dei presupposti dettati dal ccnl, ammanchi di diversa natura, irregolare amministrazione dei beni pubblici, incauti acquisti, inoperosita' dei sanitari e casi di assenteismo regolarmente retribuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare e' stata condotta un'indagine tra il 2001 e il 2007 sul servizio sostitutivo della mensa, che ha fatto emergere evidenti anomalie di carattere amministrativo-gestionale sull'erogazione dei buoni pasto e negli ordini di fornitura e richieste di approvvigionamento-prenotazione della spesa in assenza della documentazione dimostrativa del numero di dipendenti che avrebbero dovuto svolgere le proprie mansioni nella fascia oraria utile al riconoscimento del diritto alla mensa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In totale la Guardia di Finanza ha accertato un milione e 500mila buoni pasto indebitamente erogati non solo (giustamente) ai dipendenti che effettuavano prestazioni di lavoro continuative, cioe' senza interruzione per la pausa pranzo, bensi' anche ai soggetti che prolungavano il servizio al pomeriggio ma senza continuita' (bypassando tra l'altro la marcatura del cartellino che attesta la presenza in servizio), ottenendo un doppio beneficio poiche' la normativa di settore proibisce la consumazione del vitto durante l'orario di lavoro e non calcola la retribuzione in quel periodo di tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Fiamme gialle hanno notato una ''pressoche' assente attivita' di verifica da parte dei responsabili sulle consegne dei ticket, il cui ammanco e' stato quantificato in circa 15mila unita', ulteriormente aggravata da una improvvida gestione amministrativa da parte dei competenti uffici dell'ente''. I buoni pasto venivano assegnati anche a impiegati in pensione o assenti dal servizio per ferie o malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'importo da corrispondere ai fornitori per il servizio mensa e' diventato cosi' esorbitante che l'azienda sanitaria si e' trovata in difficolta' a onorare le obbligazioni assunte, fino alla richiesta di 800mila euro per i soli interessi legali maturati a seguito delle azioni giudiziarie intraprese dalle ditte fornitrici.  Il volume di denaro riconducibile alla sola gestione dei ticket pasto ammonta a 4,6 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sperpero di denaro pubblico e' tuttavia piu' grande perche' ad esempio e' stato acquistato un software di fatto mai utilizzato per la gestione del personale ed e' stato accertato l'impiego di due dipendenti dell'area medica che, pur non essendo assegnatari di carichi di lavoro hanno percepito regolarmente sia la retribuzione che i buoni pasto. Uno di essi ha marcato il cartellino per tre mesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-306348489917831561?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/306348489917831561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=306348489917831561' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/306348489917831561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/306348489917831561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/10/allex-asl-10-di-palmi-un-ammanco-di.html' title='ALL’EX A.S.L.10 DI PALMI UN AMMANCO DI  BEN UNDICI  MILIONI DI EURO E     ...     UN MILIONE E  CINQUECENTOMILA  BUONI PASTO INDEBITAMENTE EROGATI'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-7407526514444039059</id><published>2009-10-11T23:20:00.005+02:00</published><updated>2009-10-13T08:20:57.418+02:00</updated><title type='text'>BERLUSCONI LEADER DELL'ANTIPOLITICA?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://media.panorama.it/media/foto/2008/06/27/4864a92b16eab_zoom.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 643px; height: 500px; text-align: center;" alt="" src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/06/27/4864a92b16eab_zoom.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Parlando, durante una sortita domenicale per le vie del paese, con una signora del popolo anziana e ciarliera, sempre attenta ai temi di attualità nazionale, ho avuto modo di sentire le seguenti espressioni: “&lt;em&gt;A maru Berlusconi! Quantu u cumbattunu 'ssi giudici..Ma jiu esti ndurutu! E ammenu mali, ca esti l’unicu chi poti fari carchi cosa”. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;Sono rientrato nella mia abitazione parecchio meditabondo; ed ho iniziato a credere di aver individuato la possibile ragione per cui Berlusconi, nonostante &lt;em&gt;gaffes&lt;/em&gt;, scandali, megalomanie e vittimismi vari che ne fanno, oltre che uno statista quale lui si definisce, un simpatico &lt;em&gt;show-man&lt;/em&gt;, sia tutt’oggi il politico di gran lunga più apprezzato dalla maggioranza degli italiani. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Già, perché da parecchi giorni, e precisamente dalla incontrollata reazione del premier alla pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il lodo Alfano, mi domandavo come fosse possibile il trionfo nei sondaggi di un uomo che, infischiandosene del ruolo rivestito, si scaglia contro gli ordinari meccanismi istituzionali denunciando – incredibilmente – che essi funzionino nella sola ottica della contrarietà al Presidente del Consiglio dei ministri in carica, e della sovversione della sovranità popolare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.santolocannavale.it/public/images/Corte%20Costituzionale%20dal%20%20suo%20sito.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 550px; height: 346px;" alt="" src="http://www.santolocannavale.it/public/images/Corte%20Costituzionale%20dal%20%20suo%20sito.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tra le convulse uscite di Silvio dopo la pronuncia della Consulta una , in particolare, mi aveva colpito : i quindici giudici componenti il supremo organo di garanzia, per definizione posto &lt;em&gt;super partes&lt;/em&gt; e volto a vigilare sulla rispondenza del nostro sistema normativo ai principi fondamentali stabiliti dai padri costituenti della Repubblica nel 1948, statuiscono che la previsione, che pone il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i presidenti delle Camere al riparo da processi penali nel corso del loro mandato viola gli articoli 3 (che stabilisce l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge) e 138 (che prevede che le modifiche alla Carta costituzionale siano apportate con legge costituzionale) della nostra Costituzione, ed il Premier che fa? Telefona a Porta e Porta e (a parte l’offesa rivolta alla Bindi) dichiara esplicitamente di avercela con Napolitano perché, vista l’estrazione di sinistra della maggior parte dei giudici della Corte, avrebbe potuto chiamarli per far loro confermare il lodo Alfano. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Queste affermazioni, ovviamente, oltre che consistere in una esplicita&lt;a href="http://unduetreblog.files.wordpress.com/2008/07/napolitano_g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 196px; height: 247px;" alt="" src="http://unduetreblog.files.wordpress.com/2008/07/napolitano_g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; dichiarazione di malcontento perché il Presidente della Repubblica non ha abusato della sua funzione per influenzare un altro autonomo organo dello stato, presuppongono una visione (peraltro pure espressamente confermata nel contesto della stessa vicenda) secondo cui quest’altro organo dello stato (la Corte Costituzionale), anziché esercitare il suo importante potere di garanzia con prudenza, obiettività ed in ossequio esclusivamente alla legge, ciò abbia fatto faziosamente sospinta dallo scopo particolare di recare danno a taluno e vantaggio ad altri, così da render perfettamente legittimo il sospirato intervento di Berlusconi volto a ribaltare questa finalità. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non per un’autorità, ma per qualsiasi cittadino che abbia il senso dello stato non potevano essere rese affermazioni più aberranti e meno protocollari, che denudano la funzione quasi ieratica delle massime istituzioni democratiche del nostro paese, degradandola da presidio del bene comune a meschino gioco delle parti, orientato da interessi completamente diversi da quelli degli italiani. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nonostante delegittimi in tal modo le istituzioni repubblicane; nonostante veda complotti dappertutto ai suoi danni; nonostante ospiti &lt;em&gt;escort&lt;/em&gt; alle sue feste e candidi veline; nonostante un continuo sensazionalismo cinga la sua figura, pubblica e privata, tanto da impedire di cogliere nell’esatta misura le sue realizzazioni governative; nonostante non sia – a differenza di quello che lui afferma – superiore a Cavour, Giolitti o De Gasperi tra i migliori Capi di Governo dell’Italia unitaria, Berlusconi, come detto, rimane costantemente gradito alla gente e primo nei sondaggi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perché, probabilmente, e prendendo spunto dal dialogo con la mia conoscente di oggi, egli è tanto poco uomo di governo &lt;em&gt;politically correct&lt;/em&gt; e tanto più personaggio &lt;img style="float: left; width: 435px; height: 374px;" alt="" src="http://images.virgilio.it/sg/notizie1024/upload/ber/0022/berlusconi_1.jpg" border="0" /&gt;da bar dello sport che l’italiano medio gli crede, in quanto, genuinamente, appare in tutta la sua (comunque fortunata) umanità come una persona qualsiasi, con vizi, eccessi e difetti niente affatto contenuti o mascherati dalla carica, dice quello che pensa e rende palesi i meccanismi arcani del potere, addita – per ritornare alla vicenda in esame – addita la dea bendata che dovrebbe sovrintendere, aliena dalle passioni degli uomini, all’amministrazione della giustizia costituzionale per dimostrare che essa non ha la vista impedita ma guarda in faccia chi vuole, così confortando tutti quei membri del popolo da sempre convinti che nelle faccende della giustizia di tutti i giorni il giudice dia ragione o torto non in base ad un criterio astratto ed uguale per tutti, ma perché tirato per la giacca da chi, tra i litiganti, è più abile o più dotato per farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma, il “berlusconismo” in Italia è ancora la prima tendenza di politica perché paradossalmente il suo fondatore è e resta l’antipolitico per eccellenza, che propone una visione del sistema meno idealista dei suoi avversari ma – ahinoi – più reale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho smesso di pensare, e non so dire se questa spiegazione sia davvero quella giusta, né se possa essere davvero consolante che lo sia. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-7407526514444039059?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/7407526514444039059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=7407526514444039059' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/7407526514444039059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/7407526514444039059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/10/berlusconi-leader-dellantipolitica.html' title='BERLUSCONI LEADER DELL&apos;ANTIPOLITICA?'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-2190368751796798773</id><published>2009-10-08T14:28:00.012+02:00</published><updated>2009-10-08T15:13:11.830+02:00</updated><title type='text'>" PERCHE’ DIO HA  FATTO   LA CALABRIA? "</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;... da Venditti a  Flavio Scutellà  ai Bronzi,  attraverso il chiasso di  una Calabria sempre più improbabile...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;____________________________________________&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Due notizie si sono accavallate in questi giorni, anzi tre: la gaffe di Venditti – peraltro vecchia ormai di un anno e non si capisce perché tornata a galla proprio ora- ; il nulla di fatto nel processo Scutellà a Palmi e il conseguente spostamento di tutto il procedimento a Reggio Calabria;  il paventato e temporaneo  spostamento dei Bronzi di Riace da loro sede abituale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I NOTIZIA – La “gaffe” di Venditti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per  la prima notizia, c&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:G06cUU1s_Dc3RM:http://www.ideavision.it/ARCDIC2008/venditti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 231px; height: 269px;" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:G06cUU1s_Dc3RM:http://www.ideavision.it/ARCDIC2008/venditti.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;he ha del grottesco e che è esplosa come la pelle di un vecchio tamburo dopo la pubblicazione di un video su You Tube, la Calabria  sta insorgendo  su mille barricate. Venditti  viene considerato reo di aver detto in un suo concerto in Sicilia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ma perché Dio ha fatto la Calabria? Io spero che si faccia il ponte, almeno la Calabria esisterà. Qualcuno deve fare qualcosa pe&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;r la Calabria&lt;/span&gt;". Non usando mezzi termini , ha poi continuato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ho conosciuto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un ragazzo calabrese che prendeva il traghetto per la Sicilia, dove trovava una ragione, la cultura. In Calabria non c'è veramente niente, ma niente che sia niente".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La provocazione del cantautore  sta creando  una raffica di polemiche che non si placherà fino alle scuse di Venditti stesso. Insorgono le radio “libere”.Boicottare i dischi di Venditti.  RLB Radio Libera Bisignano, dal 1976 la radio più ascoltata a Cosenza e sempre all’apice degli ascolti in Calabria, si è subito detta "indignata" per le dichiarazioni del cantautore romano e ha proposto alla parte editoriale l’assunzione di una iniziativa che mira a non mandare in onda dischi di Antonello Venditti "fino a che il cantautore non ritorni sui suoi passi e chieda scusa ai calabresi". "Tale iniziativa, condivisa dall’intera struttura, - spiega una nota - viene estesa e proposta anche alle altre emittenti cosicchè si possa levare, dalla Calabria una voce univoca di protesta".   Insorge la  politica "Ascoltando le ingiustificabili insolenze di Venditti, mi è venuto in mente il ritornello della canzone di Masini  "Vaffanculo"  che dedico con il cuore al cantautore romano", ha subito replicato Giacomo Mancini, ex deputato PdL. Lo sdegno  è  comunque bipartisan e vede schierati contro il cantautore romano anche vari esponenti del PD calabro tra una partita e l’altra in vista delle imminenti  e travagliate elezioni interne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;II NOTIZIA – il processo per la tragica fine di Flavio Scutellà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo qualche nudo trafiletto o qualche articolo minimale sui quotidiani locali. Pochissime o inesistenti le  prese di posizione dei politici locali. E  su Flavio  si tace ancora….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;   &lt;span style="font-style: italic;"&gt;III NOTIZIA – l’ennesima vicenda dei Bronzi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   Da un mese  le TV  e le radio locali , i quotidiani, le sedi di partito, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:l8KrefAEErbfCM:http://www.lucreziaweb.com/bronzi/bronziriace.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 221px; height: 224px;" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:l8KrefAEErbfCM:http://www.lucreziaweb.com/bronzi/bronziriace.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;le conferenze stampa agitano sempre più insistentemente lo spauracchio dei Bronzi che non si capisce bene quale destinazione debbano avere per i sei mesi durante i quali si svolgeranno i lavori di restauro di Palazzo Piacentini, sede strorica del Museo della Magna Graecia. Un tam tam, infarcito di dichiarazioni di politici che ha reso ormai  quasi odiosa agli occhi del cittadino medio anche la foto dei due guerrieri di bronzo, ieri emblemi dell’eroismo e dello sforzo di intelligenza e di progresso dell’umanità, oggi declassati a pettegole icone di questo o quel  partito politico calabrese o reggino.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;                                 ­­­­­­­­­­­­­­­                                   ______________________________&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La prima e la terza notizia si commentano da sé; la seconda la commentiamo noi con l’indignazione di sempre: troppe ombre nella vicenda di Flavio fin dall’inizio, troppa fuliggine quella che oggi si sta tentando di depositare su un processo , la cui celebrazione per i Calabresi oppressi da un sistema di caste sanitarie e politiche sempre più potenti, può e deve rappresentare un momento di riscatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quando sarà officiata questa celebrazione ? E da chi? E dove? Si rimanda spudoratamente il tutto e i politici calabresi, le radio libere, i giornali non si indignano perché sono troppo occupati a indignarsi per le (significative)  parole di Antonello Venditti , a stracciarsi le vesti per lo spostamento dei  Bronzi, a urlare la loro collera contro i mulini a vento del nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto per seppellire ancora una volta Flavio, per lasciare soli ancora una volta i suoi genitori e i suoi fratelli davanti al mostro dalle mille bocche  e dai mille cervelli che è il potere dominante che difende se stesso e inventa di continuo specchietti per le allodole contro cui scagliarsi e riempire servizi televisivi e pagine di giornali.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://annalisacostanzo.files.wordpress.com/2008/10/fravio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 590px; height: 561px;" src="http://annalisacostanzo.files.wordpress.com/2008/10/fravio.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  A noi piacerebbe vedere una magistratura molto impegnata sul fronte....della giustizia, e solo su quello..., perchè a noi piace vedere  nell’ immagine usata da Venditti  del ragazzo calabrese  che aspetta la nave, proprio Flavio Scutellà, emblema della nostra terra che attende sempre…. forse di fuggire ,.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non ci domandiamo col cantautore romano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Perché Dio ha  fatto  la Calabria?”,&lt;/span&gt; questa  terra bellissima malgrado tutto;   ci domandiamo piuttosto :&lt;span style="font-style: italic;"&gt;" perché Dio  ha fatto  così noi Calabresi? "    &lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-2190368751796798773?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/2190368751796798773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=2190368751796798773' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2190368751796798773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2190368751796798773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/10/perche-dio-ha-fatto-la-calabria-da.html' title='&quot; PERCHE’ DIO HA  FATTO   LA CALABRIA? &quot;'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-1203234043629962733</id><published>2009-10-04T22:36:00.012+02:00</published><updated>2009-10-05T18:18:28.244+02:00</updated><title type='text'>IL DISSESTO, PRIMO "PONTE" TRA CALABRIA E SICILIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SskPd6TxXKI/AAAAAAAAAMM/w8N6IIMU4eY/s1600-h/A4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388855435668315298" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 607px; height: 480px; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SskPd6TxXKI/AAAAAAAAAMM/w8N6IIMU4eY/s320/A4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sentiamo anche noi l’esigenza di soffermarci, seppur brevemente, sulla tragedia  occorsa, a causa di una gravissima calamità naturale, ai nostri “cugini” siciliani e che ha lasciato attonita l’Italia intera, nonché sugli aspetti di interesse prettamente locale che, per noi oppidesi, il tema presenta. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Le devastazioni della natura sono tanto più terribili quanto più riguardano territori su cui la mano dell’uomo ha apportato rilevanti modificazioni all’assetto idrogeologico e, ovviamente, quanto più si abbattono su territori modificati ma che, per la loro conformazione particolarmente esposta agli stravolgimenti naturali, avrebbero dovuto essere destinatari di interventi di antropizzazione il più possibile “moderati” ed “ecocompatibili”. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questa lezione, purtroppo, nella nostra regione, caratterizzata dall’essere una stretta lingua di terra che, in un arco contenuto di chilometri, unisce lo Ionio ed il Tirreno raggiungendo quote elevate con conseguenti notevoli pendenze ed altrettante erosioni, la conosciamo benissimo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In Calabria, “sfasciume pendulo tra due mari" ( secondo una celebre e forse abusata definizione del grande meridionalista Giustino Fortunato), nubifragi ed alluvioni, col loro tetro corteo di esondazioni, frane e smottamenti non sono, purtroppo, mai mancati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La memoria storica , individuale e collettiva, è colma di questi eventi e delle loro nefaste conseguenze : si va dai morti di Soverato del 2000 o di Vibo del 2006 al – per rimanere nel nostro microcosmo – crollo di strade e ponti nei dintorni di Oppido dell’inverno 2008-2009; drammi, questi ultimi, fortunatamente senza vittime, ma i cui effetti ancora pesano come un macigno sulle sorti della nostra povera comunità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Proprio per prevenire la ricorrenza di certi fenomeni ai quali la punta dello stivale è soggetta, da anni la Regione ha redatto un Piano di Assetto Idrogeologico, contenente la mappatura delle zone calabresi a rischio di dissesto a causa della particolare esposizione del territorio all'azione fisica disgregatrice degli agenti naturali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il PAI ha una duplice funzione : &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- rappresenta l’analisi dello stato di fatto, verrebbe da dire dei “ punti di forza” e “di debolezza” dell'ecosistema calabrese, a seguito della quale dovrebbero essere predisposti ed attuati , nelle zone più a rischio e se mai i fondi all’uopo disponibili basteranno, gli interventi consolidativi e protettivi volti a proteggere la presenza umana dagli effetti delle calamità naturali;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- costituisce uno strumento generale di pianificazione al quale, ad ogni livello di governo, occorre rendere conformi le iniziative di gestione del territorio, per evitare che i futuri interventi umani corrompano ulteriormente i già precari equilibri della natura. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel comprensorio mamertino rientrano tra le aree a maggior rischio di dissesto (limitando l’esemplificazione solo a talune di esse prossime ai centri abitati) i costoni a picco che cingono Piminoro, ovvero la ripa sovrastante il Torrente Rosso e sottostante il cimitero di Oppido Centro, o ancora l’incavo del vallone Race a Messignadi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Come cennato, la pianificazione urbanistica locale dovrebbe curarsi, in primo luogo, di regolamentare rigidamente le attività di modificazione del territorio nelle aree più pericolose, dunque – sempre a titolo esemplificativo e con riguardo alla sola iniziativa privata – proibendo nei siti in questione le nuove costruzioni o le sanatorie facili, e prevedendo l'eradicazione degli abusivismi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In passato, avevamo già sottolineato la necessità che Oppido si doti, portando a termine una procedura di redazione intrapresa già sei-sette anni fa, del Piano Strutturale Comunale, la cui utilità non è certo quella di soddisfare ambizioni edificatorie o speculative di chicchessia, ma, come emerge anche alla luce dell'argomento trattato, di fissare i criteri generali affinchè l’utilizzo del territorio oppidese possa avvenire in maniera discriminata ed armonica, garantendo uno sviluppo della nostra comunità non adombrato dal rischio di una futura “ribellione” della natura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il PSC, insomma, è una priorità : speriamo che anche le Amministrazioni Comunali, di qualunque colore esse siano, se ne accorgano.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-1203234043629962733?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/1203234043629962733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=1203234043629962733' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1203234043629962733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1203234043629962733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/10/il-dissesto-primo-ponte-tra-calabria-e.html' title='IL DISSESTO, PRIMO &quot;PONTE&quot; TRA CALABRIA E SICILIA'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SskPd6TxXKI/AAAAAAAAAMM/w8N6IIMU4eY/s72-c/A4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-8290105336924555197</id><published>2009-09-30T21:06:00.012+02:00</published><updated>2009-10-01T18:19:18.749+02:00</updated><title type='text'>PROVINCIA DISTRATTA?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.melitoonline.it/show_image_NpAdvSinglePhoto.php?filename=/2009/07/palazzo-della-provincia2.jpg&amp;amp;cat=17&amp;amp;pid=3980&amp;amp;cache=false"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 574px; height: 383px;" src="http://www.melitoonline.it/show_image_NpAdvSinglePhoto.php?filename=/2009/07/palazzo-della-provincia2.jpg&amp;amp;cat=17&amp;amp;pid=3980&amp;amp;cache=false" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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Questo ente infatti ha giurisdizione su tutte le scuole superiori per quanto concerne edilizia scolastica, trasporti, sovvenzioni per allievi in difficoltà, forniture di elettricità, collegamenti telefonici, riscaldamenti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(analoghe competenze, a quanto ci viene detto, hanno i comuni limitatamente alle scuole primarie e secondarie di I grado, già scuole "elementari e medie")&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci domandiamo quindi anche noi  il perché di questa “ svista” , da imputare probabilmente al webmaster del sito o, meglio,  a chi gli avrà passato l’elenco da pubblicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una “svista”  che di per sé non dovrebbe essere molto grave, in quanto l’istituto superiore di Oppido Mamertina  rimane comunque nell’ufficialità che ha sempre avuto e sicuramente  anche a carico della Provincia per le materie di cui s’è detto, comunque significativa di un modo assai “distratto” dell’ Ente  di trattare  con precisione le materie cui è tenuto ed a pubblicizzarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra l’altro, navigando un po’ sul sito dell’Ente, nell’apposita pagina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(        http://www.provincia.rc.it/pagine/testo.php?t=s_dir_lavori&amp;amp;id=4 )&lt;/span&gt;  abbiamo trovato un’elencazione di tutti i “ cantieri aperti” per la costruzione o riparazione di strade sul territorio di competenza, con la relativa indicazione delle singole  somme stanziate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stranamente  però non vi figurano i cantieri  aperti  in località Ferrandina di Oppido Mamertina e in località Marro: si tratta forse di cantieri speciali o anomali  di cui si fa menzione altrove? O forse siamo noi a non essere   molto navigati nell’ arte della  navigazione tra le delicate carte di questi enti?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-8290105336924555197?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/8290105336924555197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=8290105336924555197' title='34 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/8290105336924555197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/8290105336924555197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/09/provincia-distratta.html' title='PROVINCIA DISTRATTA?'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>34</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-1812915529356364107</id><published>2009-09-27T22:58:00.005+02:00</published><updated>2009-09-28T09:28:20.238+02:00</updated><title type='text'>PER UNA PRO LOCO "LIBERA"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.roccagorga.com/images/CIMG1934.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 740px; height: 700px; text-align: center;" alt="" src="http://www.roccagorga.com/images/CIMG1934.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Nelle discussioni virtuali che  ormai scandiscono questo nostro tempo oppidese abbiamo letto, tra l’altro, un invito alla Pro Loco cittadina a “battere un colpo”.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Arrestando improvvisamente la lettura , ci siamo chiesti, pensierosi, che tipo di colpo si dovrebbe battere in ordine all’associazione istituzionalmente preposta alla promozione turistica mamertina. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Perché di colpi la Pro Loco, negli anni scorsi, ne ha certo vissuti, ma la gran parte subiti, e pochi inferti alla stasi della società civile che essa dovrebbe contrastare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questo sintetico, deteriore bilancio ha probabilmente la sua causa prima nella identificazione della Pro Loco, da parte delle varie compagini politiche assurte di volta in volta al potere municipale, come una sorta di ente subcomunale da utilizzare per investire di qualche carica sostenitori ed accoliti, nonché per gestire le sue pur (grandi in astratto) competenze e (piccolissime in concreto) potenzialità per il proprio disegno politico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Succede, così, che quando l’Associazione è diretta da persone invise agli amministratori comunali, viene osteggiata nello svolgimento dei suoi compiti sino alla sovversione del gruppo dirigente e diviene destinataria di contributi comunali, utili allo scopo, in misura pari allo zero ovvero – e beffardamente – molto vicina; che essa, per definizione aperta a tutti i cittadini di buona volontà e pertanto da formare pubblicamente ed in massima trasparenza, viene costituita e ricostituita quasi in maniera carbonara, con un manipolo di soci fondatori che alla chetichella si recano dal notaio per la stipula dell’atto costitutivo; che i cittadini finiscono così per percepirla come un’entità pseudo segreta, dai meccanismi di composizione e funzionamento incomprensibili, se non per la sottoposizione ai giochi di potere locale, e comunque avulsa dalle dinamiche della vita pubblica, che invece dovrebbe forgiare per contribuire alla crescita della collettività. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Queste considerazioni, più che soggettive impressioni, sono fedele riproduzione della storia degli ultimi decenni, storia che non ha conosciuto eccezioni. Se non forse una, meramente tentata, allor quando pochi anni fa, auspice l’amministrazione in carica, la Pro Loco composta e diretta da persone ritenute vicine alla maggioranza comunale precedente ormai rovesciata, aprì le iscrizioni pubblicamente : troppa grazia. Chiesero di entrare a far parte del sodalizio svariate centinaia di oppidesi e, prefigurandosi una lotta intestina per la conquista dell’organismo associativo, si fece dietrofront, probabilmente accorgendosi che lo scopo deve essere anteposto al metodo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La Pro Loco, senza che mai nessuno esaminasse quelle domande di iscrizione, si sciolse, o fu cancellata, ed al suo posto venne costituita l’associazione attualmente “operativa” ; e chissà se qualcuno oggi pensa che essa sia una sorta di epigone di una esperienza di governo ormai esaurita. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ma è davvero ineludibile la compenetrazione, palese o occulta, tra Pro Loco e Amministrazione Comunale? Ed è giustificato questo forte interesse che la seconda manifesta per la prima? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La legge regionale n.5/95, che a tutt’oggi disciplina la costituzione ed il funzionamento delle Associazioni Turistiche “Pro Loco” del territorio calabrese, non ingenera certo la convinzione che essa, al di là della necessaria collaborazione istituzionale, debba dipendere o comunque subire ingerenze da parte dei rappresentanti della civica istituzione : il Sindaco è semplicemente membro di diritto del Consiglio di Amministrazione, il Comune è mero beneficiario del patrimonio dell’associazione se questa si scioglie, e la stessa è sottoposta alla direzione ed alla vigilanza di enti sovracomunali (Regione e Provincia) che ne curano l’iscrizione in un apposito albo e possono disporne la cancellazione, in caso di gravi violazioni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Controllare, poi, la Pro Loco non sembra neppure di grande aiuto al raggiungimento di obiettivi politici, atteso che la “posta in palio” non è altro che la gestione di una cassa di poche migliaia di euro, solitamente spese in attività di spettacolo o affini assolutamente poco influenti nelle determinazioni di voto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe diverso se la Pro Loco, come è previsto dal suo statuto e come avviene per le analoghe associazioni operanti in altri centri anche della Piana, curasse davvero il marketing del territorio ed in particolare delle attrattive turistiche, promuovendo la stampa di guide e lo svolgimento di altre iniziative divulgative, utilizzando gli strumenti di comunicazione più evoluti, come internet; tutelasse le tipicità – in particolare culturali – locali curando l’organizzazione di sagre, convegni, mostre ed altri appuntamenti di respiro sovracittadino; fungesse anche da soggetto che collabora con le istituzioni competenti, esercitando poteri di proposta e di vigilanza, nella conservazione delle risorse materiali turistiche; coordinasse e stimolasse l’iniziativa privata utile allo sviluppo del turismo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Da noi, questa eventualità, in generale davvero fattibile, pare utopia, anche perché per renderla reale occorrebbe che la Pro Loco fosse veramente libera dai continui strattoni della politica, e liberamente costituita ed organizzata esclusivamente da volontari che, per passione, impegno e competenza, si scelgono e si determinano in maniera autonoma. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ne “La Piana” di settembre, mensile nel quale il Comune di Oppido ha uno spazio dedicato, il Sindaco ha annunciato l’avvio di una serie di manifestazioni denominate “L’autunno culturale”. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Iniziativa lodevole ma, forse, anche una Pro Loco “libera” avrebbe potuto pensarci. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-1812915529356364107?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/1812915529356364107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=1812915529356364107' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1812915529356364107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1812915529356364107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/09/per-una-pro-loco-libera.html' title='PER UNA PRO LOCO &quot;LIBERA&quot;'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-2851917594557291131</id><published>2009-09-23T14:27:00.023+02:00</published><updated>2009-09-27T19:31:19.856+02:00</updated><title type='text'>IL CENTESIMO THREAD</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.operalibro.it/images/users/san_giacomo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 477px; height: 502px;" src="http://www.operalibro.it/images/users/san_giacomo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman"; 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Ci scusiamo se a volte non siamo riusciti a farlo fino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sappiamo fin quanto e fin dove siamo riusciti a portare in avanti argomenti e livelli di discussione, inusuali per il nostro piccolo contesto paesano, ma il fatto stesso che siano nati recentemente altri blogs, altre agorà di confronto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;( come il nostro a suo tempo  è nato sull'esempio, forse discutibile, comunque significativo di altro anonimo blog che ci ha preceduto)&lt;/span&gt; ci dice che l’idea era ed è giusta e che da queste parti  c’è tanta necessità di discutere e di crescere socialmente e culturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci scusiamo anche se qualche volta possiamo aver dato l’impressione  della parzialità  o della ricercatezza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;( La prima smentibile da una serena  e onesta rilettura di tutti i threads, la seconda immotivata e contraddittoria visto il nostro anonimato)&lt;/span&gt;: abbiamo tuttavia  cercato sempre di  rispettare la verità  e di curare la leggibilità dei nostri threads, inseguendo quella  concisione, di cui , a parere unanime degli  studiosi, restano esempi insuperati ed eterni  solo tre scritti,  ognuno dei quali inferiore, per estensione,  alle trecento parole e  di cui  oggi vogliamo virtualmente far dono ai nostri visitatori per festeggiare insieme e in assoluta  semplicità questa tappa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta – in  stretto ordine di databilità – del Salmo 22;  della preghiera del Padre Nostro e del discorso di Abramo Lincoln a Gettysburg: tre perle preziose della sapienza che sfiorano vette incredibilmente alte e che ci spingono   sempre  alla chiarezza, alla sintesi, ma soprattutto alla sincerità totale che è madre di ogni forma vera ed efficace di comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedendo ai visitatori di gustare i tre brani che seguono,  possibilmente senza postare commenti, porgiamo i nostri  ringraziamenti  a tutti, e , in particolare,  ai collaboratori saltuari e all’amica che a suo tempo ha fatto da tutrice alla nascita  del blog.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right; font-style: italic;"&gt; I gestori.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style="text-align: center;"&gt;______________________&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:deOi8l9VdaD85M:http://www.evangelizzando.net/Portals/0/Il%2520bel%2520Pastore.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 133px; height: 144px;" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:deOi8l9VdaD85M:http://www.evangelizzando.net/Portals/0/Il%2520bel%2520Pastore.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; 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non temerei alcun male, perché tu sei con me. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Il tuo bastone e il tuo vincastro &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; mi danno sicurezza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Davanti a me tu prepari una mensa &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; sotto gli occhi dei miei nemici; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; cospargi di olio il mio capo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Il mio calice trabocca. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Felicità e grazia mi saranno compagne &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; tutti i giorni della mia vita, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.      &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;__________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:q5wlhXfHmPVgKM:http://blog.blogosfere.it/blogs/canada/images/Padre%2520Nostro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 127px; height: 153px;" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:q5wlhXfHmPVgKM:http://blog.blogosfere.it/blogs/canada/images/Padre%2520Nostro.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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Adesso noi siamo impegnati in una grande guerra civile, la quale proverà se quella nazione, o ogni altra nazione così concepita e così votata, possa a lungo perdurare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi ci siamo raccolti su di un gran campo di battaglia di quella guerra. Noi siamo venuti a destinare una parte di quel campo a luogo di ultimo riposo per coloro che qui diedero la vita, perché quella nazione potesse vivere. È del tutto giusto e appropriato che noi compiamo quest’atto. Ma, in un senso più vasto, noi non possiamo inaugurare, non possiamo consacrare, non possiamo santificare questo suolo.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I coraggiosi uomini, vivi e morti, che qui combatterono, lo hanno consacrato al di là del nostro piccolo potere di aggiungere o detrarre. Il mondo noterà appena, né a lungo ricorderà ciò che qui diciamo, ma mai potrà dimenticare ciò ch’essi qui fecero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta a noi viventi, piuttosto, il votarci qui al lavoro incompiuto, finora così nobilmente portato avanti da coloro che qui combatterono. Sta piuttosto a noi il votarci qui al gran compito che ci è di fronte: che da questi morti onorati ci venga un’accresciuta devozione a quella causa per la quale essi diedero, della devozione, l’ultima piena misura; che noi qui solennemente si prometta che questi morti non sono morti invano; che questa nazione, guidata da Dio, abbia una rinascita di libertà; e che l’idea di un governo di popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;____________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ogEGoybRGAabdM:http://files.splinder.com/ccbad41462907b701244fc6ecc59ed28.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 384px; height: 246px;" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ogEGoybRGAabdM:http://files.splinder.com/ccbad41462907b701244fc6ecc59ed28.jpeg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-2851917594557291131?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/2851917594557291131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=2851917594557291131' title='31 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2851917594557291131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2851917594557291131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/09/il-centesimo-thread.html' title='IL CENTESIMO THREAD'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>31</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-2072284211858972773</id><published>2009-09-20T13:22:00.017+02:00</published><updated>2009-09-21T21:57:27.779+02:00</updated><title type='text'>OPPIDO CITTA' MULTIETNICA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SrYQ_2cs9bI/AAAAAAAAAL8/m0ub91zIrXk/s1600-h/482edf953a30d_normal.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383509093701711282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 663px; HEIGHT: 564px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SrYQ_2cs9bI/AAAAAAAAAL8/m0ub91zIrXk/s320/482edf953a30d_normal.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Una città o un’area metropolitana, ossia – nella accezione originaria dell’espressione – un contesto territoriale omogeneo, caratterizzato da preminenza nell’ambito geografico-culturale di riferimento, finisce per presentare al suo interno dinamismo ed eterogeneità anche nella composizione etnico-antropologica, divenendo sintesi di gruppi umani di diverse radici, o quanto meno, ospitandoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SrYQ6HO5M4I/AAAAAAAAAL0/yQGGRPjuB_w/s1600-h/imagesCAVN9YHY.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E’ stato così, storicamente, per tutti i grandi centri urbani, specie se attrattori commerciali; lo è, ai nostri tempi, ancora di più in forza della maggiore facilità di emigrazione e del divario di ricchezza tra Nord e Sud del mondo; o anche tra Ovest ed Est, che attira le popolazioni provenienti dalle aree più svantaggiate del pianeta verso quelle nelle quali è possibile godere di una migliore qualità della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, oggi, peraltro, il fenomeno migratorio avviene non solo lungo una direttrice metropolitana (cui abbiamo accennato, in quanto parzialmente pertinente, per creare un &lt;em&gt;continuum&lt;/em&gt; col &lt;em&gt;thread&lt;/em&gt; precedente) ma, in generale, assumendo come propria destinazione tutta una nazione ed un corrispondente territorio, il trasferimento nel quale offre prospettive di futuro benessere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.amanteaninelmondo.info/vmarcheseweb.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 378px; HEIGHT: 498px" alt="" src="http://www.amanteaninelmondo.info/vmarcheseweb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E’ così che anche ad Oppido, piccola comunità che, nella realtà e al di là delle aspettative suscitate dal legislatore, di metropolitano ha ben poco, nonché in tutti gli altri insediamenti urbani regionali, nei quali nel corso della storia moderna, e specie dal 1800 in avanti ed in epoca postunitaria, si era conosciuto solo il dramma della emigrazione, prima all’estero, poi prevalentemente verso i grandi centri industriali del Nord Italia, oggi (o meglio : da qualche decennio) si assiste ad apporti demografici da parte di stranieri, specialmente – almeno per quello che riguarda la nostra cittadina – europei provenienti dai paesi dell’ex Patto di Varsavia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bulgari, ucraini, rumeni giungono in terra di Calabria per svolgere i lavori maggiormente umili che i calabresi non intendono fare più (manuali in agricoltura; domestici; di assistenza agli anziani), ed abitano decadenti case che i calabresi hanno smesso di abitare, perché nel frattempo ne hanno costruite di nuove e più grandi, così complessivamente conducendo una esistenza anche qui grama e stentata, ma che magari nel giro di pochi anni darà loro la possibilità di ritornare nella madrepatria disponendo di capitali utili a vivere decentemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, perché in larga parte quest’immigrazione non è definitiva, sia in quanto i tanti immigrati che qui lavorano non hanno abbandonato il suolo natìo per sempre sia perché il loro soggiorno in una determinata città è solo provvisorio, dovendosi spostare verso i luoghi ove li spingeranno le mutate esigenze ed opportunità lavorative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò non toglie – limitando la nostra analisi ad Oppido – che, oltre a registrarsi negli ultimi anni una certa crescita dei matrimoni misti tra oppidesi e stranieri, anche qualche famiglia di immigrati stia rendendo ormai stanziale la sua permanenza nella nostra cittadina, per anzianità abitativa e per i primi timidi tentativi – consumati innanzitutto inviando i propri figli alle scuole locali – di integrarsi nel contesto sociale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E così, all’attualità all’osservatore più attento non sfugge che Oppido abbia acquisito una striatura multietnica : in qualche ora del dopocena, in Piazza Umberto I, è possibile notare che gli astanti sono più bulgari che oppidesi; passeggiando lungo Corso Luigi Razza all’orecchio capita di percepire, oltre ai fonemi italiani e dialettali, accenti di paesi lontani; sempre nel centro storico, dagli apparecchi audio incorporati nei telefonini di alcuni ragazzi o, se ci sposta un po’ più in periferia, dall’interno delle case, è possibile ascoltare, strillate a tutto volume, le note del &lt;em&gt;manele&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se è vero che negli anni ’80 ad Oppido gli immigrati stranieri erano poche decine e adesso ammontano a centinaia (delle quali buona parte neppure censiti), e se questo &lt;em&gt;trend&lt;/em&gt; viene mantenuto, è ipotizzabile che tra altri venti anni essi costituiranno il venti per cento della popolazione residente (di fatto).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.istitutomaserati.it/POF/immagini/integrazione.png"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 269px; HEIGHT: 238px" alt="" src="http://www.istitutomaserati.it/POF/immagini/integrazione.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a una simile previsione, occorre sin da adesso porsi il problema di favorire, rifuggendo tentazioni xenofobe, l’integrazione di queste persone, per evitare che le loro comunità diventino un avamposto di emarginazione, delinquenza spicciola, subcultura, povertà e miseria, e, soprattutto, che rimangano un corpo estraneo rispetto alla società degli autoctoni, ponendosi con essa in un conflitto capace di minare la reciproca coesistenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Favorire la congiunzione di due mondi è un compito difficile, ostacolato da resistenze – specie di mentalità – presenti nell’uno e nell’altro, e la storia tragica, consumata in questi giorni, di Sanaa, marocchina uccisa dal padre perché fidanzata con un italiano, o nel passato qualla analoga di Hina, ne sono, purtroppo, la più violenta testimonianza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E’ un compito, però, da svolgere, e che non può essere lasciato alla Chiesa o alle altre istituzioni private operanti nel campo sociale (considerato che esse hanno, peraltro, fatto molto poco in materia), ma va espletato principalmente dal soggetto pubblico che ha la responsabilità anche di vigilare e, per quanto possibile, governare i processi di trasformazione della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso, il Comune potrebbe utilizzare i suoi servizi sociali, anziché solo – e pur lodevolmente – per sostituire qualche nostro anziano nelle trasferte in farmacia o dal medico, per fare uno &lt;em&gt;screening &lt;/em&gt;degli immigrati che popolano i vicoli di Oppido nonchè delle loro difficoltà : sarebbe già un grande passo in avanti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.amanteaninelmondo.info/vmarcheseweb.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-2072284211858972773?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/2072284211858972773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=2072284211858972773' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2072284211858972773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2072284211858972773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/09/oppido-citta-multietnica.html' title='OPPIDO CITTA&apos; MULTIETNICA'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SrYQ_2cs9bI/AAAAAAAAAL8/m0ub91zIrXk/s72-c/482edf953a30d_normal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-8304409531401199469</id><published>2009-09-16T14:31:00.031+02:00</published><updated>2009-09-19T20:49:03.276+02:00</updated><title type='text'>DUE " CITTA' METROPOLITANE"  PER UN' " AREA METROPOLITANA" ... VERAMENTE UNICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.varesepolitica.it/adamoli/files/reggio_calabria2%281%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 608px; height: 412px;" src="http://www.varesepolitica.it/adamoli/files/reggio_calabria2%281%29.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt; 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 e  soprattutto dell’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Area Metropol&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;itana dello Stretto.&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’Area Metropolitana che  non è un'idea di oggi , ma che  addirittura, a quanto riferiscono gli storici, sembra ricalcare dopo 25 secoli    le iniziative della colonia calcidese  di Rhegion,  cui va l’indubbio merito di avere compreso, con millenni di anticipo, le potenzialità offerte dalla posizione geografica dello Stretto di Messina, luogo di passaggio obbligato fra Oriente ed Occidente. In effetti nel 489  a. C. circa Rhegion  procedette  alla conquista della città che sorgeva sull’altra riva dello Stretto, Zancle, rinominandola Messene. Rhegion e Messene divennero così un unico territorio, che batteva moneta comune &lt;span style="font-style: italic;"&gt;( alcune di queste monete sono state t&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rovate nel tempo anch&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e a Mella)&lt;/span&gt;, la cui importanza consisteva nella possibilità di sfruttare, politicamente ed economicamente, la loro posizione di crocevia nel quadro dei transiti navali del Mediterraneo Antico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  dominio della colonia calcidese reggina si estendeva  sulle coste calabre  fino al corso dell’odierno  Petrace  e di tutto il suo entroterra attraverso il pieno controllo delle coste e dei luoghi di approdo, nonché delle principali vie interne di comunicazione con l’Aspromonte dove sorgeva , oltre a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mamertion,&lt;/span&gt; l’importantissimo avamposto calcidese  fortificato, sulle odierne alture di Castellace, i cui resti più abbondanti  sono venuti alla luce proprio qualche settimana fa. nella bella campagna di scavi ivi condotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque  esistono ragioni profondamente storiche e geografiche per realizzare o tornare a realizzare, dopo oltre 25 secoli un’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Area Metr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;opolitana dello Stretto,&lt;/span&gt; ma  oggi c’è  anche  molto altro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti  la “ Città Metropolita&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0c/Area_metropolitana_integrata_dello_stretto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 356px; height: 169px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0c/Area_metropolitana_integrata_dello_stretto.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;na”  è  un ente amministrativo ormai previsto dalla  nostra legislazione dopo la modifica del Titolo V della Costituzione avvenuto con la riforma dell’Ordina- mento della Repubblica del 2001. L ’articolo 114 prevede appunto  che al nuovo ente saranno attribuite tutte le funzioni delle Province, legittimando il governo  locale e ponendolo per  importanza   a metà strada tra  Regione e  Provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene ancora non sia stata concretizzata per nessuna, sono 16 le città italiane per le quali è prevista l’istituzione della “ Città Metropolitana” &lt;span style="font-style: italic;"&gt;( che  non dovrebbe essere lontana, vista la veloce svolta federalista in corso)&lt;/span&gt;: le città metropolitane  propriamente dette sono dieci: Roma, Milano, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e, appunto, Reggio Calabria. Ad esse vanno aggiunte quelle previste dalle varie costituzioni delle Regioni a Statuto Speciale: Palermo, Catania e Messina per la Sicilia; Cagliari e Sassari per  la  Sardegna; Trieste per il Friuli Venezia Giulia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come possiamo essere direttamente interessati noi Oppidesi a questo  importantissimo ed epocale processo dei trasformazione amministrativa in atto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge 142/90, all’aricolo. 17  indica che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Sono considerate aree metropolitane le zone comprendenti i comuni e gli altri comuni i cui insediamenti abbiano con essi rapporti di stretta integrazione in ordine alle attività economiche, ai servizi essenziali alla vita sociale, nonché alle relazioni culturali e alle caratteristiche territoriali”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque se :  la ‘&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Città Metropolitana’&lt;/span&gt; è un ente amministrativo, l”&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Area Metropolitana&lt;/span&gt;”  è  una zona circostante  caratterizzata &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.calabria.antoniodipietro.it/wp-content/uploads/2008/12/segesta_jet_003.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 416px; height: 311px;" src="http://www.calabria.antoniodipietro.it/wp-content/uploads/2008/12/segesta_jet_003.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;da rapporti  strutturali omogenei che si realizzano al suo interno, e comprende più comuni. Una ‘Città Metropolitana’ può infatti  determinare la propria ‘Area Metropolitana’ individuando nei comuni intorno al proprio centro quel  contesto territoriale, sociale, civile e culturale  allargato che ne   costituisce  l’ identità. L’Area Metropolitana di Milano, ad esempio,  annovera  ben 248 comuni per  complessivii 4 milioni e 800 mila abitanti, quella di Bologna, invece, soltanto  11 per complessivi 550 mila abitanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Reggio e Messina l’aggregazione è   però ulteriormente complicata  perchè le due città fanno parte di altrettante giurisdizioni Regionali distinte e separate, di cui una a Statuto Speciale. Per questo motivo, al fine di realizzare un’omogenea  area metropolitana , Reggio e Messina oggi sono entrambe  divenute ‘&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Città Metropolitane&lt;/span&gt;’,  socchè entrambe  hanno ora la possibilità di  individuare  la  rispettiva&lt;span style="font-style: italic;"&gt; ‘Area Metr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;opolitana’ &lt;/span&gt;inglobando i comuni contigui e andando a  creare in ultima analisi quel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Consorzio Metropolitano dello Stretto” &lt;/span&gt;che  a sua volta potrà istituzionalizzare concretamente  l&lt;span style="font-style: italic;"&gt;”Area Metropolitana dello Stretto”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Area metropolitana di Messina, individuata dal   decreto del Presidente della Regione Siciliana del 10 agosto 1995, comprende 51 comuni, che vanno da Milazzo a Taormina e Giardini-Naxos, includendo le Isole Eolie, per complessivi  480 mila abitanti.  Anche Reggio  ovviamente dovrà delimitare la propria ‘Area Metropolitana’ inglobando  almeno altrettanti Comuni, dall’entroterra Aspromontano fino alla piana di Gioia Tauro da un lato, e fino ai centri  ionici dall’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ipoteticamente l’Area Metropolitana re&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.aeroportoreggiocalabria.it/wp-content/gallery/alitalia-a-reggio-calabria/dscf4177.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 344px; height: 258px;" src="http://www.aeroportoreggiocalabria.it/wp-content/gallery/alitalia-a-reggio-calabria/dscf4177.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;g  gina potrebbe comprendere oltre  450.000abitanti, sommando ai 185 mila di Reggio, almeno  quelli dei centri più popolosi o importanti: ( Palmi (19.000 abitanti), Gioia Tauro (18.000 abitanti), Siderno (17000 abitanti), Taurianova (15000 abitanti); Oppido (5000 abitanti), Rosarno (16000 abitanti), Villa San Giovanni (13.000 abitanti), Locri ( 13000abitanti), Polistena (11.000 abitanti)  Bagnara Calabra (11000 abitanti) e quelli degli altri piccoli comuni del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne risulterebbe che  l’Area Metropolitana dello Stretto, consorziata dall’unione tra le due città costiere e dai relativi territori, arriverebbe a contare non meno di 900 mila abitanti, più delle Aree Metropolitane di Catania e  Bologna e grosso modo alla pari con Bari , diventando  il terzo centro urbano del mezzogiorno (dopo Napoli e Palermo) e il settimo d’Italia, dopo Milano, Torino, Firenze,  Roma , Napoli,  Palermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quale sarà la sorte del nostro comune in questo coacervo di situazioni amministrative?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto probabilmente, anzi quasi certamente, Oppido Mamertina è inserito “ di diritto” nell’ Area Metropolitana dello Stretto, ma ciò non basta. Il suo effettivo inserimento infatti va preparato attentamente , individuandone le ragioni storiche, orogeografiche, produttive e culturali, tali da poter concorrere in modo pieno  e a testa alta alla nuova sinergia che si verrà a creare  nell’ambito della nuova aggregazione territoriale, con i  tutti i benefici che a sua volta potrà ricevere e che potremmo sinteticamente così elencare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;-          autonomia  da lacci e lacciuoli imposti dalla legislazione regionale in molte materie   che riguardano la vita quotidiana ( con ricadute benefiche anche   sul sistema sanitario  e scolastico locale ) ;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;  -          snellimento nella gestione dei vari servizi al cittadino;  &lt;/span&gt;&lt;span&gt;-   nuova gestione della rete viaria ,dei collegamenti  e dei trasporti;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;  -           investimenti sul turismo;&lt;/span&gt; - partecipazione alla distribuzione e alla copertura di servizi amministrativi e logistici;    &lt;span&gt;-           valorizzazione della “montagna”&lt;/span&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio su quest’ultimo asse, Oppido potrebbe trovare una  propria collocazione di eccellenza all’interno dell’ Area Metropolitana, quale  possibile epicentro territoriale non solo dell’attuale   versante tirrenico del Parco, ma anche quale  “capoluogo” morale di quella civiltà territoriale dell’Aspromonte identificabile con l’antico territorio  della Diocesi Bizantina di Hagia Agate che comprendeva  il comprensorio del Marro e che oggi ancora si qualifica come habitat  importante , anche se idrogeologicamente assai dissestato, di mille specie arboree e animali e di altrettanti potenziali investimenti produttivi e turistici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vantaggi che  anche il nostro comune  potrà avere, scrollandosi di dosso la ‘palla al piede’ che i forti poteri burocratici, amministrativi ,economici, h&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.primaveracasa.it/images/art_cat/PVC135_s.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 410px; height: 306px;" src="http://www.primaveracasa.it/images/art_cat/PVC135_s.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;anno costituito fino ad ora  sono inimmaginabili e incalcolabili: pensiamo soltanto  al  tipo di sviluppo che potrebbe avere il territorio  montano da una gestione unica di tutte le risorse dell’Area Metropolitana dello Stretto. Risorse che, qualora valorizzate come meritano, sottratte alle grinfie della criminalità organizzata,  proietterebbero quest’Area come nuova vera Capitale del Mediterraneo, a maggior ragione con l’istituzione del mercato di libero scambio nel Mediterraneo,  operativo dal  2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una grande occasione dunque, a condizione che, come sempre, non venga da noi  Oppidesi scioccamente sprecata , presentando alla tornata elettorale in cui sarà eletto  il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“ parlamento”&lt;/span&gt; dei rappresentanti del territorio  dell'Area il nostro abituale  centinaio di  candidati, pronti a rvendicare meriti inesistenti, prontissimi a scaraventare sugli altri le proprie colpe e comunque  algebricamente   molto impegnati solo ad annullarsi  a vicenda.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-8304409531401199469?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/8304409531401199469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=8304409531401199469' title='35 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/8304409531401199469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/8304409531401199469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/09/due-citta-metropolitane-per-un-area.html' title='DUE &quot; CITTA&apos; METROPOLITANE&quot;  PER UN&apos; &quot; AREA METROPOLITANA&quot; ... VERAMENTE UNICA'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>35</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-4268167926283901216</id><published>2009-09-13T14:00:00.011+02:00</published><updated>2009-09-19T19:39:23.423+02:00</updated><title type='text'>GEPPO TEDESCHI, FUTURISTA ... DIMENTICATO NEL PASSATO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore/wp-content/uploads/2009/02/schifano_i_futuristi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 620px; display: block; height: 564px;" alt="" src="http://www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore/wp-content/uploads/2009/02/schifano_i_futuristi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La plurisecolare storia del nostro ospedale, del quale tanto in questi giorni si discute nelle piazze virtuali e reali, annovera, tra i suoi protagonisti, figure nobilissime di oppidesi distintesi sia per l’impegno profuso al servizio della collettività che – e magari maggiormente – per la loro attività in campi diversi da quello politico-amministrativo. Tra i secondi va annoverato Geppo Tedeschi, Presidente dell’Ospedale Civile di Oppido Mamertina negli anni ’50 e, già prima, durante il secondo conflitto bellico, Podestà della nostra cittadina il cui nome, tuttavia, è stato consegnato agli annali, più che per questi suoi trascorsi pubblici, per la verità suscettibili di rilievo solo locale, per la sua opera di letterato e poeta, che gli consentì di raggiungere una importanza e notorietà almeno nazionali, e persistenti oltre la sua morte. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nato nel 1907 nell’allora Comune di Tresilico in seno a famiglia dedita tradizionalmente alla letteratura, il nostro aderì negli anni Trenta al Futurismo fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti, del quale fu anche amico personale, che per suo merito fu presente ad Oppido per una pubblica occasione, e che firmò la prefazione di diverse sue opere (&lt;em&gt;Corti Circuiti&lt;/em&gt;, Lanciano, 1938; &lt;em&gt;Gli adoratori della patria&lt;/em&gt;, Lanciano, 1941). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Tedeschi futurista palesava, nell’arte coltivata, tutti i caratteri, sostanziali e formali, del movimento : il culto delle macchine e della modernità; la soppressione delle convenzioni narrative o poetiche, e comunque grammaticali e sintattiche, sino all’elezione di nuovi moduli espressivi, spesso proclamati a mezzo di “manifesti” di presentazione (tra i quali uno ascrivibile al nostro, il&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Manifesto della poesia sottomarina&lt;/em&gt;, diramato a Messina nel 1938), tanto nella prosa (il &lt;em&gt;romanzo sintetico&lt;/em&gt;, quale il già citato &lt;em&gt;Gli adoratori della patria&lt;/em&gt;) che nella poesia, ove trionfa il verso &lt;em&gt;parolibero&lt;/em&gt;. L'aeropoema &lt;em&gt;Idrovolanti in siesta sul Golfo di Napoli &lt;/em&gt;( Napoli, 1938), del quale di seguito riportiamo uno stralcio, può definirsi, nella sua produzione, rappresentazione esemplare dei cennati stilemi : “&lt;em&gt;Dibattito progresso commozione d’idrovolanti/in siesta/sulle precise ore 2 del pomeriggio/NO NoooooOOOOOOOOO/rombano i motori al tavolo da lavoro/cosiiiiiiiiIIIII non si può concepire/il Grande Poema/Golfo di Napoli&lt;/em&gt;”). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Definire , con obiettivo di esaustività, Geppo Tedeschi semplicemente un futurista è però banale e riduttivo, giacchè la sua opera va qualificata alla luce di contaminazioni ed evoluzioni ben diverse dalla mera inclusione nella più importante avanguardia culturale del periodo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Egli, difatti, aderì a quest’ultima, innanzitutto per ragioni anagrafiche, non certo nella prima ora, ma allorché la stessa aveva subito quei mutamenti che, nel campo letterario, l’avevano condotta al secondo e terzo futurismo, entrambi ricchi di influenze surrealistiche ("&lt;em&gt;Ieri sera/vidi laggiù/sotto un’arcata blu/di cielo/il vecchio falegname/che ubriacatosi/col mosto/ d’un tramonto/ d’ agosto/ voleva liquefare/in fretta/la colla/col fuoco d’una lucciola/Poi nel ripassare/lo rividi/inchiodare sbadatamente/pezzi di notte/e di luna cadente"&lt;/em&gt;; &lt;em&gt;Falegname ubriaco&lt;/em&gt;, in &lt;em&gt;Corti circuiti&lt;/em&gt;, citato). Inoltre, ed in special modo a partire dal 1940, il poeta virò decisamente verso manifestazioni artistiche più aderenti alla tradizione, e nella composizione metrica, spesso organizzata secondo suggestioni ungarettiane, e in genere nella forma espressiva (vicina all’ermetismo), e nei temi cantati, non più e non solo coincidenti con le icone futuriste, ma divenuti intimi e inerenti il mondo rurale e la realtà paesana (v. tra le altre la raccolta &lt;em&gt;Rosolacci tra il grano&lt;/em&gt;, Milano, 1943). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Trasferitosi da Oppido a Roma dopo gli anni '50, in età più tarda Tedeschi aderirà al Manifesto lanciato da Enzo Benedetto , che diede l’&lt;em&gt;incipit&lt;/em&gt; alla pubblicazione della rivista Futurismo oggi ed alla riscoperta della vecchia linea; curò un’antologia poetica del Futurismo e, soprattutto, continuò la sua produzione fino alla morte, avvenuta nella capitale nel 1993. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sia per la sua militanza, sebbene sia avvenuta con tutti i segni della maniera, nei movimenti dell’epoca, che per le punte di vera arte che egli ha toccato nella sua produzione, il Tedeschi va annoverato tra i poeti italiani del secolo scorso degni di memoria, e correttamente i suoi componimenti sono ancora letti; inclusi in sillogi antologiche, specialmente tematiche; fatti oggetto di analisi storico-critica. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dal nostro punto di vista, è stupefacente come egli sia riuscito a legare, allorchè era oppidese residente ad Oppido, il nome della sua città, classicamente al di fuori dei grandi processi ed innovazioni culturali, allo sviluppo, al quale fu partecipe, delle più avveniristiche correnti letterarie del XX secolo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ai giorni nostri, che vedono impazzare illimitatamente poetucoli e poetastri, ad una autorità quale Tedeschi, indimenticata da tutti gli ambienti intellettuali italiani, conferire un civico riconoscimento sembrerebbe quanto meno doveroso, e tanto più appropriato magari se fosse avvenuto in quest’anno, nel quale l’Italia tutta ha celebrato il centenario del marinettiano Manifesto di fondazione del movimento futurista. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da almeno un decennio l’istituzione municipale dibatte della intitolazione a Geppo Tedeschi di una delle due piazze adiacenti (l’altra è corretto che rimanga dedicata a San Rocco, visto che sul luogo sorgeva una chiesa omonima) site in Tresilico, ove trovasi la torre campanaria e vi è la villa già appartenuta alla famiglia del poeta, ma le discussioni, poi non si traducono in fatti, dando l’impressione che il nostro paese non voglia ricordarsi di uno degli oppidesi migliori. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sqy7Ylt7oII/AAAAAAAAALs/LVBDdNQhP1M/s1600-h/BNZIO070.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 381px; float: left; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380881685916917890" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sqy7Ylt7oII/AAAAAAAAALs/LVBDdNQhP1M/s200/BNZIO070.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Eppure questi, anche nei suoi componimenti, serbava sempre il ricordo del luogo ove nacque e visse per la gran parte dei suoi anni. Colorava così il nostro paese delle insegne del movimento di appartenenza, tanto da affermare che "&lt;em&gt;Oppido Mamertina/ futurista/è stata nominata/ sovraintendente estetica/di tutta la Calabria&lt;/em&gt;" (&lt;em&gt;Ruralismo calabrese&lt;/em&gt;, Faenza, 1942); ne utilizzava i paesaggi, specie quelli percepibili dalla sua casa, quali evidenti scenari ispirativi, così da cantare, in una lirica dal didascalico titolo &lt;em&gt;Dal balconcino&lt;/em&gt;, che "&lt;em&gt;La sera sciama ronzando dal quadrante/del giorno/convesso d’ombre infantili/Le 7 pesano come l’argilla/sul campanile minuscolo/quanto un accento circonflesso&lt;/em&gt;" (&lt;em&gt;Corti circuiti&lt;/em&gt;, cit.); infine, da esso trasferitosi, velatamente lo preferiva, considerandolo nel suo contesto piccolo e provinciale, alla metropoli ospite allorchè declamava, rivolto a Roma : "&lt;em&gt;Sono stupende/ le tue luci al neon. /Ma, al mio cuore/ piacciono di più/ le fioche lampadine/ dei villaggi.&lt;/em&gt;" (tratto da &lt;em&gt;Hanno bruciato i cespugli&lt;/em&gt;, 1985). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ci piace ritenere che questi ultimi versi contengano un inespresso riferimento ad Oppido ed al suo microcosmo urbano ed agreste, le cui luci il poeta continuava a portare nel cuore; e ci duole, al contempo, rilevare come la nostra città, nobile ma decadente, distratta dalle vuote scaramucce dei suoi potenti d’oggi al punto da non coltivare, per farli ancora fruttificare, i semi del suo glorioso passato, non abbia ancora ricambiato l'affetto e l'onore recati ad essa da questo suo illustre figlio : per lui, ahinoi, le nostre luci oggi sono state spente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-4268167926283901216?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/4268167926283901216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=4268167926283901216' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/4268167926283901216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/4268167926283901216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/09/geppo-tedeschi-futurista-dimenticato.html' title='GEPPO TEDESCHI, FUTURISTA ... DIMENTICATO NEL PASSATO'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sqy7Ylt7oII/AAAAAAAAALs/LVBDdNQhP1M/s72-c/BNZIO070.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>36</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-5004027700403041826</id><published>2009-09-11T14:23:00.008+02:00</published><updated>2009-09-11T20:04:29.280+02:00</updated><title type='text'>OSPEDALE : una grande storia; tante piccole storie...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.iltiro.com/tiroavolo/media/gallerie/grillo_saggio/copertine/big/1174.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 115px; height: 175px;" src="http://www.iltiro.com/tiroavolo/media/gallerie/grillo_saggio/copertine/big/1174.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CBruno%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;Abbiamo affidato al nostro amico Pinkus, attualmente assai indaffarato con i  lavori campestri  dettati dall’autunno incipiente, una pagina rievocativa , non già commemorativa, delle vicissitudini  del nostro antico ospedale oppidese. La pubblichiamo oggi, appena giuntaci, con la commozione prepotente che si avverte  nel ritrovare una memoria cara.&lt;br /&gt;Approfittiamo dell’occasione per mandare i nostri saluti a  Pipìta Del Monte, dovunque ella si trovi in questo momento delle sue lunghe vacanze, informandola che l’ultima corrispondenza che ci aveva inviato circa un mese fa , con nostro rammarico,  è andata perduta per “ distrazione tecnica” di cui ci assumiamo intera responsabilità, presentandole, se continua a leggerci, le nostre scuse  e, visto che la sua posta elettronica rimane muta da tempo,  pregandola di dare sue notizie.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.oppidomamertina.com/Nuova%20cartella/cc%5B2%5D.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 665px; height: 415px;" src="http://www.oppidomamertina.com/Nuova%20cartella/cc%5B2%5D.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Non per defilarmi dal compito che mi è stato affidato e nemmeno per indolenza o scarsa sensibilità, ma penso che non vi sia   modo migliore per rievocare almeno una pagina della storia dell’ospedale di Oppido che quello di affidarci alla penna del grande  cronistorico mamertino Vincenzo Frascà, troppo presto e troppo a lungo ormai dimenticato dai suoi concittadini e dal suo paese che egli amò ed illustrò con sincero rispetto e con grande passione civica e civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito dell’ospedale della nuova Oppido ( che già nell’antica città distrutta,  sotto forma di ricovero per gli infermi e gli indigenti,  aveva svolto a lungo opera di soccorso e di misericordia) egli, tra l’altro, scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;" L’edifizio dell’Ospedale più che modesto sorse nella Nuova Oppido ai tempi di Mr. Coppola, con gli arretrati della rendita del lascito di Antonio Mazzitelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il reddito era meschinissimo e non permetteva il ricovero di oltre dodici infermi: e dal diario del direttore di quei tempi, un vecchio medico-chirurgo militare borbonico, tal  Don Francesco Laface, rileviamo che un rotolo di carne di pecora o di capra al giorno, del valore di quaranta centesimi, ovvero dodici uova al giorno, doveano bastare per tutti i dodici ricoverati. E nel diario non si vede mai un chilogramma di carne di vitello, perché allora qui si macellavano buoi, vacche o vitelli, soltanto nella ricorrenza della Pasqua, cioè una volta ogni anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quell’imponente edificio, rimasto molto danneggiato dal terremoto del 16 Novembre 1894, fu restaurato  degnamente con tutte le esigenze moderne dal presidente di quel tempo, il compianto Cav. Gaetano de Zerbi, per cui si era andati incontro a spese rilevanti: e la cura degli infermi fu affidata alle benemerite Suore di Carità.     L’inaugurazione dell’Ospedale, in presenza di tutte le autorità, con festa solenne, allietata dal concerto cittadino e da quello di Reggio Cal. fu fatta addì tre ottobre dello stesso anno 1908.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dopo circa tre mesi, il terremoto del 28 Dicembre 1908 lo ridusse inabitabile ed in condizioni miserevoli.        All’indomani di quell’immane cataclisma gli infermi furono ricoverati in baracche mal connesse, anguste e disagevoli, e vi sarebbero rimasti per lungo tempo se il Dr. Giuseppe Ioculano, di caro ricordo, presidente dell’Amministrazione, non avesse ottenuto dal Governo due padiglioni Dooker.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei tempi di dolori inenarrabili e di grandi miserie  venne in soccorso di questa popolazione, anche la città di Albenga, che, per mezzo di un suo rappresentante, di grande bontà e filantropia, il capitano Ernesto Rolando Ricci, destinò in favore di quei ricoverati la somma di lire settemila. Con questa ed altre somme rilevate dall’apposito articolo del bilancio, sul progetto del geniale e valoroso ingegnere Giuseppe Ferraris, sorse in breve &lt;/span&gt;(Pare di ricordare, nel sito attualmente occupato dall’incolto cortile dell’ex reparto di Psichiatria, n.d.r.) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un elegante e spazioso padiglione che prese il nome di “Ospedale – Albenga”, il quale, “ presenti le autorità cittadine, tra l’entusiasmo di tutto un popolo riconoscente”, previa la benedizione di Mr. Scopelliti, fu inaugurato il giorno 27 Giugno 1912.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora &lt;/span&gt;( 1930, n.d.r.)&lt;span style="font-style: italic;"&gt; l’Ospedale civile, meschinamente restaurato, funziona a pian terreno, in modo non degno di encomio, aspettando la resurrezione alla vita civile in sollievo dell’indigenza nell’impellente necessità, conforme al suo statuto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  (Vincenzo Frascà, “Oppido Mamertina- Riassunto Cronistorico” , Cittanova,1930, pp.214-216)&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;__________________________&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Una pagina che ci appartiene, ma che lungi dal riempirci d’orgoglio, addolora quanti facilmente possono rilevare che un’istituzione così gloriosa ha resistito  ai ripetuti e sovrumani  assalti della miseria e dei terremoti, mentre oggi ormai quasi soccombe dinanzi ai ripetuti assalti  infertile dall’insipienza dei responsabili regionali della Sanità, ma soprattutto dalla  terribile divisione  dei cittadini di Oppido sommersi da fazioni e da lotte intestine, nelle quali le sorti del nostro glorioso ospedale diventano  spesso solo   malcelati spunti per ulteriore contendere…&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Pinkus  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-5004027700403041826?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/5004027700403041826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=5004027700403041826' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/5004027700403041826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/5004027700403041826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/09/ospedale-una-grande-storia-tante.html' title='OSPEDALE : una grande storia; tante piccole storie...'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-9216123426861634952</id><published>2009-09-06T23:00:00.001+02:00</published><updated>2009-09-06T23:11:20.349+02:00</updated><title type='text'>"OSPEDALE" O "NON OSPEDALE"?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SqQbOUrY0WI/AAAAAAAAALc/7xhrICVwVhA/s1600-h/IMG_6665.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378453787870024034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 547px; CURSOR: hand; HEIGHT: 424px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SqQbOUrY0WI/AAAAAAAAALc/7xhrICVwVhA/s200/IMG_6665.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si sta consumando, in questi ultimi scampoli d’estate, un ulteriore capitolo della travagliata saga sull’ospedale oppidese : con una delibera di fine agosto, la Giunta Regionale ha difatti approvato un piano incidente sulla rete assistenziale sanitaria in Calabria che prevederebbe (il condizionale è d’obbligo) l’allocazione, nell’edificio che attualmente ospita quel che resta del nosocomio cittadino ed in sostituzione proprio di questi resti, di un presidio di riabilitazione e lungodegenza dotato di 62 posti letto, nonché di una “Casa della Salute”, struttura polivalente ed integrata di recente sperimentazione, che si inquadra nell’ambito della medicina del territorio e che, secondo il tipo elaborato dal ministero, sarà chiamata ad assicurare la continuità assistenziale medica di base h24, tramite la prestazione al suo interno delle attività dei medici di famiglia e della guardia medica; la prevenzione e la cura extraospedaliera, mediante l’insediamento di poliambulatori specialistici e servizi di diagnostica strumentale (tra cui laboratorio analisi e radiologia); i servizi socio-sanitari; nonchè una minima postazione utile a fronteggiare le urgenze cliniche attraverso ambulanze medicalizzate (118) ed un punto di primo soccorso, sufficiente a soddisfare esigenze di scarso rilievo che possono essere trattate al di fuori di un ospedale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La notizia, diffusa anche sui &lt;em&gt;blog &lt;/em&gt;locali, ha tuttavia raggiunto nel giro di uno-due giorni ogni angolo di Oppido in particolar modo grazie all'infallibile - e spesso deformante - meccanismo del passaparola, suscitando nei cittadini sentimenti anche di entusiasmo ( specie in chi, tratto in inganno dalle aggiunte a cascata del “si dice”, è stato informato della prossima “riapertura” dell’ospedale), ovvero di moderato ottimismo (manifestato, pare, anche in ambienti ospedalieri o del governo locale), e pure di prudente distacco, o scetticismo &lt;em&gt;tout court&lt;/em&gt; (in particolare, oltre che nei diffidenti e pessimisti per natura, in quegli oppidesi convinti che solo un meditato approfondimento è in grado di condurre a giudizi equilibrati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In verità, la notizia è una “non notizia”, visto che essa non è altro che la formale conferma, o se si vuole l’epilogo, di una attività di programmazione regionale diretta alla riconversione dell’ospedale di Oppido già avviata da diverso tempo : la sostituzione del servizio di degenza per acuti con quello per lungodegenti e malati da riabilitare era già stata prevista nella bozza di Piano Regionale per la Salute 2007-2009, e pure trasfusa nell’Accordo di Programma Quadro stipulato tra la Regione Calabria ed il Ministero della Salute in data 13 dicembre 2007 (per intenderci, quello che prevede la costruzione del “Nuovo Ospedale della Piana” ); ed ormai dai primi mesi dell’anno in corso si ventilava la possibilità di installare nell’edificio ospedaliero la “Casa della salute”, tanto che all’uopo esso era stato visitato anche da incaricati del Presidente della Giunta Regionale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima di esprimere una nostra compiuta opinione sul punto, aspettiamo anche noi di leggere il testo integrale dell’atto amministrativo adottato dalla Giunta, ancora non accessibile ispezionando le ordinarie fonti di pubblicità dei provvedimenti regionali e, in tal modo e particolarmente, di sincerarci per percezione diretta se lo strumento previsionale in questione davvero instaura ad Oppido sia il centro riabilitativo che la Casa della Salute, ovvero alternativamente uno solo dei due. Sin d’ora, tuttavia, appare chiaro che la proposta regionale, lungi dall’essere un “miracolo politico”, è solo una soluzione tampone al problema del progressivo smantellamento dell’ospedale cittadino, al più accettabile non in termini assoluti, ma solo perché preferibile alla chiusura del Presidio senza nulla in cambio. Difatti :&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- la “Casa della Salute”, pur rappresentando un modulo organizzativo dell’offerta sanitaria senz’altro moderno, altro non è che un'aggregazione di servizi già in gran parte attivi sul territorio, per cui la sua reale utilità non è oggi preventivabile, dipende fortemente da come i protagonisti coinvolti nei nuovi processi prestazionali reagiranno alla innovazione (ad es., i medici di base, che dovranno abbandonare i vecchi standard lavorativi, per “associarsi” in una nuova struttura) e, comunque, non è e non sarà paragonabile a quella di un ospedale, proprio in quanto la struttura non è volta a offrire assistenza al malato acuto;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;- il centro di riabilitazione e lungodegenza si rivolge ad una platea di utenti (soggetti affetti da patologie croniche o che hanno necessità di rieducazione psico/fisica atta a superare i postumi di una patologia) nettamente distinta, ancora una volta, dal malato acuto e, in specie, da coloro che sono stati i potenziali o reali fruitori del nostro ospedale dalla sua istituzione ad oggi; sicchè la sua introduzione in via sostitutiva del nosocomio esistente, seppure avrà un innegabile impatto economico positivo a livello locale (per la creazione di posti di lavoro e la movimentazione dei servizi privati che prosperano in forza delle degenze) tuttavia sconfesserebbe la non campanilistica necessità, da sempre cavallo di battaglia degli attori istituzionali del territorio e recepita pure dalla Regione Calabria allorchè nel 2004 qualificò il nostro come Ospedale di montagna, che il comprensorio preaspromontano goda di un presidio di trattamento delle acuzie ospedaliere, in particolare delle urgenze, sottratto alle verifiche di produttività e che garantisca ai cittadini che vi si trovano di godere di questo tipo di assistenza sanitaria in maniera paritaria rispetto ai residenti in altri contesti territoriali, e quindi superando condizionamenti orogeografici ed infrastrutturali che impediscono loro di rivolgersi agevolmente agli altri ospedali della Piana di Gioia Tauro;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;- nel complesso, questa scelta programmatoria di riconversione del nosocomio ne presuppone, anche espressamente, la chiusura e, pertanto, sia che venga attuata da subito integralmente sia che (come è seriamente da temere) venga invece con immediatezza realizzata solo nella parte “soppressiva”, pone la parola “fine” alla storica destinazione dell’ospedale di Oppido alla trattazione delle patologie acute, visto che esso diventerà “qualcosa” di altro e diverso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per la solita, curiosa casualità della storia, questa riconversione si verifica proprio allorché è decaduta l’amministrazione comunale che più di altre aveva manifestato disponibilità a discutere di una possibile transizione della struttura oppidese da presidio per acuti ad ospedale per non acuti; ed è subentrata invece una compagine amministrativa da sempre maggiormente arroccata nella posizione “massimalista”, che pretende che la funzione dell'istituto non venga stravolta rispetto a quella tradizionale ( se lo ricorderanno, al momento di dare o negare il &lt;em&gt;placet &lt;/em&gt;comunale alla faccenda, i nostri amministratori, di oggi e di ieri, o, da "buoni" politici, cambieranno opinione in base al ruolo attualmente rivestito?)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In una lapide commemorativa posta all'ingresso dell'attuale edificio che ospita l'ospedale, sono ricordati ai posteri una serie di personaggi che, con l'agire e/o con lasciti, contribuirono alla fondazione ed alla crescita dell'ospedale agli albori della sua ricostituzione nella nuova Oppido e, tra gli altri (e per menzionare i più noti anche per altre ragioni), il Vescovo Francesco Maria Coppola, il Comm. Antonio Mazzitelli, il Sen. Candido Zerbi, il Cav. Salvatore Albano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chissà se questi padri nobili dell’ospedale sarebbero contenti di quanto oggi si va prospettando.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-9216123426861634952?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/9216123426861634952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=9216123426861634952' title='26 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/9216123426861634952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/9216123426861634952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/09/ospedale-o-non-ospedale.html' title='&quot;OSPEDALE&quot; O &quot;NON OSPEDALE&quot;?'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SqQbOUrY0WI/AAAAAAAAALc/7xhrICVwVhA/s72-c/IMG_6665.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-8520056167169286608</id><published>2009-09-02T21:59:00.005+02:00</published><updated>2009-09-03T08:10:34.484+02:00</updated><title type='text'>LE VERITA' DELL'ACQUA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.aquanova.it/immagini/immagine_acqua.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 356px;" src="http://www.aquanova.it/immagini/immagine_acqua.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CUser%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt; 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L’acqua infatti,  quale fonte di vita, è bene ricercato, ambito, non di rado reclamato anche a Oppido, pure alle pendici  di una montagna  particolarmente ricca di falde acquifere. L’acqua invece, come forze distruttrice di strade e opere umane,  diventa elemento quasi detestabile e nemico: ne abbiamo avuto non pochi esempi durante l’autunno e l’inverno scorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure l’acqua è sempre e comunque risorsa,  ricchezza incredibile se rispettata,  “ viss&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.firenzelecolline.it/incms/multimedia/porticoItaliano/images/1213787995347_acqua1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 363px; height: 323px;" src="http://www.firenzelecolline.it/incms/multimedia/porticoItaliano/images/1213787995347_acqua1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;uta” nella sua  essenzialità. L’acqua, come diceva Alex Zanotelli a Napoli  qualche giorno fa,  deve essere “ salvata” ,  da tutti noi nessuno escluso unendoci &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“…  al vasto movimento popolare che si riconosce nel Forum italiano dei movimenti dell’acqua , per costringere  il nostro governo e le forze politiche( centrali e regionali e comunali)  ad affermare che l’acqua è un bene comune, diritto fondamentale umano e, come tale, deve essere gestito” &lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ anche  per questo motivo che ci permettiamo di sottoporre alla nuova amministrazione comunale questo problema, particolarmente disatteso  da sempre a Oppido Mamertina a tutti i livelli, a partire da quello tecnico- distributivo e contenitivo dei vari tipi di acque fino a quello tributario e igienico-sanitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una visita estemp&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.laricarica.net/public/Image/POSTO/acquedotto/fontana.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 317px; height: 346px;" src="http://www.laricarica.net/public/Image/POSTO/acquedotto/fontana.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;oranea che ieri pomeriggio  abbiamo fatto  all’esterno degli impianti di aspirazione con pompe (Acquabona e Russo) ed ai serbatoi di raccolta collocati a monte del paese, abbiamo riscontrato una situazione di degrado palpabile, di approssimazione nella  cura e nella custodia (almeno all’esterno) degli impianti stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza voler colpevolizzare nessun operatore o i responsabili  del settore ( che , da quanto risulta, fanno veri e propri salti mortali per garantire un minimo di regolarità nell’erogazione dell’acqua), vogliamo tuttavia esprimere la nostra  grave preoccupazione per questo stato di cose,  auspicando che al più presto si provveda a dotare tutti gli impianti di approvvigionamento, di raccolta e di trattamento igienico-sanitario  dell’acqua di personale stabile , adeguatamente formato e responsabilmente attento,  di tecnologie, di materiali, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;di controlli biologici accurati &lt;/span&gt;   e di procedure di sicurezza assolutamente  funzionali e funzionanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altri termini non si può pensare di andare avanti  ancora tamponando di volta in volta alla meno peggio  le varie falle nel sistema che immancabilmente si aprono in occasione di temporali o per ormai endemica situazione di degrado delle strutture esistenti per le quali le casse comunali da sempre spendono cifre da capogiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non conosciamo le situazioni delle frazioni, ma crediamo che non siano molto dissimili da quella  del centro comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analoga richiesta vogliamo rivolgere al Comune per quanto attiene poi il contenimento e il trattamento  delle acque reflue sia a livello di strade urbane sia a livello di strade comunali extraurbane o rurali .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ sicuramente il cas&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cordar.it/cordarbiella_immagini/slogan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 377px; height: 425px;" src="http://www.cordar.it/cordarbiella_immagini/slogan.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o di disporre un’attenta pulizia di tutti gli impianti di smaltimento esistenti in ogni abitato comunale , ma è anche il caso di disciplinare con apposita ordinanza ed attenta, conseguente vigilanza, che le acque piovane vengano attentamente custodite dai singoli proprietari dei poderi attigui alle strade e non scaricate in queste ultime, come avviene nella stragrande maggioranza dei casi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non ci si venga a dire che  la disciplina delle acque e del terreno previste dalla normativa provinciale  e regionale è completamente disattesa da questi due organismi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Badiamo intanto  a ciò che possiamo fare noi, impegnando  magari la gran parte delle entrate relative al pagamento dei canoni idrici per la seria soluzione dei problemi più pressanti e annosi che esistono in questo settore  delicatissimo per la vita  e la salute dei cittadini!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-8520056167169286608?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/8520056167169286608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=8520056167169286608' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/8520056167169286608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/8520056167169286608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/09/le-verita-dellacqua.html' title='LE VERITA&apos; DELL&apos;ACQUA'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-7594815800457191125</id><published>2009-08-30T16:00:00.043+02:00</published><updated>2009-08-30T22:49:17.607+02:00</updated><title type='text'>DECALOGO D'AUTUNNO PER L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;&lt;a href="http://labattagliasoda.files.wordpress.com/2009/03/fine_estate.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 480px; HEIGHT: 482px" alt="" src="http://labattagliasoda.files.wordpress.com/2009/03/fine_estate.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Già da qualche giorno, dedicandoci alla tradizionale passeggiata del dopocena estivo, avevamo percepito la forte rarefazione della presenza umana per vie e piazze del centro cittadino : gli emigrati sono ormai pressoché tutti ripartiti da Oppido, ed anche gli oppidesi residenti hanno smesso di praticare le uscite vacanziere in tarda serata. Stamane, notando l’avvenuta rimozione di tavoli, ombrelloni ed annessi destinati alla clientela dei bar ivi presenti ed installati dai rispettivi gestori in Piazza Salvatore Albano, nel tratto di strada che conduce alla via Cavour, abbiamo avuto la sensazione che la sua riapertura al traffico, col conseguente ritorno alla normalità degli spazi pubblici cittadini, possa rappresentare il segno oggettivo della conclusione dell’estate (intesa come periodo destinato alle ferie, e non – vista la canicola che continua ad insidiarci – in senso climatico/meteorologico) e del ritorno alle quotidiane occupazioni delle restanti stagioni. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;Archiviato l’Agosto Mamertino 2009, per l'Amministrazione Comunale sarà tempo di rimboccarsi le maniche ed affrontare i tanti problemi che attanagliano la nostra realtà locale.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;In particolare, nel primo scorcio d’autunno l’attenderà un impegno il cui disbrigo potrà essere utile ad apprezzare, senza il filtro deformante dei retorici ed iperboleggianti programmi elettorali, le concrete possibilità e volontà progettuali della nuova squadra di governo locale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.comune.brisighella.ra.it/index.php/images/178.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 264px; HEIGHT: 222px" alt="" src="http://www.comune.brisighella.ra.it/index.php/images/178.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il Testo Unico degli Enti Locali, difatti, prevede che il nuovo Sindaco, sentita la giunta, presenti al Consiglio Comunale le linee programmatiche delle azioni e dei progetti da realizzare nel corso del mandato entro un termine che il nostro Statuto comunale fissa in centoventi giorni decorrenti dalla data di insediamento degli organi amministrativi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Entro i primi giorni di ottobre, dunque, dovremmo essere messi a conoscenza delle iniziative che, dopo aver vagliato, in questi primi mesi di gestione, la situazione dell’Ente e le sue potenzialità e necessità economiche e strutturali, gli organi di governo locale ritengono di porre in essere nel quinquennio appena cominciato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;La scadenza dell’incombente viene pressoché a coincidere col compimento dei primi cento giorni di amministrazione, al consumarsi dei quali, in un precedente thread (del 5 luglio 2009) avevamo rinviato la formulazione dei primi giudizi sulla nuova amministrazione. In quella stessa occasione, erano state indicate una serie di attività che, a nostro avviso, la maggioranza consiliare avrebbe potuto (e dovuto) intraprendere già nella immediatezza dell'entrata in carica, tra cui la predisposizione delle manifestazioni ricreative estive, ormai svoltesi, e la stesura di un fattibile programma amministrativo, che sarà invece svolta in sede di espletamento dell’obbligo normativo sopra indicato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oltre queste, avevamo pure contemplato la trattazione della “questione” Ospedale al fine di ridare ad esso quella sufficiente funzionalità attesa ed utile per la popolazione; la riforma organizzativa della macchina burocratica comunale volta ad incrementarne l’efficienza; il miglioramento dei servizi essenziali prestati alla cittadinanza (acquedotto; pubblica illuminazione; viabilità, ecc.).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ponendo da parte Agosto Mamertino e programmazione, agli ultimi tre “compiti” citati e da noi “assegnati” alla nuova Amministrazione aggiungiamo oggi, alla luce anche delle sopravvenienze, i sette, parimenti prioritari, elencati di seguito, e che, considerati congiuntamente ai primi, vanno a comporre una sorta di “decalogo” di raccomandazioni operative per il Dr. Barillaro e la sua squadra :&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.oppidomamertina.com/ferrandina17luglio/images/IMG_9457.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 173px; HEIGHT: 88px" alt="" src="http://www.oppidomamertina.com/ferrandina17luglio/images/IMG_9457.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;sollecitare l’effettuazione dei lavori di realizzazione della variante stradale in località Ferrandina, effettivamente procedenti a rilento, in modo da rendere certo che sarà rispettato il termine di consegna dell’opera (novembre 2009) e che il prossimo inverno non saremo costretti ad allontanarci o tornare ad Oppido via Varapodio; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sprh08ajUBI/AAAAAAAAALM/VJHZIocqSts/s1600-h/IMG_7014.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375857404907048978" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 169px; CURSOR: hand; HEIGHT: 138px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sprh08ajUBI/AAAAAAAAALM/VJHZIocqSts/s200/IMG_7014.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;eseguire, prima della prossima annata agraria ed al fine di ridurre le penalizzazioni cui, diversamente, andrebbero incontro, con grave pregiudizio per l’intera economia del territorio, gli operatori del settore, gli opportuni interventi di ripristino e miglioramento della viabilità interpoderale ancora profondamente danneggiata dalle alluvioni dello scorso inverno (in specie lungo le strade che percorrono le contrade rurali attorno ad Oppido Vecchia, ove dissesti, cedimenti, ingombri di frane e conseguenti deviazioni non si contano);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://static.panoramio.com/photos/original/20650739.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 165px; CURSOR: hand; HEIGHT: 141px" alt="" src="http://static.panoramio.com/photos/original/20650739.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;vigilare sull’avanzamento di alcuni lavori avviati dalla precedente Amministrazione Arcobaleno, ed in primis (e senza trascurare gli interventi manutentivi riguardanti Palazzo Grillo o il Cinema Teatro) sulla ristrutturazione del campo sportivo comunale che, stando alla cartellonistica di cantiere, doveva essere completato già da diversi giorni, e la cui ultimazione è indispensabile ed urgente al fine di consentire alla squadra di calcio cittadina, ripescata nell’importante torneo di Promozione, di affrontare adeguatamente la competizione;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a href="http://www.aerspa.it/aer1/images/variejpg/quando250.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 159px; CURSOR: hand; HEIGHT: 156px" alt="" src="http://www.aerspa.it/aer1/images/variejpg/quando250.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; reintrodurre la modalità c.d. “porta a porta” di effettuazione del servizio di raccolta differenziata, interrotta a seguito del sequestro, da parte della magistratura penale, dell’area P.I.P. dove erano collocati i cassonetti per l’inserimento dei materiali raccolti, e che aveva prodotto risultati positivi, in specie sensibilizzando in maniera diffusa la popolazione a partecipare ai processi di riciclo dei rifiuti, rispetto alle altre forme di gestione anteriormente ed ora in essere, nella sostanza invece disertate dal cittadino e che prevedono che questi si rechi presso i contenitori a depositare i rifiuti indifferenziati prodotti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SegIbdMBMeI/AAAAAAAAADc/uJjCt7RWfyo/s320/PIP1.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 126px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SegIbdMBMeI/AAAAAAAAADc/uJjCt7RWfyo/s320/PIP1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; procedere al dissequestro dell’area P.I.P., alla bonifica dai rifiuti che lo infestano, alla rigorosa vigilanza su di esso per prevenire il compimento in loco di ulteriori atti inquinanti e, soprattutto, alla sua concreta destinazione, affinché il sito realizzato per la migliore organizzazione logistica ed il rilancio delle attività economiche oppidesi cessi di rappresentare – come sinora è stato – un macroscopico “flop” amministrativo; &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a href="http://www.comune.sassomarconi.bologna.it/servizi/gestionedocumentale/visualizzadocumento.aspx?id=1150"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 157px; CURSOR: hand; HEIGHT: 74px" alt="" src="http://www.comune.sassomarconi.bologna.it/servizi/gestionedocumentale/visualizzadocumento.aspx?id=1150" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;dare corso alla redazione del Piano Strutturale Comunale (già Piano Regolatore Generale), in ordine al quale appare vergognoso che il relativo incarico sia stato conferito sei o sette anni fa e non sia stato ancora espletato;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.salvatorevozza.net/site/wp-content/uploads/2009/04/tasse20e20tributi.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 151px; CURSOR: hand; HEIGHT: 93px" alt="" src="http://www.salvatorevozza.net/site/wp-content/uploads/2009/04/tasse20e20tributi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; avviare modalità di gestione della riscossione dei tributi che, al di là dei proclami (spesso rimasti tali) del passato servano a contrastare l’evasione, rendere certe le entrate del Comune e realizzare nella nostra cittadina un effettivo sistema di giustizia contributiva, sinora violato da e in pro dei soliti furbi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciamo ai lettori ogni commento sull’adeguatezza di quest’elencazione a rappresentare le esigenze amministrative primarie della nostra comunità. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-7594815800457191125?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/7594815800457191125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=7594815800457191125' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/7594815800457191125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/7594815800457191125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/08/decalogo-dautunno-per-lamministrazione.html' title='DECALOGO D&apos;AUTUNNO PER L&apos;AMMINISTRAZIONE COMUNALE'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sprh08ajUBI/AAAAAAAAALM/VJHZIocqSts/s72-c/IMG_7014.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-897585394859545960</id><published>2009-08-26T21:41:00.004+02:00</published><updated>2009-08-26T22:10:41.858+02:00</updated><title type='text'>CANTA …PRECANTA …TARANTA: una stornellata di tarda estate</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CUser%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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float: left; cursor: pointer; width: 296px; height: 330px;" src="http://static.blogo.it/soundsblog/eugeniobennato.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nine-teen ninty-eight &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Taranta Power is up to date &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Mille neuf cent quatre vingt dix-neuf &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Taranta Power est sortie de l’oeuf &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; La tarentule en l’an deux mille &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; de la campagne est venue en ville &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Two thousand-o-one &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Tarantla Power all the world around &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esordio ritmato  che spazza via subito ogni  equivoco , per chi credesse ancora  che la tarantella,  espressione culturale più intima del Sud del Sud e  della danza più viscerale  di un popolo, sia solo  stucchevole eredità dell’ incipriata e nobile  tarantella napoletana settecentesca.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2008/07/taranta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 355px; height: 237px;" src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2008/07/taranta.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La taranta è il profondo sud &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; è quella musica che tu &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; all’ìmprovviso sentirai &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; è&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; il ballo che non finisce mai &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; è il passo che dovrai imitare &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; per liberarti del m&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;al&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e d’amore &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; così ballando meridionale &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; comme na taranta ca te pizzica lu core .&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La taranta è canto, prima ancora che ritmo,  è grido di protesta contro la povertà e il male. La taranta  è “precanto”, magia, cura, anatema. La taranta è dimensione antica che risuona nella  Grecia e nella  Magna Grecia,  tra le baccanti descritte da Euripide  che si abbandonano a una danza sfrenata.: una danza propiziatoria per  il raccolto dei campi? Una forma  di culto  capace di  appagare lo spirito religioso di un popolo? La virtualizzazione dell’intemperanza insita nella natura umana, cui si sovrappongono  movenze, ritmi, in definitiva regole condivise? O forse un arcano sistema di valori trasfigurato nella mimica di passi e di ritmi secolari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://festivita.files.wordpress.com/2009/06/taranta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://festivita.files.wordpress.com/2009/06/taranta.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Abballa abballa&lt;br /&gt;comme te pizzica la taranta&lt;br /&gt;e si nun abballe bono&lt;br /&gt;manco te pizzico e manco te sono&lt;br /&gt;Uno scàzzeca lu pede&lt;br /&gt;Doie da nante ‘o passe addreto&lt;br /&gt;Tre da dreto ‘o passe annante&lt;br /&gt;Quatto accide la taranta)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Col morso della taranta riemerge  dunque una giustificazione, una facciata “perbenista”, un escamotage che dà la stura  a danze orgiastiche incontrollate, ma anche la dimensione del mistero oscuro che avvolge la vita precaria della gente che reagisce alla miseria del quotidiano, immergendosi nella propria storia  più antica fatta solo di segni e di suoni comprensibili da tutti:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.sky.it/static/images/sezioni/mag/musica/notte_della_taranta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 394px; height: 462px;" src="http://static.sky.it/static/images/sezioni/mag/musica/notte_della_taranta.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La taranta vince quando tu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;colpita al cuore dal tuo sud&lt;br /&gt;per ore ed ore ballerai&lt;br /&gt;finché nel ballo ti perderai&lt;br /&gt;così stregata dalla leggenda&lt;br /&gt;e dal potere della taranta&lt;br /&gt;da quella musica che va&lt;br /&gt;sempre più forte e allora la&lt;br /&gt;taranta muore quando tu&lt;br /&gt;colpita al cuore dal tuo sud&lt;br /&gt;per ore ed ore ballerai&lt;br /&gt;il ballo che non finisce mai&lt;br /&gt;sempre più in alto fino a volare&lt;br /&gt;per liberarti del male d’amore&lt;br /&gt;così ballando meridionale&lt;br /&gt;comme la taranta ca te pizzica lu core&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Origini  antiche, antichissime, vere ( non reinventate a tavolino  da moderni  e furbi affabulatori folklorici  prezzolati dalle culture  politiche dominanti), quelle che Bennato rievoca e fa rivivere, mettendo facilmente a nudo   tutte le incrostazioni  socio-ndranghetistiche che avrebbero voluto e vorrebbero ancora la tarantella  solo  pasto per il popolino e  monopolio  incontrastato di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“ mastri calabrisi d’abballu” &lt;/span&gt;( in tutti i sensi, anche in quello politico!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-897585394859545960?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/897585394859545960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=897585394859545960' title='40 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/897585394859545960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/897585394859545960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/08/canta-precanta-taranta-una-stornellata.html' title='CANTA …PRECANTA …TARANTA: una stornellata di tarda estate'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>40</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-2483405473314998252</id><published>2009-08-23T20:55:00.004+02:00</published><updated>2009-08-23T22:26:54.214+02:00</updated><title type='text'>INTERVISTA AD UN OPPIDESE "EXTRA MOENIA" SULLA SITUAZIONE POLITICA LOCALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.interno18.it/files/imagecache/full/files/images/resized/colloquio.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 751px; CURSOR: hand; HEIGHT: 446px" alt="" src="http://www.interno18.it/files/imagecache/full/files/images/resized/colloquio.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo il giro di boa avvenuto a Ferragosto, il mese tradizionalmente dedicato alle ferie estive volge rapidamente al termine e, man mano che i suoi giorni si consumano, anche i tanti emigrati giunti a Oppido per riabbracciare i parenti e trascorrere le vacanze nel luogo natìo ripartono per riprendere, nelle città ove abitualmente risiedono, le quotidiane occupazioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra essi , ha lasciato la nostra cittadina, dopo avervi soggiornato per diverse settimane, un nostro caro amico, col quale abbiamo condiviso le spensieratezze dell’infanzia e dell’adolescenza. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Conoscendone la fervida e competente passione politica, coltivata sia negli anni giovanili trascorsi nel nostro paese che in seguito e tutt’oggi, nonché l’interesse per le vicende amministrative e sociali oppidesi, sulle quali costantemente si aggiorna maturando analisi e proposizioni, l’abbiamo invitato ad esporre il suo punto di vista in merito alla mutata situazione della vita pubblica locale, in modo da poterlo divulgare nel nostro spazio virtuale di incontro ad uso di tutti i suoi frequentatori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Egli ha accettato, alla sola condizione di poter preliminarmente precisare che le sue valutazioni, “ &lt;em&gt;pur avendo il vantaggio della provenienza da soggetto ormai avulso dal contesto oppidese e, quindi, della maggiore obiettività rispetto all’opinione dei tanti residenti purtroppo coinvolti nella contrapposizione tra le civiche fazioni e, quindi, dal pensiero molto partigiano, incontrano tuttavia il limite della parziale conoscenza dei fatti rispetto a coloro che vivono in questa città trecentosessantacinque giorni l’anno&lt;/em&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;_____&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Allora, che impressione ti ha dato Oppido rispetto all’anno scorso?&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Ah, quella di un paese stupendamente isolato, come una rocca medievale : spostarsi quotidianamente per andare a mare è stata una tragedia. Nel Nord Italia una vergogna del genere non si sarebbe mai protratta così a lungo.&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prescindere dalla viabilità, mi volevo riferire ai servizi locali, alle manifestazioni estive, insomma a quelle attività sulle quali un cambio di amministrazione comunale può subito incidere.&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;La prestazione dei servizi, almeno di quelli percepibili da chi rimane a Oppido per un mese l’anno, mi è sembrata pressappoco uguale al 2008, ma forse è presto per poter avere dei cambiamenti. Ho avuto l’impressione di una maggiore presenza di emigrati, ma sull' eventuale incremento del loro numero non credo che possa aver influito, con una tale immediatezza, la nuova compagine amministrativa.&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l’Agosto Mamertino? Ti è piaciuto?&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Sì, sicuramente è stato più vario e movimentato del programma di manifestazioni estive degli ultimi anni.&lt;/em&gt;”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gli eventi che secondo te sono riusciti meglio e peggio quali sono?&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Lo spettacolo migliore è stato a mio parere anche il più kitsch : Miss Italia. La gente in estate vuole divertirsi in maniera leggera. Il flop, invece, non lo dico, per non fare torto all’idea che, secondo me, era comunque buona. Se insisti con le domande sull’argomento, però, sarò costretto a pensare che ti aspetti che l’amministrazione comunale possa essere giudicata in base alla riuscita dell’Agosto Mamertino.&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito, secondo te quale aspetto amministrativo condizionerà il giudizio sull’operato di “Insieme per Oppido”?&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Secondo me questo territorio è ancora privo di un modello di sviluppo sostenibile,da perseguire sovvertendo la tendenza all’arretramento che io, anno per anno, noto rafforzarsi. C’è pure una forte domanda di mantenimento dei servizi presenti ad Oppido e che man mano vengono invece soppressi : il discorso del parroco durante la festa dell’Annunziata sulla difesa dell’ospedale è emblematico del punto di vista della popolazione. Il Sindaco e la Giunta dovranno bene operare in questa direzione."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tu personalmente sei fiducioso?&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Non lo so. Oltre al Sindaco e a qualche altro vecchio amministratore, conosco poco, e principalmente per il presenzialismo nelle serate dell’Agosto Mamertino, la nuova compagine amministrativa, che comunque ritengo rappresentare per un verso una ripresa della tradizione di governo locale interrotta dal quinquennio Arcobaleno, e per un altro un esperimento di innovazione giovanilistica. Se si coniugano bene queste due caratteristiche, però, il risultato può essere positivo. E, in ogni caso, l’Amministrazione mi sa che dispone dei presupposti di solidità e tranquillità per poter ben attuare il suo programma&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;”&lt;a href="http://www.oppidomamertina.com/Nuova%20cartella/Immagine%20008.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 370px; CURSOR: hand; HEIGHT: 401px" alt="" src="http://www.oppidomamertina.com/Nuova%20cartella/Immagine%20008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cosa vuoi dire? Spiegati meglio.&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Voglio dire che il nuovo gruppo dirigente mi pare compatto e, dall’altro lato, non noto, al momento, un trascinante movimento d’opposizione capace di recare ad esso disturbo.&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non pensi, quindi, che il Movimento Arcobaleno impersonerà aspramente il suo ruolo di minoranza consiliare, magari anche al di fuori del palazzo comunale, e così come avvenne nel quinquennio 1999-2004?&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Io ho l’impressione che dopo la netta sconfitta elettorale l’Arcobaleno sia in crisi d’identità. Tra l’altro si stanno effettuando dei tentativi volti a creare nuove aggregazioni che lo superino definitivamente. Certo, è un peccato però.&lt;/em&gt;”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In che senso un peccato?&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Perché lo sai che, da buon ex sessantottino, il mio cuore batte a sinistra, e vedevo favorevolmente, almeno all'inizio, il progetto amministrativo dell’Arcobaleno. E’ certo servito per introdurre anche ad Oppido il principio dell’alternanza nel potere locale. Come alternativa però è stata bocciata dai cittadini, ed i risultati elettorali sono a questo proposito estremamente eloquenti.&lt;/em&gt;”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Perché è avvenuta questa bocciatura, a tuo avviso?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“&lt;em&gt;A me ha anche recato stupore, e penso che sia indipendente dagli obiettivi amministrativi raggiunti. A sentire tanta gente, è dipesa in buona parte dall’atteggiamento un po’ supponente degli amministratori e dal loro arroccamento nel palazzo : entrambi i fattori li hanno allontanati dal paese reale."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qual è il rimedio alla débacle?&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;E’ indispensabile giungere ad accettare che la sconfitta èimputabile alle persone, non all’idea, ed in conseguenza procedere, come avviene in tutti gli organismi democratici, ad un ricambio della classe dirigente del movimento che, a mio avviso, solo così potrà essere nuovament&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SpGLpCG9pDI/AAAAAAAAAJ0/pnmi1VQ9Zrs/s1600-h/Immagine.JPG"&gt;&lt;/a&gt;e approvato dalla gente. Spero che un’alternativa all’attuale amministrazione venga trovata : Oppido ha bisogno di una voce diversa da quella di centro destra."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SpGNTXeB6PI/AAAAAAAAAJ8/Xg30T9FYv_0/s1600-h/imagesCAVN9YHY.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373231194286713074" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 113px; CURSOR: hand; HEIGHT: 71px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SpGNTXeB6PI/AAAAAAAAAJ8/Xg30T9FYv_0/s200/imagesCAVN9YHY.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Guarda che sia Arcobaleno sia Insieme per Oppido erano due liste civiche.&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Sì, ma secondo me entrambe politicamente orientate, almeno nei loro elementi di spicco : la prima verso il centro-sinistra, la seconda verso il centro-destra.&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Veramente di centro-destra era l’altra lista in lizza, che oggi esprime il primo gruppo consiliare di minoranza, ossia il Popolo della Libertà.&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Noto che ci sono storici esponenti del Popolo della Libertà, o almeno dei partiti che lo hanno composto, anche nell’attuale amministrazione&lt;/em&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E quindi, secondo te, il Popolo della Libertà oppidese “ufficiale” non è una credibile forza di opposizione alla maggioranza ?&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Non lo so, mi sembra un fenomeno troppo recente per potersi definire duraturo e sostanzioso. Poi, con qualche marginale eccezione, non conosco nemmeno gli esponenti di questo nuovo gruppo. Spero solo che tra essi non vi siano personaggi in cerca di autore : quelli sono la rovina dell' ars politica, ad ogni livello!&lt;/em&gt;”&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;___&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ringraziamo il nostro amico per le sue osservazioni e, assieme a lui, salutiamo fraternamente i tanti emigrati partiti o in partenza che hanno trascorso le ferie ad Oppido, rivolgendo loro un caloroso “arrivederci” alla prossima occasione d’incontro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-2483405473314998252?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/2483405473314998252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=2483405473314998252' title='67 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2483405473314998252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2483405473314998252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/08/intervista-ad-un-oppidese-extra-moenia.html' title='INTERVISTA AD UN OPPIDESE &quot;EXTRA MOENIA&quot; SULLA SITUAZIONE POLITICA LOCALE'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SpGNTXeB6PI/AAAAAAAAAJ8/Xg30T9FYv_0/s72-c/imagesCAVN9YHY.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>67</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-3476150681049745128</id><published>2009-08-19T21:39:00.007+02:00</published><updated>2009-08-21T14:43:02.073+02:00</updated><title type='text'>MALGRADO TUTTO  E’ SEMPRE LA STESSA MONTAGNA !</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.atlanteparchi.it/parco.nazionale.aspromonte/foto/Apertura.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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float: right; cursor: pointer; width: 449px; height: 334px;" src="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:W_Rey-8eXAC3IM:http://www.meteoweb.it/images/albaraescursioneaspromonte/3.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;no non aver sortito grandi effetti per il recupero e la valorizzazione della nostra montagna, che rimane dunque un contesto pseudo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; produttivo – oltre che geografico e socio antropico  -  del tutto abbandonato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;a se stesso  o comunque non adeguatamente sfruttato, se si escludono sporadiche battute di caccia, raccolte estemporanee di funghi e, di tanto in tanto, tagli segmentari di porzioni di bosco, il cui prodo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;tto in linea&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; di massima viene spedito altrove senza  ulteriori ricadute economiche specifiche per il contesto lavorativo locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, un disastro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’istituzione del Parco Nazionale dell’Aspromonte ci si aspettava divenisse, pur tra tanti problemi vecchi e nuovi, il volano per ripensare adeguatamente le nostre risorse montane.   In effetti le presenze  arboree del Par&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;co sono altamente qualificate e abbondanti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;: dalla fascia costiera con i suoi  rigogliosi insediamenti di ulivi e di agrumi, al versante ionico , dove viene coltivato, almeno in parte,  il bergamotto, fino ovviamente al bosco,  il principe di questo territorio: esso  copre   addirittura circa 40.000 ha dell’intero massiccio su cui si articola il Parco.  La foresta sempreverde delle quote basse è dominata dal leccio, una specie arborea molto  resistente, ma non è trascurabile il fatto che alle altitudini medio-basse (fino ai 1.000 m) sono anche molto diffusi i castagni e  fino a 1.200  anche l’acero di monte, qualche esemplare di  frassino  e ontano , ma soprattutto moltissime querce in tutte le varietà, non ultimi gli stupendi esemplari di rovere.  L’albero forse più caratteristico , il pino laricio, alto e con una stretta chioma che permette la  formazione di m&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;acchie  densissime, si trova, a quote comprese tra gli  800 e i 1.700 m.  sul nostro  versante tirrenico, dove invece  le foreste  a quote medioalte sono dominate dal faggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si vede, un patrimonio boschivo di incredibile bellezza e di  assoluto rispetto che ( senza contare il potenziale di ricchezza di uliveti e agrumeti), andrebbe adeguatamente protetto e, pur nell’assoluto rispetto della Legge e della natura dei luoghi,  sfruttato mediante insediamenti semiartigianali o manifatture di trasformazione del legno  in semilavorati ( almeno quelli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto concerne gli insediamenti zootecnici siamo sicuramente all’anno zero, se escludiamo qualche magro gregge superstite di capre e di pecore o  le bestie che allo stato brado infestano il territorio e ne impediscono a loro volta  un serio decollo produttivo: amiamo molto i co&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:NtmpwX9R_lQfHM:http://www.calabria2010.com/calabria/components/com_alberghi/img_pictures/aspromonte1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 435px; height: 319px;" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:NtmpwX9R_lQfHM:http://www.calabria2010.com/calabria/components/com_alberghi/img_pictures/aspromonte1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;nvegni e i congressi e i seminari sulla legalità, ma di sicuro non spiacerebbe a nessuno se chi di dovere decidesse di  trovare delle soluzioni, magari  anche indolori, purchè definitive,  a questo singolare e triste fenomeno del tutto nostrano e per veicolare almeno una piccola parte del fiume di denaro  elargito dal  P.O.R.  sugli sforzi di  qualche allevatore coraggioso e serio che  vorrebbe vincere questa sfida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine il turismo montano sul quale dalle nostre parti  c’è pochissimo   da dire, moltissimo invece da pensare e progettare partendo  proprio dal nulla, o quasi.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-3476150681049745128?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/3476150681049745128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=3476150681049745128' title='45 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3476150681049745128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3476150681049745128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/08/purtroppo-e-sempre-la-stessa-montagna.html' title='MALGRADO TUTTO  E’ SEMPRE LA STESSA MONTAGNA !'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>45</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-3123587605306935410</id><published>2009-08-17T14:30:00.002+02:00</published><updated>2009-08-17T15:23:46.204+02:00</updated><title type='text'>LA COMUNITA' MONTANA DI DELIANUOVA E' UN ENTE UTILE?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SolGosn4BlI/AAAAAAAAAJM/EL_o5WGSsdc/s1600-h/comunita.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370901695603148370" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 339px; height: 180px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SolGosn4BlI/AAAAAAAAAJM/EL_o5WGSsdc/s200/comunita.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; E’ di questi giorni la notizia, ampiamente pubblicizzata da parte del movimento civico da cui è scaturita l’attuale maggioranza consiliare attraverso l’affissione di manifesti, dell’elezione del Sindaco di Oppido Mamertina alla carica di Presidente della Comunità Montana “Versante Tirrenico Meridionale” di Delianuova. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al di là dei toni celebrativi da trionfo bellico utilizzati per propagandare la notizia, la “conquista” dell’ente locale sovra comunale è avvenuta “ per cause naturali” e, specialmente, in ragione della omessa designazione tra i componenti della comunità del Presidente uscente, perciò non rieleggibile, e del conseguente avvio di un processo di successione, nel quale – è da riconoscere – il municipio oppidese ha saputo abilmente inserirsi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, l’evento ha sapore di revanscismo per quelli che, come lo scrivente, avendo congruamente superato gli “anta” e seguito le vicende politiche sin dalla adolescenza, rammentano bene le battaglie condotte (e tutte, ahimè, perdute) dalla classe politica oppidese, nel periodo immediatamente successivo all’istituzione della Comunità Montana, al fine non tanto (o non solo) di ottenere la Presidenza dell’Ente, quanto di ubicarne la sede nella nostra cittadina, ove invece essa fu operativa solo per un breve periodo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al contempo, questa soddisfazione è però smorzata dalla considerazione del diverso contesto storico, rispetto al tempo rievocato, nel quale la gestione dell’istituzione è stata attribuita ad un oppidese : negli anni ’70 e ’80 dello scorso secolo le “neonate”, o comunque “giovani” comunità montane erano viste come un tassello cardine nella organizzazione periferica della repubblica, sulle quali scommettere per la tutela e lo sviluppo delle zone svantaggiate; a distanza di un trentennio è diffuso il sentore del mancato raggiungimento degli obiettivi con esse perseguiti e della loro conseguente inutilità, tanto da giustificare numerosi interventi normativi volti al loro riordino organizzativo o funzionale, e, da ultimo, anche diverse proposte di una loro cancellazione &lt;em&gt;tout court&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questa scia si muove, da ultimo, il disegno di legge n.2134 presentato in questa legislatura dai deputati del PdL Valducci e Napoli, titolato “Soppressione di enti territoriali intermedi e trasferimento delle relative funzioni”, attualmente in attesa di cominciare il suo iter parlamentare e che, appunto, prevede che siano soppresse le Comunità Montane ed i loro compiti propri trasferiti alle Province.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In astratto, tuttavia, le Comunità Montane non appaiono inutili, ma preposte all’esercizio di funzioni importanti, peraltro ricognite con legge, da disimpegnare nell’ottica della valorizzazione del territorio di riferimento : si va dalla tutela ambientale, alla conservazione e valorizzazione del patrimonio forestale, di quello culturale e delle tradizioni locali, dei prodotti tipici e degli antichi mestieri; oppure dalla rianimazione demografica e sociale alla promozione del turismo rurale, al supporto agli agricoltori ed ai piccoli commercianti e, in genere, all’incentivazione delle attività produttive. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di più, attraverso le Comunità i Comuni aderenti possono esercitare in forma associata servizi pubblici locali, così superando le difficoltà, logistiche e finanziarie, che, a causa delle caratteristiche orografiche del territorio e della distribuzione rarefatta della popolazione residente si frappongono alla loro ottimale ed economica erogazione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel nostro bacino, quindi, mercè la Comunità si potrebbe, oltre che concentrare in capo ad essa l’esercizio di talune funzioni comunali, anche avviare, previa una seria pianificazione, quelle attività di valorizzazione delle risorse territoriali non riscontrate neppure con l’avvento del Parco Nazionale d’Aspromonte. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SolLfEBx5ZI/AAAAAAAAAJk/xOmeu9TbQ0Q/s1600-h/adminreteambientale_8cff109c05af71d062948d60e52b14c7inqua.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370907027645261202" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 372px; height: 325px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SolLfEBx5ZI/AAAAAAAAAJk/xOmeu9TbQ0Q/s200/adminreteambientale_8cff109c05af71d062948d60e52b14c7inqua.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Dai piani della Corona a monte Trepitò, questo comprensorio necessita difatti dell’elaborazione di un programma di sviluppo che, preservando l’ambiente da interventi modificativi violativi della bellezza dei nostri paesaggi e/o dell'assetto idrogeologico, consenta la fruizione dei beni naturali e culturali ivi disseminati; la salvaguardia e diffusione delle tipicità, specie alimentari; il recupero dei mestieri tradizionali, in particolare nel settore silvo-pastorale o dell’artigianato e, in genere, tutte queste azioni promuova nell’ambito di una antropizzazione intelligente, capace di puntare sul turismo quale opzione principale di progresso e che a tal fine istituisca quegli indispensabili servizi di accoglienza per il visitatore oggi pressoché integralmente mancanti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se tanto non avverrà, allora sì che la nostra Comunità Montana, fin quando sarà operante, apparirà disutile o, meglio, utile al più a distribuire tessere amatoriali per i cercatori di funghi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Auguri, Sindaco-Presidente, La attende un severo compito.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-3123587605306935410?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/3123587605306935410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=3123587605306935410' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3123587605306935410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3123587605306935410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/08/la-comunita-montana-di-delianuova-e-un.html' title='LA COMUNITA&apos; MONTANA DI DELIANUOVA E&apos; UN ENTE UTILE?'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SolGosn4BlI/AAAAAAAAAJM/EL_o5WGSsdc/s72-c/comunita.gif' height='72' width='72'/><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-5109809545446215762</id><published>2009-08-12T23:03:00.014+02:00</published><updated>2009-08-16T17:38:59.541+02:00</updated><title type='text'>OPPIDO DI CALABRIA E  IL SUO SIGILLO MARIANO: dalla Theotókos all’Assunta e all’Annunziata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.iltiro.com/tiroavolo/media/gallerie/grillo_saggio/copertine/big/1174.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 122px; height: 166px;" src="http://www.iltiro.com/tiroavolo/media/gallerie/grillo_saggio/copertine/big/1174.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CUser%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt; 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float: right; cursor: pointer; width: 228px; height: 299px;" src="http://moorefamlily.files.wordpress.com/2008/12/theotokos1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;antino, Oppido, città inequivocabilmente  bizantina sorta su substrato greco, latino ed in parte anche  arabo- ebraico , è dedicata alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Theotókos&lt;/span&gt;, alla Madre di Dio, secondo la più pura tradizione greca. Ne fa  ampia fede nei documenti pubblicati nel 1971 Andrè Guillou nel prezioso volume &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“La Theotókos de Hagia Hagate – Oppido” &lt;/span&gt;(cito a memoria) edito dalla Libreria Vaticana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una città quindi dedicata alla martire di Catania, Sant’Agata, una chiesa (la cattedrale) dedicata alla Theotókos e, successivamente e  in stretta connessione, all’Assunta, come ancora oggi testimonia la mediocre copia dell’omonimo dipinto del Tiziano affrescata  al centro del soffitto dell’attuale cattedrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una città che però oggi – e da almeno 5 secoli – venera quale sua protettrice la Madonna Annunziata, di cui, per le note ragioni storico- devozionali, la festa viene solennizzata due volte l’anno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.uoregon.edu/%7Esshoemak/texts/dormin1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 289px; height: 354px;" src="http://www.uoregon.edu/%7Esshoemak/texts/dormin1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CUser%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt; 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Per la mentalità del cristianesimo orientale, che  intrideva ogni devozione nell’antica Oppido, il vero santo ha ricevuto la trasfigurazione del corpo. Perciò dopo la morte il corpo del santo non è travolto dalla corruzione. Ancora di più, la Madonna, la Tutta santa (la Panaghia) per eccellenza, non ha lasciato sulla terra delle reliquie perché il suo corpo è stato ricongiunto allo spirito subito dopo la salita dell'anima al cielo.   Anche nella cattedrale dell’antica Oppido l'icona della Dormizione  non poteva non rappresentare  in modo sublime, accanto al letto dove giaceva il sacro corpo, la Chiesa dei Dodici, che arrivavano dalle varie parti del mondo per venerare "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Colei che ha generato la Vita".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risuonava anche nella cattedrale bizantina oppidese con la sua abside&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i70.photobucket.com/albums/i83/galea79/tiziano_assunzione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 250px; height: 347px;" src="http://i70.photobucket.com/albums/i83/galea79/tiziano_assunzione.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; rivolta a Oriente,  sicuramente prima che venisse abolito il rito greco, nella notte del 15 agosto o alle prime luci dell’alba l’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Inno  Akathistos&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"a-kathistos" in greco significa "non-seduti", perché la Chiesa ingiungeva di cantarlo o recitarlo "stando in piedi", come si ascolta il Vangelo, in segno di riverente ossequio alla Madre di Dio).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta la dimensione dell’Assunzione di Maria, il cui dogma sarà promulgato dalla Chiesa soltanto nel 1950 , rimandava  dunque in Oppido Vecchio e rimanda in generale alla dimensione dell’ Incarnazione del “Logos” nel seno di Maria, all’Annunciazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prime due stanze delle 24 di cui si compone l’Inno Akathistos, non a caso così cantano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il più eccelso degli Angeli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; fu mandato      dal Cielo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    per dir "Ave" alla Madre di Dio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Al suo incorporeo saluto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    vedendoti in Lei fatto uomo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Signore,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    in estasi stette,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    acclamando la Madre      così:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, per Te la gioia risplende;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, per Te il dolore s'estingue.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, salvezza di Adamo caduto;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, riscatto del pianto di Eva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, Tu vetta sublime a umano intelletto;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, Tu abisso profondo agli occhi degli Angeli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, in Te fu elevato il trono del Re;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, Tu porti Colui che il tutto sostiene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, o stella che il Sole precorri;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, o grembo del Dio che s'incarna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, per Te si rinnova il creato;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, per Te il Creatore è bambino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ave, Sposa non sposata!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Parole che idealmente legano la festa della Madonna Assunta alla festa della Madonna Annunziata, la vecchia Oppido alla nuova e che dalla  ineffabile dimensione dell’Assunzione di Maria in cielo ci riporta a quella dolce tradizione oppidese della festa dell’Annunziata settembrina, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.oppidomamertina.com/diocesi/ANNUZIATA.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 467px; height: 401px;" src="http://www.oppidomamertina.com/diocesi/ANNUZIATA.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;oggi purtroppo declassata a festa consumistica agostana (ma da quando e perché  le tradizioni vengono adattate ai tempi?) e non più allietata  e annunciata nella notte che la precede dall’accensione dei grandi fuochi davanti alla chiesa, come avveniva un tempo (secondo un sincretismo che rinviava alle più lontane tradizioni festaiole bruzie)  a Oppido Vecchio e , almeno nei primi decenni , anche nella nuova Oppido: una tradizione, tra le tante, dimenticata che però ancora  sopravvive a Radicena e a Sinopoli per le rispettive feste settembrine dedicate alla Madonna, una tradizione che, come tante altre, complementari alla Fede e non antitetiche ad essa, non disturba nessuno .&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pinkus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-5109809545446215762?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/5109809545446215762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=5109809545446215762' title='40 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/5109809545446215762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/5109809545446215762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/08/oppido-di-calabria-e-il-suo-sigillo.html' title='OPPIDO DI CALABRIA E  IL SUO SIGILLO MARIANO: dalla Theotókos all’Assunta e all’Annunziata'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>40</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-3167428572393548786</id><published>2009-08-09T08:00:00.018+02:00</published><updated>2009-08-09T08:50:44.152+02:00</updated><title type='text'>VITTIME DELLA MEMORIA DEBOLE : FRANCESCO CANANZI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ulsAX1Tpwqk/R9UMW76v4eI/AAAAAAAAAJI/Exoes_57zX8/s400/Magritte_La_memoria.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 294px; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ulsAX1Tpwqk/R9UMW76v4eI/AAAAAAAAAJI/Exoes_57zX8/s400/Magritte_La_memoria.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; In questi giorni, sul blog, tante voci si sono levate per censurare la pressoché generale distrazione che ha accompagnato l’improvvisa dipartita della pittrice Concetta Mazzullo, impedendo una adeguata celebrazione dell’artista, e chiedere che magari si creino delle occasioni per ricordare appropriatamente anche la figura del suo illustre genitore Domenico, maestro delle arti figurative – per realismo ed intensità estetica delle sue riproduzioni – ed in particolare eccelso nella medesima, la pittura, coltivata anche dalla figlia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se la circostanza può sfuggire ai più, giacché si è consumata nel generale silenzio, il Comune di Oppido ha nel recente passato avvertito l’esigenza di rinverdire il ricordo di Mazzullo padre intitolando allo stesso una strada, precisamente quel tratto della via Generale La Marmora compreso tra l’incrocio con Via Annunziata ed il Corso Aspromonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;L’iniziativa è lodevole, e ad essa pare che altre del genere ne seguiranno, tra cui la già deliberata denominazione di un’altra via cittadina al benemerito Dott. Antonino Pignataro, virtuoso sostenitore di opere religiose e pie presenti nella nostra Oppido.Certo, l’estemporaneità di queste riforme della toponomastica locale lascia coltivare il dubbio che l’ente rappresentativo della comunità oppidese celebri i suoi figli al di fuori di un progetto complessivo ed organico, ma, un po’ disordinatamente, in base all’occasione ed alle suggestioni e/o contingenze del momento, così finendo, inevitabilmente, per lasciare nell’oblio tanti oppidesi che, invece, meriterebbero di essere “esposti” nella “sala” della memoria collettiva.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;L’imminenza del tributo da rendersi al Magistrato Pignataro ci ha così ravvivato il ricordo di un altro concittadino che indossò con onore la toga, e ci spinge oggi a delinearne ad uso nostro e dei frequentatori del blog la figura resa evanescente dal tempo, vagheggiando – chissà – di riproporre in futuro altri ritratti. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sn2Yqvp3HzI/AAAAAAAAAI8/iJ-93l3B0qI/s1600-h/Via+delle+Grazie.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367614191009472306" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 217px; HEIGHT: 234px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sn2Yqvp3HzI/AAAAAAAAAI8/iJ-93l3B0qI/s200/Via+delle+Grazie.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Trattasi di Francesco Cananzi, nato a Tresilico nel 1907 da famiglia notabile, le cui materiali vestigia sono oggi ancora visibili (lungo la via Maria Ss. delle Grazie, proprio all’incrocio con la Piazza Santuario e miracolosamente risparmiato dalle deturpanti demolizioni degli anni ’90, vi è ancora il palazzo già appartenente al casato, ed un gradevole portale in marmo che contorna il portone d’accesso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Cananzi entrò nei ruoli giudiziari poco più che ventenne, e vi percorse brillantemente i vari gradini sino a divenire Magistrato di Cassazione. Il suo nome è rimasto legato, a parte che per l’acume giuridico e la notevole prudenza con la quale svolse la delicata funzione assegnatagli, per il suo coinvolgimento (dalla parte giusta, ovviamente) nella vicenda, risalente al 1945, della Repubblica Rossa di Caulonia, raro (se non unico) esempio di ribellismo autonomista, di matrice comunista, nella Calabria : il &lt;em&gt;casus belli&lt;/em&gt; per l’esplosione della rivolta e la proclamazione della citata pseudoentità politica fu difatti l’emissione del mandato di cattura, disposto dal Dott.Cananzi, allora Pretore e quale delegato del Giudice Istruttore di Locri, a carico del figlio del Sindaco di Caulonia Pasquale Cavallaro, e nel corso dei disordini il nostro venne sequestrato ed inviato a Locri per ottenere la revoca del provvedimento giudiziario, mentre la sua famiglia era tenuta in ostaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che valente giureconsulto, il Dott. Cananzi fu uomo profondamente religioso (divenne anche terziario domenicano), incline a coltivare la propria fede non in maniera separata dalla vita quotidiana ma da plasmare questa alla luce di quella, e cultore degli studi classici, che approfondì per tutto il corso della sua esistenza, cessata nel 1973, e che lo condussero a divenire anche apprezzato conferenziere nel campo umanistico e letterario. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Questo apprezzato intellettuale fu però prima di tutto un appassionato amante della terra ove viveva ed al contempo di quella ove nacque, alla quale si sentiva genuinamente unito da quel legame inestinguibile della filiazione; e già questo rende il personaggio meritevole di essere additato alla sua posterità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo rintracciato, tra i suoi scritti editi, un proemio ad un intervento compiuto nel 1954 nel Municipio di Oppido Mamertina, e nel quale, certo col taglio retorico del tempo, e precorrendo (senza grosse differenze, ahinoi, nonostante siano trascorsi oltre cinquant’anni) tante attuali doglianze circa la decadenza culturale della nostra città, e la necessità di una rinascita che parta dalla celebrazione dei nostri fasti passati, egli esternava il suo amore per Oppido, che in passato era stata “&lt;em&gt;Città colta e gentile&lt;/em&gt;” : “&lt;em&gt;è il mio vivo desiderio che, nel risveglio del movimento culturale del nostri giorni, anche il mio dolce loco natìo si glori di un circolo che rivendichi le glorie, glorie autentiche nostrane, risvegliando l’esempio di nomi illustr&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sn2YP85izYI/AAAAAAAAAIk/LZsjfcVQpVI/s1600-h/Cananzi.jpg"&gt;&lt;em&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367613730708442498" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 235px; HEIGHT: 336px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sn2YP85izYI/AAAAAAAAAIk/LZsjfcVQpVI/s200/Cananzi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;i del recente passato, dagli Albano ai Candido e Gaetano e Rocco de Zerbi, ai Grillo Francesco Saverio e Carbone Grio, sicchè alto ne suoni il nome, nella storia avvenire di questa nostra amata Calabria, che al pensiero, all’arte, alla poesia aggiunge la gloria purissima dei suoi martiri, dalla resistenza di Petelia ai tem&lt;/em&gt;&lt;em&gt;pi di Roma, e di Catanzaro, ai tempi del feudatario conte Centeglia, che per amore di libertà fece sacrificio di quindici innocenti fanciulli rinnovando lo spirito di Bruto e di Manlio, ai martiri di Belfiore, all’abate Toscano – nuovo Pietro Micca – al forte di Vigliena, ai martiri tutti della prima guerra mondiale, tra i quali questa nostra città conta ben 117 eroi caduti con l’amore d’Italia nel cuore col nome d’Italia sulle labbra&lt;/em&gt;”.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In quel di Tresilico, dove le strade tra l'altro si chiamano – per un inspiegato omaggio alla Sardegna che la dice lunga sulla disimpegnata casualità di certa insensata toponomastica – Cagliari, Sassari o Nuoro, non sarebbe bello dedicare anche solo un ristretto vicolo a questo degno oppidese? &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-3167428572393548786?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/3167428572393548786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=3167428572393548786' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3167428572393548786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3167428572393548786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/08/vittime-della-memoria-debole-francesco.html' title='VITTIME DELLA MEMORIA DEBOLE : FRANCESCO CANANZI'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ulsAX1Tpwqk/R9UMW76v4eI/AAAAAAAAAJI/Exoes_57zX8/s72-c/Magritte_La_memoria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-3516659168959779902</id><published>2009-08-05T22:42:00.007+02:00</published><updated>2009-08-06T08:07:38.851+02:00</updated><title type='text'>CIAO, CONCETTINA MAZZULLO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.iltiro.com/tiroavolo/media/gallerie/grillo_saggio/copertine/big/1174.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 659px; height: 501px;" src="http://www.technologeek.com/blogs/media/users/sophia/Mariapia/creativa.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt; 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&lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;Penso che in questi giorni  qualsiasi essere umano amante della libertà abbia  sofferto almeno un po’ per la scomparsa   di Corazon Aquino, la prima donna paladina della libertà nelle Filippine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso  a maggior ragione  che ogni Oppidese  ieri abbia avuto un motivo ancora più grande di sofferenza alla notizia della scomparsa di Concettina Mazzullo, per noi un’artista da sempre, una pittrice fine e dolcissima, ma per chi l'ha conosciuta veramente una donna anch’ella amante della libertà in tutte le sue espressioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come Corazon Aquino  ha sublimato  nelle battaglie politiche il suo amore smodato per la libertà, la sofferenza per il  suo dramma familiare, così Concetta Mazzullo ha sublimato nella pittura le sue aspirazioni, le sue angosce, il suo amore smodato per una vita senza schemi  e  costrizioni, sotto  il suo aspetto umile e ridente, riservato e umbratile, silenzioso, ma  ricchissimo ugualmente di mille parole non dette e trasposte sui visi delle sue figure, tra i quali quelli di  alcune persone legate alla sua esperienza familiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nome , il suo – ma soprattutto un cognome – che per noi Oppidesi evocano dei fasti di grandezza artistica difficilmente raggiungibili, anche se non sempre conosciuti, come quelli attinti dal padre Domenico e ai quali Concetta tese per tutta la sua esistenza percorrendo stilemi pittorici certamente diversi da quelli paterni, certamente molto personali e figurativamente originalissimi, tuttavia carichi della medesima forza, dell’ampiezza di respiro e di rappresentazione che indiscutibilmente  caratterizza l’arte dei Mazzullo ( Domenico, Concetta e Anna).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce la immaginiamo, Concetta, fin da piccola intenta a rubare al padre i segreti della pittura  e poi librata in voli del tutto personali dai quali sono nate tante tele importanti sparse per l’Italia e per il mondo, inconfondibili per il loro stile e per le loro linee “pulite e chiare” , come quelle presenti in tante delle nostre chiese, non ultime la  Cattedrale di Oppido o il Santuario della Madonna delle Grazie di Tresilico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce la immaginiamo ancora, chiusa nel suo studio, alle prese con materiali e supporti assai ingombranti e quasi spropositati per la sua figura minuta e gentile.  Ce la immaginiamo nella sua realtà di silenzi operosi nei quali  si coniugavano il lavorio progettuale con le ispirazioni  dell’artista e le pretese, spesso volgarmente vincolanti, poste dalla committenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E immaginiamo anche che il suo addio di ieri non sia definitivo per Oppido, quel paese che tanto ha amato, ma che poco l’ha compresa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo tutti convinti  che Concetta Mazzullo, con il suo viso da fanciulla, abbia ancora tanto da dire a Oppido e che sulle sue opere tanto possa ancora esser detto e scritto da coloro i quali sono cultori dell’arte pittorica ed estimatori di questa luminosa artista dallo sguardo schivo di un gabbiano  e dalla tenacia e dalla determinazione che solo le donne d’Aspromonte sanno possedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao, Concettina Mazzullo!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pinkus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-3516659168959779902?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/3516659168959779902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=3516659168959779902' title='26 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3516659168959779902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3516659168959779902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/08/ciao-concettina-mazzullo.html' title='CIAO, CONCETTINA MAZZULLO'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-1656528121942139675</id><published>2009-08-02T19:00:00.001+02:00</published><updated>2009-08-02T19:00:00.396+02:00</updated><title type='text'>AGOSTO MAMERTINO AI NASTRI DI  (RI)PARTENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SnW2fseZweI/AAAAAAAAAH8/_yQIe_sOk4k/s1600-h/_MG_9837.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365395186712691170" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 652px; height: 560px; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SnW2fseZweI/AAAAAAAAAH8/_yQIe_sOk4k/s400/_MG_9837.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E’ iniziato ieri, con l’ormai quasi classico motoraduno organizzato dal MotoClub “Centauri d’Aspromonte” ( e senza montagne di terra in piazza, ma solo rombi assordanti e odori di gomma bruciata) il programma di manifestazioni estive predisposto dalla nuova compagine amministrativa cittadina.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gli eventi estivi sono ormai una costante ad Oppido Mamertina (così come in genere in tutti i centri medio-grandi), ed anche nel quinquennio ormai decorso il Comune ha curato di proporli a cittadini ed ospiti vacanzieri. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non si può, dire, però, che a parte qualche elemento comune ormai di tradizione organizzativa &lt;em&gt;bipartisan &lt;/em&gt;(lo stesso motoraduno; il calcetto; etc.), la proposta dell’Amministrazione Comunale ormai cessata e di quella in carica siano un &lt;em&gt;continuum&lt;/em&gt; e, per dimostrarlo, possono sottolinearsi le seguenti differenze : &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- l’insieme di manifestazioni torna a chiamarsi “Agosto Mamertino” e non “E..stati a Oppitu”, o altra variante di questo banale ed abusato gioco di parole, come era stato nomato nei cinque anni di Amministrazione Arcobaleno, forse al fine di cancellare ogni realizzazione dei predecessori, e quindi anche gli appellativi da loro coniati; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- non c’è più il festival “Canti e Cunti” , né alcuno spettacolo che assomigli a quelli rientranti in tale contenitore (e, d'altra parte, nessuno avrebbe scommesso sulla sua riproposizione da parte dei nuovi amministratori, sia perché essi lo avevano colmato di strali in campagna elettorale  sia in quanto appariva comunque come un &lt;em&gt;trademark&lt;/em&gt; di Sindaco e Giunta decaduti, da abolire, secondo la logica appena citata); &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- dopo sei anni ritornano nelle piazze oppidesi concorsi di bellezza e caserecce gare di organetto e tamburello, censurati nel quinquennio 2004-2009;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- il confezionamento del programma (condivisibile o meno che sia) non è stato accompagnato dalla ormai ricorrente diceria circa la scarsità delle risorse disponibili per la sua elaborazione, la sua secondarietà rispetto agli altri obiettivi amministrativi da raggiungere e, in definitiva, la trascurabilità dell’eventuale inadeguatezza del suo &lt;em&gt;asset&lt;/em&gt; quali/quantitativo tenuto conto della sua poca importanza, ulteriormente ridimensionata dalla crisi delle casse comunali (oggi, forse, la sensazione è inversa, ed è quella, cioè, che l’Amministrazione abbia, almeno in questo suo primo mese di attività, concentrato tutte le energie nella preparazione dell’Agosto Mamertino, assegnando ad esso un’efficacia strategica per la buona riuscita della propria azione amministrativa certo superiore a quella che realmente ha).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Premesso che i giudizi definitivi sull’&lt;em&gt;ensemble&lt;/em&gt; di manifestazioni sarà meglio riservarli a dopo la sua conclusione, a livello di mera previsione è d’obbligo comunque sottolineare come appaia sin d’ora interessante l’introduzione di qualche novità assoluta per la nostra Oppido, quale la “Festa dell’Aria” (che, se analoga ad altri eventi con lo stesso nome svolti altrove, sarà una sorta di celebrazione del volo), oppure qualche iniziativa a carattere culturale (la presentazione della campagna di scavi a Castellace). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ma quanto costa l’Agosto Mamertino? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Pur se non disponiamo di dati ufficiali, pare che i costi si aggirino intorno ai trentamila euro, compresi i contributi fatti pervenire da altre Pubbliche Amministrazioni ed esclusi gli spettacoli direttamente pagati, in tutto o in parte, da Enti sovracomunali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Pur se non si tratta certo di una cifra enorme per il nostro Comune, mentre essa viene spesa ci si permette di azzardare una minuta riflessione in ordine ai reali obiettivi che tramite il suo impiego si possono perseguire. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gli spettacoli estivi, dalle nostre parti, possono avere solo il modesto fine di rallegrare, intrattenere e (perché no?) al più arricchire culturalmente gli oppidesi residenti e non, ed assolutamente non i turisti, completamente assenti dall’estate oppidese, a meno che non li si voglia identificare con i tanti emigrati giunti nella nostra cittadina per rivedere i loro cari ed il luogo natìo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;D’altro canto,non solo ad Oppido, ma in tutto il nostro contesto territoriale di riferimento, i turisti, ammesso che, vista l’assenza di qualsivoglia messaggio promozionale di &lt;em&gt;marketing&lt;/em&gt; che possa raggiungerli, riescano a conoscere comunque questi luoghi, cosa dovrebbero venirci a fare? Per soggiornare senza l’ausilio di quelle strutture ed attività ricettive che costituiscono un elemento indispensabile dell’offerta turistica? O magari per usufruire del mare della vicina Costa Viola le cui ottimali condizioni di fruibilità per i bagnanti sono oggi intaccate da un inspiegabile inquinamento? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Accanto e prima ancora delle manifestazioni estive, abbondanti un pò dappertutto, gli amministratori pubblici dovrebbero sforzarsi di ideare e promuovere un serio percorso di sviluppo del turismo, basato innanzitutto sull’introduzione di moderne e competitive politiche dell’accoglienza nonché di tutela e valorizzazione dei punti di attrazione, ed elaborato interrogandosi sul perché addirittura già i cittadini pianigiani, al momento in cui debbono andare a mare, preferiscono traslocare con tutta la famiglia “arretu marina” anziché soggiornare a Pietrenere e dintorni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A tutti gli spettatori dell’Agosto Mamertino, comunque, buon divertimento. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-1656528121942139675?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/1656528121942139675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=1656528121942139675' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1656528121942139675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1656528121942139675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/08/agosto-mamertino-ai-nastri-di.html' title='AGOSTO MAMERTINO AI NASTRI DI  (RI)PARTENZA'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SnW2fseZweI/AAAAAAAAAH8/_yQIe_sOk4k/s72-c/_MG_9837.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-1582125263192241978</id><published>2009-07-30T22:12:00.004+02:00</published><updated>2009-07-31T22:58:39.918+02:00</updated><title type='text'>OPPIDO VECCHIO E OPPEDE LE VIEUX: DUE CITTA'  GEMELLE ABBANDONATE...O QUASI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.iltiro.com/tiroavolo/media/gallerie/grillo_saggio/copertine/big/1174.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 107px; height: 143px;" src="http://www.iltiro.com/tiroavolo/media/gallerie/grillo_saggio/copertine/big/1174.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nessuno meglio di Pinkus, che da tempo ormai ha eletto il proprio domicilio in una casa rurale dalle parti della vecchia città mamertina, poteva descriverci in stretta sintesi le mille assonanze &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;esistenti tra queste due città abban&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;donate, ma anche le differenze che stanno emergendo tra loro negli ultimi anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo ringraziamo per il  suo ennesimo atto di amore verso la&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; nostra città.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;____________________________&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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Si chiama Oppède Le Vieux.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stessa origine tardo romana , stessa caratteristica urbanistica medioevale, stesso destino,  come per il nostro Oppido Vecchio, segnato però, quest’ultimo, dal terremoto del 1783 che l’ha quasi interamente distrutto e dall’altro terremoto politico degli ultimi cinquanta anni del secolo scorso e dei primi nove del nuovo secolo, durante i quali i Mamertini non hanno saputo o voluto valorizzare la loro città abbandonata, come invece hanno fatto i Provenzali con Oppède Le Vieux.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si accede a questo vecchio villaggio carico di&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:5f-CPkr7XCBwGM:http://www.theluberon.com/images/oppedesteps.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 290px; height: 153px;" src="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:5f-CPkr7XCBwGM:http://www.theluberon.com/images/oppedesteps.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; storia con stupore scoprendo sulla cima della collina, la bella collegiata del XII  secolo che domina il panorama a 360°, le rovine di un castello del Medioevo così come i resti  di  chioschi e botteghe antiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Numerosi artisti, scrittori e celebrità sono stati sedotti dalla bellezza del sito e   dal suo carattere autentico e molto conservato ed hanno acquistato  e restaurato  delle belle proprietà, portando linfa di vita e ricchezze inedite a questo sito suggestivo e abbandonato, sui cui selciati antichi  accuratamente restaurati  risuonano ormai passi sempre più numerosi di visitatori.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:ssJYm3nnUGXCyM:http://www.panoramio.com/photos/original/5105685.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 327px; height: 194px;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:ssJYm3nnUGXCyM:http://www.panoramio.com/photos/original/5105685.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio villaggio feudale si scopre in tutta la sua bellezza  dalla collina di Santa Cécile. Le viuzze ripide  serpeggiano attraverso resti  di case imponenti. I volumi delle case, le  facciate in pietra  permettono di ammirare la bellezza costante dei diversi testimoni della vita passata (portali medievali,  finestre a crociere del  Rinascimento, porte finestre di chiosco del XVIII secolo...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unica sulla sommità dell’abitato, la chiesa di  Nostra Signora di Alidon ha attraversato i secoli. Si ignora la data &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:-8aFtrmSBTPDwM:http://lh4.ggpht.com/_sZkS_WFU8w8/Rq78f1gKdMI/AAAAAAAAA0k/o78_JFJIPUs/2007%2B07%2B30%2BOppede%2Ble%2BVieux%2B006.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 288px; height: 200px;" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:-8aFtrmSBTPDwM:http://lh4.ggpht.com/_sZkS_WFU8w8/Rq78f1gKdMI/AAAAAAAAA0k/o78_JFJIPUs/2007%2B07%2B30%2BOppede%2Ble%2BVieux%2B006.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di costruzione della chiesa primitiva, XI o XII secolo. Nel  1546, sull'ordine di Maynier di Oppède, l'edificio fu restaurato e fu eretto in Collegiata. Dal  suo sagrato  si gode  una magnifica  vista della valle del Calavon, fino al Monte Ventoux.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbandonati alla fine del XIX secolo, a favore dell’urbanizzazione della sottostante pianura,  questa Collegiata  e l'insieme del vecchio villaggio sono  attualmente oggetto di un programma di  accurato restauro e di valorizzazione in partnership con l'associazione "Oppède Patrimoine" ed il Parco Naturale Regionale del Luberon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppède  Le Vieux è  dunque  un luogo da visitare certamente, ma è anche un crogiolo di vita e di animazione. Produttori della terra, imprese locali, artigiani, commerci di prossimità sono sono sempre più numerosi . Con una capacità &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.provence-luberon-news.com/var/luberonnews/storage/images/villages-provence/villes/oppede-le-vieux-84580/oppede-diapo/oppede-le-vieux-chateau/2643-3-fre-FR/Oppede-le-vieux-chateau.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 493px; height: 167px;" src="http://www.provence-luberon-news.com/var/luberonnews/storage/images/villages-provence/villes/oppede-le-vieux-84580/oppede-diapo/oppede-le-vieux-chateau/2643-3-fre-FR/Oppede-le-vieux-chateau.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di alloggio di più di 150 letti, dei bar e dei ristoranti, Oppède propone  ai turisti che vi arrivano ormai a frotte  anche un uso intelligente e vario del tempo libero: tennis, biblioteca, area di giochi, boulodrome, sito di scalata, festa votiva a inizio agosto, corsa ciclistica nel cuore dell’estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma un museo all’aperto diventato luogo di incontro e di lavoro per moltissime persone e non poche imprese a conduzione familiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo…la differenza con il nostro Oppido Vecchio è ormai solo questa…..e scusate se è poco!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pinkus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-1582125263192241978?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/1582125263192241978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=1582125263192241978' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1582125263192241978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1582125263192241978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/oppido-vecchio-e-oppede-le-vieux-due.html' title='OPPIDO VECCHIO E OPPEDE LE VIEUX: DUE CITTA&apos;  GEMELLE ABBANDONATE...O QUASI'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-6281843213738097540</id><published>2009-07-29T15:24:00.009+02:00</published><updated>2009-08-01T17:22:39.766+02:00</updated><title type='text'>IL TEMPO DEI SAMARITANI DISTRATTI...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.blogger.com/%20%20http://www.neroebianco.org/public/galleria/pitture%20a%20santa%20maria%20dll%27aiuto/Samaritano1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 271px; height: 181px;" src="http://www.neroebianco.org/public/galleria/pitture%20a%20santa%20maria%20dll%27aiuto/Samaritano1.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CUser%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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float: right; cursor: pointer; width: 195px; height: 258px;" src="http://www.oppidomamertina.com/annunci%20morte2009/MICALI.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; I primi infatti a soffrire della sua  morte – e ciò ha colpito tutti – sono stati &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; alcuni tra i  tanti extracomunitari a lui accomunati dalla medesima vita provvisoria, fatta di attese di qualche giornata o di qualche ora di lavoro per  andare avanti ,  spesso di tanta umiliazione  di tanta dignità silenziosa, di piccolissime gioie momentanee  presto sommerse dagli atroci problemi della sopravviveza quotidiana.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; Una morte che ci interpella tutti, non già per le modalità con cui si è determinata e che non spetta a noi conoscere, ma per il clima di assoluto distacco con cui questo paese l’ha vissuta, metabolizzata subito e  a forza, malamente archiviata c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;ome l’ennesimo episodio marginale o addirittura insignificante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si innervosisce e ci si straccia le vesti per  ben altro a Oppido…!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La povertà vera – quella della solitudine anzitutto –  ormai da un pezzo non suscita né indignazione né scandalo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è forse ciò che dovrebbe proprio preoccuparci…il deserto che inesorabile avanza a grandi passi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;e che ingoia persino l’ombra dei pochi samaritani rimasti…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:s0oex10GdE6FxM:http://bp3.blogger.com/_WRXutFfUNqk/R0xIblz3kOI/AAAAAAAAAHo/TD5yfQ1h8Mk/S254/Delicata%2Bbellezza.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 199px; height: 209px;" src="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:s0oex10GdE6FxM:http://bp3.blogger.com/_WRXutFfUNqk/R0xIblz3kOI/AAAAAAAAAHo/TD5yfQ1h8Mk/S254/Delicata%2Bbellezza.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ciao dunque  an&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;che a te, Pino! Vogliamo salutarti dedicando a te , solo a te, su questo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;blog, attraverso la selezione di brani di You tube sulla side bar,  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vita è bella&lt;/span&gt;  di Piovani nella versione di Noa che è un inno alle poche  cose belle che ti ha dato la vita; il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Miserere &lt;/span&gt;di Bocelli e Zucchero, dolcissimo atto di omaggio alla tua sofferen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;za sconosciuta e infine il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pater Noster&lt;/span&gt; cantato da Giovanni Paolo II, alla cui intercessione e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;alla cui paterna accoglienza  idealmente vogliamo affidarti.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-6281843213738097540?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/6281843213738097540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=6281843213738097540' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/6281843213738097540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/6281843213738097540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/il-tempo-dei-samaritani-sempre-in-ferie.html' title='IL TEMPO DEI SAMARITANI DISTRATTI...'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-7949118029067863751</id><published>2009-07-27T12:11:00.019+02:00</published><updated>2009-07-27T13:05:17.749+02:00</updated><title type='text'>A CHE SERVE IL SITO INTERNET DEL COMUNE?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sm2EnNenqLI/AAAAAAAAAH0/SRBt7zCDlXA/s1600-h/pmv_bor.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363088540435982514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 518px; CURSOR: hand; HEIGHT: 374px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sm2EnNenqLI/AAAAAAAAAH0/SRBt7zCDlXA/s400/pmv_bor.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Nell’era di &lt;em&gt;internet&lt;/em&gt;, ogni istituzione deve essere dotata di uno spazio virtuale attraverso il quale pubblicizzare i servizi offerti oppure, qualora sia possibile, prestarli direttamente &lt;em&gt;on line&lt;/em&gt;. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anche il Comune di Oppido Mamertina ha un suo sito &lt;em&gt;web&lt;/em&gt;, non autonomo ma ospitato all’interno del portale “Asme.net”, elaborato dal Consorzio interregionale Asmez, che ha la finalità di mettere a disposizione degli enti associati le nuove tecnologie al fine di fornire servizi avanzati in pro del cittadino. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Alla &lt;em&gt;location&lt;/em&gt; del nostro municipio sulla rete si accede digitando il seguente indirizzo : &lt;a href="http://www4.asmenet.it/opencms/opencms/asmenet/oppidomamertina/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www4.asmenet.it/opencms/opencms/asmenet/oppidomamertina/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sm2EYrTizNI/AAAAAAAAAHs/EW1srsv9yAg/s1600-h/pmv_bor.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’&lt;em&gt;home page&lt;/em&gt; si presenta sostanzialmente divisa in due sezioni grafiche. La parte prevalente e centrale della pagina è quella di copertina, ove vengono poste notizie in evidenza : “In primo piano”, con la pubblicazione di avvisi e bandi; “Cose in comune” con informazioni statistiche e stradali; “Diritto di parola”, riservata all’interazione con &lt;em&gt;forum&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;chat&lt;/em&gt; disponibili solo previa autenticazione; “Il Comune informa”, contenente le ultime news, con l’indicazione (che nulla azzecca col nostro Comune) che dal 31 luglio al 2 agosto si terrà a Stilo il piano di Ribusa. Al di là di questa copertina, i &lt;em&gt;link&lt;/em&gt; che conducono al “cuore” del sito sono collocati sulla &lt;em&gt;side-bar&lt;/em&gt; di sinistra, sostanzialmente distinta in due sezioni contenutistiche : i "Servizi in linea", che rappresentano la vera soluzione innovativa perseguita dal progetto, e che dovrebbero rappresentare per il cittadino una sorta di &lt;em&gt;front-office&lt;/em&gt; ”domestico” della Pubblica Amministrazione e, in generale, un valido supporto telematico nell’attivazione di processi amministrativi; e  "Il Comune", contenente informazioni sull’organigramma politico e burocratico dell’Ente ed altre generali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra i servizi, spicca l’Albo pretorio &lt;em&gt;on line&lt;/em&gt;, nel quale sono pubblicati atti, bandi e concorsi indetti dal Comune : la pubblicazione, tuttavia, non è né aggiornata né integrale, visto che sono accessibili solo deliberazioni di giunta sparse e nessuna di consiglio, ed i bandi inseriti, tranne uno per il quale sono ancora in corso i termini di partecipazione, sono scaduti, anche risalenti nel tempo (2007) ed estremamente parziali rispetto a questa tipologia di iniziative assunte dall’Ente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nella stessa sezione vi sono poi una pletora di funzionalità che, per comodità di questa esposizione, potremmo distinguere in due categorie, &lt;em&gt;utility&lt;/em&gt; a carattere generale (modulistica per autocertificazione, ad es.), ed altre specifiche riferite al Comune di Oppido Mamertina, come il calcolo e pagamento &lt;em&gt;on line&lt;/em&gt; dell’Imposta Comunale sugli Immobili e di altri tributi locali : peccato, tuttavia, che queste ultime non siano utilizzabili in quanto non sono stati inseriti i dati (aliquote, tariffe) utili a consentire al programma la determinazione delle imposte! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nella parte informativa, invece, sono menzionati e ritratti, copiando integralmente dagli analoghi dati riportati sul sito di Carlo Frisina, Sindaco e componenti della Giunta e del Consiglio Comunale; sono indicati responsabili e numeri degli uffici e, poi, sono fornite una serie di ulteriori indicazioni, principalmente visive, giacchè consistenti in alcune fotografie di monumenti oppidesi. E sarebbe stato meglio, forse, fermarsi all’immagine, visto che, per quanto attiene allo scritto, a parte un sunto storico del Prof. Liberti, i resoconti o sono sballati o non ci sono : tra i prodotti tipici è incluso, tra gli altri, il “bergamotto”, che però si dice coltivato nella fascia costiera più vicina a Reggio; e la guida ai servizi complessivi, che si afferma predisposta secondo i principi dell’&lt;em&gt;E-Governement&lt;/em&gt;, è totalmente vuota! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ultima chicca : la pubblicazione di un catalogo informatico del patrimonio librario della biblioteca attinente la letteratura e la retorica (anche se, nel calderone, è stata messa pure qualche opera di religione e psicologia), grazie al quale apprendiamo che il Comune ha intrapreso sta applicando la classificazione decimale &lt;em&gt;dewey &lt;/em&gt;dei suoi libri, ma non comprendiamo perché abbia deciso di rendere pubblici gli elenchi di questi ultimi solo se rientranti  nella categoria suddetta, visto che, da una breve analisi dei volumi, ci pare che tale raccolta non abbia grande attrattiva; nè per la vastità nè per le edizioni (non più vecchie del novecento; molte economiche). Meglio sarebbe stato dare conto dei possedimenti inerenti qualche altro filone specialistico (storia e letteratura calabrese) per il quale il materiale(speriamo) può essere di maggiore interesse e, soprattutto, inserire le pubblicazioni in circuiti di ricerca per bibliofili ed amanti della cultura in genere accessibili direttamente accessibili dai motori popolari. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un sito del Comune come quello descritto, molto generico, superficiale e frammentato, addirittura sottosviluppato rispetto alle potenzialità offerte dal fornitore di &lt;em&gt;web hosting&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;cui prodest&lt;/em&gt;? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Siamo dell’idea che la potenzialità della telematica vada sfruttata, non diciamo al momento per ordinare ed ottenere certificazioni, ma certo per offrire realmente al cittadino un comodo punto di accesso al Comune direttamente dalla propria abitazione, attraverso cui egli, in attuazione del principio di trasparenza, possa conoscere gli atti amministrativi (tutti), utilizzare strumenti informativi a carattere amministrativo per il proficuo esperimento dei procedimenti di interesse, ovvero a carattere generale e tali da costituire una “vetrina” di &lt;em&gt;marketing&lt;/em&gt; territoriale a vantaggio dell’intera comunità locale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per far questo, non è necessaria certo l’offerta di Asmez (a proposito, quali sono i suoi costi?), visto che il suo elaborato &lt;em&gt;format &lt;/em&gt;è sostanzialmente negletto dagli operatori informatici (se ci sono) del municipio, ed uno spazio &lt;em&gt;web&lt;/em&gt; oggi si ottiene facilmente da un &lt;em&gt;provider&lt;/em&gt;,  ma una sufficiente cura ed aggiornamento della piattaforma virtuale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Oggi come oggi, il sito &lt;em&gt;internet&lt;/em&gt; del Comune di Oppido Mamertina sembra essere più uno svogliato atto di presenza che un mezzo di implementazione delle attività amministrative comunali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se non si cambia registro, per gli internauti interessati ad Oppido sarà sempre preferibile consultare i siti privati che trattano della città. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-7949118029067863751?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/7949118029067863751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=7949118029067863751' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/7949118029067863751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/7949118029067863751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/che-serve-il-sito-internet-del-comune.html' title='A CHE SERVE IL SITO INTERNET DEL COMUNE?'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/Sm2EnNenqLI/AAAAAAAAAH0/SRBt7zCDlXA/s72-c/pmv_bor.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-4015405718638465823</id><published>2009-07-25T14:37:00.008+02:00</published><updated>2009-07-26T21:03:46.004+02:00</updated><title type='text'>Arsenico e sempre vecchi merletti: DUE CUORI E UNA CANTINA…</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:NknqVOrW3yzo5M:http://www.fatbloggers.net/wordpress/wp-content/uploads/2007/10/old-lady.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 96px; height: 135px;" src="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:NknqVOrW3yzo5M:http://www.fatbloggers.net/wordpress/wp-content/uploads/2007/10/old-lady.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Con nostra grande sorpresa Pipìta ci ha convocato ieri nel suo maniero accennando a qualcosa di molto grave che le era accaduto. Siamo accorsi con molta  ansia, ma  l'abbiamo trovata  abbastanza tranquilla e, durante una bella serata  trascorsa sul suo fresco terrazzo, ci ha dettato il racconto di  cos'era accaduto ed affidato l'appello a cui vi preghiamo di dare qualche risposta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;_____________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CUser%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I miei carissimi e nobili  amici mamertini, il &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mtvfriulivg.it/spirito/opere_2005/vincitori/large/1_premio_Svitalsky.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 266px; height: 383px;" src="http://www.mtvfriulivg.it/spirito/opere_2005/vincitori/large/1_premio_Svitalsky.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;magrissimo  barone  Fildarigano  Pinna Di Cannamaria  e la passionale duchessa Cuncia Sbampa di Rocca, avendo deciso di convolare   a nozze  dopo ultraquarantennale fidanzamento, a dispetto della loro ancor assai giovine etade ( appena sessantatreenne lei et sessantottino  lui), si presentarono  alcune settimane fa al mio maniero per recapitarmi personalmente lor invito et per chiedermi di testimoniare all’evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne fui  commossa et ritenni opportuno , dopo aver accolto con gioia lor duplice invito, chiedere ai due convolandi qual  mio regalo avrebbe potuto riscuotere lor plauso et allietare lor nuova et nobile magione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispuose  immantinente  Cuncia at nome di entrambi, come di consueto ella fa, dicendo che avrebbero gradito molto  un nuovo corredo di recipienti lignei di qualità  per lor nuove cantine, et segnatamente: alcune  botti grandi, alquante medie e  piccole  in  rovere; alquanti  bordolesi et barilotti in allier et infine alquanti tini in legno di quercia. Non avrebbero neanche spregiato un corredo accessorio di damigiane in vetro scuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dichiarai entusiasta  di lor  squisito buongusto  e, subito dopo lor partenza dal mio maniero, contattai certi fabbricanti di mia fiducia, spiegando loro mia bisogna et chiedendo che tutto il corredo fosse fornito pieno di soavi vini et liquori, quale mia sorpresa  ulteriore di nozze.  Si stabilì che la fornitura sarebbe giunta via mare fino alla costa, dove una carovana di muli, asini et carri da me inviati avrebbe provveduto a prelevare il tutto, trasportarlo in quel di Mamerto et recapitarlo al nido nuziale di Cuncia e Fildarigono da loro edificato  nella nobile contrada della Fasolina, pochissime  leghe a valle dal mio turrito maniero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunse il dì dell’arrivo e la cospicua carovana di quadrupedi et di carri si partì con largo anticipo dalle mie stalle  e giunse a tempo dovuto sulla costa ove caricò alla svelta  il pregiatissimo et soave materiale  et ripartì immantinente, lasciando al suo passaggio un fragrante aroma di ottimi vini et liquori che facea alzare et aspirare con voluttà molti nasi che trovavansi accidentalmente  lungo il tragitto.&lt;br /&gt;Avevo disposto a chè il trans&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eoLbDoPsbrk/SQwhIVlTPWI/AAAAAAAAANQ/bqvsdp4gNbQ/s400/CarrettoAsino.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 401px; height: 283px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eoLbDoPsbrk/SQwhIVlTPWI/AAAAAAAAANQ/bqvsdp4gNbQ/s400/CarrettoAsino.bmp" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ito da Mamerto avvenisse in orario notturno al fine di non dare troppo nell’occhio …e nelle narici di alquante persone di Mamerto, il cui naso fino est proverbiale alle pari di una certa qual mancanza di scrupoli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E  così avvenne: la carovana attraversò quasi tranquillamente  l'abitato… ma… all’uscita della cittade…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’uscita della cittade una turba di una quarantina  di  grassatori mamertini,  travestiti, come sovente capita, da gente dabbene e costretti da orribile et annosa  sete congiunta at fame,  abilmente nascosti dietro siepi e muri assaltò in un baleno la carovana di carri e quadrupedi, uccidendo senza por tempo in mezzo quattro ciuchi tra i più grassi e ponendoli ad arrostire su alte fiamme, derubando ogni botte, bottazzo, barile, bordolese e damigiana, dando fondo at lor contenuto et  scolandone ogni  più  recondita goccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I muli e i ciuchi superstiti et lor conducenti   iniziarono subito una folle corsa verso il mio maniero e, quivi giunti, i conducenti si chiusero nei loro apparamenti mentre le bestie da soma si asserragliarono dentro le stalle chiudendosi dall’interno col paletto. E lì ancora si trovano sia gli uni che gli altri  dopo tre giorni, incuranti di ogni richiamo, cui rispondono con stanchi e tremanti ragli  asinini et umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno di voi, miei quattro lettori mamertini, sa, per caso, com’ è possibile far uscire i bipedi e i  quadrupedi paurosi dalle loro stalle?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di Vostri nobili consigli, Vi porgo i miei doviziosi saluti.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Pipìta Del Monte  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-4015405718638465823?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/4015405718638465823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=4015405718638465823' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/4015405718638465823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/4015405718638465823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/due-cuori-e-una-cantina.html' title='Arsenico e sempre vecchi merletti: DUE CUORI E UNA CANTINA…'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eoLbDoPsbrk/SQwhIVlTPWI/AAAAAAAAANQ/bqvsdp4gNbQ/s72-c/CarrettoAsino.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-6577309516712005263</id><published>2009-07-23T23:19:00.003+02:00</published><updated>2009-07-23T23:53:07.102+02:00</updated><title type='text'>LA COMUNITA' INCONTRO E' UN VOLANO DI SVILUPPO PER L'ASPROMONTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.oppidomamertina.com/images/foto16.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 669px; CURSOR: hand; HEIGHT: 497px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.oppidomamertina.com/images/foto16.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La stagione estiva, tempo di riposo e vacanze, è il periodo ideale per riscoprire ed apprezzare il nostro territorio comunale, magari riflettendo su come le abbondanti risorse che vi sono sparse potrebbero rendere Oppido un attrattore turistico di prima qualità. Il condizionale usato è d’obbligo giacché, se far fruttare una dote è solitamente più facile che inventarsi qualcosa dal nulla, questo assioma è però spesso posto in dubbio in una Calabria talentuosa, sempre pronta a decollare e – tuttavia – sinora sempre rimasta a terra. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra le “merci” oppidesi da vendere ad ipotetici turisti, rientra senz’altro l’enorme patrimonio naturalistico del nostro Comune, il cui ambito territoriale spazia dalle suggestive distese di ulivi della parte a valle del nostro centro abitato sino ai folti boschi insediati su fianchi e pianori della montagna aspromontana. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel cuore del Parco Nazionale, ed in particolare alla sommità di una serie di continui altopiani (Stoccato – Mastrogianni – Zillastro – Zervò) estremamente interessanti sia dal punto di vista paesaggistico che per l’antropizzazione dalla quale sono stati interessati nel corso del tempo, insiste una struttura la cui presenza sui luoghi – risalente al periodo fascista – è stata sempre vista come una opportunità di sviluppo per l’intera zona.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La gente d’Aspromonte ha ereditato il complesso dell’ex sanatorio antitubercolare di Zervò in forza di un errore della storia (o, meglio, della politica sanitaria) : fu impiantato tra i faggeti, ad oltre 1.100 metri di altitudine, ritenendo che il clima locale avrebbe giovato alla salute dei ricoverati; fu chiuso, purtroppo, dopo pochi anni in quanto l’eccessiva umidità dell’aria era insalubre per i malati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Da allora, si è sempre ritenuto che tali edifici, di proprietà del Comune di Scido ma ricadenti entro i confini territoriali di quello di Santa Cristina d’Aspromonte, potessero essere adibiti ad attività utili alla valorizzazione della nostra montagna e, negli anni ’90, gli stessi furono così concessi a Don Pierino Gelmini, al fine di impiantarvi una sede della “Comunità Incontro”, da lui fondata e diretta, e che si occupa del recupero dei tossicodipendenti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La presenza in Aspromonte di questa istituzione è importantissima, e non solo per l’alto significato simbolico rivestito dalla politica solidaristica perseguita dalla Comunità in una terra la cui naturale asperità fa spesso il paio con la diffusa (e distorta) percezione che i suoi abitanti siano altrettano selvaggi, ma anche perché, in chiave prettamente egoistica, specie d’estate, allor quando Don Pierino soggiorna a Zervò, questa località acquista una centralità inaspettata, balzando alla pubblica attenzione e godendo di un viavai di altolocate visite per l’illustre ospite e, più semplicemente, l’intero ex Sanatorio si anima erogando un minimo di servizi di accoglienza che il turista può così abbinare alla autogestibile escursione nella natura. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Certo, oltre a ciò dall’insediamento della Comunità ci si aspettava tanto altro : la struttura organizzativa di Don Gelmini ha costruito piazze, strade, aiole; allestito un piccolo zoo; intrapreso attività di ristorante ed ostello, ma al contempo ha lasciato irrealizzate altre ventilate iniziative economiche di matrice non prettamente turistica (o, se si vuole, collaterali), quali il caseificio, o la falegnameria, che avrebbero dovuto creare occupazione per i giovani di Santa Cristina d’Aspromonte, Scido ed Oppido Mamertina. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Anche Oppido, difatti, ha “investito” sull’operazione “Comunità Incontro” e, pur non avendo competenza diretta sugli immobili oggi affidati ai ragazzi di Don Pierino, ha concesso a questi ettari ed ettari di terreno per lo sviluppo delle attività comunitarie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quel terreno, purtroppo, non ci risulta ad oggi utilizzato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Abitanti di comuni viciniori hanno inteso l’installazione della Comunità Incontro come una usurpazione, una sorta di spossessamento di beni che dovevano essere goduti dagli autoctoni : una simile opinione esprime una sterile tendenza autarchica, anacronistica a fronte del carattere “aperto” del mondo moderno, ed autolesionistica, perché non considera i grandi vantaggi che le nostre popolazioni possono trarre dalla collaborazione con un personaggio del calibro di Don Pierino. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Certo, attorno all’insediamento di Zervò qualche altra iniziativa occorre assumere, sia per smentire l’infelice idea che la messa a disposizione di consistenti beni da parte dei Comuni interessati sia stata un regalo ad un “colonizzatore” statico ed improduttivo; e sia per avviare &lt;em&gt;in loco&lt;/em&gt; un virtuoso circolo economico vero e proprio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Allo scopo, non è possibile aspettarsi che, per quanto dinamico e filantropo, faccia tutto Don Pierino : dovrebbero essere innanzitutto amministratori e cittadini interessati a rimboccarsi le maniche per implementare Zervò (attraverso il &lt;em&gt;marketin&lt;/em&gt;g; la creazione di attività imprenditoriali, o anche artigianali, collaterali a quelle della Comunità; la predisposizione di moduli di collegamento tra presenze turistiche a Zervò e visite ai centri urbani limitrofi, etc.).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quest’idea è forse eccessiva? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Magari lo è; ma è altrettanto vero che solo fiducia ed ambizione consentono di concretizzare progetti che in principio sembrano utopistici, ed il nostro principale limite è che spesso non crediamo abbastanza a quello che facciamo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-6577309516712005263?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/6577309516712005263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=6577309516712005263' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/6577309516712005263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/6577309516712005263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/la-comunita-incontro-quale-volano-di.html' title='LA COMUNITA&apos; INCONTRO E&apos; UN VOLANO DI SVILUPPO PER L&apos;ASPROMONTE'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-2673074756594681197</id><published>2009-07-21T22:43:00.003+02:00</published><updated>2009-07-22T12:42:22.118+02:00</updated><title type='text'>QUANDO LA PROMOZIONE TURISTICA   PROVINCIALE E' FATTA.... IN PUNTA DI PIEDI....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.provincia.rc.it/turismo/Contents/images/home/it/top.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 702px; height: 294px;" src="http://www.provincia.rc.it/turismo/Contents/images/home/it/top.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CUser%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi va all'indirizzo web http://www.provincia.rc.it/turismo/Contents/itinerari/it/itin_tauro_itinerario3.htm ( la pagina di promozione turistica del sito web ufficiale della Provincia di Reggio Calabria), si ritrova a leggere una pagina deliziosa, che riteniamo utile copiare qui integralmente e fedelmente... Attenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;" Da Polistena, proseguendo per 8 km in direzione sud-ovet, sulla statale 241, si giunge a Cittanova (alt 420 m s.l.m). La nascita di questo importante centro agricolo, può essere datata il 12 agosto 1618 con il bando di edificazione del "Nuovo Casale di Curtuladi" in seguito denominato Casalnuovo e sorto come centro di raccolta delle popolazioni dei casali distrutti dal terremoto del 1616. La cittadina presenta un impianto urbano composto da una parte consolidatasi dopo il sisma del 1616 e da un altro settore sviluppatosi dopo il terremoto del 1783. Il centro storico custodisce monumenti di grande rilevanza, come i numerosi palazzi sette-ottocenteschi: palazzo Terranova Bagnato, palazzo Cannatà, palazzo Zito e palazzo Castellano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; La chiesa Madre, la cui costruzione inizia dopo il terremoto del 1783 ad opera di Maria Antonia Grimaldi, figlia ed erede della defunta Principessa di Gerace, Maria Teresa, morta sotto le macerie del terremoto, assume forme tardo-barocche sulla base di un piano di lavoro elaborato dai fratelli Morano, architetti di Polistena. La grande campana, fusa nel 1819, porta l'immagine di S. Girolamo, Santo Patrono della città mentre la statua in legno del Santo è opera dello scultore Domenico De Lorenzo (1742-1812), autore anche della statua del Cristo Risorto. La Parrocchia custodisce inoltre le statue che ricordano le fasi della Passione di Gesù Cristo e alcune opera dello scultore napoletano Francesco Biangardi attivo nell'Ottocento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; La chiesa del Rosario, recentemente elevata a Santuario e costruita intorno al 1820 ad opera di Don Domenico Maria Siciliani (1787-1864), conserva una splendida opera di Francesco Jerace, una scultura raffigurante la Madonna. La Chiesa di San Rocco, la cui costruzione è iniziata attorno al 1835, è la più vasta tra tutte le chiese presenti nei paesi circostanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; La Villa comunale resta comunque la principale attrattiva di Cittanova. Fondata nel 1880, comprendendo numerosi giardini con parecchie piante rare (felci, sequoie, ginepro della Virginia, aceri) è un vero e proprio orto botanico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Da Cittanova proseguendo sulla 112 per 6 km in direzione ovest e svoltando per un altro chilometro in direzione sud, si trova Taurianova (alt. 270 m s.l.m), situato ai piedi della dorsale che congiunge l’Aspromonte alle Serre. Percorrendo le vie del paese e giungendo nella centrale Piazza Italia, si possono ammirare il Monumento ai Caduti realizzato dal Romeo nel 1920 e la Chiesa del Rosario, anticamente annessa al convento dei Domenicani fondato nel 1537. Questa chiesa conserva un medaglione marmoreo di notevole fattura, recante l’immagine della Madonna delle Grazie, attribuita allo scultore del Cinquecento Girolamo Santacroce (1502-1537). Da segnalare anche la Chiesa dell'Immacolata di Radicena al cui interno sono custoditi la statua della Madonna del Soccorso dello scultore messinese Rinaldo Bonanno (XVI secolo) e il frammento di un ciborio con angeli in preghiera scolpiti a bassorilievo; la  Chiesa di San Giuseppe e la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo che custodisce una bella statua della Beata Vergine Maria de Jesu, opera di un ignoto autore del XV-XVI secolo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Da Taurianova percorrendo sei chilometri sulla SS 112, in direzione sud si raggiunge Terranova Sappo Minulio, piccolo paesino, incorniciato in un folto paesaggio di ulivi. Il borgo è caratterizzato dal lungo corso Roma e da due piazze: 24 Maggio e C. Battisti. Nella prima si trovano il palazzo municipale, la torre civica, il monumento ai caduti e un'oasi alberata; sulla seconda (al centro della parte antica) si affacciano alcuni palazzi di interesse storico, la chiesa matrice e l'asilo parrocchiale. Poco distante da Terranova Sappo Minulio è possibile visitare il centro medievale di Molochio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Da Terranova, proseguendo per 5 chilometri sulla SS 112 in direzione sud-ovest, oltrepassando il paese di Varapodio, e svoltando a sinistra sulla SS 111 dopo due chilometri verso est, si giunge a Oppido Mamertina. Ricco di storia e tradizione il territorio di Oppido Mamertina offre al turista la possibilità di scegliere diversi tipi di itinerari culturali. La città fantasma di Oppido vecchia a pochi chilometri dal paese è un luogo affascinante rimasto intatto nel tempo: tra case dirute spiccano i ruderi di una porta urbica e del chiostro del convento dei paliotti, nonché le vestigia dell'antica cattedrale e del castello di foggia angioina-aragonese. Anche il cuore dell'attuale Oppido offre la possibilità di ammirare antichi palazzi padronali con splendidi portali lapidei frutto del lavoro e della maestria di scalpellini locali. L'imponenza della Cattedrale così come delle chiese di San Leone e di Santa Caterina stanno a dimostrare il forte sentimento di fede che la popolazione ha coltivato nei secoli. Per chi, invece, ama la natura incontaminata e i paesaggi mozzafiato si consiglia di inoltrarsi sulle zone collinari circostanti. Qui, tra boschi di faggi e fiori spontanei, sarà possibile godere dello spettacolo della vicina Piana di Gioia Tauro.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Alcune piccolissime osservazioni , senza spirito di campanile e / o di polemica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) a Cittanova l'ineffabile autore della pagina dedica 29 righe; a Oppido Mamertina esattamente la metà;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Lo stesso afferma testualmente: "oltrepassando il paese di Varapodio, e svoltando a sinistra sulla SS 111 dopo due chilometri verso est, si giunge a Oppido Mamertina."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) A Oppido Vecchio " spiccano i ruderi di una porta urbica e del chiostro del convento dei paliotti" (sic);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) la chiesa di San Leone è imponente come la Cattedrale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Non ci dilunghiamo oltre: vorremmo ricordare all'ineffabile curatore di questa ineffabilissima guida turistica che avremmo preferito egli avesse dedicato a Oppido non 14 righe, ma molte di meno, così almeno ( forse) avrebbe evitato nell'ordine:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) di collocare Oppido a Est di Varapodio e ad appena 2 Km di distanza;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) di scoprire a Oppido Vecchio, oltre che  una misteriosissima porta "urbica" (l'altra evidentemente è stata rubata da qualcuno) ,  un altrettanto misterioso convento dei " paliotti"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) di accostare per imponenza alla Cattedrale la pur rispettabile, ma microscopica chiesa di Zurgonadio (S.Leone).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nostri complimenti , oltre che al curatore della pagina  del sito web della Provincia, alla Provincia stessa, a chi la dirige ed allo scrupolosissimo resaponsabile della cultura!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-2673074756594681197?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/2673074756594681197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=2673074756594681197' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2673074756594681197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2673074756594681197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/quando-la-promozione-turistica.html' title='QUANDO LA PROMOZIONE TURISTICA   PROVINCIALE E&apos; FATTA.... IN PUNTA DI PIEDI....'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-895819390739426295</id><published>2009-07-19T16:00:00.002+02:00</published><updated>2009-07-20T08:36:02.420+02:00</updated><title type='text'>L'ABORTO E' UN DIRITTO ???</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://oltretutto.files.wordpress.com/2008/04/juno.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 417px; CURSOR: hand; HEIGHT: 797px" alt="" src="http://oltretutto.files.wordpress.com/2008/04/juno.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Qualche giorno fa, per impiegare il tempo libero regalatoci dalle ferie estive, abbiamo visionato una pellicola statunitense, uscita nelle sale cinematografiche italiane nel 2008, incuriositi dal clamore mediatico che essa al tempo aveva provocato in quanto presunto film antiabortista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lungometraggio in questione, vincitore di un premio oscar per la migliore sceneggiatura, si chiama “Juno”, ed è la storia, al tempo stesso impegnata (per i temi trattati) e leggera (per la modalità espositiva) di una ragazzina sedicenne che, rimasta incinta, decide di non abortire conducendo a termine la gravidanza e dando quindi il figlio in adozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’opera consente notevoli spunti di riflessione, in particolare aventi ad oggetto l’alternativa, consentita alle future involontarie madri che non intendono esercitare tale ruolo, di abdicare al forzoso compito non ponendo termine alla vita che portano in grembo, ma bensì sostituendo la loro maternità biologica, della quale non intendono portare oltre il peso, con un’altra elettiva, così ottenendo il duplice effetto di dare un figlio a chi non può averlo, e al nato o nascituro dei genitori più motivati e capaci di allevarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là di questa chiave di lettura, il film non ha, o almeno non coltiva dichiaratamente, finalità di contrasto e di ripudio dell’aborto, per come invece hanno voluto sostenere commentatori squisitamente di parte in ordine alla questione : anzi, al contrario, la scelta della protagonista di non interrompere la gestazione appare derivare non da una sua particolare posizione etica (tanto meno di ispirazione religiosa), bensì essere automatica conseguenza dell'esercizio del diritto – che perciò gli autori le riconoscono – di abortire o meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ vero, la ragazza opta per la prosecuzione della gravidanza perché colpita dallo squallore del laboratorio nel quale si reca allo scopo di concordare un trattamento abortivo; dalla protesta antiabortista consumata al di fuori di tale laboratorio; dall’indicazione ricevuta che il feto “ha già le unghie”; ma, al di là di queste mere suggestioni, non si giunge a parteggiare, nel video, per il rifiuto della pratica in quanto affermazione del diritto alla vita, indisponibile e prevalente sul supposto diritto della donna all’autodeterminazione individuale che, oggi, invece costituisce, anche nel nostro ordinamento giuridico e sociale, la base giustificativa della possibilità di interrompere gli effetti del concepimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il film è, quindi, una implicita riaffermazione del diritto all’aborto, analoga impressione si può ricavare da una mozione, approvata nei giorni scorsi dalla Camera dei Deputati su iniziativa &lt;em&gt;in primis&lt;/em&gt; dell’On. Buttiglione e con la quale l’assemblea, asserendo che la l.194/78, che rende lecita l’interruzione volontaria di gravidanza, statuisce che tuttavia questa non può essere mezzo di controllo delle nascite, impegna il Governo “a promuovere la stesura e l'approvazione di una risoluzione delle Nazioni Unite che condanni l'uso dell'aborto come strumento di controllo demografico ed affermi il diritto di ogni donna a non essere costretta ad abortire”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ergo&lt;/em&gt;, se ogni donna non può essere obbligata ad abortire, tanto può fare per sua libera scelta; insomma in forza di quel diritto all’autodeterminazione individuale cui sopra abbiamo accennato e della cui esistenza in questi termini dubitiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dubitiamo, in quanto è lecito ritenere che la vita debba godere di protezione, come valore mai negoziabile da parte dell'uomo, sin dal momento del concepimento e che, pertanto, non possa essere violata attraverso un successivo intervento soppressivo del feto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ questa un’idea, ovviamente, del tutto cristiana, più volte sostenuta da Benedetto XVI asserendo che “l’aborto non può essere considerato un diritto umano”, essendo invece “una profonda ferita sociale” che va contrastata prestando sostegno alle donne in difficoltà, mentre non è possibile ritenere che la pratica abortiva possa essere una soluzione ai problemi femminili, e giammai che sia catalogabile quale “cura” della salute materna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, pur nell’attuale declino del nostro ospedale, siamo comunque lieti che, nel 2006, fu scongiurato il tentativo allora intrapreso di programmare l’insediamento nella struttura di un servizio di Interruzione Volontaria della Gravidanza : francamente, meglio niente che una macelleria.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-895819390739426295?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/895819390739426295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=895819390739426295' title='41 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/895819390739426295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/895819390739426295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/laborto-e-un-diritto.html' title='L&apos;ABORTO E&apos; UN DIRITTO ???'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>41</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-633300843913288208</id><published>2009-07-18T10:46:00.006+02:00</published><updated>2009-07-18T12:39:48.953+02:00</updated><title type='text'>UNA NUOVA QUESTIONE MERIDIONALE… UNA VECCHIA QUESTIONE OPPIDESE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L300xH221/arton4245-8f03a.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 393px; height: 356px;" src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L300xH221/arton4245-8f03a.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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Si calcola( per difetto) che a partire verso le città  settentrionali siano non meno di 200 persone al giorno e che ben settecentomila meridionali abbiano lasciato negli ultimi due anni e mezzo le nostre terre per trasferirsi al Nord.  Una nuova questione meridionale, si chiedeva  ieri “La Stampa” di Torino?  I dati dell’ultimo rapporto elaborato dalla Svimez  ci dicono che oggi nel nostro Sud vivono 20,8 milioni di abitanti che, se non avverrà un’inversione di tendenza, saranno calati a 19,3 milioni tra vent’anni. Saranno allora le classi d’età più anziane a prevalere: andando avanti di questo passo, una persona su tre avrà più di 65 anni; una su dieci supererà gli 80.&lt;br /&gt;Il Sud, ancora più dell’Italia, non è una terra per i giovani. Per circa 120 mila di essi non si tratta della ricerca di un’opportunità momentanea, ma di una scelta definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, il nostro Paese non conosce soltanto i flussi migratori di cui riferiscono quotidianamente le cronache. È ripreso anche il movimento della popolazione che più di ogni altro ha segnato la storia del secolo scorso, quello che sposta le persone lungo l’asse Sud-Nord, ma le migrazioni odierne non hanno proprio nulla di simile a quelle codificate nell’immagine pubblica, quando - nei decenni Cinquanta e Sessanta - molti lavoratori meridionali affluivano alle città settentrionali e alle loro fabbriche. Ciò che avviene oggi coinvolge i giovani più istruiti del Sud, che hanno voglia di misurarsi con la realtà più avanzata con cui possono entrare in contatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CUser%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} h4 	{mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	mso-outline-level:4; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	font-weight:bold;} p 	{mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;MA OGGETTIVAMENTE E’ PROPRIO NECESSARIO ANDAR VIA?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Sud il P.i.l. pro capite è pari al 59% di quello del Centro-Nord: circa 18 mila &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:YKFExyJThamCnM:http://www.riccioddi.it/images/db_opere/hi/00583.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 392px; height: 331px;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:YKFExyJThamCnM:http://www.riccioddi.it/images/db_opere/hi/00583.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;euro contro oltre 30 mila. Meglio allora, molto meglio, scommettere su se stessi e tentare altrove la propria sorte. Nulla più di questa perdita del «capitale umano», rappresentato dall’intelligenza e dalle competenze di migliaia e migliaia di giovani, testimonia del declino del Mezzogiorno, che assiste all’allontanamento progressivo delle sue energie più vitali. La crisi del Sud si riflette, ancor prima che nel peggioramento degli indicatori economici, nel venir meno di una visione dello sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle prospettive di crescita della società meridionale e, per noi Oppidesi, sulle  prospettive di crescita dell’economia a livello comunale  è calata da anni, anche tra i politici, una cortina di silenzio. Ciò dipende anche dal fatto che la «questione settentrionale» ha soppiantato da tempo, nell’agenda politica italiana, la «questione meridionale», una volta uno dei cardini del discorso politico del nostro Paese. C’è da chiedersi, tuttavia, quanto a lungo potrà reggere un rapporto così squilibrato con una parte d’Italia che sta scontando la consunzione e lo spreco delle sue fondamentali risorse sociali.  Eppure i fondi europei da almeno nove anni stanno inondando di risorse regioni come la nostra, tanto che  De Magistris appena un anno fa, nel vivo dalle polemiche accese dalla sua inchiesta Why Not, ebbe a dire che le risorse piovute sulla Calabria erano tali e tante da poterla far diventare nel giro di pochissimo tempo più ricca della Svizzera!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa accade? Cosa impedisce a questi fondi, tra gli altri elargiti a dismisura, di mettere in moto il Pil calabrese? Quali contorti meccanismi oltre a quelli tradizionali della ndrangheta e delle mille mafie multicolori che oggi intridono la  Regione, impedisce  a una tra le riegioni più “ aiutate “ del Sud di decollare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio ci  sembra molto indicativo: accade in Calabria  – ed è sotto gli occhi di tutti – che la gestione di questi fondi  europei (FSE – FESR, in primis) è lasciata all’arbitrio di “Bandi Regionali” bizantinamente studiati, fatti apposta per disorientare le persone, le associazioni, i gruppi sociali che potenzialmente ne dovrebbero essere i fruitori, per favorire i nuovi “mestieranti” del “POR” e dei “PON” ( una vera e propria nuova casta di professionisti  estremamente bravi a gestire i “progetti europei” in modo tecnicamente ineccepibile, ma senza alcuna sostanziale ricaduta economica sul P.i.l. locale, coloro i quali hanno elaborato  cioè una cultura fine a se stessa, che vede la distribuzione dei progetti sul territorio non in base alle effettive esigenze di sviluppo, ma in base a criteri che sfuggono ad ogni possibile logica sociale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci chiediamo in questi ultimi sei-sette  anni appena trascorsi quanti e quali “progetti” abbiano avuto un efficace  rimando sullo sviluppo sociale della Calabria.Sarebbe anche interessante a livello locale procedere a un’attenta analisi del POR e dei PON espletati nel Comune di Oppido Mamertina, ai vari livelli e dalle varie istituzioni, per individuare le “ zone” di fruizione di questa vera e propria pioggia di denaro…  Non parliamo nemmeno degli annosi, anzi “storici” problemi infrastrutturali, decisamente voluti dalle istituzioni a livello locale, in primis la Provincia, caparbiamente incapace di garantire almeno strade di comunicazione sull’Aspromonte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E’ IL CASO DI RISPOLV&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/2007/06/26/680042.pjpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 345px; height: 348px;" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/2007/06/26/680042.pjpeg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ERARE LA NOSTALGIA PER I BORBONI?  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda, solo apparentemente provocatoria viene voglia di porsela insieme a Mario Cervi osservando che cresce d’importanza e d’ampiezza una lettura profondamente revisionista dell’Unità: una lettura nella quale ai piemontesi viene imputato il crimine d’avere invaso – loro ultimi venuti d’un regnicolo miserando - uno Stato prospero, fortemente industrializzato, civile, progredito: così stroncandone l’ascesa verso radiose mete. In questa rilettura Cavour è un intrigante, e Garibaldi un avventuriero se non un bandito.   Felice Simonelli in un piccolo saggio che ha un titolo asettico, “Sulle origini del divario Nord-Sud in Italia” (Guida) non ha esitazioni nel dire: «Il periodo borbonico fu per Napoli ed il Sud un periodo aureo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente viveva bene, la giustizia funzionava, le casse pubbliche ridondavano d’oro. Per verità, in alcune pagine dello stesso Simonelli è facile trovare smentite a questo quadro idilliaco. Volendo addossare una ulteriore colpa ai garibaldini egli scrive che «in Sicilia la mafia non era ancora organizzata in maniera verticistica come appare ora. Si trattava per lo più di sgherri al soldo dei baroni e dei grandi proprietari terrieri siciliani che richiamano in mente i bravi di manzoniana memoria. Ebbene molti baroni inviarono questi loro uomini di fiducia in soccorso di Garibaldi». Ma allora in quel Paradiso c’era la mafia, c’era il latifondo, c’erano i baroni prepotenti e gli sgherri criminali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le arringhe pro-Sud sono farcite di statistiche: attestanti come anche dal punto di vista industriale la Lombardia fosse robetta, in confronto a Napoli. Sorvolando disinvoltamente, quelle arringhe, su problemini culturali, sociali, politici non di poco conto.   Come il fiorire e l’affermarsi in Europa di nuovi principi di libertà, come le richieste di carte costituzionali (quando i Borboni le concessero obtorto collo sempre se le rimangiarono, non appena ne fu loro offerta l’occasione), come l’affacciarsi, dopo l’ancien régime, di un mondo nuovo. Ma non m’inoltro su questo terreno. Ci limitiamo a proporre con Cervi  un’ennesima volta, un interrogativo.Nello stesso volgere di anni furono sradicati dalla Penisola due domini, l’austriaco nel Lombardo-Veneto e il borbonico al Sud. Ancora oggi, dopo un secolo e mezzo, certe qualità di civismo, di rispetto della legge, di correttezza amministrativa del Lombardo- Veneto sono almeno in larga parte accreditate al lascito austriaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale è il lascito che il Meridione ha avuto in eredità dalla meravigliosa struttura statale e dalle stupende leggi su cui si reggeva il regno borbonico? Si guardino attorno, i nostalgici dei Borboni, e se ne faranno un’idea. Senza che con questo  si  vogliano  negare gli errori, le ipocrisie, le brutalità, a volte le atrocità che contrassegnarono il processo unitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;DUNQUE, ANCHE SE LAUREATI,  RESTIAMO  PUR SEMPRE  I N&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.guidasicilia.it/foto/news/attualita/cervelli_fuga_ricercatori1_N.jpg?0.04323147268661531"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 337px;" src="http://www.guidasicilia.it/foto/news/attualita/cervelli_fuga_ricercatori1_N.jpg?0.04323147268661531" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;UOVI TERRONI?     &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settecentomila emigrati dal Sud al Nord spaventano chi s’accascia sul luogo comune della questione meridionale. Qui non ce n’è più una, o almeno non c’è quella che politici che parlano a gettone credono ci sia. Dobbiamo sentirci in colpa perché duecento persone al giorno decidono di lasciare un cielo stupendo per sperare di avere un cielo proprio? Questi dati si riferiscono a un periodo che va tra la fine degli anni Novanta e la metà dei Duemila, cioè quello del boom tecnologico. Se tanti terroni si sono trasferiti al Nord vuol dire che c’è un sacco di gente che sa fare e sa capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono che questo Sud emigri perché l’altra metà è rimasta ferma, abbandonata a se stessa, derubata di fortuna e di soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un ritornello stonato, adesso. Una lagna fastidiosa, una nenia cantilenante. Il Sud riceve milioni a valanghe: li ha presi dallo Stato e ora li prende dall’Unione Europea. Li ottiene, li promette, li stanzia, li destina, li usa spesso male. Ci sono montagne di euro pronti per Puglia, Basilicata, Molise, Campania, Sicilia, Sardegna, Calabria che non vengono spesi perché sono troppi e le amministrazioni locali non sanno come gestirli. Allora non c’è qualcuno che ruba al Sud, ma è il Sud che a volte ruba a se stesso. S’è rubato il passato, si ruba il presente e sembra che voglia rubarsi il futuro. È la mentalità dell’assistenzialismo a ogni costo a distruggere i meridionali, e gli Oppidesi più che mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ la mentalità che ci induce, come si diceva nel thread precedente a fare solo ciò che qualcuno ha fatto prima di noi  a comprimerci e a farci fallire, perché dalle nostre parti  il lavoro c’è, non quanto al Nord, ma c’è. Perché siamo all’anno zero dell’imprenditoria giovanile pur avendo un mare di prospettive aperte. Perché chiunque racconti l’emigrazione sudista con il tono del piagnisteo alimenta la distruzione dello stesso Sud. Passa l’equazione: non c’è speranza e quindi è inutile combattere. Invece quei settecentomila che in dieci anni se ne sono andati dicono il contrario: chi si sposta rende onore al suo essere meridionale dicendo che ha voglia di fare senza aspettare e senza piangere, raccontando al Nord che non tutti sono come quelli che preferiscono il lavoro nero a una busta paga vera, ma magari un po’ più scarica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggiare per lavoro non significa tradire. Si prende una valigia, si parte, si fatica. Si può teoricamente tornare in ogni momento. Solo che la voglia di farlo diventa sempre più improbabile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Abbiamo cercato solo di abbozzare  un quadro ( forse confuso: ce ne scusiamo) dei vari aspetti , assai contraddittori, della questione. Voi cosa ne pensate?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-633300843913288208?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/633300843913288208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=633300843913288208' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/633300843913288208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/633300843913288208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/una-nuova-questione-meridionale-una.html' title='UNA NUOVA QUESTIONE MERIDIONALE… UNA VECCHIA QUESTIONE OPPIDESE'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-2155513307955846430</id><published>2009-07-16T18:30:00.001+02:00</published><updated>2009-07-16T19:52:15.494+02:00</updated><title type='text'>MAMERTINI, POPOLO DI AVVENTORI</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.crikvenica-info.com/adresar/kavana_piko01a.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 669px; CURSOR: hand; HEIGHT: 598px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.crikvenica-info.com/adresar/kavana_piko01a.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nella prima metà di luglio, ormai decorsa, anche ad Oppido le ferie estive sono diventate una realtà, presente o imminente per tanti, ed il clima vacanziero si è reso decisamente palpabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, con l’arrivo del tempo dell’anno dedicato al riposo ed allo svago, consistenti scampoli di piazze (e, più avanti, magari anche di qualche via) sono stati già sottratti – come avviene ormai da un decennio – alla loro funzione di transito pedonale e carrabile per divenire appendici all’aperto di bar ed esercizi similari, nelle quali ospitare e servire meglio residenti e turisti che popolano l’estate oppidese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La varietà di queste estensioni stagionali di locali pubblici è in costante aggiornamento visto che, in forza pure di taluna &lt;em&gt;new entry&lt;/em&gt; nel mercato della somministrazione di alimenti e bevande, dall’installazione di tavolini ed ombrelloni si è passati all’insediamento di più sofisticati gazebo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa simpatica mutazione del nostro scenario urbano ci ha pure spinto ad una riflessione sul numero dei soggetti che la pongono o potrebbero porla in essere; e alla constatazione che questi, nonostante sia opinione diffusa che la nostra comunità versi in una situazione di crisi (per taluni agonia) economica peggiore di quella generalizzata che affligge l’intera nazione, sono tuttavia in crescita esponenziale da un decennio a questa parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad Oppido Centro, difatti, sono allocati ben 11 bar, comprendendo in essi anche quelle imprese che abbinano a tale attività altre collaterali (pasticceria, gelateria, rosticceria, sala giochi ecc.), disseminati in larga parte tra Piazza Umberto I ed annesse, Corso Vittorio Emanuele II e “Piazzetta” (ben 9), oppure situati a Tresilico (1) o sul Corso Aspromonte (1), comunque in prossimità di importanti istituzioni pubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenuto conto che nel capoluogo del Comune la popolazione residente si aggira intorno alle tremila persone, risulta che vi sia un operatore economico, del tipo considerato, ogni 272 abitanti e, se si considera che sull’intero territorio italiano vi è un’impresa che commercia al dettaglio ed in sede fissa in alimenti e bevande (quindi che non si limita solo alla loro somministrazione) ogni 537 italiani, ci si può accorgere dell’enormità del dato locale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa enormità, peraltro, è resa ancora più altisonante dal rilievo che ad Oppido attività commerciali diverse da quelle preposte a far mangiare e bere non ne nascono o, comunque, sono presenti in quantità decisamente spropositata, per difetto, rispetto agli esercizi in esame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, se un certo attivismo economico nella nostra cittadina c’è, effettivamente esso è nettamente settoriale, a dimostrazione che l’oppidese è votato quasi esclusivamente ad un consumo &lt;em&gt;intra moenia &lt;/em&gt;dall'oggetto prettamente esclusivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consumo che, peraltro, visti i tanti offerenti del prodotto e la ristrettezza della comunità locale, viene praticato con curiosi risvolti : c’è chi, incontrando un amico ed intendendo sorseggiare con lui un caffè in un momento nel quale tutti i baristi delle vicinanze sono affacciati sull’uscio, si trova nel terribile imbarazzo di dover preferire questo o quello scontentando l’altro; ovvero ci sono coloro che, per non fare privilegi, nei bar non entrano mai; oppure, al contrario, trovano la scusa per praticare dei veri e propri &lt;em&gt;tours&lt;/em&gt; attraverso gli esercizi così moltiplicando le consumazioni; oppure hanno il coraggio di effettuare una scelta unica e stanziale frequentando solo un locale, ove soggiornare quotidianamente e per lunghe ore dando corpo alla classica “&lt;em&gt;rota&lt;/em&gt;” ed assicurando al gestore quanto meno una abitudinaria clientela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ponendoci dal punto visuale dei fornitori del servizio, non riusciamo, però, ad individuare con esattezza il percorso motivazionale che spinge gli aspiranti imprenditori oppidesi ad impiantare sempre nuove attività nel settore e, alla fine ci rimane un dubbio : o il fenomeno è destinato al declino, ovvero ogni gestore di bar è riuscito, al di là di ogni analisi economica, ad intuire che i mamertini sono un popolo di avventori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-2155513307955846430?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/2155513307955846430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=2155513307955846430' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2155513307955846430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2155513307955846430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/mamertini-popolo-di-avventori.html' title='MAMERTINI, POPOLO DI AVVENTORI'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-1113913780428305230</id><published>2009-07-14T14:30:00.007+02:00</published><updated>2009-07-15T07:13:34.933+02:00</updated><title type='text'>RACCONTANO LE PIETRE...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.iltiro.com/tiroavolo/media/gallerie/grillo_saggio/copertine/big/1174.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 97px; height: 140px;" src="http://www.iltiro.com/tiroavolo/media/gallerie/grillo_saggio/copertine/big/1174.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un altro bel contributo offertoci dal nostro amico Pinkus , che, di tanto in tanto, lascia le sue rurali occupazioni  e la sua dimora campestre per venire  a Oppido ed immortalare ancora qualche &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;scorcio, qualche dettaglio architettonico, qualche sempre più rara testimonianza di un passato, quello mamertino, che inspiegabilmente, ha sempre più l'aria di essere diventato ingombrante per molti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.virtualmg.net/Reale/c_Interland/c_Interland%20Palmi/c_Oppido%20Mamertina/Museo%20didattico%20della%20civilt%C3%A0%20contadina%20e%20artigiana_9_43_23.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; 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Un palazzo, tutt’ora esistente anche se in degrado, costruito con rigorosi criteri antisismici che prevedevano l’uso di  orditure di legname di castagno e tamponamenti ottenuti con  mattoni di fornace e malta di calce e sabbia di fiume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il palazzotto, come ci riferisce il mai abbastanza apprezzato e ricordato storico  oppidese, Vincenzo Frascà, funse anche da vescovado per diversi anni dopo l’ingresso in Oppido di Monsignor Alessandro Tommasini, in mancanza di altro locale idoneo, e visse la sua lunga  epoca di splendore nell’ultimo scorcio del Settecento, durante tutto l’Ottocento e la prima metà del Novecento, epoche nelle quali Piazza Regina Margherita era centro propulsore della vita economica e sociale della cittadina, adorna di un bellissimo mercato coperto in ferro battuto e lamiera ( “La Pagoda”) e successivamente anche di una stupenda e massiccia fontana in ghisa, che a torto il Comune ha da anni ormai abbandonato al suo destino di umiliante degrado, quasi simbolo del degrado in cui versa ormai l’intera città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un  portale  muto testimone di  almeno due secoli di storia e di vita mamertina. Realizzato in pietra verde di Delianuova da un ignoto artista, presumibilmente dello stesso  luogo, in epoca certamente più antica rispetto al sisma del 1783, parrebbe collocabile intorno alla prima metà del XVII secolo, sebbene di barocco abbia assai poco. La sobrietà delle incisioni a festone infatti, gli stessi due altorilievi laterali che rimandano a due figure umane stilizzate, hanno assai poco del gusto ridondante del secolo e richiamano l’estetica di tanti altri portali e di tante mensole di balconi esistenti ancora a Delianuova e nei paesi interni della Piana , esempi di uno stile autonomo, che potremmo definire  semplicemente “Aspromontano”, in quanto non classificabile  e nemmeno inseribile nel gusto della storia dell’arte nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gusto tuttavia assai ricco e spontaneo nella lavorazione della pietra locale, e nella fattispecie della pietra verde di Delianuova, un particolare scisto di natura  attinolitica  colorato di  verde scuro, lucido, con   struttura molto fibrosa, facilmente scalpellinabile per ricavarne portoni,  mensole di balconi e acquasantiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservare oggi  questo portale significa purtroppo osservare quanto l'artigianato lapideo, un tempo fonte di lavoro per tanta gente calabra,  sia in grave declino; ci sono ancora alcuni scalpellini-artisti a Lazzaro , capaci di realizzare tra l'altro notevoli portali con fregi, ma le cose più pregevoli appartengono ormai al passato, come testimoniano oltre ai magnifici   portali monumentali in pietra verde di Delianuova, la grande produzione dei portali degli scalpellini serresi  disseminati nei paesi  della Piana di Gioia Tauro, nelle stesse Serre e nella Locride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un rapido esame delle risorse lapidee calabre ci fa osservare peraltro  quanto la nostra terra sia ricca di cave  e di giacimenti mai sfruttati di marmo e di granito: dai rossastri, carnicini, bianchi e grigi graniti della provincia di Cosenza,  ai verdi e grigio – scuri graniti catanzaresi; alle dioriti di Vibo Valentia e Montauro; alle siemiti di S. Giorgio di Rossano e San Demetrio Corone; ai porfidi quarziferi di S. Giovanni in Fiore e Fiumarella.   Quanto ai marmi veri e propri, basterà citare i bei porfidi cosentini, quelli catanzaresi, il porfido euritico di Serra S. Bruno, quello tipico di S. Luca, il carneccia di Galatro, la pietra verde di Delianuova, protagonista esclusiva e nobile del nostro portale,  il marmo bianco/ grigio di Oppido Mamertina, usato solo in piccolissime quantità ed in altrettanto rare occasioni nonostante la sua rara bellezza, fino  ai cipollini di Gerace.  Marmi magnifici , di grande pregio estetico e morfologico,  tanto apprezzati in tutta Italia per la loro bellezza da essere prescelti per opere architettoniche o scultoree. Numerosi sono  infatti gli esempi  di elementi architettonici realizzati in pietra locale da artigiani anonimi nel corso dei secoli, come la Cattolica di Stilo; il portale e le finestre di S. Francesco a Gerace, i rosoni di S. Domenico a Cosenza, i chiostri, i portici, i rivestimenti e le scale esterne barocche di chiese e palazzi sparsi in tutta la regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a Oppido, a parte l’architettura religiosa, i grandi stupendi portali, come quello di cui stiamo parlando, il più bello, ma non l’unico, che occorrerebbe conoscere e proteggere meglio…&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pinkus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-1113913780428305230?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/1113913780428305230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=1113913780428305230' title='35 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1113913780428305230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1113913780428305230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/un-altro-bel-contributo-offertoci-dal.html' title='RACCONTANO LE PIETRE...'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>35</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-1909652931492824642</id><published>2009-07-12T18:30:00.012+02:00</published><updated>2009-07-13T10:43:28.018+02:00</updated><title type='text'>SAGRE: SI PUO' FARE DI PIU'</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fotografieitalia.it/foto/387/Sant%27Angelo%20Muxaro_387-04-54-45-5712.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 658px; height: 471px;" alt="" src="http://www.fotografieitalia.it/foto/387/Sant%27Angelo%20Muxaro_387-04-54-45-5712.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In  cerca di distrazione e refrigerio, qualche sera addietro abbiamo fatto una puntatina a Piminoro in occasione della “sagra dei prodotti tipici”, manifestazione di apertura dei festeggiamenti in onore della Divina Pastora, patrona del caratteristico borgo aspro montano. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Complici l’aria fresca e l’atmosfera molto ospitale che si respira nelle piccole comunità, abbiamo così trascorso qualche ora a totale nostro agio e molto gradevolmente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’estrema convivialità dell’evento si percepiva già da modalità preparatorie ed oggetto delle degustazioni allestite in Piazza Rocco Mammone, ove paesani e non potevano liberamente attingere ad un ampio &lt;em&gt;buffet&lt;/em&gt; all’aperto, predisposto volontariamente dalle famiglie piminoresi e rappresentante una corposa rassegna delle elaborazioni culinarie dei frutti della nostra terra. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Certo, per l’estrema semplicità ed informalità dell’organizzazione e la mancanza di attenzione per un prodotto in particolare, o di nesso con una particolare ricorrenza del ciclo della produzione, avevamo l’impressione che l’asserita sagra fosse solo un pretesto per imbastire un amichevole banchetto pubblico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La sagra, a nostro avviso, è qualcosa di molto diverso, non limitandosi a mero appuntamento sostitutivo del desco domestico,bensì a Evento (con la “e” maiuscola) che vuole offrire, mediante celebrazione di una produzione o un piatto presentante una forte connessione col territorio e con la sua storia, continuità alla tradizione locale, proiettandola nel tempo e nello spazio, in particolare consentendone la conoscenza e la diffusione sia in favore delle nuove generazioni che di persone provenienti da altri luoghi, e perseguendo finalità non solo di protezione del patrimonio delle tipicità ma, molto più prosaicamente, di &lt;em&gt;marketing&lt;/em&gt; economico e promozione del turismo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In quest’ottica, a Piminoro ci sarebbe tanto da propagandare e, magari, anziché un vasto corteo di piatti destinato a soddisfare ogni appetito si sarebbe potuta azzardare l’esaltazione dei prodotti, ancora pressoché integralmente derivati da gestioni aziendali molto caserecce e familiari, della pastorizia locale, in uno con l’approfondimento delle strategie, pubbliche e imprenditoriali, volte a favorire l’applicazione di metodiche produttive allineate ai moderni principi imprenditoriali e la conservazione, specie in prospettiva turistica, di sacche di allevamento e lavorazione casearia tradizionale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mutatis mutandis&lt;/em&gt;, ci viene da accostare la &lt;em&gt;kermesse &lt;/em&gt;gastronomica piminorese con le varie sagre (“del Pane”, o comunque altro nomate) consumatesi nel quinquennio appena decorso nella piazza antistante la Cattedrale, anch’esse in realtà finalizzate a costituire solo una buona occasione per mangiare in libertà e che si differenziano dalla prima per un motivo non da poco : la distribuzione da Palazzo Grillo di alimenti ci è sempre istintivamente sembrata, per lo scenario e non per le persone, un &lt;em&gt;deja-vu&lt;/em&gt; delle dispense caritatevoli che nel medioevo avvenivano dai manieri signorili verso la plebaglia questuante e ferma sotto le mura; mentre non abbiamo avvertito una simile sensazione a Piminoro nè stavolta nè in passato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E’ certo che, da questi episodi recenti o passati, qualunque ne sia stata la  matrice organizzativa, può però trarsi un unico spunto di riflessione : a Oppido tante iniziative molto serie ed importanti – come le sagre – potrebbero e possono organizzarsi in modo più utile e proficuo e, invece, spesso, per carenza di lungimiranza e tendenza all’autosoddisfacimento, ci accontentiamo di minimizzarle e banalizzarle, svolgendole ad uso solo domestico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se tale constatazione dispiace, ancora di più amareggia pensare che, per converso, c’è sempre qualcuno che trova il tempo di trasformare accadimenti assolutamente marginali e di scarso rilievo per la collettività in imprescindibili questioni di stato, da risolvere concentrando (e così sprecandole) tutte le pubbliche energie. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-1909652931492824642?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/1909652931492824642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=1909652931492824642' title='34 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1909652931492824642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/1909652931492824642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/sagre-si-puo-fare-di-piu.html' title='SAGRE: SI PUO&apos; FARE DI PIU&apos;'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>34</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-937519493979280642</id><published>2009-07-11T12:20:00.007+02:00</published><updated>2009-07-11T14:27:49.515+02:00</updated><title type='text'>Arsenico e  sempre più vecchi  merletti:… PER NON MORIRE DI SETE…</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:NknqVOrW3yzo5M:http://www.fatbloggers.net/wordpress/wp-content/uploads/2007/10/old-lady.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 96px; height: 135px;" src="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:NknqVOrW3yzo5M:http://www.fatbloggers.net/wordpress/wp-content/uploads/2007/10/old-lady.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La nostra amica Pipìta Del Monte si è degnata di farci avere proprio stamattina a mezzo di personale postino a dorso di mulo ( forse in virtù della richiesta lanciatale da queste colonne qualche  giorno fa) un  vecchio e ingombrante rotolo pergamenaceo sul retro del quale , con la sua grafia impossibile, ha vergato il testo che, dopo non poca fatica di decifrazione, siamo in condizione di offrirvi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;______________________&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img223.imageshack.us/img223/8683/maniscalcohj5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; 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 “ Cara Pippita  urtimamente tuto il nostro vino di  venta subbito cito. Asagia guesta dami giana e vedi tu stesa. Abiamo ampicciato  dentro effuori la cantina tuti  l’ogetti  contra il malochio  eppure tante teste dallio ma sempi cito diventa . E apena proviamo na sola gocia di guesto vino la testa cumincia a ferriare e non si ferma più. Siamo asai priocupati emmorti di siti.  Chi ***** ndi   consigghi u facimu ?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Approfitto del retro dello stesso rotolo di pergamena per rispondere :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“ Nobilissimi  Cicco e Maragianna, ahimè, è vero: da qualche tempo nel reame mamertino qualsivoglia succo d’uve  venga prodotto, diventa immantinente aceto per un’ ignobile congiura di malocchio misto at mala bocca mamertina. Per preservare  i prodotti delle mie doviziose vigne fui infatti costretta a nasconderli in vere et profonde trincee fatte scavare  dai miei valletti sulle  terre circostanti il mio maniero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre possono essere i rimedi per alleviare la vostra sete et la sete mamertina in genere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Primum&lt;span style="font-style: italic;"&gt; : il vostro alato eloquio  mi riporta alla memoria  gli inequivoci ascendenti toscani della vostra illustre  prosapia e, se non erro, nel tosco territorio, avete ancora de’ possedimenti ne’ quali vi consiglio di portare a vinificare le uve mamertine et conservare vostre botti et vostre damigiane, trasferendo nel vostro  mamertino palagio di  Mazzanova di volta in volta soltanto picciole quantità del prezioso liquido ("&lt;/span&gt;&lt;span&gt; quantu pe’ commitu"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;,  come voi  siete adusi dire nel vostro dantesco idioma)”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Secundum&lt;span style="font-style: italic;"&gt;: in mancanza del rosso succo  d’uva,  che a voi piace tanto, est oggigiorno possibile in Mamerto dissetarsi attingendo ai fiumi di spumeggiante  birra prodotti dalle innumerevoli cavalcature ( muli et ciuchi  et anco qualche raro destriero) che da sette mesi a questa parte vengono ormai adoprati come mezzi esclusivi di locomozione e di trasporto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tertium&lt;span style="font-style: italic;"&gt;:   non datur!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Doviziosi saluti dalla Vs.                                                       &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pipìta Del Monte  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-937519493979280642?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/937519493979280642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=937519493979280642' title='34 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/937519493979280642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/937519493979280642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/arsenico-e-sempre-piu-vecchi-merletti.html' title='Arsenico e  sempre più vecchi  merletti:… PER NON MORIRE DI SETE…'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>34</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-3414028134975142459</id><published>2009-07-09T20:30:00.005+02:00</published><updated>2009-07-09T20:36:49.140+02:00</updated><title type='text'>LAVORI IN CORSO (PER MIRACOLO) ALLA FERRANDINA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SlYlDXV8_DI/AAAAAAAAAGc/XqCFl03hpdY/s1600-h/04042009137.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356509546539711538" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 361px; height: 334px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SlYlDXV8_DI/AAAAAAAAAGc/XqCFl03hpdY/s200/04042009137.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sollecitati   dagli interventi di diversi commentatori che, anche svariati giorni orsono, si lamentavano oppure chiedevano lumi in ordine alla stasi o comunque al forte rallentamento dell’attività di ripristino del tratto viario che conduce da Oppido verso valle, abbiamo utilizzato un’ora di questo pomeriggio per un veloce sopralluogo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il cantiere, vista l’ora ormai serale, era chiuso, per cui non abbiamo potuto &lt;em&gt;de visu&lt;/em&gt; constatare lo svolgimento dei lavori : un loro apprezzabile avanzamento, tuttavia, è già visibile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il nuovo tracciato della S.P. 2 bis, che consentirà di congiungere pressappoco in linea retta il bivio Ferrandina con la località Mazzanova, bypassando sia il tratto curvilineo ormai franato ed al posto del quale vi è una voragine,  sia un’altra serie di accentuate (e pericolose) curve in salita, è già intuibile : al suo posto, difatti, c’è una pista in terra battuta, certo percorribile con un fuoristrada se non fosse stata – opportunamente – interrotta dai responsabili dei lavori apponendo cumuli di terra ed altri materiali nella parte più a monte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La struttura del canale di raccolta delle acque meteoriche che, guardando l’opera dall’alto, è a sinistra del percorso, appare quasi del tutto ultimata. Ve ne sarà uno anche dall’altro lato, e speriamo che queste condotte siano sufficienti a convogliare la pioggia scaricata al suolo ed evitare che essa, in occasione di prevedibili futuri nubifragi, scorra torrenzialmente sulla carreggiata provocando i danni purtroppo arrecati alla precedente sede viaria. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356510681239353698" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 622px; height: 426px; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SlYmFabbeWI/AAAAAAAAAGk/xrotOK-KEVQ/s200/03072009514.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, il completamento della variante appare ben lungi dall’essere imminente, ma occorre &lt;em&gt;praestare patientiam&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così pensavamo mentre, appoggiati ad un vecchio muro di delimitazione della strada da dismettere, godevamo del colpo d’occhio di tutto il percorso e immaginavamo quanto sarà agevole transitarci sia per allontanarci che per recarci ad Oppido, e specialmente quale favorevole impressione darà ai visitatori tale transito in luogo di quello, effettuato sino al dicembre 2008, su curve irte a gomito, contornate da costoni a picco, che facevano pensare a chi si recava nella nostra città per la prima volta che essa, se raggiungibile solo attraverso quegli aspri snodi, dovesse essere, alla pari di un centro da medioevo, isolata tra remoti picchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E pensando, la pazienza la perdevamo un po’, e ricordando – forti del nostro bagaglio di anni – che della costruenda deviazione si discuteva già dagli anni ’80 dello scorso secolo, allorchè la strada era in carico all’Anas, deglutivamo amaro  sul perché i lavori non erano stati programmati ed eseguiti decenni fa, o quanto meno dopo l’alluvione del 2004 collateralmente ( com'era stato previsto) alla rabberciata soluzione tampone di ripristino del vecchio tracciato adottata all’epoca, ed infine perché ci siano voluti circa sei mesi per avviare il corso dell’opera, quando al Nord i tempi di rimedio dei dissesti stradali sono enormemente più brevi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E, ancora riflettendo, ci chiedevamo – ovviamente senza risposta – perché in Calabria, e ad Oppido ancora di più, per ottenere una prestazione pubblica occorra sudare sette camicie e ringraziare chi si è deciso ad erogarla, quasi si trattasse di una gentile concessione e non dell’adempimento (magari tardivo) di un obbligo da parte di chi si è volontariamente assunto onori ed oneri dell’amministrare per conto di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se i nostri diritti non sono uguali a quelli dei cittadini di qualsiasi paesello della Pianura Padana, allora non è il caso di lamentarsi che, quest’estate, per andare a mare dovremo fare un giro un po’ più lungo : accontentiamoci di usufruire della strada, così come programmato, da novembre in poi, e che la stessa abbia, per una volta, quella solidità che ci consenta di godercela a lungo, evitando, nel prossimo futuro, di dovere tornare, almeno per questo ambito, a pregare i soliti “santi” (che tali ovviamente non sono) affinché di nuovo compiano “miracoli” francamente molto, ma molto umani.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-3414028134975142459?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/3414028134975142459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=3414028134975142459' title='48 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3414028134975142459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3414028134975142459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/lavori-in-corso-per-miracolo-alla.html' title='LAVORI IN CORSO (PER MIRACOLO) ALLA FERRANDINA'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p_3Vi14C8RA/SlYlDXV8_DI/AAAAAAAAAGc/XqCFl03hpdY/s72-c/04042009137.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>48</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-2552929794935134790</id><published>2009-07-07T19:00:00.011+02:00</published><updated>2009-07-09T19:53:23.898+02:00</updated><title type='text'>IEU MI NZONNAI …(… I HAVE A CALABRIAN   DREAM)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://itinerari.vacanzecalabria.biz/wp-content/foto/brigantaggio/brigante_palma.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 149px; height: 176px;" src="http://itinerari.vacanzecalabria.biz/wp-content/foto/brigantaggio/brigante_palma.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" 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Qualche settimana fa è stato anche protagonista di un piccolo disguido “letterario- brigantesco” con la nostra vetusta , ineffabile, ma presuntuosissima amica Pipìta Del Monte ( A proposito, Pipìta, che fine hai fatto?), ma, in linea generale, le sue stoccate, i suoi colpi di fioretto, fanno riflettere a lungo.&lt;br /&gt;Ci permettiamo, col suo permesso, di ripostare, reimpastati insieme, due  dei suoi commenti fatti pervenire su questo blog a  commento  del nostro ennesimo thread sulla sanità calabra e mamertina, nei quali egli ci invita a rivedere tutto il problema non nelle sue minuscole parcelle, ma nel suo insieme. E ci invita tutti, Calabresi  - e Oppidesi, in particolare – a un gioco di squadra nuovo fondato sul... nostro passato…&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;_________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://l.yimg.com/g/images/spaceball.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 1px; height: 1px;" src="http://l.yimg.com/g/images/spaceball.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:L0eNy99SlXnppM:http://www.glcyd.org/programs/mlk_artwork/donnell_4th.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 393px; height: 360px;" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:L0eNy99SlXnppM:http://www.glcyd.org/programs/mlk_artwork/donnell_4th.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CUser%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Quarto Mondo il nostro ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esageriamo! Il terzo è più  che sufficiente! Rispettiamo chi, in altre regioni del mondo (Africa, Asia,etc.etc), ci considera dei privilegiati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo dei privilegiati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo la poss&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;ibilità di esprimere liberamente pensieri &amp;amp; parole su di un internet-blog che promuove ed accoglie riflessioni da ogni dove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riuscire a tradurre le chiacchere in fatti ed atti che ci possano accompagnare nella quotidianità implica un lavoro i cui strumenti sono stati originati nella notte dei tempi, ma…  …na' mangiamu! Mancu cu zzuccaru!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La sanità,ad esempio,  é una delle tessere più strappaticce che  dovrebbe andare  a comporre il "puzzle" della nostra società! Vista singolarmente, essa (la tessera), non ha alcun significato, solo se é fusa osmoticamente  con  altre può acquistare significato…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...solo quando completati, incorniciamo quadri o stampiamo libri, otteniamo un prodotto fruibile e vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sanità calabrese é parte del quadro o del libro Calabria: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:ZT9gnBrfJZc76M:http://www.agriturismolacortedellangelo.it/UK-version/immagini/finestracomp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 346px; height: 474px;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:ZT9gnBrfJZc76M:http://www.agriturismolacortedellangelo.it/UK-version/immagini/finestracomp.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;un prodotto oggi invendibile o, forse, illeggibile. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Indossando i panni del venditore, avrei sicuramente difficoltà oggi a piazzare questo prodotto. Il  “Prodotto Calabria”, ma non quello pubblicizzato da Gattuso, che è solo un involucro vuoto…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ci chiediamo : cosa fare per migliorare il prossimo quadro o modificare il libro  per  renderlo appetibile ai consumatori?   Ognuno  faccia la propria parte, e senza scarico di responsabilità sul politico di turno......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E basta piagnistei! Siamo Mamertini e Calabresi!   E' 149 anni (dal 1860)che ci stanno impoverendo, dividendo, derubando, facendo emigrare ,”Futtendo”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rincriscia!.......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jimu jocandu!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei pochi che ha futuro é “il Passato”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A squatra l'avimu: ‘i  porta , na garanzia, S.Franciscu ‘i Paula; linea difensiva cu Tommaso Campanella, S.Giovanni Theresti (mietitore), Corrado Alvaro e Peppi Musolinu (unu i Santu Luca e natru sempri armatu!); a centrucampu ,Bernardino Telesio, San Nilo, Mbertu Boccioni (n'artista c’ a palla), Zaleuco (un giovane con grande futuro); attaccanti Flavio Magno Cassiodoro e Gianni Versace! A disposizione: Barlaam, Ibico, Pitagora, Francesco Cilea, Gioacchino da Fiore, i fratelli Grimaldi, Rino Gaetano, Renato Dulbecco e puru Mino Reitano!   Potimu pigghjiari goal da’  Toscana, chi ndavi nto campu genti comu  Danti e Leonardu (no chiiju du Milan!), oppuru da’ Sicilia chi ndavi  pe’ regista  Federicu di Svevia, atru ca Maradona!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nda jocamu cu tutti! Na squatra i caramellari..........!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I have a  calabrian dream! (ieu mi nzonnai c'a Calabria...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Domenico Straface (Brigante Palma)&lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;______________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E Oppido, guardando al proprio lontano o recente passato, caro Palma, cari visitatori tutti, secondo voi,  chi mai potrebbe schierare in campo?&lt;/span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:qm8ZTIWFGa8uCM:http://bp1.blogger.com/_V2X7-izkjt0/SFJaldUULyI/AAAAAAAAACU/EyiIyOG2YS8/s400/i%2Bhave%2BA%2BDREAM.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-2552929794935134790?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/2552929794935134790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=2552929794935134790' title='57 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2552929794935134790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/2552929794935134790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/2009/07/ieu-mi-nzonnai-calabria-i-have.html' title='IEU MI NZONNAI …(… I HAVE A CALABRIAN   DREAM)'/><author><name>Ungestore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02406759405374498204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>57</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4022506091295461503.post-3600336499066878324</id><published>2009-07-05T20:00:00.004+02:00</published><updated>2009-07-05T22:06:48.944+02:00</updated><title type='text'>A OTTOBRE I PRIMI GIUDIZI SULLA NUOVA AMMINISTRAZIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.oppidomamertina.com/Nuova%20cartella/Immagine%20008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 786px; height: 653px;" alt="" src="http://www.oppidomamertina.com/Nuova%20cartella/Immagine%20008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nell’assolato meriggiare di questa domenica, il pensiero, libero dalle occupazioni quotidiane dei dì lavorativi, ha iniziato a migrare spontaneamente sino a concentrarsi sul computo dei giorni trascorsi dall’ultima elezione comunale e dalla proclamazione della lista vincitrice, osservando – quasi per rinnovare l’universale (e banale) convinzione che &lt;em&gt;tempus fugit&lt;/em&gt; – che quegli eventi sembrano avvenuti ieri, e invece è già trascorso quasi un mese. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, è avvenuta la nomina della Giunta Municipale e l’insediamento del nuovo Consiglio Comunale, così che la nuova amministrazione è – almeno dallo scorso 27 giugno, data della prima seduta consiliare – nella pienezza dei propri poteri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per convenzione, dopo l’entrata in carica di un nuovo organo o organismo istituzionale si pone particolare attenzione al successivo periodo “di 100 giorni”, nel quale i neo-incaricati sono chiamati ad effettuare le prime significative scelte della loro gestione, utili a evidenziare i punti di cambiamento rispetto all'indirizzo dei predecessori ed a tracciare le linee programmatiche dell’intero mandato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Noi non speriamo certo che nei suoi primi cento giorni (i quali avranno termine, conteggiandoli dal predetto 27 giugno, il prossimo 5 ottobre) l'Amministrazione Barillaro possa sovvertire le sorti di questa nostro sfortunato paese, giacchè per una simile operazione (tralasciandone la fattibilità) occorrerebbe certo ben più dello spazio di un’estate. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Alcune cose, però, che servano da test anche per vagliare l’efficienza ed efficacia della nuova Giunta mamertina, si possono fare. Noi elenchiamo quelle che riteniamo, lasciando ai commentatori di valutarne la congruità e, soprattutto, di aggiungerne anche altre che possono esserci sfuggite : &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1) affrontare subito, di petto e con determinazione la questione “Ospedale”, percorrendo tutte le vie possibili – legali (sarà appellata la sentenza del Tar che ha rigettato il ricorso contro la chiusura del P.P.I. e del Laboratorio Analisi?); politiche; anche della civile protesta popolare – per trovare rimedio ad un provvedimento di ridimensionamento della struttura che, nei fatti e conformemente alle previsioni, si sta rivelando fallimentare; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;2) predisporre, nei limiti dettati dai mille lacci e lacciuoli di legge che rendono poco flessibile il modello organizzativo già esistente, la macchina burocratica comunale in maniera che sia conforme non tanto e non solo alle esigenze operative dei nuovi governanti, ma primariamente all’obiettivo del buon andamento ed imparzialità dell’amministrazione; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;3) attuare immediatamente i piccoli, ma necessari ed urgenti, interventi di eliminazione delle pecche che caratterizzano l’erogazione ordinaria dei servizi primari e/o lo stato del nostro contesto urbano (viabilità comunale; pubblica illuminazione; cimiteri; acquedotto; fognature; verde pubblico; ecc.); &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;4) elaborare un &lt;em&gt;carnet&lt;/em&gt; di eventi ricreativo-culturali da tenersi nel prossimo agosto, che siano variegati, non destinati a mere &lt;em&gt;elites&lt;/em&gt; autoreferenziate di consumatori, e quindi, potenzialmente rivolti a tutta la popolazione e – perché no? – anche idonei a stimolare un’aggregazione stemperatrice delle profonde divisioni retaggio dell’ultima elezione comunale; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;5) effettuare una approfondita attività di programmazione, scevra dalle retoriche tipiche della competizione elettorale e anche temporalmente cadenzata, che consenta alla Amministrazione, in questo quinquennio, di godere di linee guida realistiche ed affidabili da osservare nel proprio percorso di governo e di perseguire un progetto di sviluppo univoco e coerente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dispetto dei tanti che, per partigianeria, sono tifosi entusiasti o scettici avversari di “Insieme per Oppido”, noi, cercando di conservare la dovuta obiettività, siamo quindi dell'idea che solo da ottobre in poi si possa esprimere una prima opinione sulla nuova maggioranza in Consiglio Comunale, e dire se sia o meno partita col piede giusto, se occorrano correzioni di tiro ovvero si possano già coltivare favorevoli aspettative. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rimandando, pertanto, a tempo debito ogni giudizio, concludiamo considerando che sarebbe bene che tutti coloro che si trovano ad affrontare l'iniziale banco di prova di cui si discute lo facciano, per intendere a dovere la gravosità del compito, dotandosi di un cupo, ma certo sferzante &lt;em&gt;memento&lt;/em&gt; : la prima verifica dell’operato di un governo si compie dopo cento giorni perché, in un tempo simile, già tutto può succedere e, storicamente, questa constatazione è nata dopo aver osservato un fallimento; quello del c.d Regno dei 100 giorni di Napoleone I, iniziato con la fuga dall’Isola d’Elba e terminato con la definiva sconfitta di Waterloo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4022506091295461503-3600336499066878324?l=lapiazzamamertina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapiazzamamertina.blogspot.com/feeds/3600336499066878324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4022506091295461503&amp;postID=3600336499066878324' title='47 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461503/posts/default/3600336499066878324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4022506091295461
